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Il principio di costanza

Una delle funzioni primarie del sistema nervoso o dell'apparato psichico è liberare l’organismo da un'eccessiva stimolazione. Il fallimento di questa operazione ha conseguenze patologiche, tra cui lo sviluppo dei sintomi.

Contributi di Freud

Freud, 1893: "Se una persona riceve un'impressione psichica, nel suo sistema nervoso risulterà aumentato un alcunché che per il momento chiameremo la somma di eccitamento. Ora, in ogni individuo esiste la tendenza a ridurre nuovamente questa somma per preservare la salute." (p. 97).

Freud, 1920: "I fatti che ci hanno indotto a credere nell'egemonia del principio piacere nella vita psichica trovano espressione anche nell'ipotesi che l'apparato psichico si sforzi di mantenere più basso possibile, o quanto meno costante, la quantità di eccitamento presente nell'apparato stesso." (p.195).

Esperienza e affetto

Ogni esperienza è accompagnata da un ammontare affettivo (Bleuer, Freud, 1892-95, pp.180-181) che viene normalmente scaricato mediante l'esperienza cosciente, per esempio tramite le idee associative che collegano l'esperienza ad altri contenuti mentali, parlandone.

Quanto più l'esperienza è affettivamente intensa, tanto più è difficile che avvenga il normale e necessario processo di scarica dell'affetto e di associazione ideativa.

La conversione e l'isolamento nell'isteria

Quando nessuno dei due compiti (scarica o associazione) viene eseguito, come nel caso dell'isteria, l'affetto rimane incapsulato e il ricordo isolato dalla connessione associativa con altri contenuti psichici. Nell'isteria si può avere una conversione dell'affetto incapsulato in sintomi somatici, nel caso in cui venga meno la scarica dell'affetto, oppure l'isolamento patogeno dei contenuti psichici dal resto della personalità (fallimento nell'associazione ideativa).

Gli effetti patogeni dell'isolamento

A partire dai lavori di Charcot, Janet, Binet, si fa strada l'idea secondo cui i contenuti psichici isolati e non integrati nella personalità o nell'auto-organizzazione dell'individuo rappresentano.

Nel caso dell'isteria, per esempio: "Considerata dal punto di vista psicologico, la paralisi del braccio consiste nel fatto che la rappresentazione del braccio non può entrare in associazione con le altre idee che costituiscono l'Io, di cui il corpo dell'individuo è una parte importante." (Freud, 1893, p.82)

Rispetto ad autori precedenti, Freud introduce i concetti di "ammontare dell'affetto" e di "affetto incapsulato" e sostiene che la psicoterapia consente "all'affetto incapsulato di sfociare nel discorso, e la conduce alla correzione tirandola nella coscienza normale." (Breuer, Freud, 1892-95, p. 187).

La rimozione

La rimozione e l'isolamento dei contenuti psichici: la rimozione (il "pilastro su cui poggia l'edificio della psicoanalisi Freud, 1914 389) rappresenta l'elemento distintivo della teoria freudiana rispetto alle teorie precedenti. La rimozione possiede un potenziale patogeno nella misura in cui impedisce un'adeguata scarica e riduzione della somma di eccitamento o quando impedisce ai contenuti psichici di entrare nel grande complesso di associazione", venire elaborati e sottostare al normale processo di "usura" (Freud, 1893, p.98).

La mente come apparato per scaricare l'eccitamento

La funzione principale della mente o dell'apparato psichico è quella di "mantenere più bassa possibile, o quanto meno costante, la quantità di eccitamento presente nell'apparato stesso" (Freud, 1920, p. 195). La mente opera secondo il principio di piacere: la tendenza fondamentale della mente è cercare il piacere ed evitare il dispiacere (cioè evitare che si accumuli eccitamento eccessivo) attraverso la gratificazione delle pulsioni di base.

Alcuni comportamenti possono essere legati a una connessione indiretta con la riduzione delle pulsioni: per esempio, l'attaccamento del neonato al caregiver è legato al ruolo che quest'ultimo ha nel ridurre la fame del bambino.

Le origini del pensiero

La tendenza primaria della mente a gratificare le pulsioni e a scaricare l'eccitamento opera dall'inizio in modo indipendente dalla considerazione della realtà. I desideri, e l'attività psichica inconscia in generale, agiscono in base al processo di pensiero primario, caratterizzato dalla gratificazione immediata, dal disinteresse per le conseguenze, e dalle proprietà formali della condensazione, simbolizzazione e spostamento.

Il pensiero nel processo primario

La condensazione rappresenta "un'inclinazione a formare nuove unità da elementi che nel pensiero della veglia avremmo tenuto distinti" (Freud, 1938, p. 595). Lo spostamento rappresenta una traslazione di affetti, interessi, investimenti emotivi da un contenuto psichico a un altro. La simbolizzazione è la rappresentazione di una cosa (per esempio, un desiderio) per mezzo di un'altra.

Il pensiero nel processo secondario

A differenza del processo primario, il processo secondario è caratterizzato dal differimento della gratificazione, dalla considerazione delle conseguenze, da una struttura prevalentemente logica e dalla valutazione della realtà. Se la realtà psichica inconscia possiede un proprio linguaggio, allora per rendere intelligibile questo processo occorre tradurre il linguaggio del processo primario in linguaggio del processo secondario tramite l'interpretazione.

Le funzioni dell'Io

L'Io rappresenta la struttura che tiene sotto controllo la tendenza a perseguire la scarica immediata senza riguardi per la realtà e le conseguenze dell'azione, per consentire una gratificazione nel mondo reale, prevenendo un accumulo di eccessivo eccitamento facilitando la gratificazione pulsionale in modo consono alla realtà.

Il ruolo dell'Io di prevenire l'accumulo di un eccitamento eccessivo si estrinseca anche nell'azione delle difese, che consentono di proteggere l'individuo dall'angoscia. Nel caso specifico della rimozione, per esempio, si genera una piccola dose di "angoscia segnale" che indica all'individuo che occorre fare qualcosa che impedisca che alcune idee raggiungano la coscienza: la rimozione ha la funzione di prevenire un'angoscia intensa e l'accumulo di eccitamento associato a tale angoscia.

La natura dei processi inconsci nella teoria freudiana

Secondo la prospettiva freudiana, le idee e i desideri inconsci non sono sostanzialmente diversi da quelli consci, se non per il fatto che manca loro la proprietà della coscienza. Secondo Freud, allo stato naturale primigenio tutti i processi psichici sono inconsci.

Freud (1915) distingue tra inconscio descrittivo (qualcosa che non è cosciente) e inconscio dinamico (il deposito degli impulsi e dei desideri che cercano costantemente di trovare espressione nella coscienza e nell'azione e vengono tenuti a bada da forze contrarie e difensive, in altre parole rappresenta un "crogiuolo di ribollenti eccitamenti": Freud, 1932, p.185).

I fenomeni psicologici sono determinati

Il determinismo psichico rappresenta l'idea secondo cui i fenomeni psicologici sono causalmente determinati quanto gli altri fenomeni del mondo. Strachey, 1955: "la verità su cui Freud insiste è la possibilità teorica di scoprire le determinanti psichica di tutti gli aspetti dei processi mentali, fin nei minimi dettagli" (p. XIV).

Secondo Freud, affinché la psicoanalisi potesse aspirare ad uno statuto scientifico, era necessario postulare una determinazione causale di tutti i fenomeni psicologici: "Già una volta mi sono preso la libertà di farvi osservare che in voi c'è una fede profondamente radicata nella libertà psichica e nell'arbitrio, fede che però non ha nulla di scientifico e deve ammainare le dele di fronte all'esigenza di un determinismo che domina la vita psichica."

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

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