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RIASSUNTO “UNA BELLA DIFFERENZA”

PRIMO CAPITOLO

Elena e Chiara sono 2 bambine che chiedono al loro zio di spiegargli cos’è l’antropologia. Nella classe di

Chiara ci sono bambini diversi, uno cinese, uno senegalese e due marocchini che però come afferma lo zio

non sono di razze diverse perché tutti noi deriviamo dalle scimmie che pian piano si sono evolute. Le

scimmie, come noi, a differenza degli altri animali che sanno già nuotare, volare, ecc.., hanno dovuto

imparare a fare tutto.

attraverso la cultura, che ci permette di inventare tutto ciò che ci serve per sopravvivere. In più ad

ogni invenzione (come dice un amico dello zio Andrè), il nostro cervello diventa più grande poi non

si sa come ma dalla nostra gola sono usciti fuori dei suoni e questo ci permette di dialogare e di

farci capire. Il linguaggio ci permette di poter parlare anche di cose che noi non vediamo come per

esempio le emozioni. (FORZA DEL LINGUAGGIO)

Parole di Amadou: il sapere è l’unica cosa che si può regolare a piene mani senza perdere nulla

SECONDO CAPITOLO

Si parla del fatto che il genere umano è uno solo, non ci sono razze diverse. Gli uomini dell’Africa iniziarono a

spostarsi in altri posti per cercare del cibo. Africa

Asia Siberia

Europa

Questo fa si che i loro corpi si adattino all’ambiente.

i primi uomini erano neri, poi pian piano andando via dal sole dell’Africa sono diventati bianchi.

Nota bene:

Ex africani naso piatto e stretto

climi caldi quindi dispendono maglio il calore

Italiani naso lungo e stretto

climi freddi quindi riscaldano l’aria prima di entrare in corpo, ecc..

Come dice un amico dello zio nato in Algeria di nome Agostino: “il mondo è come un libro e chi sta a casa

sua finisce per leggere sempre la stessa pagina”.

Ogni popolo ha scritto una sua pagina ma fanno tutte parti dello stesso libro.

TERZO CAPITOLO

Tutti noi abbiamo discendenti in comune. Perché facendo una serie di calcoli vediamo che più di 500 mila

anni fa, nel nostro pianeta vi erano circa 6 miliardi di persone, cosa che non torna perché a quell’epoca il

pianeta era abitato da 500 milioni di persone.

Questo significa che tutti noi abbiamo

tantissimi antenati in comune

QUARTO CAPITOLO

“Il nostro corpo è come una pagina bianca su cui vogliamo scrivere qualcosa”

Ognuno di noi, sia europeo, che indiano, ecc.. vuole abbellire il proprio capo come se ognuno di noi si

volesse distinguere da tutti gli altri. Durante un viaggio in Amazzonia incontrò un altro antropologo Claude

con cui iniziarono a parlare dei vari modi con cui gli uomini si abbelliscono, nel sens

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

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