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Origine e sviluppo delle organizzazioni internazionali

Le unioni di stati sono considerate i precedenti degli attuali enti internazionali, sono nate in Europa

nel XIX secolo con lo scopo di creare un assetto stabile degli stati europei e si hanno quando due o

più stati si uniscono per perseguire un obiettivo comune. I loro rapporti che si caratterizzano per

l’ampiezza e la stabilità, saranno definiti da accordi bilaterali o multilaterali.

Le unioni possono essere:

- personali: due stati vengono a trovarsi sotto lo stesso sovrano, il quale è capo di stato in un certo

momento in uno stato e capo di stato in un momento diverso nell’altro stato. Gli atti adottati sono

diversi per ogni stato.

- reali: due stati sono obbligati a istituire un unico capo di stato per entrambi. Gli atti adottati sono

uguali per ogni stato.

- semplici: danno vita a diritti e obblighi reciproci tra gli stati che ne fanno parte.

- istituzionali: determinano la nascita di un soggetto diverso dagli stati dotato di propri organi.

Le guerre hanno portato all’esigenza delle conferenze di pace. Nel passaggio dal bilateralismo al

multilateralismo si è sentita l’esigenza di introdurre un elemento di stabilità nella cooperazione

multilaterale; da un punto di vista storico le conferenze di pace vengono convocate con regolarità

perché questa era la volontà degli stati. La periodicità fu disattesa perché il loro scopo non era la

risoluzione preventiva di un problema o di un interesse comune, ma era sempre la cooperazione

multilaterale che veniva convocata al momento del sorgere del problema, anche qualora il problema

fosse un conflitto armato.

Il Congresso di Vienna del 1815 ha determinato la nascita di conferenze riunite periodicamente

con lo scopo di realizzare fini comuni. Il successo di questo metodo si ha nella Conferenza per la

Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE). Su imitazione dell’esperienza europea, ci furono

conferenze a Città del Messico nel 1902 e a Buenos Aires nel 1910, dove viene istituito un bureau

internazionale delle repubbliche americane trasformato poi in Unione Panamericana.

Dall’esigenza di risolvere problemi specifici di interesse internazionale, si assiste alla nascita delle

l’istituzione delle commissioni,

commissioni fluviali. Con si assiste al passaggio dalla

cooperazione multilaterale a un modello di cooperazione fra stati sulla base di un accordo

internazionale, la cui cooperazione viene però gestita da un ente creato ad hoc e non direttamente

dagli stati come avveniva in passato, in quanto si riteneva che potesse essere realizzata in maniera

L’elemento di stabilità è la cosiddetta segreteria, cioè la presenza di funzionari

più efficace. statali e

Nel 1804 nasce l’amministrazione

di un direttore. per la navigazione del Reno, evoluta in

commissione nel 1815 e nel 1856 nasce la commissione per la navigazione del Danubio. Simili

nel 1865 nasce l’UIT (Unione Telegrafica

soluzioni vennero adottate anche in altri settori:

Internazionale) e nel 1874 l’UPU (Unione Postale Universale).

Vi sono delle teorie che spiegano la necessità da parte degli Stati di cooperare.

1) Teoria dei neoliberali o neorealisti: nasce da ragioni puramente egoistiche degli Stati con

l'obiettivo di minimizzare i vantaggi dell'altro, massimizzando i propri.

2) Teoria dei funzionalisti o idealisti: gli stati coopererebbero volontariamente per risolvere un

problema comune o per perseguire interessi comuni che richiedono uno sforzo congiunto.

Sono due teorie che si sono contrapposte negli anni e tutte e due sono state forse superate dalla

teoria dei liberali.

3) Teoria dei liberali: lo scopo è minimizzare i costi perché fuori dalla cooperazione

istituzionalizzata sarebbero troppo alti. Inoltre, un programma politico proprio può essere presentato

come programma dell'organizzazione internazionale, evitando che lo Stato si assuma piena

responsabilità di un'azione politicamente scomoda.

La nascita delle organizzazioni internazionali è un fenomeno sociale. Vengono create per

perseguire un obiettivo in maniera più efficace attraverso una cooperazione.

un meccanismo, un’istituzione di cooperazione interstatale, volontaria, organizzata e

Tali enti sono

di carattere permanente. Sono istituito dagli stati tramite trattato o altro strumento governato dal

diritto internazionale e hanno personalità giuridica autonoma.

Con la terminologia organizzazioni internazionali, si possono intendere:

- organizzazioni governative e intergovernative (PIO);

- organizzazioni non governative (ONG);

- international public cooperation (IPC).

La prima organizzazione internazionale vera e propria nasce il 10 gennaio 1920 quando entra in

vigore il patto istitutivo della Società delle Nazioni, a vocazione universale e con competenze

generali. Il patto istitutivo, formato da 26 articoli, istituisce una struttura articolata in assemblea,

consiglio e segretario. L’assemblea è formata da tutti gli stati membri su base paritaria e con un

voto ciascuno. Il consiglio è formato dai membri permanenti (Francia, Giappone, Italia, Gran

da 4 membri eletti dall’assemblea. In principio anche Russia e Germania

Bretagna, Stati Uniti) e

erano membri permanenti, ma poi si assiste a una riduzione per il recesso di Germania, Italia e

Giappone e l’espulsione della Russia. I seggi elettivi vennero elevati da 9 a 11 nel 1936. Il 18 aprile

1946 l’assemblea generale si sciolse constatando il 25 aprile 1945 la nascita della nuova ONU

con la Conferenza di San Francisco. L’ONU è nata

(Organizzazione delle Nazioni Unite)

dall’esigenza di creare forme di cooperazione istituzionalizzata moderna, diversa dalla Società delle

Nazioni che non era stata in grado di evitare il sorgere del secondo conflitto mondiale. I primi enti a

vocazione universale e competenze settoriali che diventano istituti specializzati dell’ONU sono

l’OIL, l’UIT l’UPU.

e

In Europa si assiste alla nascita delle prime intese sub-regionali. Il 19 febbraio 1934 nasce la

Piccola Intesa fra Romania, Turchia, Jugoslavia e Grecia. Il 12 settembre 1934 nasce l’Unione

nasce l’Unione Panamericana.

Baltica tra Estonia, Lettonia e Lituania. Dagli accordi del 1923-1936

Nel 1926 viene riconosciuto il Commonwealth britannico.

Inoltre, assistiamo alla nascita del Benelux il 5 settembre 1944, l’Unione Occidentale il 17 marzo

1948 poi UEO il 23 ottobre 1954, l’OECE il 16 aprile 1948, la NATO il 4 aprile 1949 e il Consiglio

d’Europa il 5 maggio 1949.

In America il 30 aprile 1948 viene costituita l’Organizzazione degli Stati Americani.

In Africa il 22 marzo del 1945 nasce la Lega degli Stati Arabi.

Il modello dell’organizzazione internazionale in questo periodo, affianca e talvolta sostituisce

quello dell’accordo internazionale per il raggiungimento di obiettivi comuni. Gli stati preferiscono

creare un ente al quale attribuire poteri e competenze per gestire con carattere di stabilità la

cooperazione che intendono instaurare fra loro.

Il 18 aprile 1951 nasce il modello degli enti di integrazione economica con il Trattato di Parigi.

Viene istituita la CECA, poi CEE e poi CEEA nel 1957. Cambia denominazione in UE (Unione

Europea) nel 1992 col Trattato di Maastricht. Dai tentativi di applicare il modello di integrazione

europea all’America e all’Africa nascono il SELA (Sistema Economico Latino Americano) nel

l’ALADI (Associazione Latino Americana di Integrazione)

1975, nel 1980 e il MERCOSUR

(Mercato Comune dell’America del Sud) e la Comunità Economica Africana nel 1991.

Si ha poi l’evoluzione degli enti internazionali da enti di integrazione a enti operativi e di

mediante l’applicazione del modello organizzativo a settori

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sandrauselli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Biagioni Giacomo.
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