Il finanziamento delle organizzazioni internazionali
Gli enti internazionali finanziano le proprie attività ordinarie e straordinarie prevalentemente con la contribuzione obbligatoria a fondo perduto, una contribuzione periodica da parte di tutti gli stati membri disciplinata dallo statuto, le cui norme stabiliscono le modalità, un termine entro il quale adempiere, predispongono strumenti volti a scoraggiare o sanzionare eventuali trasgressori, e talvolta determinano le percentuali di ripartizione della spesa dell'ente.
Determinazione della contribuzione di ogni Stato membro
Vi sono diversi sistemi impiegati per determinare la contribuzione di ogni stato membro.
Sistema delle classi di contribuzione
Il sistema delle classi di contribuzione è adottato da pochi enti. Gli stati membri vengono divisi in classi alle quali viene attribuito un numero di unità di contribuzione. L'ammontare del contributo dovuto da ogni stato appartenente a una certa classe è dato dal rapporto tra l'ammontare della spesa complessiva dell'ente e il totale delle unità di contribuzione, moltiplicato per il numero di unità corrispondenti a quella stessa classe. In genere, i contributi vengono determinati annualmente. I limiti di questo sistema possono essere dati dalla composizione approssimativa delle classi e dalla libera scelta delle classi di contribuzione da parte degli stati membri.
Rapporto contribuzione-benefici
Il rapporto contribuzione-benefici è adottato da molti enti specialmente quelli con funzioni di natura tecnica o economica dove è possibile la commisurazione della prestazione alla controprestazione. La quota contributiva è calcolata in base ai benefici che gli stati membri ricevono. Il principio su cui si basa tale criterio è detto del giusto ritorno, il che rende le contribuzioni dei membri adeguate alle loro capacità e ai loro interessi economici.
Criterio della capacità contributiva degli Stati
Il criterio della capacità contributiva degli stati si basa su parametri di natura economica, come il reddito nazionale o individuale, e/o demografica come l'entità della popolazione o la superficie terrestre per stabilire la quota dovuta da ciascun stato. Il primo metodo è quello più diffuso, mentre la combinazione di entrambi consente una valutazione complessiva delle condizioni strutturali dei paesi che comporta una ripartizione più equa.
Regime dei conferimenti di capitale
Nel regime dei conferimenti di capitale, a ogni stato membro viene attribuita una quota di capitale sulla base di fattori di natura economica o politica che definisce l'ammontare dell'onere finanziario e i diritti spettanti. Gli stati partecipano quindi al capitale dell'ente attraverso le loro contribuzioni che si configurano come veri e propri investimenti di capitale. In tal caso, l’ente svolge una tipica attività economica che obbedisce alle leggi del mercato.
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