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Storia della fotografia

Chi decide che una fotografia è buona?

Nel senso generale il pubblico. Esistono anche figure canoniche: critici, musei ecc. La fotografia sta nel mondo, è una forma di prelievo dal mondo e torna nel mondo. Attraversa varie classi sociali.

L'evoluzione della fotografia nel tempo

Nel corso del tempo sono entrate nel mondo della fotografia anche le foto di famiglia, elementi stereotipati e bassi, ma ultimamente considerati importanti; servono per immortalare momenti simbolici (nascita di un figlio, matrimonio o visite in luoghi o nel complesso eventi di vita) tutto ciò compone una serie di elementi simbolici che raccontano la storia di una famiglia. La storia della fotografia è diluita in un periodo lungo. Data di nascita della fotografia: 1839.

La storia della fotografia e la sua organizzazione

Bisogna fare una cernita tramite immagini iconiche, oggi la storia affronta il problema della prolificità, un problema operativo difficile. I sociologi e gli statistici hanno problemi analoghi affrontati metodologicamente: raccolta di grandi dati catalogati in maniera analitica; allo stesso modo si fa per la storia della fotografia, a studiare come dei modelli trasmigrano nel corso del tempo.

L'idea di base della fotografia

L'idea di base è che la fotografia è resa da uno strumento: la macchina fotografica. I primi protagonisti che hanno messo a punto sono i paesi di maggiore intensità tecnologica e industriale negli anni '60: Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti.

Modernismo e correnti alternative

(Modernismo: è una corrente sottoculturale nata in Inghilterra negli anni cinquanta.) La storia delle Avanguardie è stata raccontata come storia dell'arte europea. Modernità alternative: avvenute in altre forme e con tecnologie differenti, come in Giappone, Cina, India. A lungo non è stata fatta la storia dell'arte di quei paesi e non solo tra Parigi e Londra.

La diffusione internazionale della fotografia

La storia della fotografia è stata raccontata come storia delle culture nazionali (19 secolo) e la creazione degli stati nazionali ha portato con sé la definizione dell'arte nazionale. La fotografia è un fenomeno internazionale già dall''800, nel corso del tempo le tecniche si affinano grazie a scambi internazionali per mettere a punto aspetti tecnici e sia per diffondere queste tecniche attraverso manuali o trattati o gazzette che girano a livello internazionale.

La difficoltà di scrivere un manuale di storia della fotografia

Fare o scrivere un manuale di storia della fotografia è impossibile, ci sono ragioni editoriali che incidono sul campo degli studi. I programmi di digitalizzazione delle opere e la liberalizzazione di queste riproduzioni ad alta risoluzione in modo da analizzare gli oggetti fotografici, tutto ciò ha reso obsoleto il libro classico di storia. È difficile raccontare la varietà di temi presenti. Molti libri sono stati scritti da persone che non hanno visto le foto che poi analizzano. Si può ipotizzare che molti della storia del passato sono stati costruiti non dal confronto ma su riproduzione, questo ha contribuito a smaterializzare l'oggetto realizzato manualmente da qualcuno, rovinato, danneggiato ecc. si è perso il senso della materialità ed è venuto a galla il tema dell'immagine (questo specialmente negli anni '70). La semiotica ha posto l'attenzione sulle strutture visive della foto e sui messaggi.

L'importanza del messaggio nella fotografia

Quando facciamo una fotografia la pensiamo molto in termini di messaggio.

Edward Weston

Edward Weston è stato un fotografo statunitense, tra i più importanti della prima metà del '900. Se facciamo un attimo mente locale e cerchiamo di entrare in quello che poteva essere il mondo degli artisti che lavoravano nella costa ovest dell'America del nord, nel periodo che va tra gli anni '20 e gli anni '40, troviamo una serie di movimenti in leggero scontro tra loro, modernismo, realismo e pittorialismo. È proprio nel bel mezzo di quest'ultimo movimento che a New York Weston fa i primi passi nella fotografia, cominciando con i ritratti porta a porta. Nudi, eleganza, bellezza, grazia ecc.

Il rapporto fisico con la fotografia

Se una persona avesse in mano la fotografia fisica si renderebbe conto della sua esistenza come oggetto. Bisogna adattare il campo visivo: se è grande mi allontano, se è piccola mi avvicino. La persona deve muoversi fisicamente e maneggiare la foto se possibile per cogliere aspetti visivi differenti. Weston è un purista della fotografia.

La fotografia come testo

La foto è l'insieme di tutto quello che si inserisce in un quadrangolo. Il bordo di quello che sta dentro e di quello che sta fuori, tutto quello che sta dentro il bordo è un testo. Il soggetto può essere senza tempo.

La materialità della fotografia

Un oggetto fotografico è il risultato fisico e palpabile, una fotografia reale nello spazio. Aspetti del linguaggio fotografico: uso di una lente. Perché? Per vedere più nitidamente e chiaramente. Ad esempio, nella foto del nudo di Weston si possono notare i peli. La fotografia oggi è un grande discorso di tematiche semiotiche (nella filosofia del linguaggio, la ‘scienza generale dei segni’ comprendente le tre branche pragmatica, semantica, sintattica.) La fotografia è diversa da qualsiasi storia dell'arte o dipinto.

Elementi concreti per creare una fotografia

  • Luce (fotografia significa scrivere con la luce). La luce uno la può creare, modificare, costruire.
  • Inquadrare i bordi della fotografia.
  • Lo scatto: è un momento di non ritorno. Il problema del tempo, io apro il fuoco e la luce modifica una lastra. Il fotografo per alcune cose è cieco, il mirino mi permette di tenere appiccicata la macchina all'occhio, c'è un punto in cui la fotografia si fa da sola nel momento in cui si scatta, anche per pochi centesimi di secondo.

La proliferazione delle immagini nella storia della fotografia

La storia della fotografia ha prodotto molte più immagini anche perché da un certo punto in avanti sono stati considerati tutti i produttori. La fotografia si studia per icone. Gli aspetti culturali sono considerati molto più importanti per lo sviluppo di una storia della fotografia, tant'è che si parla di Storia culturale della fotografia.

L'importanza della produzione fotografica "bassa"

Nella fotografia abbiamo iniziato a considerare non solamente gli autori certificati e di spessore intellettuale, ma tutte le produzioni. La produzione bassa è considerata dalla sociologia (la sociologia è la scienza sociale che studia i fenomeni della società umana, indagando i loro effetti e le loro cause, in rapporto con l'individuo e il gruppo sociale. Un'altra definizione, più restrittiva, definisce la sociologia come lo studio scientifico della società.). Gli storici della fotografia a un certo punto hanno iniziato a teorizzare che da quella produzione bassa e diffusa nascessero dei modelli di vedere nuovi.

L'innovazione nel lavoro dei fotografi

Il fotografo nel lungo periodo formativo doveva imparare a dare immagine a cose nuove che in passato non avevano avuto l’onore di un dipinto o di un racconto. I fotografi, nel loro lavoro quotidiano, vivono negli spazi più diversi del mondo e con clienti che fanno richieste più disparate e quindi si sono dovuti inventare nuovi metodi di rappresentazione. È importante studiare le cose che avvengono in questo mondo di fotografi, le influenze, il tempo ecc.

Specificità culturale

Specificità culturale: elemento di popolarità considerato un motivo di marginalizzazione dalla critica alta, ma oggi viene pensata alta dai contemporanei. Proprio forme estetiche che non nascono in accademie sono quelle più radicate nella contemporaneità e sono nuovi modelli di arte (ad es la pop art).

Tensione etica nella fotografia

Tensione etica: rappresentare le foto in modo che chi la guarda non si senta soggiogato dall’immagine, ma si senta portato a guardare e a rivivere l’esperienza del fotografo. Guardare qualsiasi fotografia contropelo e cercare di vederla e pensarla non sia come un oggetto e di intuire che cosa ha fatto e pensato il fotografo per produrla.

Leon Battista Alberti

Leon Battista Alberti: “uno quadrangolo”.

Gerarchia piramidale nella fotografia

Gerarchia piramidale: foto presa da internet, fotografia di catalogo incollata su cartoncino, con un suo bordo, stampata su carta molto sottile che permette di incollarla su cartoncino. Ci sono delle iscrizioni che identificano il soggetto rappresentato, c’è un numero e un nome “Atget” e c’è un timbro con un numero per la catalogazione e la didascalia è stata scritta su una riga tracciata a matita. Molto spesso la fotografia è stata riconosciuta tardi di essere un oggetto di valore, quindi la conservazione in archivio non sempre è ottimale, la scheda non è fatta in modo completo. Le foto di catalogo sono considerate come foto di descrizione e documentazione.

Analisi della luce nelle fotografie

Analisi foto:

  • La luce: differenza tra luce diretta e luce diffusa. Le luci stanno in relazione al materiale sensibile che io utilizzo. La differenza di luce è fondamentale: con una luce diretta i contrasti sono maggiori, ho meno gamma tonale, più bianchi e neri. La luce diffusa permette di rendere una gamma tonale più ampia, ho più grigi. Una luce diffusa mi descrive molto bene tutto quello che ho davanti. La luce diretta viene dal sole, creando un’ombra.
  • L’ombra mi permette di vedere la presenza del pilastro della porta della chiesa, permettendomi di capire che ci sono dei pilastri a scalino. L’ombra può proiettarsi sui soggetti.
  • L’estetica: foto dall’alto o dal basso. Dal basso significa aderire al modo di vedere quotidiano. Dall’alto vuol dire proporre il punto di vista diverso di un’immagine, piuttosto straniante per chi lo vede.
  • La foto è fatta ad altezza d’uomo perché non ci sono distorsioni ottiche, ma forse poco più rialzata.

Decentramento ottico e punto di vista accidentale

Decentramento ottico: possibilità di riassettare la macchina fotografica dove c'è un allineamento fisso. (Un obiettivo decentrabile permette di effettuare correzioni prospettiche delle foto in fase di ripresa spostando il centro del gruppo ottico rispetto al centro del supporto di registrazione -pellicola o trasduttore digitale- mantenendo l'asse ottico normale al piano focale.)

Punto di vista accidentale: fotografia scattata come se un soggetto osservasse la stessa cosa da un punto di vista “casuale”.

Il fotografo Atget

Atget è un fotografo di documentazione che lavorò a Parigi, ma non si associò mai agli artisti. Fa una fotografia che dice “sono una fotografia”. Fotografia come “sguardo” accidentale. Impatto accidentale con l’opera. Non è una rappresentazione canonica. Il fotografo dell’'800 vede una immagine che poi viene stampata in negativo e da lì stampata su carta, grazie a un vetro smerigliato. I negativi di grande formato di un tempo sono quelli che noi oggi abbiamo come piccolo formato. Si standardizzano le dimensioni per le stampe.

Le fotografie di Henry Jackson

Foto: (attribuita a Henry Jackson, pueblo laguna, New Mexico, 1883, stampa all’albumina, Denver Art Museum.) Il fotografo viene ritratto nel momento in cui ha inquadrato, il fotografo aspetta che la lastra venga impressionata dalla luce. Momento nel quale io che sto facendo una foto, fotografo te che stai facendo una fotografia. Fotografia che nonostante la sua pacatezza può essere una foto che trasmette pathos, in quel momento nel rettangolo si sta formando una immagine. L’immagine è proiettata capovolta. Una immagine anche banale se capovolta può rivelare strutture formali.

La camera oscura

Camera oscura: è un dispositivo ottico composto da una scatola oscurata con un foro capace di proiettare luce sul fronte e un piano di proiezione dell'immagine sul retro. La camera oscura è alla base della fotografia ed è precorritrice della fotocamera. Della camera oscura ci sono versioni differenti. Abelardo Morel (1948) ha fatto foto in camere oscure, con immagini proiettate capovolte. La proiezione dell’immagine è sempre circolare, dal centro verso i bordi la definizione tende a diradare. Nelle macchine tradizionali (es 159) il centro ottico dell’obiettivo è allineato con il negativo.

Osservazione delle distorsioni ottiche

  1. Osservare se ci sono distorsioni ottiche di qualche tipo (ad esempio se la macchina è stata puntata verso l’alto).

Fotografie di Atget - Hotel Scipion

Foto di Atget - Hotel Scipion: Regola prospettica e canone linguistico, ha puntato la macchina verso l’alto. (Decentramento) Es. Se io non inclino la macchina fotografica verso l’alto vedrei una casa che non entra tutta nel centro ottico, e prenderei la strada. Se la alzo invece prendo più parte di casa, compresa la sommità di un edificio e meno strada.

L'uso della vignettatura nella fotografia

Perché Atget che fa foto molto descrittive di oggetti che vengono catalogati in parte fa una fotografia che attira l'attenzione sulla foto stessa usando la vignettatura? Prima delle avanguardie ci sono degli intellettuali che sviluppano una filosofia intorno alla fotografia e al guardare. Non si può ragionare per una foto come per un dipinto.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lisaralin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della fotografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Frongia Antonella.
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