dell’OPEC
La nascita (Organization of the Petroleum Exporting Countries) e
i cambiamenti intercorsi negli anni Sessanta e nei primi anni Settanta
All’origine della fondazione dell’OPEC nel 1960, ci sono il Venezuela, nella persona di Pérez
l’Arabia Saudita, nella persona di A questi si aggiungono l’Iran, il
Alfonzo, e Abdullah Tariki.
Kuwait e l’Iraq. i membri fondatori dell’organizzazione.
Sono questi cinque paesi,
I paesi arabi non avevano accettato la nascita dello stato di Israele nel 1948. Gli esperti arabi del
all’inizio degli anni ’50
petrolio iniziano a riunirsi per combattere Israele anche sul piano
l’Iran,
economico, mentre che non è un paese arabo, ha sempre fornito petrolio a Israele.
l’Egitto
Subito dopo la vittoria riportata a Suez nel 1956, si introduce in questo gruppo nonostante
non fosse un grande produttore di petrolio, né tantomeno esportatore. Nasser intendeva infatti
impiegare le risorse nazionali per lo sviluppo del paese. Tuttavia, aveva molti contratti, tra i quali
l’ENI,
quelli con e progetti per la costruzione di raffinerie e di petroliere. Dopo la nazionalizzazione
del Canale di Suez, l’Egitto si unisce alla Siria nella Repubblica Araba Unita (RAU) anche al fine di
dominare il transito del petrolio, dal momento che la Trans-Arabian Pipeline attraversava la Siria.
In Venezuela, il petrolio viene trovato nel 1922 nel bacino Maracaibo a seguito di un lungo periodo
di esplorazioni. La prima concessione viene fatta alla Royal Dutch Shell, e successivamente, alla
Standard Oil of New Jersey e alla Gulf Oil. La produzione di petrolio aumentò enormemente, tanto
che fino al 1929, il Venezuela rappresentava la più grande produzione della Royal Dutch Shell, e
dal 1932 il più grande esportatore in Gran Bretagna, più della Persia (attuale Iran) e degli USA.
Gli investimenti su larga scala in Venezuela furono possibili per la politica del dittatore Juan
Vincent Gomez a capo del paese per tre volte tra il 1908 e il 1935. Nel 1928, il gruppo universitario
Generazione del ’28 aveva dato vita a larghe proteste che ebbero come conseguenza il
rovesciamento di Gomez allo scopo di revisionare le relazioni con le compagnie petrolifere operanti
nel paese.
Durante la seconda guerra mondiale, il Venezuela fu il più importante fornitore di petrolio degli
alleati. Dopo la guerra, sale al potere il dittatore Jiménez appoggiato dagli USA e in stretta
collaborazione con le compagnie petrolifere che vengono identificate con questa dittatura; gli USA
infatti aprono alle multinazionali americane del petrolio per la gestione delle riserve di greggio del
paese.
Gli USA avrebbero preferito trattare con governi democratici, ma nell’ottica della guerra fredda
prevaleva la convinzione che qualunque regime democratico sarebbe stato a rischio di infiltrazioni
sovietiche, che appunto venivano prevenute sostenendo le dittature; tale appoggio ha sempre
Da qui l’aiuto militare ai paesi del Sudamerica e del
suscitato la disapprovazione della popolazione. in un’accademia militare che gli USA avevano
Centro America. I futuri dittatori venivano addestrati
fondato negli anni ’40. Era la cosiddetta Scuola delle Americhe con sede a Panama, poi chiusa e
riaperta in Georgia, negli USA. Era chiamata scuola degli assassini e fu posta sotto accusa dagli
stessi americani. l’allora vicepresidente
Sotto la presidenza di Rómulo Betancourt, nel 1958 USA Nixon si reca in
visita in Venezuela, convinto che ci fossero rapporti di amicizia con la popolazione, ma non è stato
proprio così.
La macchina sulla quale viaggiava venne attaccata dalla folla e ci son stati anche problemi a
raggiungere l’ambasciata americana. Si ha quindi uno shock morale in quanto si era convinti di
avere il riconoscimento della gente.
Perez Alfonzo fu ministro dello sviluppo in epoche precedenti. Nel 1948, viene arrestato ed esiliato;
studia e si perfeziona nell’industria petrolifera. Nel 1958,
va in Messico e poi a Washington dove che l’industria
viene nominato ministro delle miniere e degli idrocarburi. Alfonzo era convinto
petrolifera non dovesse essere controllata dalle compagnie, ma a livello governativo, dove i governi
sovrani dovevano anche decidere della produzione del petrolio. Il suo scopo era quindi il
trasferimento del potere e dell’autorità dalle compagnie allo Stato, sottraendo quindi potere ai
privati, in particolar modo aumentare la parte di guadagno del governo andando oltre il 50:50
stabilito nel 1943, secondo cui il 50% dei profitti andava allo stato concessionario e il 50% alla
i grandi produttori erano anche i paesi
compagnia a cui veniva fatta la concessione. All’epoca,
mediorientali, con i quali Alfonzo voleva fare accordi per aumentare le tasse per le compagnie e il
prezzo del loro petrolio. Il petrolio mediorientale era infatti venduto a prezzi molto bassi e questo lo
infastidiva, mentre quello venezuelano costava di più.
limita le quantità d’importazione di petrolio straniero
Nel 1959, il presidente USA Eisenhower per
tutelare il petrolio nazionale. Mentre Messico e Canada ne furono esenti, paesi quali Venezuela e
Arabia Saudita ne furono colpiti, e in maggior misura il Venezuela perché la maggior parte della
di creare un sistema dell’emisfero del
sua produzione era diretta agli USA. Alfonzo aveva proposto
petrolio occidentale, cioè degli USA, diretto dai governi, dove ogni paese produttore avrebbe avuto
una quota da parte degli USA. Gli USA non gli risposero neppure; non presero neanche
lontanamente in considerazione la sua proposta.
Abdullah Tariki, noto come The Red Sheikh (lo sceicco rosso), aveva una preparazione tecnica,
aveva anche studiato e lavorato in Texas ed era un ammiratore e sostenitore di Nasser con cui
condivideva le idee nazionaliste arabe. Dopo gli studi negli USA, torna in Arabia Saudita dove
lavora al ministero delle finanze. Nel 1954, viene nominato direttore generale degli affari petroliferi
e minerari. Il suo lavoro consisteva nell’esaminare i dati sulla produzione del petrolio forniti
dall’Aramco e presentare un resoconto alla famiglia reale dei Saud.
che il suo paese, l’Arabia Saudita, dovesse avere di più dal petrolio. Voleva sfidare la
Era convinto
base della concessione all’Aramco all’epoca posseduta da compagnie statunitensi; cerca quindi di
vedere se era possibile riaprire il dialogo sulle concessioni, che venivano date in cambio di soldi,
corrispondevano a una zona del territorio, prevedevano una tassa ai regnanti i quali però non
avevano voce in capitolo sull’esplorazione, estrazione e vendita del petrolio. Il suo scopo era la
nazionalizzazione dell’Aramco. dell’OPEC
Per raggiungere il suo scopo appoggiò la fondazione
con il venezuelano Alfonzo.
l’Arabia Saudita era fortemente legata agli USA
Nonostante, per motivi di sicurezza, questa
consente ugualmente che Tariki avesse queste idee contro gli USA e lo strapotere delle compagnie.
In realtà, si è anche distratti dalla lotta di potere tra i due figli di re Saud.
L’Arabia Saudita era stata già danneggiata dal calo delle quote di importazione da parte degli USA
deciso nel 1959. Le compagnie USA decidono anche il taglio drastico del prezzo del petrolio che
portò a minori guadagni dopo la vendita, e di conseguenza al calo dei profitti.
Tariki intendeva controllare i prezzi e la produzione. Il taglio dei prezzi si ha per motivi economici.
Negli anni ’50, la domanda di petrolio era aumentata e molto di più era aumentata la produzione.
Si verifica una differenziazione tra il prezzo del mercato e il prezzo ufficiale, nel senso che quello
che veniva dato ai produttori era calcolato sul prezzo ufficiale, ma quando il mercato è saturo, la
domanda è maggiore dell’offerta, e il petroli
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