Il Patto Atlantico e la Nato
Il Patto Atlantico, i concetti strategici, le iniziative e le operazioni della NATO dell'Atlantico del Nord, NATO è la sigla attuale della NAT, ovvero il Trattato mentre la O sta per Organizzazione e viene aggiunta in seguito, quando il Patto Atlantico decise di dotarsi di un proprio apparato che lo rendesse operativo con efficacia e in maniera rapida.
L'organizzazione nasce in un clima post bellico, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e per gradi. Durante la conferenza di pace di Londra del 1947, si ha il disfacimento della grande alleanza per il venir meno del motivo che teneva legate e coese le potenze degli USA, URSS, Gran Bretagna e Francia, ovvero la lotta al nazifascismo. Alcuni sostengono che abbia contribuito anche la nomina di Truman a presidente USA per il suo essere molto più risoluto e duro. La conferenza si rivelò un totale fallimento anche per i problemi tra le potenze riguardo alla spartizione della Germania e soprattutto perché non ci si accorda con i sovietici. Gli occidentali quindi decidono di fare da sé e da questo fallimento prende vita il processo che porterà al Patto Atlantico.
L'organizzazione durante la guerra fredda
Durante la guerra fredda, gli interessi hanno spesso coinciso con la dottrina di sicurezza nazionale statunitense, per cui per ogni mutamento della strategia USA, ne conseguiva una modifica strategica dell'organizzazione. È in questo clima che, ritenendo l'Europa la vera area critica, si sviluppò la politica americana del contenimento, iniziata sotto Truman (contenimento simmetrico) e proseguita con Eisenhower (contenimento asimmetrico) e Kennedy (contenimento flessibile).
Sotto Truman, l'attenzione era rivolta soprattutto all'URSS e ai confini del blocco comunista, e il contenimento simmetrico prevedeva una risposta adeguata per attuare uno sbarramento sul confine davanti a quella attaccata dal nemico.
Il contenimento prevedeva un aspetto politico con la Dottrina Truman del 1947, uno economico con il Piano Marshall del 1947, e uno militare con il Patto Atlantico nel 1949.
Il contenimento politico ed economico
Rispetto al contenimento politico, secondo gli studi di intelligence sembrava che forze esterne al governo in Grecia e Turchia stessero per rovesciare il regime e prendere il potere, e un possibile rovesciamento in questi paesi avrebbe aperto il Mediterraneo all'URSS, notoriamente e storicamente interessata. Secondo Truman, era quindi dovere degli USA intervenire nei paesi a rischio rovesciamento per mano interna o esterna, senza limiti geografici. A tal fine, occorreva convincere il Congresso americano a finanziare aiuti per questi paesi, nonostante il diverso colore politico del Congresso stesso (repubblicano) e la tradizione americana isolazionista.
Il contenimento economico, che era invece previsto dal Piano Marshall, puntava sullo strumento economico per non far attecchire il comunismo, nella convinzione che più una zona sarebbe divenuta economicamente prospera, minore sarebbe stata la possibilità per il comunismo di attecchire. L'operazione consisteva nel fornire aiuto economico a chi l'avrebbe richiesto, coinvolgendo tutta l'Europa, incluso il blocco orientale e l'URSS in modo da evitare di creare un'Europa spaccata; estendendo il programma anche all'URSS, si poneva il fallimento dell'operazione nelle mani degli stessi sovietici nel caso in cui avessero rifiutato di aderire. In realtà, gli americani sapevano già che l'URSS non avrebbe mai aderito perché l'accesso agli aiuti prevedeva la compilazione di un piano economico integrato, con l'indicazione di progetti, risorse e aiuti necessari da parte delle nazioni beneficiarie. I sovietici avevano un'economia completamente diversa e non avrebbero mai comunicato le loro idee e i loro progetti ad altri stati.
L'aspetto militare e l'interazione con il Congresso
Come previsto quindi, seppur l'URSS vacillò davanti a questa scelta visto che aveva bisogno di quegli aiuti, rifiutò, e gli americani poterono agire senza assumersi le responsabilità di tale spaccatura.
Per quanto riguarda l'aspetto militare, Marshall si incontra con il ministro degli esteri britannico Bevin. Concordano sul fatto che la scarsa volontà sovietica di accordarsi per la Germania sia fonte di instabilità, preoccupazioni e minaccia per l'Europa, e inoltre sulla necessità di un'alleanza militare che non avrebbe avuto senso senza la partecipazione degli USA. A questo punto, occorreva convincere il Congresso, ma era ancora prematuro vista la tradizione secolare avversa a patti vincolanti e alleanze permanenti. Questa avversità si fondava sul Discorso di addio di Washington del 1796 e sul Discorso inaugurale di Jefferson del 1801. Washington ammetteva le alleanze temporanee per emergenze straordinarie, ma sosteneva che la vera politica americana si basasse sullo stare lontani dalle alleanze permanenti con qualsiasi parte del mondo e stare sempre in una posizione difensiva rispettabile. Jefferson ammetteva pace, commercio e onesta amicizia con tutte le nazioni, ma nessuna alleanza vincolante. Per Jefferson erano questi i principi essenziali della presidenza e i valori sui quali l'amministrazione americana doveva essere modellata.
Inoltre, né sotto Wilson, né sotto Roosevelt, gli americani hanno mai firmato alleanze durante le guerre mondiali, utilizzando invece la dicitura nazioni associate. L'unica alleanza scritta fu quella tra l'URSS e la Gran Bretagna.
Oltre a questo e al fatto che Truman non aveva la maggioranza al Senato, si aggiungeva il fatto che gli americani erano restii verso gli europei, i quali erano bravi a crearsi guai, ma non bravi altrettanto a risolverseli e ogni volta gli USA dovevano intervenire per aiutarli. Su richiesta di Truman quindi, gli europei dovevano dimostrare di essere capaci di collaborare fra loro per far funzionare il Piano Marshall, che consisteva in un piano integrato di economie, un piano unico dei paesi associati, e di poter provvedere alla propria sicurezza.
I processi di coesione e il Patto di Bruxelles
I processi di coesione tra gli occidentali vengono accelerati dal colpo di Praga, mediante cui i comunisti cecoslovacchi instaurano un regime comunista in Cecoslovacchia, un duro colpo per un paese di tradizioni democratiche.
Il 22 gennaio 1948 in un discorso alla Camera dei Comuni, Bevin comunica la decisione del governo britannico di fare della Gran Bretagna il paese guida per i paesi amici che volevano una lotta attiva contro il comunismo e che soprattutto volevano beneficiare del progresso economico basato sul Piano Marshall.
Viene lanciata l'Unione Occidentale che inizia le discussioni il 7 marzo e dopo dieci giorni si arriva alla firma del Patto di Bruxelles, noto anche come Patto dell'Unione Occidentale. Inizialmente, i paesi firmatari sono cinque: Gran Bretagna, Francia e Benelux (Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo), invitata anche l'Italia. Ma il patto è aperto ad altre adesioni. Viene sostenuto che l'Italia non poteva essere d'aiuto all'unione occidentale viste le penalizzazioni alle quali era soggetta. Per aderire chiede quindi revisioni al trattato di pace in quanto l'Italia era sottoposta a limitazioni militari, di armamenti e difensive, la restituzione delle colonie e la soluzione della situazione di Trieste, che alla fine della guerra era stata divisa in due zone libere, una settentrionale sotto il controllo alleato e una meridionale sotto controllo jugoslavo; la situazione di Trieste troverà soluzione solo nel 1954. Questo atteggiamento faceva arrabbiare soprattutto gli inglesi, che accusavano De Gasperi di snobbare una simile offerta nonostante fosse stato un perdente durante la guerra. Ad ogni modo, il patto prevedeva assistenza automatica tra i paesi membri, collaborazione sociale, culturale, militare ed economica in quanto i paesi membri dovevano stendere il Piano Marshall.
Tutto questo dimostra la capacità di collaborazione tra europei di cui Truman aveva bisogno per ottenere il consenso all'alleanza militare da parte del Congresso e si procede quindi verso il Patto Atlantico. In vista del contenimento, lo scopo di Truman era quello di accelerare la partecipazione degli USA all'Unione Occidentale. Gli incontri tra gli USA, Gran Bretagna e Canada dell'aprile portano all'approvazione da parte del Congresso della risoluzione Vandenberg in giugno, significando per gli USA la fine del suo atteggiamento isolazionista in politica estera, la possibilità di partecipare a sistemi militari di mutua difesa in tempi di pace - al contrario delle alleanze temporanee - e la possibilità di partecipare all'alleanza militare con i paesi occidentali.
Il punto fondamentale della risoluzione è il raggiungimento della pace internazionale e della sicurezza attraverso l'ONU, così formulata proprio per richiamare i principi dei padri fondatori della repubblica americana, mentre il riferimento all'ONU e alla Carta delle Nazioni Unite ricorre spesso proprio perché gli USA sono stati i promotori dell'ONU, al contrario di quanto fecero con la Società delle Nazioni in cui non parteciparono. È posta poi grande enfasi allo sviluppo progressivo di accordi collettivi e regionali o altri per l'autodifesa, alla sicurezza nazionale e al diritto di autodifesa individuale o collettiva (art. 51 dell'ONU). Quanto a quest'ultimo, nessuna disposizione dello Statuto dell'ONU pregiudica il diritto naturale di autotutela individuale o collettiva in caso di attacco armato contro un membro delle Nazioni Unite fintantoché il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non abbia preso le misure necessarie per mantenere la pace e la sicurezza internazionali. I membri dovranno informare lo stesso Consiglio dell'esercizio di tale diritto il quale comunque non pregiudicherà il potere e il compito spettanti allo stesso Consiglio di intraprendere in qualsiasi momento le azioni ritenute necessarie per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionali.
Il blocco sovietico e il Patto Atlantico
Il processo che porta al Patto Atlantico viene largamente accelerato dal blocco sovietico di Berlino. Benché la città fosse stata divisa in quattro zone di controllo, i militari russi bloccano gli accessi a terra di Berlino nella loro zona di spartizione. Si sviluppa l'idea del ponte aereo occidentale che sfama i berlinesi contro i russi che invece affamano la città; in realtà, Stalin puntava a questa operazione per bloccare il processo di formazione della RFT. Si ha un'accelerazione dei negoziati per luglio, che però si fermano perché la rielezione di Truman alla presidenza non è così certa. Ad ogni modo, la Francia intendeva estendere l'ombrello protettivo del patto anche all'Algeria che all'epoca era ancora territorio metropolitano francese, mentre gli USA intendevano avere basi nel Mediterraneo. Ai negoziati viene invitata anche l'Italia e a Truman viene fornito un rapporto sui pro e contro di un'eventuale partecipazione italiana. Da un lato, l'Italia non era un paese atlantico, non aveva un esercito, non poteva essere utile vista la recente sconfitta e le relative sanzioni e inoltre voltava spesso la faccia durante i conflitti: nella prima guerra mondiale aveva combattuto contro i suoi stessi alleati e nella seconda aveva cambiato schieramento durante il conflitto. Dall'altro, il paese rappresentava una base naturale sul Mediterraneo ed era necessario inglobarlo nel patto anche per la presenza di un forte partito comunista che potrebbe portarlo nella sfera d'influenza URSS.
Truman viene rieletto presidente e dà maggiore slancio al negoziato. Oltre a Gran Bretagna, Francia si aggiungono gli USA e il Canada. Con l'estensione a Islanda, Norvegia, Danimarca, Benelux, Portogallo e Italia, il 4 aprile 1949 si arriva alla firma a Washington del Patto Atlantico o NAT, che vige ancora oggi e non è cambiato, un trattato che consiste nella riaffermazione della fede nella Carta dell'ONU, nella salvaguardia delle libertà e delle civiltà, nella difesa comune e nella conservazione della pace.
Clausole principali del Patto Atlantico
È composto da 14 articoli che ne rappresentano le clausole principali:
- Impegno a regolare le controversie con mezzi pacifici.
- Impegno nello sviluppo di condizioni di stabilità e benessere e incoraggiamento alla collaborazione economica. Rappresenta il contenuto politico dell'alleanza che serviva per dare un continuo, una ragione di esistere all'organizzazione dopo la fine della guerra fredda, il crollo del muro di Berlino e la fine del Patto di Varsavia, e una sorta di strategia dopo la crisi d'identità alla fine della guerra fredda. Ora nella NATO prevale più il carattere politico e meno quello militare.
- Mantenimento e accrescimento della capacità di resistenza. Su questo articolo trovano fondamento le collaborazioni militari tra le nazioni per le concessioni di basi militari. Ad esempio, l'accordo segreto USA-Italia del 1954 per le infrastrutture, è un accordo tra i due stati, ma è attuativo dell'art. 3 della NATO.
- Impegno di consultazione.
- Casus foederis, ovvero le cause per la partecipazione della NATO ad una guerra. L'attacco armato a una delle parti è considerato come un attacco diretto contro tutte le parti, e in base all'art. 51 dell'ONU, ciascuna parte assisterà le parti attaccate con le misure necessarie, compreso l'uso della forza.
- Delimitazione dell'area coperta dall'alleanza, ovvero coperta dai paesi che compongono l'alleanza.
- Salvaguardia dei diritti e degli obblighi dei paesi membri, membri anche dell'ONU, e della responsabilità primaria del Consiglio di Sicurezza dell'ONU per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
- Divieto di sottoscrivere impegni internazionali in contrasto con il patto.
- Organismi di funzionamento.
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