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Le strategie di sicurezza degli USA

Nel periodo della guerra fredda, la presidenza americana Truman aveva richiesto una rivalutazione della strategia nazionale, il cui risultato ultimo era stato un aumento stratosferico delle spese militari. La strategia di sicurezza era la risposta simmetrica. Il concetto alla base della politica del contenimento, con il quale viene anche creata la NATO, è quella di tenere d'occhio tutto il perimetro del blocco sovietico, rispondendo a un eventuale attacco nello stesso punto in cui l'attacco si era registrato, sostanzialmente tappando la falla. È un concetto di sicurezza; secondo Truman bastava costituire una barriera di contenimento, quindi di sicurezza.

Tuttavia, questa strategia non funziona più nel momento in cui viene a mancare il monopolio americano dell'arma atomica e nel momento in cui non sembra neanche più possibile restringere il discorso all'Europa che fino ad allora era stato l'unico teatro della guerra fredda. Con la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese (RPC), gli americani ritengono che la guerra fredda sia arrivata anche in Asia. Il concetto di difesa simmetrica in Europa viene quindi a cadere.

La presidenza Eisenhower e la revisione della politica di sicurezza

Con il repubblicano Eisenhower alla presidenza USA dal 1952, tradizionalmente portato a far pagare meno tasse, l'intenzione era quella di risparmiare anche sugli armamenti, oltre a mantenere una forte difesa nazionale a costi che fossero sostenibili per gli USA. Inoltre, prende avvio una revisione della politica di sicurezza nazionale. Il sistema vigente sotto Truman veniva a costare troppo e inoltre nel 1950 c'era stata l'invasione della Corea del Sud da parte della Corea del Nord. Gli USA erano intervenuti immediatamente sostenuti da un mandato delle Nazioni Unite convinti di poter vincere subito e cacciare i nordcoreani; questo non era accaduto, e cosa a cui gli americani non erano abituati, si erano trovati di fronte a una guerra più lunga di quanto preventivato, dispendiosissima, con molti morti, una guerra che soprattutto sembrava non dover finire.

C'era anche la convinzione che uno degli scopi dei sovietici fosse quello di costringere gli USA ad addentrarsi sempre di più in uno sforzo di sicurezza non sostenibile che li avrebbe portati al disastro economico. Gli americani credevano infatti che la stessa guerra di Corea fosse una guerra per procura.

La ricerca per il New Look

La ricerca per il New Look avviene attraverso tre opzioni diverse, con tre squadre che lavorano prendendo in considerazione ciascuna:

  • Continuare sulla strada iniziata da Truman.
  • Mettere in atto quelli che erano stati gli slogan elettorali: rollback e liberazione, respingendo indietro il comunismo laddove questo era già arrivato nei paesi dell'Europa orientale e liberare questi paesi. Questi slogan vengono subito abbandonati perché era poco plausibile che si potessero respingere i comunisti o l’URSS dalle loro zone di influenza senza fare un’altra guerra ed è una scelta che nessuno negli USA avrebbe mai approvato a così breve distanza dalla seconda guerra mondiale.
  • Creare una potenza di rappresaglia massiccia, soluzione che verrà poi adottata.

Poco tempo dopo, la NATO comincia una revisione della propria strategia che chiamerà New Approach, con una somiglianza anche nei termini utilizzati con la strategia americana.

La presidenza Eisenhower e la sua politica estera erano caratterizzate anche dall’aspetto del Brinkmanship, ovvero l'arte di trascinare la vertenza con l’URSS fino ad arrivare sull'orlo del precipizio avendo poi la capacità di ritirarsi in tempo. Questo anche per dimostrare all’URSS di essere pronti ad arrivare alle estreme conseguenze, giocando un po’ d’azzardo, nella certezza comunque che davanti a un atteggiamento risoluto i sovietici sarebbero tornati indietro.

Ai fini del risparmio, gli USA avrebbero potuto mettersi d'accordo, negoziare ed arrivare a una certa distensione con l’Unione Sovietica, ma è un’opzione che non viene neanche presa in considerazione poiché i tempi non erano maturi; la distensione arriverà, ma molto tempo dopo. In generale, un negoziato non poteva essere considerato perché il convincimento era che l’URSS non sarebbe stata in buona fede, avrebbe fatto finta di negoziare, preso tempo per armarsi meglio e di più e infine prodotto danni maggiori.

La risoluzione 162/2 e la strategia di deterrenza

Secondo la risoluzione 162/2 del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano, i problemi alla base della politica di sicurezza nazionale erano quelli di far fronte alla minaccia sovietica nei confronti della sicurezza degli USA e nel farlo evitare di indebolire seriamente l'economia americana o di mettere a repentaglio i fondamentali valori e istituzioni. Si evince quindi che gli americani davano per scontato che una minaccia ci fosse. Per Eisenhower, non era necessario possedere un enorme apparato militare; l’importante era che fosse efficace.

La nuova strategia di sicurezza nazionale che viene adottata è la deterrenza basata sul principio della rappresaglia massiccia, ovvero costituire un massimo potere di rappresaglia al costo minore possibile. Quanto ai mezzi utilizzati, occorreva ridurre le forze di terra che si trovavano all'estero, quindi portare a casa quanti più americani possibile, - solamente in Germania ce n'era una quantità notevolissima, - creare negli USA una riserva mobile utilizzabile più in fretta e meno costosa, e fare affidamento sulla forza aerea che dovev

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sandrauselli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Saiu Liliana.
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