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La socievolezza di Georg Simmel

G. Simmel è un autore poliedrico che si è mosso tra la microsociologia e la macrosociologia. Per lui, il concetto di società, oltre ad essere rappresentato da una fitta rete di relazioni reciproche, è secondario rispetto agli individui. Quindi, per Simmel si può parlare di società solo perché tra gli individui si instaurano preliminarmente delle relazioni basate su diversi obiettivi, ma non solo ed esclusivamente su scopi utilitaristici.

Simmel è molto attento all’aspetto della reciprocità. Viene definito un sociologo delle forme, perché interessato ai diversi modi e alle diverse forme di associazione che si sviluppano nel sistema sociale. Nella sua definizione di società è insita quella di azione reciproca. Per lui, ogni società viene definita di volta in volta dall’insieme delle relazioni reciproche. Proprio perché esistono questi rapporti reciproci, Simmel contempla l’ipotesi quasi naturale del conflitto tra gli individui. Non ha l’idea di una società sempre armonica; pensa anzi che il conflitto sia elemento naturale e a volte necessario perché la società possa mutare ed evolversi.

Per Simmel, la società è un insieme di relazioni e azioni reciproche che si consolida nel concetto di Sociazione. Quando queste azioni reciproche si cristallizzano, quindi diventano tipi ideali perché ricorrono, allora si può parlare di Sociazione, e quindi di forme, di tipologie di società.

Simmel ha una visione abbastanza negativa della modernità. L’uomo moderno, metropolitano, è un uomo disincantato che vaga solitario in questa metropoli fatta di tante persone ma di poche vere relazioni reciproche, o quantomeno più difficili da instaurare. Questo individuo è quello che lui definisce “l’uomo blasé”. L’analisi della modernità lo porta all’analisi del denaro, che lui definisce “il Dio di carta”, che livella la dimensione qualitativa delle cose e delle relazioni. Questo riporta alla mente Marx, quando spiega, nella parte finale dei Manoscritti, che avere denaro significa poter comprare anche una bella donna, per il quale il denaro rende i rapporti tra le persone rapporti tra cose.

Il testo “La Socievolezza” si divide, come quasi tutti i testi dell’Armando editore, tra una corposa analisi che introduce l’opera e l’opera stessa. Gabriella Turnaturi, che introduce l’opera di Simmel, è una studiosa attenta dell’autore, sul quale ha scritto diversi testi e chiarisce l’idea che Simmel ha della Socievolezza.

L’Io che emerge dal testo è un...

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

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