Alla ricerca del tempo perduto
Nei primi decenni del Novecento, inizia la riflessione teorica riguardo al romanzo: soprattutto dopo la guerra si diffonde e si approfondisce il dibattito sulla questione del romanzo e del suo rinnovamento. Il romanzo, che aveva approfondito un’attenta indagine della realtà sociale avanzando nelle vite del realismo, del naturalismo e dell’analisi psicologica, giunge a una profonda crisi. Le novità introdotte riguardavano la possibilità di restituire un presente simile a quello vissuto (trovare un’alternativa al racconto cronologico) e la questione relativa al punto di vista.
Monologo interiore
- Monologo interiore: nuova tecnica che permette al lettore di entrare in diretto contatto con la coscienza di un personaggio che monologa esprimendo lo svolgersi dei suoi stati di coscienza, i suoi sentimenti più intimi, il formarsi del suo pensiero
- Modalità differente rispetto ai monologhi romanzeschi tradizionali, che erano narrativi e drammatici.
Questione del punto di vista
Saranno i capolavori di Proust e Gide a risolvere la problematica che già era sorta nell’Ottocento.
La scrittura di Marcel Proust
La sua scrittura, come quella di Joyce e Kafka, ha una sua cifra, è immediatamente riconoscibile e particolare.
Vita di Proust
- Prima fase: frequentazione dei salotti dell’alta società parigina
- Seconda fase: scrittura del suo capolavoro
In realtà, queste fasi sono strettamente collegate, poiché la vita in società ha costituito un importante campo di osservazione per l’opera futura.
- Rifiuto e fascinazione nei confronti della società mondana
- Problematizzazione della questione dello snobismo
- Netta distinzione tra “io” biografico e “io” creatore: svia ogni possibile tentativo di essere identificato nel protagonista della Recherche
Nel 1909 inizia la redazione della Recherche, fino alla sua morte. Il suo romanzo, nel Novecento, era considerato il romanzo più lungo del mondo, definito un’“opera cattedrale” per via della sua grandezza. Proust divenne famoso grazie alla stesura di questo romanzo.
Quando decise di pubblicarlo, la comunità editoriale non accettò il romanzo: Proust, di fronte al rifiuto di tutti, fu costretto a pagare lui stesso e ad investire su di esso l’editore stesso del suo romanzo: ne pubblica poche copie a sue spese.
La Recherche è la storia della vocazione artistica di un personaggio che giunge alla piena consapevolezza di sé solo alla fine dell’opera, dopo una serie di esperienze vissute in un periodo di tempo perduto, cioè trascurato e sprecato, che potrà essere ritrovato e compreso nella sua verità soltanto tramite un processo di reminiscenza.
Marcel è il protagonista e il narratore della vicenda. Egli era nato in un villaggio, all’interno di una famiglia che viveva piuttosto isolata, aveva rapporti solo con parte del vicinato. Cresciuto, Marcel decise di trasferirsi nella metropoli. Il romanzo, quindi, è principalmente un romanzo biografico, narra la vita di Proust.
Struttura del romanzo
Il romanzo è costituito da 7 volumi: l’ultimo volume, in realtà, viene scritto per secondo, ed è strettamente connesso al primo volume: leggendo solo la prima e l’ultima parte, si può avere una panoramica dell’intero romanzo, poiché la fine si riaggancia all’inizio.
- Primo libro: Odette è giovanissima
- Ultimo libro: Odette è molto anziana, sempre uguale a se stessa ma ormai invecchiata
Nell’ultimo libro, alla fine Odette si rivela essere un simulacro, una sorta di icona: è vestita a seconda delle... (il testo originale si interrompe qui).
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