Competenze e funzioni delle organizzazioni internazionali
Le competenze delle organizzazioni internazionali sono competenze di attribuzione, ovvero mediante l’atto istitutivo attribuite dagli stati per il raggiungimento di scopi comuni. In teoria, non dovrebbero sorgere conflitti tra enti e stati in proposito, ma nella realtà competenze ampie e indeterminate sono suscettibili di diverse interpretazioni se specificate in modo generico.
Interpretazione delle norme dello statuto
L'interpretazione delle norme dello statuto può avvenire in due modi:
- Interpretazione letterale: Prediligendo l’effetto utile che inevitabilmente porta a una mancata considerazione dell’ente come entità distinta dagli stati membri.
- Interpretazione estensiva: Riconoscendo la teoria dei poteri impliciti, ovvero il conferimento all’ente di poteri aggiuntivi per svolgere le sue funzioni anche se non previsti espressamente nello statuto, in quanto lo statuto stesso non può specificare nel dettaglio gli atti e i comportamenti che un ente potrebbe adottare in modo legittimo e le condizioni obiettive dell’esercizio delle sue competenze e del raggiungimento dei suoi fini potrebbero evolversi in modo significativo.
Funzioni normative
La funzione normativa interna deriva dallo statuto, dove sono specificati gli atti che possono essere adottati dai singoli organi, come ad esempio risoluzioni e raccomandazioni i cui effetti si avranno nell’ambito dell’ordinamento interno dell’ente. I poteri e funzioni conferiti all’ente, come ad esempio il potere di autoorganizzazione, avranno effetti nell’ambito della comunità internazionale.
La funzione normativa esterna si concreta ad esempio nell’adozione, nell’aggiornamento o nella modifica di standard validi per tutti gli stati. Gli enti possono anche elaborare accordi e convenzioni internazionali conclusi dagli stati secondo le norme generali del diritto internazionale e le disposizioni della Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati. Questa competenza è di rado attribuita a un ente che abbia già un rilevante potere decisionale perché può procedere direttamente con norme obbligatorie. Negli enti a composizione ristretta può essere necessaria l’unanimità degli stati per l’apertura alla firma e per l’entrata in vigore della convenzione.
Attività degli enti internazionali
Nel contesto dell’attività attuata dai numerosi enti si possono distinguere tre diversi casi:
- Lo strumento essenziale con cui l’ente opera per raggiungere i suoi scopi è l’elaborazione di convenzioni internazionali adottate dagli stati membri.
- Nella maggior parte degli enti, l’elaborazione e la conclusione di accordi internazionali è solo una delle forme possibili con cui l’ente persegue i suoi fini.
- Nell’ambito dell’ONU, gli enti promuovono gli studi necessari per lo sviluppo progressivo del diritto internazionale e della sua codificazione, incoraggiato dall’Assemblea Generale, convocando la conferenza internazionale nella quale gli stati finalizzano il testo e pervengono alla sua adozione.
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