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Geografia (umana)

Prof. Lucarno Guido

Introduzione alla geografia

Geografia = materia trasversale, studia la distribuzione sulla Terra di determinati fenomeni (medicina, economia, zoologia, spiritualità...) → esamina gli oggetti e i fenomeni che costituiscono i paesaggi della superficie terrestre, ne descrive le unità organiche nelle regioni.

Tipologie di geografia

Può essere:

  • Generale
  • Regionale = quando studia più fenomeni in una determinata regione → regione geografica: tratto della superficie terrestre che si differenzia dal territorio circostante per un complesso di caratteristiche fisiche (che preesistono all’arrivo dell’uomo) e umane. Es. Lombardia = popolazione addensata che parla prevalentemente italiano senza paesaggio marino + Po' + fitta rete urbana e industriale → tutti questi elementi la contraddistinguono da altre regioni.

Paesaggio = luogo (non porzione di luogo), spazio circoscritto con associazione dinamica (che cambia nel tempo) di oggetti e fenomeni di un particolare tratto della superficie terrestre → paesaggio umanizzato → paesaggio naturale.

Ambiti di studio della geografia

La geografia studia:

  • Regioni (naturali, amministrative, politiche, economiche)
  • Paesaggi
  • Individualità geografiche (fiumi, monti, città, strade...)
  • Fenomeni naturali (alluvioni)
  • Manifestazioni della vita umana (disboscamento)

Geografia "classica"

→ Fisica (geomorfologia, ossia l’aspetto della superficie terrestre; idrografia; climatologia; biologia ad es. zoogeografia)

→ Umana o antropica (geografia politica, economica, della popolazione)

Geografia umana

  • Della popolazione
  • Politica
  • Economica

Rappresentazione cartografica

(carta geografica) = rapporto della superficie terrestre → ha caratteristiche particolari: è ridotta, approssimata (perché la superficie sferica è incompatibile con una superficie piana) e simbolica.

  • Già nelle pitture rupestri della Val Camonica (III millennio a.C.) si trovano cenni di cartografia → poi si è evoluta in epoca romana e greca (Tabula Peutingeriana, riproduzione medievale di un’antica carta stradale lineare romana) → Cartografia di Tolomeo (riproduce tutto il mondo conosciuto con Africa, India, Isole britanniche) → carta nautica o portolano (sec. XVI circa) → Carta di Cassini (fam. di cartografi del Re Sole, XVII sec.) con accenni dei rilievi → Mappa del Vinzoni (cartografo uff. della Rep. di Genova, XVIII sec.).

La carta è un elemento fondamentale per lo studio della geografia, e ha i seguenti vantaggi:

  • Rappresenta anche elementi non visibili
  • Permette di riconoscere con certezza gli elementi rappresentati
  • Denomina i luoghi (toponomastica = importante perché ci permette di riconoscere anche l’origine dei luoghi es. tutti i luoghi che finiscono per asco hanno origine ligure, oggi ci dice anche qualcosa sulla politica del luogo, si veda San Pietroburgo, che poi è stato Pietrogrado, poi Leningrado e oggi di nuovo San Pietroburgo)

Dimensioni della Terra

Prima di poterla disegnare, bisogna sapere quanto è grande la Terra: Anassimandro per primo (VI sec a.C.) propone l’idea della Terra come un disco circondato dall’oceano; Eratostene poi (III sec a.C.) riesce a fare il calcolo delle dimensioni della Terra, pensando ad essa come una sfera suppone che Alessandria e Siene (att. Soan) siano sulla stessa linea, nota che a Siene a mezzogiorno i raggi del sole riescono a illuminare il fondo di un pozzo quindi sono perpendicolari alla Terra, e nello stesso momento ad Alessandria sono trasversali, seguono un angolo (angolo di incidenza dei raggi del sole). Misurando quest’angolo riesce a calcolare quant’è l’angolo al centro della Terra (l’arco sta alla circonferenza così come l’angolo sta all’angolo giro) → arriva a supporre che sia di 39 mila kilometri (misura straordinariamente precisa per gli strumenti che possedeva). Oggi sappiamo infatti che la circonferenza terrestre misura 40 mila kilometri (metro = unità di misura adottata a partire dalla Rivoluzione Francese; se la circonferenza è 40 mila kilometri, dividendo la Terra in quattro quarti, tra polo ed equatore ci sono 10 mila kilometri → si è quindi partiti dalla superficie terrestre per arrivare al metro, non il contrario).

Geometria della Terra

  • La Terra è una sfera che ruota su se stessa attorno a un’asse di rotazione. L’asse di rotazione incontra la terra in due punti, i poli.
  • Data una sfera definiamo circolo massimo l’intersezione della superficie sferica con un piano che passa per il centro (potenzialmente sono quindi infiniti). Circolo minore è invece l’intersezione della superficie sferica con un piano che non passa per il centro.

Definiamo:

  • Meridiano = il circolo massimo che passa per i poli (potenzialmente infiniti, per convenzione 360)
  • Paralleli = i circoli minori determinati dall’intersezione della sfera con piani perpendicolari all’asse; dato che in questo caso non conteniamo l’intero asse ma solo uno dei punti dell’asse, soltanto una di queste intersezioni è un circolo massimo, l’Equatore (potenzialmente infiniti, per convenzione 180)

Coordinate geografiche

Latitudine e longitudine

  • Latitudine del punto P = la distanza angolare (angolo al centro O che sottende l’arco di meridiano compreso tra P e l’Equatore, ossia PA), la latitudine va da 0 quando P si trova all’Equatore a 90 quando P si trova sul polo)
  • Longitudine = distanza angolare del meridiano che passa per P dal meridiano di riferimento; dato il punto P e il punto di intersezione con l’angolo al centro che sottende l’arco di parallelo compreso fra il meridiano di P e il meridiano di riferimento → meridiano di riferimento: Greenwich, ma non da sempre, nel passato ogni stato utilizzava quello a sé più comodo; fino ai primi dell’Ottocento per gli stati europei era quello che passava per l’Isola del Ferro (Canarie), la terra conosciuta più occidentale (in questo modo non vi erano longitudini negative); la Francia, ad esempio, ha avuto come meridiano di riferimento Parigi e Roma ha Montemario

Corrispondenza biunivoca → se ho due insiemi dato un elemento dell’insieme A corrisponde uno e un solo elemento dell’insieme B, quindi dato un punto questo punto avrà una e una sola latitudine e una e una sola longitudine.

Caratteristiche delle carte geografiche

  • Una delle caratteristiche principali della carta è di essere ridotta, di essere in scala (scala = rapporto tra distanza grafica e distanza reale, distanza sulla carta ed effettiva distanza sulla Terra) → una carta geografica ha senso solo se ha una scala.

Il rapporto viene indicato riportando a 1 la distanza grafica: Distanza grafica (riportata a 1) : distanza reale. Es. 1:50.000.

Esistono due tipi di scale:

  • Scala numerica (vedi sopra)
  • Scala grafica, riportata sulla carta.

Sulla carta la rappresentazione di un rilievo avviene servendosi delle tinte altimetriche. Le isoipse sono l’insieme dei punti che hanno la stessa altitudine sul mare (linea che unisce tutti i punti della superficie terrestre aventi uguale altezza sul livello del mare) → se alzo il livello del mare a intervalli regolari, l’isola diventerà più piccola e si creerà una nuova linea di costa ipotetica (una nuova isoipsa) → solitamente le isoipse sono distanziate di 100 metri.

Il processo della trasposizione della superficie terrestre sulla carta è la proiezione della terra → proiezione: trasposizione delle terre emerse sulla carta. Le proiezioni possono essere di tantissimi tipi.

Tipi di proiezioni

Secondo il punto di vista possono essere:

  • Centrografiche
  • Stereografiche
  • Ortografiche

Secondo la posizione del centro della carta:

  • Polari
  • Equatoriali
  • Oblique

Esempi di carte sulle slides 34, 35, 36: centrografica polare (polo esattamente dov’è, poi tutto più lontano); stereografica polare; ortografica polare (allontanandosi dal punto di tangenza, le distanze tendono ad accorciarsi).

Proiezioni di sviluppo

  • Coniche = vanno bene per disegnare i continenti (la dilatazione delle aree è molto evidente oltre l’Equatore, dalla parte opposta al vertice del cono)
  • Cilindriche (si immagina che la sfera sia avvolta da un cilindro → il punto di tangenza è sito all’Equatore ma i poli vengono schiacciati e allungati all’infinito); i meridiani, che sulla terra convergono al polo, qui non convergono mai, provocando un’ulteriore dilatazione delle aree polari

Un’ulteriore proiezione è la proiezione di Lambert = il piano di proiezione avvolge il reticolato sferico ed è tangente all'Equatore (anche in questo caso però i poli vengono stirati e schiacciati).

La scelta del tipo di carta da utilizzare deve tenere conto dei seguenti fattori:

  • Latitudine delle regioni rappresentate
  • Estensione delle regioni
  • Uso della carta

Nomenclatura delle scale

La nomenclatura delle scale è in relazione alla loro scala:

  • Le carte generali o geografiche oltre 1:1.000.000 (stato)
  • Le carte corografiche da 1:100.00 a 1:1.000.000 (regione)
  • Le carte topografiche da 1:5.000 a 1:100.000 (particolari maggiori come case...)
  • Le piante e mappe > 1:5.000 (scala più alta)

Tipi di carte

Le carte vengono classificate in due tipi:

  • Carte generali
  • Carte tematiche (si concentrano su uno specifico argomento)

Per rappresentare le differenze quantitative, le carte tematiche possono essere: a punti, a mosaico, a curve isometriche o isolinee (raggruppa i punti in cui un determinato fenomeno ha lo stesso valore). [Isobare = linee della stessa pressione atmosferica]

Cartogramma = base cartografica + diagramma (es. istogramma)

Geografia umana

La geografia umana è lo studio delle sedi umane (reti e sistemi produttivi, mezzi di trasporto), dell’organizzazione degli spazi e delle società, delle interazioni tra gruppi umani in luoghi e spazi differenti e dell’auto-percezione dei gruppi umani in relazione allo spazio che li occupa.

Globalizzazione

Globalizzazione = fenomeno secondo il quale certi atteggiamenti della vita regionale raggiungono l’intero globo. È l’insieme dei processi che aumentano le relazioni umane, le approfondiscono ed esaltano l’interdipendenza, a prescindere dai confini fisici e politici (naturalmente nel passato la globalizzazione era più limitata, relativa al mondo fino allora conosciuto). Un esempio può essere il petrolio e la sua odierna distribuzione. Oggetto di studio della geografia è anche la contrapposizione tra locale e globale (il locale può diventare globale quando uno stesso fenomeno locale è collegato a ciò che accade in tutto il mondo) → la geografia studia in che modo certi fenomeni si distribuiscono in modo diseguale, anche perché ciò che accade a scala locale influenza l’intero pianeta (il pianeta è un sistema, un insieme di elementi interconnessi).

Geografia umana

La geografia (umana) è lo studio del rapporto tra l’uomo e il pianeta Terra (studio del perché, del dove e del come, domande fondamentali della geografia).

L’ecologia è lo studio dell’ecosistema (= sistema chiuso che ha un suo equilibrio naturale immutabile e fino a un certo limite riesce a riportare sull’equilibrio eventuali momentanei disequilibri), del rapporto tra esseri viventi e pianeta Terra.

Le organizzazioni socio-politiche e i sistemi economici sono ambito di studio invece della geografia politica.

5 grandi temi della geografia

  • Localizzazione (il perché della distribuzione degli elementi nello spazio)
  • Interazioni tra uomo e ambiente (come l’uomo determina il cambiamento dell’ambiente)
  • Regioni
  • Descrizioni dei luoghi
  • Movimento (interazione spaziale)

Luogo

Il luogo è in grado di infondere emozioni e suscitare ricordi (geografia delle percezioni). La percezione del luogo è determinata da eventi precedenti, è molto soggettiva (affezione al luogo d’origine).

Movimento

Interazioni spaziali (come i luoghi sono interconnessi tra loro e come l’uomo si sposta da un luogo all’altro). Il grado di interconnessione tra i luoghi dipende dalla distanza, dall’accessibilità e dalla connettività (i fattori della mobilità sono stati importanti nella storia vedi Russia zarista e la costruzione della ferrovia transiberiana). La mobilità è anche indispensabile per la conduzione di uno Stato.

Paesaggio

Complesso di elementi naturali, strutture umane e altri oggetti tangibili che conferiscono a un territorio una particolare forma. Un paesaggio culturale è costituito dalle forme sovrapposte al paesaggio fisico dell’attività e della cultura umana. Il paesaggio culturale può essere sottoposto a occupazioni sequenziali degli spazi (stratificazione delle tracce di umanizzazione).

Strumenti per stabilire la posizione degli oggetti

Le carte consentono di stabilire la posizione degli oggetti attraverso:

  • Le coordinate assolute;
  • Il Global Positioning System (GPS), che prende il segnale da tre satelliti;
  • Telerilevamento, ossia rilevamento a distanza e GIS, ossia Geographic Information System, un software molto sofisticato, un algoritmo che assume informazioni su ciò che si trova sul terreno e li rende leggibili attraverso l’elaborazione di mappe, nei GIS la mappa è un sottoprodotto. Il GIS si fornisce o da immagini da satellite (zenitale angolo di incidenza di 90 gradi) o da foto aeree ed è formato da dati spaziali stratificati.

Azimut = l’azimut di un punto P rispetto alla posizione di vista O, è l’angolo creato da PO e il nord geografico, misurato in senso orario.

Sul libro è riportato l’esempio della carta geologica Lombardia (carta tematica): il suo scopo è far intendere il substrato geologico, serve per capire cosa c'è sotto il terreno. Laghi e fiumi, seppur non necessari, aiutano nell'orientamento e hanno anche fare con il substrato geologico.

Carta corografica: la città di Chicago e la sua regione di riferimento.

Incidenza della ricchezza delle famiglie a Washington. Dove: si nota che le persone più abbienti tendono a stabilirsi attorno alla città, le più povere in centro città. In America, paradossalmente, gli stati meno popolosi sono più ricchi. Questo però è possibile per le maggiori risorse (petrolio). I cittadini sono invogliati ad andare in Alaska per mezzo di un reddito di cittadinanza offerto dallo stato.

Carte mentali

Carte che soggettivamente ricostruiamo nella nostra mente sulla base della conoscenza diretta o riportata da altri sul territorio.

Spazio di attività

Spazio che percorriamo quotidianamente in relazione alla nostra attività e di cui abbiamo conoscenza più diretta.

Scale di studio

Le diverse scale di studio corrispondono a diverse parcelle di studio:

  • Locale
  • Regionale
  • Nazionale
  • Globale

Densità di popolazione italiana 200 persone al km2

Si è detto che la regione è un lembo di territorio che ha condizioni fisiche e antropiche proprie che interagiscono a modo proprio. Data questa definizione, la regione formale è definita da una caratteristica comune sia fisica che antropica (ad esempio l’area francofona, che si trova sia in Europa sia nel mondo). La regione funzionale è definita da un insieme di attività o rapporti al proprio interno di carattere sociale, politico ed economico (come ad es. un'area urbana). Le regioni percettive sono invece quelle regioni che ognuno costruisce nella propria mente, per facilitare la comprensione della natura e della distribuzione dei fenomeni della geografia umana (sono naturalmente individuali). Possono avere dati fisici, culturali o strutturali.

Cultura

Cultura: insieme degli usi e costumi, di valori culturali e spirituali.

Tratto culturale: ogni singolo carattere, attributo di una cultura. L'insieme dei tratti culturali è il complesso culturale. Fucina culturale area in cui la cultura prende originariamente forma. Invenzione indipendente: tratti culturali che si sono sviluppati in maniera indipendente in fucine diverse (es. civiltà agricola).

I tratti culturali si possono diffondere tramite un processo di disseminazione di un'idea o l’immigrazione della fucina verso altre aree. Fattori che rallentano o impediscono la diffusione possono essere le distanze e il comportamento degli individui o barriere culturali, quali ad esempio le prescrizioni religiose.

Tipi di diffusione

Espansione per contagio o gerarchica (moda, malattie, prodotti commerciali), per stimolo, per rilocalizzazione (simile alla gerarchica ma questo è un processo che avviene solo una volta, es. moschee in Italia).

Concetti geografici

I concetti geografici vengono utilizzati in vario modo per rispondere alle questioni geografiche. In passato erano diffusi:

  • Il determinismo ambientale (date alcune premesse se ne determinavano delle altre, oggi rifiutato da quasi tutti i geografi perché era utilizzato spesso per determinare la supremazia di alcuni popoli);
  • Il possibilismo (secondo cui era possibile ovviare alle condizioni ambientali a cui il Determinismo non riusciva a rispondere).

Oggi si utilizzano l'ecologia culturale e l'ecologia politica.

Popolazione

Densità di popolamento: rapporto tra popolazione e superficie di territorio, tra abitanti e kilometri quadrati. Oltre 7 miliardi di persone, distribuite in modo diseguale sull’ecumene: la popolazione è concentrata per lo più nelle zone settentrionali dell’America (per la colonizzazione, motivo storico, il clima e la morfologia del territorio). “Vecchio mondo”: maggiore popolazione per la storia, popolazione concentrata nella “vecchia Europa”, in Cina e in India.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sezioneaurea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Lucarno Guido.
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