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Effetti dell'allenamento di forza sul tipo e grandezza delle fibre muscolari

Introduzione

È ben noto che esistono atleti più veloci o più esplosivi di altri a prescindere dall'allenamento, e possiamo attribuire questa cosa al talento personale e alla genetica. L'allenamento è fondamentale per migliorare, ma se non si ha qualcosa di innato sarà difficile raggiungere i livelli più alti. Capire cosa e quanto si può migliorare attraverso l'allenamento è un tema molto complesso, nonostante esistano dei parametri che possono essere identificati.

È risaputo che la massima velocità alla quale un muscolo si contrae è spiegata dalla composizione delle fibre muscolari. Allo stesso modo, la forza e la potenza della singola fibra muscolare dipendono dal contenuto della miosina veloce.

Composizione del muscolo

Il muscolo contiene varie proteine che facilitano la contrazione, alcune delle quali servono a mantenere la struttura propria della fibra mentre altre hanno la funzione principale nella contrazione. Sebbene molte proteine contrattili abbiano un ruolo importante, le due principali sono la miosina e l'actina.

Nel muscolo umano, l'actina esiste in una forma singola, mentre la miosina esiste in 3 isoforme differenti. Ciascuna di queste catene dota la fibra di diverse caratteristiche funzionali, tra cui la più importante è la velocità di contrazione.

Correlazione tra tipo di composizione delle fibre e proprietà veloci del muscolo

La stretta relazione tra la velocità di contrazione e la percentuale di miosina di tipo II nel muscolo scheletrico diventa evidente a velocità elevate di contrazione. Questo succede perché a basse velocità le fibre lente hanno tutto il tempo necessario per sviluppare la forza necessaria. Muscoli con alta proporzione di fibre veloci sono più esplosivi dei muscoli con minor numero.

L'allenamento sembra poter modificare la composizione delle fibre di tipo II, ma non quelle di tipo I. In particolare, l'allenamento di forza aumenterà l'espressione del tipo IIa a spese del tipo IIx. La cessazione dell'allenamento comporterà un ritorno delle fibre IIa verso le IIx.

  • È stato osservato che dopo un periodo di allenamento seguito da uno di de-allenamento si ha un numero totale di fibre IIx maggiore rispetto all'inizio. A questo si accompagna un aumento della RFD dei muscoli allenati.
  • Tuttavia si assiste anche a una diminuzione della massa muscolare.

La diminuzione delle fibre IIx sembrerebbe un controsenso e uno svantaggio, in quanto esse sono le fibre più veloci e forti. Se si guarda alla singola fibra è teoricamente vero, ma se prendi...

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Samuele156 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Squatrito Salvatore.
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