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Appunti esame di sociologia generale

Introduzione al testo "I sette saperi" di Morin

Testo I SETTE SAPERI – autore Morin. Testo: Morin, I SETTE SAPERI, consigliato per l’esame di sociologia generale Università di Perugia - Esame – Sociologia Generale Università-Perugia-Unipg Corso di Laurea – Scienze per l’investigazione e la sicurezza (Narni) SSD Scienze politiche e sociali SPS/07 SOCIOLOGIA GENERALE. Rielaborazione di appunti dalle lezioni, studio e approfondimenti personali relativi al testo di riferimento.

Edgar Morin e la cultura di massa

Edgar Morin, sociologo, nato a Parigi nel 1921, nelle sue opere fa una lucida e vivace analisi della cultura di massa quale complesso di miti, simboli e immagini della vita reale e della vita immaginaria, in cui l'uomo quotidianamente si attua e si riconosce. Al centro della sua speculazione l’educazione alla cultura. Per Morin, la cultura costituisce un sistema generatore di alta complessità in cui, a partire da un certo stadio dell'evoluzione, la complessità del cervello e la complessità culturale si implicano a un punto tale che il ruolo della cultura risulta indispensabile per la stessa evoluzione biologica.

I sette saperi fondamentali

Nel testo I SETTE SAPERI propone i sette saperi fondamentali che l’educazione dovrebbe trattare in ogni società ed in ogni cultura.

La conoscenza

È sempre in agguato il rischio di errore e di illusione, in ogni forma di conoscenza; vanno tenute in considerazione i legami tra le singole parti e la totalità e considerare tutte le informazioni che si ottengono come parti di un insieme e di un contesto più generale. La conoscenza sotto forma di parole, idee, teorie, è il risultato della “ricostruzione” attraverso i mezzi del linguaggio e del pensiero, di ciò che è la realtà. In quanto tale è soggetta ad errori ed illusioni. Bisogna saper individuare le fonti degli errori ed illusioni.

  • Errori mentali - Dovuti ad illusione ed immaginazione creati nel mondo psichico di ognuno, la SELF-DECEPTION o possibilità di mentire a sé stessi per non assumersi la responsabilità delle cose senza rendersene conto (meccanismo di difesa inconscio), errori della memoria, perché tendiamo sempre a selezionare i ricordi migliori e più gratificanti.
  • Errori intellettuali - Tutte le teorie ed ideologie sono soggetti ad errori.
  • Errori della ragione - In genere la razionalità è costruttiva (elabora teorie coerenti) e critica, evidenzia gli errori e le illusioni delle credenze. Quando però la razionalità diventa razionalizzazione assume una connotazione negativa, cioè si crea un costrutto apparentemente razionale ma in realtà basato su basi false e si chiude ad ogni verifica empirica. La vera razionalità non è solo teorica, non è soltanto critica ma è anche autocritica.
  • Accecamenti paradigmatici - Un paradigma si definisce come la promozione/selezione dei concetti dominanti dell’intellegibilità (l’ordine nelle concezioni deterministiche, lo Spirito in quelle spirituali ecc.). Inoltre è nascosto sotto la logica che diviene predominante. Il paradigma effettua la selezione e la determinazione della concettualizzazione e delle operazioni logiche. Es. Paradigma uomo-natura. In questo paradigma ve ne sono 2 opposti: il primo che include l’umano nella natura ed il secondo che determina cioè che è specifico dell’uomo con l’esclusione dell’idea di natura. Entrambi obbediscono ad un altro più profondo paradigma che è la semplificazione, che ci impedisce in genere di valutare e conoscere la complessità dell’essere umano.
  • Imprinting e normalizzazione - Imprinting è un termine usato dall’etologo K. Lorenz per definire il marchio irreversibile che impongono le prime esperienza del cucciolo animale. Esiste un imprinting culturale, quindi presente fin dalla nascita, ed una normalizzazione che elimina ciò che potrebbe contrastare questo imprinting.
  • La noologia - È sempre stata presente nell’umanità la noosfera, sfera delle cose della mente, tra cui miti, dei, sogni. I miti e le idee sono utilizzati dalle società per addomesticare gli uomini, mentre una teoria dovrebbe aiutare e orientare le strategie cognitive condotte dai soggetti umani. Le nostre idee devono avere sempre il ruolo di mediatore e non si devono identificare con il reale.
  • L'inatteso - È ciò che ci sorprende e di cui dobbiamo sempre aspettarci la venuta.

In conclusione bisogna sempre rammentare l'incertezza della conoscenza.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher s.cerino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof D'Andrea Fabio.
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