Estratto del documento

29/05 primo appello poi ogni 15 gg 17 FEBBRAIO 2015

INTRODUZIONE

ECONOMIA: distinta in micro e macro economia.

 I temi di cui l’ economia si interessa sono:

PRODUZIONE DI BENI E DI SERVIZI (come quanto e con che tecniche e con quanta forza

 lavoro si produce).

CONSUMO DI BENI E SERVIZI: quanto si spende, si risparmia, costo di un bene, struttura

 del consumo

studio di tutto ciò che ha a che fare col processo di soddisfazione dei bisogni materiali dell’

 uomo

IL PROBLEMA ECONOMICO: Tutte le relazioni economiche vengono rappresentate con

 modelli economici di carattere matematico-statistico, perché è il modo più semplice per

esprimerli in un linguaggio universale. Questi modelli economici permettono di confrontare i

SCARSITA’

diversi sistemi economici che affrontano un problema economico fondamentale:

DELLE RISORSE  eccesso dei desideri umani rispetto a quanti si può effettivamente

produrre  la produttivita’ del capitale è limitata dallo stato della tecnologia.

I SISTEMI ECONOMICI : A seconda di quanto lo Stato (istituzione) interviene nel mondo

 economico, si passa da un sistema capitalistico puro (in cui lo stato non interviene mai – lo

stato capitalistico per eccellenza è l’ USA) ad uno pianificato (dove lo stato controlla

interamente il processo economico, esempio Cina, Corea).

Politica di carattere fiscale = esempio spesa pubblica  intervento dello stato sull’

 economica che ha conseguenze notevoli sul PIL di un paese, dunque sulla ricchezza di

ognuno. MICROECONOMIA

MERCATI DOMANDA OFFERTA 

DI COSA SI OCCUPA L’ ECONOMIA? Studia i fenomeni del consumo e della

 produzione che generano DOMANDA e OFFERTA.

Del consumo di beni e servizi  che costituisce la DOMANDA di un economia, in misura

 illimitata, finchè i consumatori sono sazi. La domanda è collegata ai desideri

Della produzione di beni e servizi  che costituisce l’ OFFERTA, ciò che si produce nel

 sistema economico.

L’ offerta dipende dalla presenza di fattori di produzione che sono in natura limitati,

quindi la domanda stessa NON può essere illimitata (anche se la domanda lo è) in

quanto è ricollegata alle risorse che sono limitate  sorge quindi il problema delle

scarsità  si ha un ottimo VINCOLATO.

Domanda aggregata e offerta aggregata devono sempre essere pari: quindi la spesa

 totale dell’ economia deve essere uguale al valore di produzione totale. 1

FATTORI DI PRODUZIONE : le risorse a disposizione per la produzione di beni e servizi

 sono limitate. Ogni fattore di produzione, o risorsa, può essere ricondotto a 3 grandi categorie:

- RIORSE UMANE: lavoro, limitato sia nel numero che nelle abilità

- RISORSE NATURALI: terra e materie prime,

- RISORSE DERIVATE: capitale

 qualsiasi fattore di produzione è riconducibile a questi 3 elementi. I fattori poi diventano due

lavoro e capitale (il lavoro contiene terra e materie prime).

L’ ECONOMIA SI DISTINGUE IN MICROECONOMIA E MACROECONOMIA:

 1) MIRCOECONMIA :

studia il comportamento di ciascun operatore del sistema economico, quindi di ogni

 singolo individuo (individui, banche, imprese..).

quindi studia il comportamento dei singoli agenti che operano nel sistema economico .

 quindi studia la domanda e l’ offerta di particolari beni servizi e risorse.

 Inoltre la microecnomia studia particolari problematiche:

 LEGATE ALLA SCARSITA’ DELLE RISORSE: quali e quanti beni/servizi produrre,

 come produrli per chi produrli

Scelte di COSTO-OPPORTUNITA’: ovvero il sacrificio della migliore alternativa

 possibile

SCELTE RAZIONALI: confronto di costi e benefici di una certa attività e scelta dell’

 alternativa che da maggior beneficio rispetto al costo.

CONFRONTO TRA SCELTE E BENEFICI MARGINALI: Le scelte razionali

 comportano il confronto tra la variazione di costi e ricavi dovuti a fare una certa

attività in quantità leggermente superiore o inferiore ad un dato livello. Essi sono

diversi da costi e ricavi totali di un’ attività.

Studio delle conseguenze delle scelte.

MICROECONOMIA: risponde a differenti domande

 QUALI BENI E QUAI SERVIZI PRODURRE E IN CHE QUANTITà?

 2

COME PRODURRE E CON QUALI TECNICHE?

 PER CHI PRODURRE?

 SI CONCENTRA SU TEORIA DEL CONSUMATORE DELL’ IMPRESA E DEI COSTI

 (POLITICA INDUSTRIALE).

2) MACROECONOMIA:

- studia sistema economico nel suo complesso come somma di individui. Ogni individuo ricerca

sempre il massimo rispetto a qualcosa (massimo profitto)  la somma di questi comportamenti

da il comportamento economico, quindi si studia il consumo dell’ intera economia, l’

investimento dell’ intera economia, si studiano quindi gli agenti di interazione.

- Studia la determinazione della produzione nazionale e la sua crescita nel tempo.

- Studia la domanda e l’offerta AGGREGATE.

DOMANDA AGGREGATA: spesa totale realizzata dai consumatori, anche stranieri

 (che anche essi concorrono alla formazione nel nostro PIL)

OFFERTA AGGREGATA: Intera produzione di beni e di servizi

 Queste due sono in una situazione di perenne disequilibrio:

 Quindi o la D aggregata > O aggregata

  situazione che genera inflazione e un disavanzo nella bilancia commerciale, in

quanto visto che non siamo in grado di soddisfare una domanda, importiamo  e le

importazioni saranno > esportazioni! .

INFLAZIONE: aumento generalizzato del livello dei prezzi

D aggregata < O aggregata: situazione di RECESSIONE, che comporta un

 aumento della disoccupazione e in alcune situazioni anche il fenomeno opposto all’

inflazione, ovvero la DEFLAZIONE, situazione che fa diminuire i prezzi ma che è

temuta perché si comprimono i margini di profitto delle imprese, quindi esse non

possono più assumere personale. Dunque si genera: 3

 + DISOCCUPAZIONE, dovuta a - DOMANDA DI MATERIE PRIME AD ALTRE

IMPRESE

 si crea quindi un CIRCOLO VIZIOSO MOLTO GRAVE.

Quella della deflazione è una situazione attuale (da 15 anni) del Giappone. Infatti lì

le banche hanno interessi negativi.

PIGS: 4 economie che in Europa hanno debiti esplosivi e non ce la fanno dal

 punto di vista economico. PORTOGALLO, ITALAIA GRAGIA, SPAGNA.

COME RAGGIUNGERE L’ EQUILIBRIO? Attraverso politiche economiche decise dal

 governo, e quindi esse sono:

volte a stimolare la domanda aggregata: esempio aumento della spesa pubblica

 volte ad Influenzare l’offerta ed il livello di produzione: esempio defiscalizzazione

 delle imprese

COSTI MARGINALI E RICAVI MARGINALI variazione di costi e ricavi dovuti a fare una

certa attività in quantità leggermente superiore o inferiore ad un dato livello. Essi sono diversi da

costi e ricavi totali di un’ attività.

MODELLO ECONOMICO- SISTEMA ECONOMICO : Modello che consente di

 rappresentare la realtà in modo rigoroso e di studiare come una variabile economica dipenda

dalle altre. Tutte le economie devono affrontare il problema della scarsità, e si differenziano al

modo adottato per risolverlo. Una differenza importante tra le divere economie è costituita dal

grado di controllo pubblico sull’ attività economica. Si distinguono due sistemi economici:

ECONOMIA PIANFICATA O CENTRALIZZATA

1) : tutte le decisioni economiche

sono prese dallo stato

ECONOMIA DI MERCATO:

2) non esiste alcun intervento pubblico nelle attività

economiche, infatti tutte le decisioni economiche sono prese dal settore privato: famiglie ed

imprese.

ECONOMIE MISTE

3) 4

ECONOMIA DI MERCATO:

COS’E’:

- l’intervento dello Stato è limitato

MECCANISMI SU CUI SI BASA:

- si muove solo ed esclusivamente

attraverso l’interazione di due soggetti:

1) Individui, che domandano beni

2) Imprese, che producono beni col meccanismo di produzione

L’ equilibrio tra i due viene dato da una variabile, ovvero il MECCANISMO DEI PREZZI,

 che equilibra la domanda e l’offerta di mercato.

Se la domanda è maggiore dell’offerta si ha un problema di SCARSITA’, quindi si ha

 l’AUMENTO DEI PREZZI, quindi dei consumatori che vorrebbero acquistare decidono

di non acquistare più: una potenziale domanda inizia ad essere RAZIONATA sulla base

di un aumento di prezzo, e poi lo riaumenta  la variabile prezzo si è modificata finchè

domanda e offerta di equilibrassero  così che si assorba l’ eccesso di domanda. Si può

avere anche il rapporto inverso: diminuzione del prezzo finchè la domanda e offerta

sono in equilibrio.

PREZZO DI EQUILIBRIO: prezzo in corrispondenza del quale la domanda è uguale all’ offerta.

LEGGE DELLA DOMANDA:

Se il prezzo aumenta, la quantità domandata diminuisce

 Se il prezzo diminuisce, la quantità domandata aumenta

  L’entità di tale aumento o diminuzione dipende dall’effetto di reddito e dall’effetto di

sostituzione: EFFETTO DI REDDITO: 5

misura la variazione della domanda dipendente dalla variazione del reddito reale

o del consumatore conseguente al cambiamento del prezzo di un bene

dipende dalla quota di reddito del consumatore spesa per acquistare quel bene

o EFFETTO DI SOSTITUZIONE:

misura la variazione della domanda dovuta alla variazione del prezzo del bene che

o rende gli altri beni più o meno convenienti rispetto al bene dato

dipende dal numero di beni sostituti e dal loro grado di sostituibilità

o

la leggi di domanda si esprime con una funzione di domanda, che lega la q domanda al prezzo

 e viceversa:

funzione di domanda diretta non è mai utilizzata q = g(p)

 la funzione di domanda lega la quantità domandata di un bene al suo prezzo

 la curva di domanda è la rappresentazione grafica della funzione di domanda

 6

la funzione di domanda poi si distingue in:

 FUNZIONE DI DOMANDA DEL SINGOLO CONSUMATORE, che determina molti

 elementi:

- le preferenze dei consumatori,

- tipologie di beni,

- se esistono due beni SOSTITUTI, o beni COMPLEMENTI (sci con gli scarponi: che

devono essere per forza consumati insieme), aspettative della variazioni dei prezzi in

futuro.

FUNZIONE DI DOMANDA DI MERCATO: somma delle domande individuali di ogni

 singolo consumatore, per ogni livello di prezzo. ossia la somma delle domande

individuali di tutti i consumatori per ciascun prezzo dato

Quando si parla di variazione della domanda, ci si può riferire:

Ad una variazione di un prezzo: provoca uno spostamento lungo la funzione/la

 curva di domanda, ma NON muove la funzione di domanda stessa! Se il prezzo va

ap1, si abbassa, la quantità aumenta fino a q1

Ma ci sono delle forze in grado di spostare l’intera funzione di domanda: se varia

 una qualsiasi delle determinanti della domanda, allora a parità di prezzo tutta la

curva di domanda si sposta/trasla.

QUINDI: dato il fenomeno la forma non varia, o si hanno spostamenti lungo la curva

 (quando varia il prezzo), oppure si sposta la curva (aumento di reddito degli

individui). situazioni da non confondere!

DETERMINANTI DELLA FUNZIONE DI DOMANDA:

La quantità domandata dipende anche da:

gusti dei consumatori

• numero e prezzo dei beni sostituti

• numero e prezzo dei beni complementari

• reddito dei consumatori

• distribuzione del reddito

• aspettative di variazioni future dei prezzi

! La curva di domanda viene costruita ipotizzando che tutte queste altre determinanti siano costanti

7

8

LEGGE DELL’ OFFERTA:

 Se il prezzo aumenta, la quantità offerta aumenta

 Se il prezzo diminuisce, la quantità offerta diminuisce

 È la quantità di un bene prodotta dalle imprese.

FUNZIONE DI OFFERTA:

la funzione di offerta lega la quantità di bene che i produttori sono disposti a offrire al suo

 prezzo

la curva di offerta è la rappresentazione grafica della funzione di offerta

 La funzione di offerta è SEMPRE CRESCENTE, in un piano PREZZO-QUANTITA’: tanto

 maggiore è il prezzo, tanto minore è la quantità.

Rappresentazione:

DISTINZIONE FRA:

FUNZIONE DI OFFERTA DEL SINGOLO CONSUMATORE: Quella della

 singola è la decisone di un ‘ impresa che vuole aumentare il profitto: esempio di

modello di concorrenza perfetta: sulla base del prezzo di mercato, l’impresa decide

quanto produrre per massimizzare il profitto.

FUNZIONE DI OFFERTA DI MERCATO , ossia la somma delle offerte

 individuali di tutte le imprese per ciascun prezzo dato. La funzione di offerta di mercato

è la somma della funzione di offerta delle singole imprese.

OFFERTA DI MERCATO: somma delle quantità offerte dalla singola impresa. 9

ALTRE DETERMINANTI: La funzione di offerta determina non solo il prezzo, ma tutta la struttura

dei costi di produzione, la redditività di produrre beni sostituti-complementari, eventi imprevedibili

che accadono (guerra civile in Libia)  ciò provoca lo spostamento della curva di offerta.

La quantità offerta dipende anche da:

costi di produzione

• redditività dei sostituti nella produzione

• redditività dei prodotti congiunti

• natura, shock stocastici e altri eventi imprevedibili

• obiettivi dei produttori

• aspettative di variazioni future dei prezzi

• numero di imprese presenti sul mercato

! La curva di offerta viene costruita ipotizzando che tutte queste altre determinanti siano costanti 10

IN QUALE QUANTITà VERRA’ VENDUTO ED ACQUISTATO UN

BENE? E A QUALE PREZZO? (parte solo slide, non so se fatta)

Se c’è eccesso di offerta: si determina un surplus, il prezzo diminuisce finché la domanda

• non uguaglia l’offerta

Se c’è eccesso di domanda: si determina una scarsità, il prezzo aumenta finché la

• domanda uguaglia l’offerta

Quando la domanda è uguale all’offerta: c’è equilibrio

NUOVO EQULIBRIO: Se variano (cioè si spostano)

la curva di domanda

• la curva di offerta

si determina un nuovo equilibrio!

Variazione della domanda in seguito alla variazione di una delle determinanti diverse dal

prezzo Se c’è un aumento della domanda:

• si determina un eccesso di domanda in corrispondenza del vecchio prezzo,

aumentano il prezzo e la quantità di equilibrio

Se c’è una diminuzione della domanda:

• si determina un eccesso di offerta in corrispondenza del vecchio prezzo,

diminuiscono il prezzo e la quantità di equilibrio 11

VARIAZIONE DELL’OFFERTA in seguito alla variazione di una delle determinanti diverse

dal prezzo

Se c’è un aumento dell’offerta:

• si determina un eccesso di offerta in corrispondenza del vecchio prezzo,

diminuisce il prezzo e aumenta la quantità di equilibrio

Se c’è una diminuzione dell’offerta:

• si determina un eccesso di domanda in corrispondenza del vecchio prezzo,

aumenta il prezzo e diminuisce la quantità di equilibrio 12

DOMANDA INDIVIDUALE E DI MERCATO:

PREZZO DI MERCATO: determinato dall’ incontro tra domanda e offerta

IPERINFLAZIONE: istituto della scala mobile, anni 70: si è aumentato il prezzo del petrolio, e

quindi aumentano tutti i prezzi, si genera quindi un meccanismo di iperinflazione, quindi si diventa

più poveri.

Le variazioni del prezzo provocano spostamenti lungo la funzione/curva di offerta, mentre una

qualsiasi variazione delle determinanti dell’offerta provoca una traslazione dell’intera funzione di

offerta.

ECONOMIA DI MERCATO: l’intervento dello stato è giustificato per equilibrare i

 meccanismi tra domanda ed offerta

VANTAGGI SVANTAGGI

Il mercato si regola da sé con il meccanismo la piccola impresa ha un potere di mercato

die prezzi: AGGIUSTAMENTI AUTOMATICI piccolo, limitato dalle grandi imprese

dominanti.

Efficienza nella locazione delle risorse con il Alcuni beni non possono essere prodotti in

principio della mano invisibile di Smit “in un quantità sufficiente e viceversa per i beni non

mercato tutte le risorse vengono riallocate socialmente desiderabili. Esempio: se si

dove vi è bisogno, al fine di eliminare i possibili necessita di una maggiore sicurezza del

squilibri. Ad riallocarle si occupa il mercato da territorio, ma sarebbe la popolazione a dover

solo” pagare per ciò: qui l’intervento dello Stato è

indispensabile

Instabilità macroeconomica: l’economia è

ciclica, alterna infatti periodi di recessione a

periodi di ? 13

Si installano affermazioni di valori materialistici:

infatti i soldi regolano la vita di ciascuno.

DOMANDA INVIDUALE E DOMANDA DI MERCATO

Si studia la scelta di un consumatore razionale, per costruire la domanda individuale di beni, da cui

poi si arriva a costruire la domanda di mercato.

CONSUMATORE RAZIONALE: colui che sceglie la dotazione di beni che massimizza il suo livello

di soddisfazione, quindi quando sceglie quegli insiemi di beni che massimizzano la sua utilità.

PANIERE DI BENI: Per scegliere la soluzione che massimizza la soddisfazione del consumatore,

si deve scegliere la sua possibile dotazione. Quindi ogni insieme di beni a disposizione del

consumatore viene chiamato PANIERE DI BENI, quini un insieme di beni. I panieri hanno la

caratteristica di essere:

finiti, sia nel numero che nelle componenti

 infatti esistono vincoli fisici ed economici. Fisici perché le risorse sono scarse in natura,

 economici perché dipendono dalla dotazione iniziale, dal reddito e dalla possibilità di

scambiare beni e servizi sul mercato.

VINCOLI ECONOMICI:

REDDITO: non si può consumare più di ciò

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 220
Appunti Economia politica Pag. 1 Appunti Economia politica Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia politica Pag. 41
1 su 220
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher susannadv di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Cortellezzi Flavia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community