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Diritto dell'informazione progredito

L'elemento cardine di un mercato è l'organizzazione giuridica, cioè l'insieme di regole di funzionamento che disciplinano i rapporti tra i soggetti che vi agiscono. Stanno inoltre acquistando sempre maggiore rilevanza i soggetti titolari delle grandi piattaforme che dominano mercati telematici sempre più multisettoriali.

Rapporto tra mercato e tecnologia

Per quanto concerne il rapporto tra mercato e tecnologia, è necessario individuare regole stabili a causa della continua evoluzione che ha reso internet non più solo uno strumento di ricerca e trasmissione di informazione, ma un ambiente virtuale in cui si interagisce. I problemi di efficacia sono dovuti perlopiù a rapporti deterritorializzati e alla natura decentrata e a-territoriale di Internet, che difficilmente si adatta ai confini geopolitici esistenti. A ciò si aggiunge la rapida obsolescenza delle regole, che sta spingendo i legislatori verso una combinazione di nucleo autoritativo e soft law.

Sviluppo tecnologico e comunicazioni elettroniche

Lo sviluppo tecnologico nell’ambito delle comunicazioni elettroniche ha determinato profonde modifiche nella struttura dei mercati (es.: telefonia, editoria). Esso ha infatti imposto liberalizzazioni in mercati amministrati (es.: UBER). La normativa si è quindi trovata ad inseguire le innovazioni, cercando di definire regole utili per:

  • Assicurare la trasparenza e l’accountability di chi controlla piattaforme e motori di ricerca;
  • Tutelare singoli aspetti della sfera personale, sicurezza e concorrenza, ad esempio da pratiche commerciali scorrette o posizioni dominanti sul mercato, oltre ai diritti di proprietà intellettuale.

Tali regole non possono però limitare o impedire lo sviluppo di attività economiche telematiche. Esse devono inoltre differenziarsi a seconda che riguardino lo scambio di beni o servizi per via telematica, o scambi e servizi che avvengono nell’ambito di piattaforme informatiche, a causa del differente grado di interazione tra le parti.

Raccolta e utilizzo dei dati

Oggi i dati raccolti attraverso vari sistemi sviluppati dall’evoluzione tecnologica e i meccanismi capaci di monitorare minuziosamente la vita degli individui rendono enorme la mole di dati raccolta e utilizzata per processi decisionali e fornitura di beni e servizi personalizzati. L’acquisizione di informazioni avviene grazie ai soggetti che producono dati, acquisiti e rielaborati per essere poi posti alla base di processi decisionali automatizzati. La profilazione permette di fare previsioni sul comportamento di soggetti, che non sono tuttavia sempre consapevoli dell’acquisizione e di come verranno utilizzati.

Profilazione e finalità

La profilazione è un’attività per mezzo della quale una serie complessa di dati viene lavorata da programmi che segmentano l’utenza in gruppi omogenei di comportamento. Le finalità sono quindi: fidelizzazione (es.: attribuzione di vantaggi), statistiche e marketing (anche tramite cessione dei dati a terzi). Il trattamento viene svolto in forma automatizzata, per finalità ravvisabili nella valutazione di aspetti personali di una persona fisica, di cui sono raccolti dati personali.

I cookies

I cookies sono stringhe di testo di dimensioni ridotte, inviate al terminale dell’utente dai siti visitati. Essi possono rimanere nel dispositivo che li ha memorizzati per la durata di una sessione o periodi più lunghi. Le finalità vanno dall’autenticazione al monitoraggio della navigazione volto a raccogliere dati sulle scelte personali (gusti, abitudini, ecc.), perlopiù per poi effettuare comunicazioni pubblicitarie.

  • Tecnici: utilizzati al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società per erogare il servizio (art. 122 del Codice privacy). I cookie di navigazione o di sessione garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (es.: acquistare o autenticarsi);
  • Di profilazione, volti a creare profili dall’utente in base a cui inviare messaggi pubblicitari in linea con le sue preferenze manifestate durante la navigazione. Essi svolgono quindi una funzione importante per il finanziamento delle imprese, vista l’importanza dell’introito delle campagne pubblicitarie. Distinguiamo cookie proprietari (del sito visitato) e di terze parti, con relative diverse esigenze di protezione della privacy.

Vantaggi e svantaggi dei cookies

Per l’utente vi sono una serie di:

  • Vantaggi: velocizzazione e semplificazione della fruizione di servizi sul web, che consentono di ricevere solo pubblicità di interesse;
  • Svantaggi in termini di privacy (si acquisiscono informazioni su gusti, abitudini) e aumento di messaggi ricevuti. Il soggetto non è inoltre spesso in grado di capire le finalità e il tempo per cui si stanno raccogliendo le sue informazioni.

La normativa ha previsto l’espressione del consenso e l’accettazione dei cookie. I capisaldi del trattamento dei dati sono quindi: l’informativa dell’interessato, il consenso specifico e documentato e la notifica del trattamento al garante della privacy.

Applicazione della normativa sulla privacy

Il presupposto per l’applicazione della normativa sulla privacy ad internet è la natura di dati personali delle informazioni che circolano sul web, ossia di informazioni concernenti una persona fisica identificata/identificabile attraverso vari mezzi e combinando diverse informazioni. Tali dati riguardano informazioni volontariamente immesse dall’utente per la fruizione di servizi, ma anche i dati di navigazione, automaticamente acquisiti dai siti visitati, che possono consentire l’identificazione dell’interessato. Sul web circolano infatti un alto numero di dati personali, immessi più o meno volontariamente. Ciò solleva rischi in termini di utilizzo per finalità occulte agli interessati.

Effetti giuridici dei cookies

  • Per i cookies tecnici non è richiesto il preventivo consenso degli utenti, ma è obbligatorio dare l’informativa ai sensi dell’art. 13 del Codice;
  • Per i cookies di profilazione, vista la particolare invasività dei dispositivi nella sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevede che l’utente debba essere informato sull’uso ed esprimere consenso. L’art. 112 del Codice afferma infatti che l’archiviazione delle informazioni nell’apparecchio terminale di un contraente o utente e l’accesso a informazioni già archiviate sono consentiti a condizione che egli abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con le modalità semplificate spiegate all’art. 13.

La direttiva 2009/136/CE (cookie law) prevede l’obbligo di acquisire consenso preventivo e informato degli utenti all'installazione di cookie utilizzati per finalità diverse da quelle tecniche. Il Regolamento sulla privacy (2016/679) definisce la profilazione all’art. 4 come qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo dei dati personali per valutare aspetti di una persona fisica e prevedere il rendimento professionale, la situazione economica e di salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti.

Diritti dell'interessato

La normativa sulla protezione dei dati stabilisce inoltre che l’interessato ha diritto a non essere sottoposto a decisioni (compresa la profilazione) basate sul trattamento automatizzato, se tali decisioni producono effetti giuridici o incidono analogamente sulla sua persona, a meno che la decisione sia autorizzata dal diritto dell’Unione o dello Stato membro in questione o basata sul consenso esplicito dell’interessato. Ciò ha portato alla proposta del regolamento COM (2017) 10 sul rispetto della vita privata e la tutela dei dati personali.

La Cookie law

La Cookie law ha invece ampliato lo spazio di tutela dei diritti dell’utente di un servizio internet, con 3 obblighi:

  • Per il titolare del trattamento, di attuare adeguate misure di protezione tecniche contro possibili perdite e diffusioni incontrollate di dati,
  • Di adottare misure appropriate affinché le comunicazioni indesiderate a scopo di marketing siano permesse solo a fronte di consenso,
  • Di previo consenso informato per l’archiviazione di informazioni o accesso a quelle già archiviate.

Il cambiamento di impostazione è reso evidente anche da:

  • Direttiva del 2002 sulla garanzia per l’utente della possibilità di rifiutare l’installazione dei cookies,
  • Direttiva del 2009, che impone la necessità di ottenere consenso per ogni utilizzo non strettamente connesso al servizio reso.

Il d. lgs. 69/2012 ha attuato la direttiva Cookie, introducendo:

  • La disciplina dei casi di violazione dei dati personali (perdite, furti). L’art. 32 bis ha infatti introdotto un obbligo di comunicazione dettagliata e immediata al Garante in merito a natura, conseguenze e rimedi della violazione, nonché i soggetti che possono ricevere pregiudizio a giudizio del garante. Sono inoltre previste sanzioni amministrative severe in caso di mancato rispetto dell’obbligo, quantificate sulla base del numero di utenti nei confronti dei quali sia mancata o effettuata in ritardo la comunicazione.
  • Ampliamento degli strumenti di tutela rispetto alle comunicazioni indesiderate,
  • L’introduzione dell’obbligo previo consenso per cookies non strettamente necessari all’esecuzione del servizio richiesto.

Ad aprile del 2011, i maggiori operatori coinvolti in pubblicità comportamentale online hanno adottato un codice di autoregolamentazione delle buone prassi, secondo cui l’utente può ottenere maggiori informazioni sulla tipologia di cookies (cliccando sull’icona apposita) ed esprimere la propria scelta sull’installazione.

Indicizzazione delle ricerche

Per ciò che riguarda invece l’indicizzazione delle ricerche, la crescita del numero di utenti implica l’aumento del pubblico di riferimento. Gli inserzionisti sono quindi interessati a informazioni personali conosciute sulla base di ricerche fatte, ossia ad effettuare un profiling dettagliato degli utenti, che permette di raggiungere il target desiderato.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiovannaUrb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'informazione progredito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Canepa Allegra.
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