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Prof. Megliani - Organizzazione internazionale (9 CFU) 01.10.2019

Introduzione al fenomeno delle organizzazioni internazionali

Perché studiare organizzazione internazionale? Nel 2019 vi è stato il centenario delle SDN, vengono studiate perché le OI rappresentano il momento più strutturato della cooperazione internazionale. Al di là di dispute ideologiche, gli Stati, in un mondo interconnesso, necessitano di cooperazione. Poi si può decidere la forma e la struttura, ma è indubbia la necessità di cooperazione. Questa necessità risale ad oggi: si può guardare già alle prime esperienze di OI, ad esempio l’Unione postale universale - UPU (1874) tuttora esistente, che rispondeva ad un problema concreto prefiguratosi allora: il transito postale tra stati. Erano necessari accordi bilaterali per il transito prima dell’Unione, gli accordi con tutti gli stati erano troppi. L’Unione postale universale nasce per risolvere un problema di tipo pratico, si fece una convenzione per dettare le linee guida –> Le OI sono un tentativo per risolvere problemi o un forum di confronto.

Analisi degli strumenti che gli stati adoperano per stipulare accordi tra loro

Il più comune è la conferenza internazionale, ovvero la riunione di organi di stato, l’atto finale di una conferenza è il processo verbale, un atto che non si imputa alla conferenza perché essa, in quanto unione di stati, non ha identità separata da quella degli stati. In alcune situazioni si può dare origine ad un trattato. Altra forma di cooperazione è il trattato internazionale che si presenta quando c’è un problema da risolvere.

Forme di cooperazione istituzionalizzate e strutturate sono le organizzazioni internazionali. Si ha sempre un trattato istitutivo, che definisce la missione dell’organizzazione e rispecchia come gli stati al tempo volevano cooperare e espone l’organo che controlla la cooperazione e che la implementa. Le OI rappresentano una forma di cessione della sovranità (es UE), anche se tali cessioni sono contemperate generalmente dal principio di attribuzione. Le OI NON possono ampliare le proprie competenze al di là di ciò che hanno stabilito gli stati, sono loro i padroni del trattato.

Tipologie

  • OI di tipo universale come l’ONU, OI universale per eccellenza
  • Di tipo regionale, UE
  • Di tipo chiuso come OCSE e organizzazioni islamiche
  • Di tipo aperto, come EU, Già nel ‘57 con CEE
  • Di tipo settoriale che si occupano ad esempio di merci: caffè, cacao, vite e vigna

Sono molteplici. Si sta parlando di OI intergovernativa, ovvero di OI la cui membership appartiene agli stati.

Nascita delle prime organizzazioni internazionali

I soggetti del diritto internazionale sono i soggetti originari della comunità internazionale, ovvero gli Stati. In realtà la comunità internazionale era anche Res Publica Christianorum nel Medioevo: questa comunità si è dilatata man mano che le ex colonie sono uscite dal processo di decolonizzazione. Tuttavia, le regole del gioco sono ancora quelle degli Stati europei, il nucleo centrale europeo si è dilatato.

Accanto agli Stati, ci sono altri soggetti, quali gli insorti la cui personalità è legata al controllo del territorio e/o transitoria, i movimenti di liberazione nazionali, la cui sovranità è legittimata dal principio di autodeterminazione. Vi è poi una questione aperta sugli individui.

Le organizzazioni internazionali, su che base hanno soggettività internazionale? La comunità internazionale ha risolto la questione facendo riferimento al principio di effettività. Non è ancora chiaro come siano soggetti giuridici indipendenti dagli stati, ovvero soggetti dotati di personalità giuridica.

Come si è risolta la questione della personalità? Perché esistono come persone giuridiche diverse dagli Stati. Il tutto va fatto risalire alla volontà degli stati per degli enti che sono derivati e funzionali. Giustificano la loro esistenza sulla base del cosiddetto funzionalismo, esistono per portare avanti una determinata missione ovvero quella dell'organizzazione, che viene formulata nel trattato istitutivo.

Quando nascono?

  • 1820: Commissioni fluviali (come quella del Danubio). Nascono con uno scopo specifico: garantire la navigazione, la libera circolazione, che prima apparteneva a sovranità di diversi Stati. Si crea un ente internazionale anche se non era stato esplicitamente detto tale, però ha una funzione transnazionale, ha poteri di esazione perché chiedono un pedaggio per autofinanziarsi. La commissione non aveva solo il compito di garantire la libera circolazione, la navigazione pacifica, ma anche di mantenere la navigabilità. Avevano anche contratto prestiti con delle banche. Questi primi esempi di organizzazioni cominciano ad esistere sul piano internazionale nonostante non si sapesse di stare creando un’organizzazione vera e propria.
  • Seconda metà dell’1800: Un’altro gruppo di organizzazioni internazionali. La prima nasce in questo periodo ed è tuttora in funzione, si tratta dell’Unione Telegrafica Internazionale, ora Unione Internazionale delle Telecomunicazione (ITU). Poco dopo nasce l’Unione Postale Internazionale. Entrambe avevano sede a Berna, una scelta non casuale perché era logisticamente e geograficamente il luogo ideale perché è centrale. All’epoca aveva un significato politico diverso mettere una sede a Vienna, Parigi o Berlino. Successivamente nasce l’Unione Mondiale Meteorologica. Le prime OI che nascono hanno un significato, una portata di carattere tecnico e non politico, si tratta di favorire la posta e le trasmissioni a livello telegrafico, anche adottando standard tecnici. Per problemi pratici gli stati si stendono pronti a cedere una parte, anche se molto esigua, della loro sovranità (generalmente è una scelta di bassa politica).
  • Inizio 1900: Cresce l’esigenza di avere delle organizzazioni internazionali, nasce la FAO a Roma su terreni donati dal Re d’Italia. È l’unica OI in Italia, in quanto l’attività agricola era la principale al tempo. Nascono inoltre delle organizzazioni che affiancano la SDN, che verranno trasformate in uffici specializzati quando nasceranno le Nazioni Unite, come l’ufficio internazionale dell’educazione, che diventa UNESCO. Contestualmente alla nascita della SDN nascono le organizzazioni specializzate, con personalità interna o internazionale.
  • Dopo la 2GM: Ci fu un grande exploit delle OI, nascono le Nazioni Unite e tutti gli istituti specializzati, o ex novo o sulla base di istituti preesistenti. Nel secondo dopoguerra vi era la percezione della necessità di strutturazione della comunità internazionale, per evitare tutti i problemi che erano sorti dopo il trattato di Versailles nel 1919. Bisognava creare un forum di confronto di tipo internazionale. Da questo momento nasce un movimento sempre maggiore verso la creazione di nuove OI.

Struttura delle Organizzazioni Internazionali

Strutturate in singoli organi che non possono vivere senza organi interni, da cui promana la volontà dell’organizzazione e a cui vanno imputati gli atti (ex. Risoluzioni dell’ONU sono risoluzioni dell’Assemblea Generale, del Consiglio di sicurezza). Non tutte le OI hanno la stessa tipologia e lo stesso numero di organi.

Le OI già ereditarie hanno due organi fondamentali: Segretariato e Organo Assembleare degli Stati (il nome può variare).

  • Organo Assembleare: è quello a cui siedono tutti gli stati membri dell’organizzazione. É un organo che decide e delibera, da tutto l’influsso all’organizzazione. Per certi aspetti richiama la struttura della conferenza internazionale, ma in tal caso i rappresentanti degli stati non siedono come rappresentati veri e propri ma con i delegati all’interno dell’organo e la loro volontà è la volontà dell’organo, non è la sommatoria della volontà degli stati come in una conferenza internazionale. La volontà dell’organo si distacca da quella degli stati.
  • Segretariato: ha compiti esecutivi, deve mantenere contatti tra gli stati. Deve inoltre mantenere e dare indicazioni, predisporre, concettualmente nasce dal segretariato delle conferenze internazionali che avevano il segretariato, una serie di uffici con carattere esecutivo. A volte le conferenze internazionali avevano un seguito, quindi il nucleo di funzionari che componeva il segretariato continuava ad adempiere a compiti esecutivi anche quando la conferenza si scioglieva. Lo stato ospite della conferenza, tipo la Svizzera era solita fornire il segretariato, mentre oggi il Segretariato è internazionale. Differenza: il segretariato comunque dipendeva dall’organizzazione anche se i dipendenti erano dello stato ospitante. La nazionalità era uni-nazionale, ma dovevano servire alle organizzazioni.

Questa è la forma base delle OI, ma con il progredire del fenomeno delle OI a livello organico le OI si sono evolute. Compare un nuovo tipo di organo:

  • Organo a composizione ristretta: è un organo di stati ma solamente alcuni (i più importanti). Perché c’è questo organo? Perché l’organo assembleare non funzionava in modo permanente ma si riuniva poche volte all’anno. Con il progredire del fenomeno delle OI e alle competenze che si vanno a devolvere alle OI, era necessario un organo che garantisse la continuazione della vita dell’OI. Era necessario un organo con un numero minore di stati per velocizzare la decisione e con funzionari di rango.

Il Consiglio a composizione ristretta non ha potere di sovrastare l’Organo Assembleare, mentre l’Organo Assembleare ha competenze proprie e può decidere di delegare i compiti. Compaiono poi delle OI più complesse, che comprendono organi come organi assembleari o corti internazionali, organi sussidiari molteplici…

Organi delle Nazioni Unite

  • Corte internazionale di giustizia
  • Segretariato
  • Consiglio d’amministrazione fiduciaria
  • Assemblea generale (c’è su carta ma al momento non fa nulla)
  • Consiglio di sicurezza

Organi dell’Unione Europea

  • Consiglio dell’Unione Europea
  • Commissione europea
  • Parlamento europeo: è un organo a composizione parlamentare.
  • Corte di giustizia dell’UE
  • Corte dei Conti
  • Consiglio europeo
  • Banca centrale europea (BCE)

Organi parlamentari: particolarità solo di alcune OI, viene fatta una critica perché quote OI non hanno nessuna base democratica. Il primo organo parlamentare all’interno dell’OI è l’assemblea Parlamentare del consiglio d’Europa e i suoi membri erano tutt’ora eletti dai???? Non c’è rappresentanza diretta ma mediata, che è presente anche nei trattati comunitari, come Ceca, CEE e EURATOM, fino al ‘79 il Parlamento Europeo era eletto dai governi nazionali?? Sia assemblea parlamentare del consiglio d’Europa e ????? Avevano funzioni consultive perché gli stati non volevano cedere la loro sovranità.

Dal punto di vista formale che cos’è un'organizzazione internazionale? Quali sono gli strumenti?

Un’organizzazione internazionale non è facile da definire. La prima definizione che troviamo nella Convezione di Vienna del 1986 sul Diritto dei trattati tra stati e organizzazioni internazionali, che però non è mai entrata in vigore, ma le sue norme sono più o meno considerate corrispondenti. Le organizzazioni internazionali sono organizzazioni di carattere inter-governativo. Solo le organizzazioni composte da stati possono essere organizzazioni. Vi è un progetto di articoli sulla responsabilità delle OI, come esiste quello per gli stati: era necessario che dessero una definizione di OI. La definizione fornita è questa: “una OI è tale se istituita mediante trattato, ha una personalità internazionale ed è composta da stati o da altre entità”.

Il tratto distintivo di tale definizione è dato dal fatto che un’organizzazione internazionale abbia personalità internazionale. Può tuttavia non essere così: OSCE che nasce dalla CSCE, non ha personalità internazionale perché non ha un vero e proprio trattato istitutivo, quindi non rientrerebbe nella definizione che viene accolta sul progetto di decodificazione della responsabilità internazionale. Questa enfasi sulla personalità ha una sua ragione d’essere se si pensa al fatto che il progetto sulla responsabilità internazionale vuole dire che, in date situazioni, le OI sono responsabili. Per imputare determinati atti e far sorgere una responsabilità in capo ad un ente bisogna per forza attribuire a una?????. In realtà questa definizione si spiega con il fatto che si sta parlando di responsabilità internazionale.

È più corretto però dare una diversa definizione di OI: “una OI è tale se viene creata sulla base di un accordo internazionale, se ha un organo distinto dagli stati a cui si imputa una determinata volontà diversa da quella della sommatoria degli stati e che comunque sia stabilita nell’ambito del diritto internazionale”.

3 elementi:

  • Trattato istitutivo
  • Organo distintivo
  • Base di diritto internazionale

Vi sono particolari eccezioni perché non sempre si ha il trattato, ad esempio l’OPEC non è stata stabilita sulla base di un trattato internazionale ma i paesi petroliferi si sono riuniti in una conferenza e hanno preso una decisione. In un momento successivo è stato creato uno statuto. Anche il Consiglio Nordico è stato creato sulla base di risoluzioni parallele dei parlamenti dei paesi scandinavi.

L’importanza del trattato internazionale

  1. Mediante un trattato gli stati indicano con chiarezza lo status che vogliono conferire all’organizzazione
  2. Perché tramite il trattato gli stati indicano che la OI ha personalità internazionale
  3. Perché gli stati si impegnano a cooperare con le organizzazioni
  4. Perché implica comunque un passaggio parlamentare e ciò è importante, perché siccome una OI implica, a vari livelli, una cessione di sovranità è necessario e corretto da un punto di vista costituzionale che vi sia l’intervento dei parlamenti nazionali

L’importanza degli organi

Nei trattati internazionali possono essere istituiti organi che non hanno personalità istituzionale.

—> Esempio: Corte Europea dei diritti dell’uomo: la sua costituzione è scritta nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo del ‘50 e prevede l’istituzione di una corte. Da un punto di vista istituzionale la corte non è un organo del consiglio d’Europa che ha predisposto la convenzione, ma è un organo nato da un trattato. Sono i cosiddetti “Treaty organs”.

Importanza del diritto internazionale

Non sempre gli stati utilizzano il diritto internazionale per assetti, ma possono usare anche il diritto interno.

—> Esempio: quando nel 2010 c’è stata la crisi del debito greco, gli stati hanno agito intervenendo mediante lo strumento del diritto privato. Inizialmente hanno provveduto a prestiti, poi hanno istituito la European Financial Stability Facility. Era una società per azioni retta da Lussemburgo; gli stati hanno istituito un organo retto dal diritto privato. Non sempre gli stati decidono di utilizzare il diritto Internazionale.

Organi di matrice parlamentare

Il primo organo è l’assemblea parlamentare del consiglio d’Europa (il cui trattato è del 1949), vi è poi il parlamento europeo. Tra i due si colloca l’assemblea parlamentare della CECA (1951), che si trovava a Lussemburgo e fino al 1965 gli organi erano separati, in questi anni vi era un’assemblea generale separata con sede a Lussemburgo. Era una forma di rappresentanza indiretta perché eletta dai parlamenti nazionali, nel 1957 con la CEE, si cambia.

La Commissione europea ha la funzione di segretariato con la differenza che si tratta di un organo pluri-personale.

La CECA: prima delle 3 comunità, vi era l’alta autorità che era un organo con funzioni esecutive di carattere pluri-personale, in questo caso l’alta autorità era fatta da 9 funzionari (dei 6 paesi fondatori più 3). Il Segretariato del Consiglio d’Europa è unipersonale, ma c’è la tendenza per altri organi dell’ambito europeo alla costituzione pluri-parlamentare.

Classificazione delle organizzazioni internazionali

Le OI internamente si possono dividere per classificazione interne, per tipologia, ma anche per Organizzazioni internazionali e Organizzazioni non governative. Tra le OI che sono governative e le ONG vi sono due distinzioni intermedie non classificabili molto facilmente:

  • Comitato internazionale della Croce Rossa, nasce nel 1864, come associazione privata del diritto svizzero. Non è governativa, però il comitato internazionale ha compiuto degli atti sul piano internazionale, è parte di alcuni trattati internazionali, quindi sulla base del principio di effettività ha una personalità internazionale.
  • Comitato internazionale della Mezzaluna rossa, creata specularmente alla Croce Rossa per i paesi islamici.

Un’altra classificazione sarebbe le organizzazioni sovranazionali: termine usato da chi non si occupa strettamente di diritto comunitario. Un’organizzazione...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgiaaka1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Megliani Mauro Angelo.
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