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Estetica dell'architettura 2022

Costruire l'estetica dell'architettura attraverso 10 nozioni cardinali

  • La nozione di ordine: che abbiamo scelto come genesi logica dell'architettura perché indica la fondazione dello spazio umano, controllabile e sicuro.
  • La nozione di natura: che specifica qual è il primo riferimento logico dell'architettura, sia in senso negativo, perché l'architettura assicura la controllabilità e la sicurezza dello spazio umano attraverso la sua separazione dallo spazio naturale, sia in senso positivo, perché l'architettura parte dall'elaborazione e l'assunzione delle leggi della natura naturata e soprattutto della natura naturans.
  • La nozione di forma: che indica la specificità identitaria degli oggetti architettonici, che sono in primis il risultato formale, cioè estetico e sensibile, di una costruzione.
  • Le nozioni di utilità e ornamento: che sintetizzano i quesiti classici dell'estetica dell'architettura: quale relazione c'è tra la sua utilità e la sua bellezza e quale relazione c'è tra i suoi elementi superflui, e non strutturali, e i suoi elementi necessari, e strutturali?
  • Le nozioni di spazio e di tempo: che sintetizzano lo sviluppo del dibattito filosofico in generale ed estetico in particolare sulla specificità identitaria degli oggetti architettonici, che parte dall’Architettura con la costruzione della forma nello spazio e arriva alla comprensione degli oggetti architettonici anche attraverso la nozione di tempo.
  • Le nozioni di autonomia ed eteronomia: che caratterizzano soprattutto la filosofia contemporanea in generale e l'estetica contemporanea dell'architettura in particolare, se è vero che entrambe provano a rispondere al quesito filosofico contemporaneo, in eccellenza: il valore veritativo, c'è la riuscita, di un oggetto qualsiasi, sia astratto sia concreto, e in particolare di un oggetto architettonico, è fondato anche sulla sua relazione comparativa con altro da sé?
  • La nozione di civiltà: se è vero che il quesito filosofico al quale le azioni di autonomia ed eteronomia provano a rispondere alla necessità di incidere sui dati e sui fatti dell'esistenza degli esseri umani, c'è sulla qualità etica e civile della loro esistenza quotidiana.

Lezione 1 - 21 Febbraio 2022

Rapporto con lo sport: specialità sportive tra di loro, come chi corre possa essere molto diverso, per esempio, un maratoneta e un centometrista. Fuori dalla corsa e dall’atletica, uno che gioca a basket o pallavolo cambia i fisici nei diversi sport.

Domanda a noi: cos’è che hanno in comune tutti gli sportivi nella loro preparazione? La disciplina, il riscaldamento, stretching o anche gli addominali e la corsettina, poi ci sono cose che uno specialista fa in modo esclusivo (questa è una metafora). Se uno fa lo sportivo anche se fa cose completamente diverse ha bisogno di fare certe cose comunque, ad esempio un po’ di stretching comunque.

Per chiunque voglia fare un mestiere creativo ci sono delle capacità mentali che vanno sempre bene sia che si faccia l’architetto, l’urbanista o altro di creativo.

Molti di noi hanno studiato almeno una lingua morta, è capitato che mentre qualcuno era dietro a impazzire per capire una lingua morta qualcun altro ti diceva “ma che fai? Non serve a nulla”. Ma che benefici si sono tratti da questi studi? Si dice “il classico forma la mente” perché la capacità importantissima è l’analisi grammaticale e logica, la prima cosa che si fa è analizzo/prendo un interno e lo divido e per ogni sua parte e ogni complemento devo analizzare e mettere in relazione le parti. Parto dal predicato, soggetto, complementi vari. Analizzare significa scomporre/dividere e identificare in modo corretto che cos’è: questa capacità è fondamentale in ogni capacità intellettuale, serve per definire qual è un certo problema. L’unica possibilità è analizzare e definire la situazione così che posso capire come risolverla.

Ma sopra all’analisi c’è un’altra capacità: uno prima impara ad analizzare e poi che fa? Nell’analisi non c'è lo specifico del lavoro creativo ma solo dello psicanalista, del medico ma non di un lavoro creativo come il nostro. Ma sta sopra l’analisi. La filosofia è uno strumento utilissimo (una palestra), per lo specifico nostro: l’astrazione. Il lavoro creativo è un lavoro di sintesi, i creativi sono sintetici, come anche i nostri muscoli queste capacità sono allenabili, è molto legata alla matematica. Immaginando di avere un insieme di case e per esempio qualcuno viene a commissionarci una casa e noi abbiamo un repertorio di casa studiate nella nostra mente.

Che me ne faccio di questo bagaglio culturale? L’analizzo. Analizzo i tratti distintivi, come anche si faceva nell’analisi logica, quindi stabilisco le differenze. Quando astraggo faccio una cosa più difficile quindi cerco cosa hanno in comune, perché definisco case tutte queste? Se tutti questi oggetti così diversi io li definisco sempre “casa” perché li riunisco in questa categoria? Questa è un’astrazione, bisogna saper buttare via le cose diverse e l’osso che rimane è il punto in comune. Li devo astrarre e portare qui. Cosa deve essere per essere una buona casa?

Immaginiamoci che noi siamo architetti e ci vengono a chiedere una casa, una nuova che non esiste. Immaginando di non aver astratto, apro il mio repertorio e cerco un match e quindi copio cose già fatte. Ma se noi abbiamo astratto e abbiamo trovato un set di regole basilari. Che cos'è una casa universale? Una volta astratto e avuto chiaro il set di regole: che casa faremo al committente con il set in testa? Creativa e originale, amplificheremo questo insieme e non faremo repliche, ma una cosa nuova, perché migliora lo status quo. Ampliamo gli insiemi dei set di regole.

Perché la filosofia deve essere usata da noi? Perché allena l’astrazione. Che cos’è l’idea stessa di universale, la filosofia dà delle spiegazioni. Solo passando dalle astrazioni si può fare qualcosa di nuovo e creativo. Le case particolari hanno analizzato la questione del dettaglio particolare. Nel set di regole ci sono cose che valgono per una buona casa di oggi ma anche della Grecia antica.

Esercizio: scegliamo una parola e ci chiediamo che cos’è, il vocabolario ha sempre un pochino di astrazione perché devono dare una spiegazione universale, e di quella parola si dice cosa hanno di diverso o di uguale.

Libro

Architettura può indicare due cose: sia la "costruzione" di cose prime, che coincidono con il "principio" di qualcosa, sia la "costruzione" di cose "eccellenti" che coincidono con il "comando" su qualcosa.

La parola architettura indica che abbiamo la necessità di conservare le nostre esistenze attraverso la separazione "prima" di uno spazio controllato da uno spazio non controllato, sia che abbiamo la possibilità di usare il potere "eccellente" della tecnica, che è una condizione essenziale di separazione del primo dal secondo.

La classificazione di Platone è la seguente: l’arte in gerarchia alta è la capacità di uso di una cosa, l’arte in gerarchia media è la capacità di fabbricazione di una cosa, l’arte in gerarchia bassa è la capacità di imitazione di una cosa.

Per Platone l’architettura è un’arte che fabbrica non imita, cioè produce non riproduce. La partizione tra le arti che producono qualcosa di vero e le arti che imitano qualcosa di vero è conservata anche da Aristotele, per lui “l’architettura è un’arte ed è per essenza una disposizione ragionata alla produzione”.

L’idea è che l’arte sia la capacità di fare qualcosa attraverso regole precise, cioè ragionate, non irrazionali, non istintive, non improvvisate da caso a caso. E cioè: fare arte significa identificare le leggi che regolano la composizione perfetta della natura.

Lezione 2 - 28 Febbraio 2022

Metafore

  • Sport – chi corre è diverso
  • Ambito intellettuale
  • Analisi si sviluppo un’analisi
  • Specifico nostro è l’astrazione
  • Sono capacità alienabili
  • Set di regole migliorativo dello status quo

La leggenda di Prometeo: C’erano due fratelli Prometeo (l’intelligente) ed Epimeteo (il tardo), un giorno giocando plasmarono tutte le creature viventi e anche l’uomo, ma Epimeteo diede a tutti gli altri i doni che c’erano (le ali agli uccelli, la pelliccia, le branchie ecc.) e per l’uomo non rimase nulla, allora Prometeo prese a cuore la faccenda e cercò di aiutarli. Un giorno dovendo fare un sacrificio a Zeus, Prometeo lo ingannò e diede più carne agli uomini e solo le ossa a Zeus, che si arrabbiò e tolse il fuoco agli uomini. Allora Prometeo, che voleva troppo bene agli uomini, decise di ridarglielo. Salì sull’Olimpo e rubò un po’ di fuoco e lo ridiede agli uomini; una sera Zeus se ne accorse e per tre giorni e tre notti ci furono alluvioni e tempeste, poi mandò giù Efesto, il fabbro degli dèi, e lo fece incatenare ad una montagna con un’aquila che ogni giorno gli mangiava il fegato e poi ricresceva ogni notte. Ma Zeus, volendo punire anche gli uomini, plasmò la prima donna Pandora e la fece sposare ad Epimeteo e gli donò un vaso che non doveva essere aperto. Il terzo giorno Pandora lo aprì e tutti i mali si scatenarono sulla terra.

... due doni, dona il fuoco ad Efesto e l’intelligenza e la capacità di adoperarlo ad Atena. Il fuoco è il simbolo della capacità tecnica, l’architetto ha l’intelligenza di Atena perché deve avere una visione intellettuale non è mera abilità tecnica ma è un mestiere intellettuale. È un dato di fatto da 3000 anni. Prometeo allora dona agli uomini i doni: fuoco, tecnica e intelligenza. Gesto divisorio tra caos e cosmo.

Famosa tragedia greco antica: Prometeo incatenato di Eschilo, appena arrivò il fuoco e l’intelligenza di Atena, Zeus si arrabbiò tantissimo, ed emanò una doppia punizione, ovvero, tolse agli uomini ciò che gli era stato donato, ma poi gli fu ridato, e Prometeo fu incatenato ad una rupe e ogni notte il fegato gli sarebbe stato divorato per poi ricrescere e ripetere l’atrocità ogni notte. Gli uomini avrebbero potuto competere con Zeus stesso grazie all’architettura. Prometeo dice “povero me che sto qui a patire queste pene quando in fondo ho solo amato così tanto gli umani da dare loro le condizioni per essere tali perché senza di me gli esseri umani avrebbero dovuto vivere come larve sotto terra”.

Il compito dell’architetto è la condizione alla quale gli esseri umani sono umani e non animali. Quando un bravo architetto disegnò la sua casa (della prof.) lei vide in quelle forme l’evoluzione possibile di lei stessa. L’architetto ha la capacità di renderci esseri umani e non bestie. La prima cosa di cui parla Prometeo è la casa. Medicina e architettura si assomigliano perché Eschilo fa parlare a Prometeo di due cose:...

Paul Valery scrive: “Eupalino o l’architetto perfetto”, idea che la responsabilità sulla vita umana che ha l’architetto è pari a quella che ha un medico chirurgo. L’arte per come tale non vale il principio per cui poesia e musica sono arte mentre la retorica e l’architettura no, qualsiasi caso può essere arte e molti altri non lo sono.

L’architettura può avere le sue opere d’arte, saranno poi rarissime le architetture che saranno tali perché in fondo non tutte le architetture possono essere arte. Non tutti i libri sono opere d’arte. Quale potrebbe essere a nostro avviso o rari oggetti che in ciascun genere possono essere o meno opere d’arte.

Nell’andare dei secoli come viene pensata dai filosofi? Una posizione senza infamia e senza lode, poi inizia a soffrire un pochino, cade la sua posizione gerarchica rispetto ad altre arti considerate più pure. Poi recupera nell’ultimo paio di secoli e arriva a noi in cui la professione dell’architetto ha un prestigio sociale (vd le archistar, o anche in Brasile con Pelé e Niemeyer).

La filosofia greca antica: Platone inaugura la posizione media delle arti e dell’architettura. Secondo Platone le arti vanno gerarchizzate a seconda del loro rapporto con la realtà, delle cose reali per così come sono. Ci sono arti che imitano la realtà come la pittura e arti che si allontanano dalla realtà, altre la costruiscono come l’architettura che sono quindi realtà senza falsità, ma meglio ci sono le arti dell’uso di qualcosa, per esempio, il cavaliere che usa la briglia che l’artigiano costruisce e il pittore che la dipinge.

Anche se da un secolo dalla cultura romantica nel modo delle arti abbiamo demolito l’uso dell’idea della romanticità dell’architettura perché ci hanno insegnato che più c’è tecnica e funzione meno c’è arte. Platone (the best) ci ha detto il contrario, lo abbiamo ripudiato, ma lui dice che più c'è intrinsezione della funzione più c’è arte. Aristotele dice che l’architettura tra tutte le arti è tra le più razionali, l’architettura è razionalità.

Ultimo passaggio fondamentale

Quando noi abbiamo studiato la storia dell’arte o della letteratura ci è stato detto che la storia dell'arte classica e fino al neoclassicismo era fondata sul paradigma arte come imitazione della natura. I manuali di solito dicono questo. Però poi ci hanno spiegato che negli ultimi due secoli e tutta l’arte del romanticismo abbiamo smesso di pensarla come romanticismo, ma come espressione libera dell’artista. Cosa non significava arte come significazione della natura? Io sono un artista vedo un albero e lo disegno per come lo vedo, non è questo. Bensì l’arte come imitazione della natura significa una cosa geniale ovvero che l’arte era ciò che imita il Kosmos (=che significa ordine letteralmente, ma anche volta del cielo) per millenni ha voluto dire come volta del cielo e poi si è trasformato in ordine. Che cosa custodisce la volta del cielo? L’ordine e la regolarità che li sta, per esempio c'è un ordine temporale. La cosa geniale è che l’ordine del cosmo come volta celeste è la misura umana in questo caso temporale, considerazione e misura spaziotemporale umana.

Dire che se faccio arte imito la natura voleva dire che andavo a farmi dare ordini da ciò che ho capito custodire la mia misura spazio-temporale, l’obiettivo di fare arte è fare cose utili agli esseri umani a misura della spazio temporalità umana. L’artista è colui che deve imitare la natura a suo vertice, il tetto del creato. Il kosmos va’ imitato perché è là che io deduco le regole della mia unità spazio-temporale, l’arte è a servizio degli esseri umani. Nessuno nel 1600 avrebbe fatto una casa fatta solo di angoli acuti. Quando io dico no questo non vale più ora faccio quello che voglio, l’errore della scala di Bovisa un architetto del 600 non l’avrebbe mai fatto perché tutta l’architettura doveva essere a misura d’uomo, forse avevano citato il campidoglio, ma lì era pensato per farci camminare i cavalli.

Le proporzioni servono a rendere queste astrazioni intellettuali pratiche e applicabili da tutti senza dover rifare sempre i calcoli, servono a dare un canone che sia condivisibile e passabile da generazioni in generazioni e che siano garanzia a servizio degli esseri umani. Questo è il senso del paradigma dell’arte come imitazione della natura. L’idea è: non disprezzate l’uso e l’utilità perché Platone dice che è ciò che innalza, il prendere ordini dall’altro, il fare arte prendendo ordini in realtà significa che prendo ordini da ciò che custodisce l’identità umana. A servizio degli esseri umani proprio perché la sua prima funzione era quella di far sopravvivere e far sviluppare gli esseri umani come la leggenda di Prometeo. Quindi l’architettura è un prendere ordini da coloro i quali mi devo mettere a servizio. L’arte è un servizio agli esseri umani.

Compito

Provo a pensare ad architetture o spazi urbani di cui abbiamo fatto esperienze e ci sono risultati ostili al nostro stesso corpo e al modo in cui il nostro corpo impugna le cose. Pensare anche a quale epoca storica appartengono questi oggetti o esperienze fatte in spazi più antichi. Quali oggetti dal design allo spazio urbano quali oggetti abbiamo sentito ostili e il perché.

Lezione 3 - 07 Marzo 2022

Per l’arte greca quando impieghiamo forza fisica e non mera contemplazione intellettuale allora c'è un impoverimento della forza artistica (meglio non farlo). C'è un piccolo miglioramento negli anni, in epoca medievale si parla non più di arti volgari ma meccaniche in cui si recupera l’idea che in ciò che è meccanico e ingegneristico c'è dell’utilità. Nel 1700 le cose sono ancora molto classiche ma da un punto di vista teorico e filosofico si va verso un’evoluzione che si compie nel 1800, in cui noi siamo ancora dentro: l’evoluzione romantica.

Nel 1700 ci sono 2 filosofi importanti: Batteux e Kant

  • Batteux: pensatore umanistico, scrive a metà '700 e fu fortunato rispetto ad un’opera che scrisse sui generi artistici che si intitolava “Le belle arti ridotte ad un unico principio” in cui...
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/04 Estetica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SaraPOLIMI di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estetica dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Chiodo Simona.
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