La struttura delle organizzazioni internazionali
La struttura di un'organizzazione internazionale generalmente prevede una pluralità di organi che consentono una migliore distribuzione dei poteri e delle funzioni all'interno dell'ente. Tali organi non devono essere confusi con eventuali riunioni di organi di stati, dette anche vertici. Gli stati membri possono discutere delle attività dell'ente all'interno di una riunione fino a che il dibattito e le deliberazioni assunte non incidono sui poteri degli organi dell'ente. Se un vertice coincide con la composizione di un organo di un ente, il vertice nel suo corso può trasformarsi in organo dell'ente adottando le delibere di competenza.
Classificazione degli organi
Gli organi possono essere classificati in base a diversi criteri:
- In funzione della loro previsione o meno nello statuto: i primi sono quelli originari distinti tra principali e di natura sussidiaria o accessoria. Non sono sempre previsti, ma spesso se ne prevede la creazione in funzione dei poteri conferiti ad uno o più organi dell'ente. I secondi sono quelli derivati che sono creati successivamente e a cui fanno parte quelli di natura sussidiaria o accessoria.
- In funzione dei loro poteri: ci sono quelli di rilevanza esterna, la cui attività e adozione di atti hanno una rilevanza all'esterno dell'ente, e quelli di rilevanza interna che sono destinati ad operare solo all'interno dell'ente.
- In base ai membri: abbiamo quelli collegiali, formati da stati o individui dove è presente la totalità o almeno un certo numero di membri, e quelli individuali formati da un solo individuo e previsti per quelle funzioni che non possono essere espletate da un collegio. Quest'ultimi sono presenti in gran parte degli enti ma meno frequenti rispetto ai primi; ne sono un esempio quelli con competenze giurisdizionali e organi consultivi di natura tecnica per lo più privi di poteri decisionali. In entrambi, la volontà dei singoli membri non ha autonoma rilevanza ma contribuisce alla formazione della volontà dell'organo.
- Rispetto alla durata delle funzioni: ci sono quelli permanenti, ai quali fanno parte quelli che siedono in permanenza e possono avere riunioni frequenti in funzione delle attività da svolgere e che hanno un'attività di lavoro intermittente organizzata sulla base di sezioni convocate periodicamente, e quelli temporanei, nominati per svolgere funzioni ad hoc e sciolti una volta esaurite le loro funzioni.
- In funzione dell'estensione della sfera di attività: troviamo quelli centrali e quelli periferici in genere presenti negli enti universali per realizzare una maggiore e diretta presenza nelle diverse aree del mondo.
Abbiamo poi quelli consultivi o di natura tecnica che contribuiscono alla formazione delle scelte dell'ente fornendo pareri e dati di diversa natura, con funzioni giurisdizionali o quasi giurisdizionali, di controllo finanziario e contabile, semplici e quelli complessi ai quali fanno parte gli organi collegiali distinti da quelli burocratici a capo dei quali è posto un individuo da cui dipendono gerarchicamente altri che applicano le proprie attività subordinatamente.
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