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Economia e gestione dell’impresa

Economia: materia molto vasta che contiene altre discipline, tra cui l’economia aziendale e l’economia

d’impresa. L’economia è una disciplina e non una scienza, ovvero studia fenomeni aziendali, ed è una

materia nella quale i risultati si vedono dopo che è trascorso un po’ di tempo. Dunque, non è raro che due

economisti parlano di uno stesso argomento ma hanno due concezioni completamente diverse e solo il

tempo ci dirà chi ha visto che le strade principali corrette. Perciò, non è detto che a parità di condizioni

applicando certe teorie si arrivi la stessa conclusione finale.

A seconda di come, chi gestisce l’impresa o l’azienda, agisce può comportare uno sviluppo dell’impresa

completamente diversa.

Quando parliamo di economia parliamo di disciplina: un insieme di teorie con le quali affrontiamo un

ambiente economico, ma non è detto che a parità di stesse condizioni iniziali, dopo un certo periodo anche

comportandoci in un certo modo, i risultati siano gli stessi.

Economia d’impresa fattispecie dell’economia gestionale.

Tutti giocano allo stesso gioco, però ci sono realtà più grandi e altre più ridotte.

Es. il campionato mondiale può essere visto come il concetto di Macroeconomia, il campionato italiano

l’economia italiana e le squadre italiane possono essere fatte di realtà diverse e non è detto che tutte

partecipino al campionato mondiale. Economia e economia aziendale

L’oggetto di studio sono le aziende che si caratterizzano per le attività che svolgono. All’interno della mia

azienda ci deve essere qualcuno responsabile delle risorse umane, qualcuno che si occupa di mantenere i

rapporti da un punto di vista di finanza (concetto diverso da contabilità. Finanza significa che se io voglio

partire con la mia impresa, questo significa che dovrò aver bisogno di denaro per acquistare i capannoni oi

macchinari, quindi ho bisogno di denaro, che può essere mio o di qualcun altro. La contabilità invece è

l’operazione attraverso cui teniamo d’occhio ciò che avviene all’interno dell’impresa e teniamo i contatti

con l’esterno in termini di dare e avere, cioè cosa mi è arrivato e cosa no).

Marketing e commerciale capacità dell’impresa di capire su quali mercati approdare e come gestire il

rapporto con i clienti.

Formazione Molte volte i propri dipendenti o fornitori possono essere interessati ad una crescita, quindi

formazione. Mi devo occupare, dunque, di gestire tutti i rapporti.

Produzione produzione di bene e di servizi.

Dal punto di vista delle risorse umane devo decidere come dislocare i vari soggetti che lavorano per la mia

impresa al fine di ottenere i massimi risultati.

Economia e diversi tipi di aziende

L’economia d’azienda la possiamo vedere come intrapresa da tre grandi tipologie di imprese. L’economia

d’azienda si realizza nel contesto delle:

- Imprese:

- Aziende non profit

- Aziende pubbliche

Queste hanno caratteristiche simile per certi aspetti, ma per altri sono molto differenziati.

Mercati concorrenziali si trovano in mercati aperti dove si trovano tantissime aziende che operano.

Aziende pubbliche non sono inserite in un contesto concorrenziale libero, ma dal lato dell’offerta sono

gli unici che offrono quei servizi, quindi non lavorano in mercati competitivi in quanto cedono i propri

servizi alla collettività dietro un corrispettivo che può essere completamente diverso dal prezzo del

mercato. Si finanziano per garantire alla collettività una certa prestazione attraverso l’imposta tributaria.

Aziende non profit operano sia dalla parte di chi chiede le loro prestazioni sia dalla parte di dove queste

imprese hanno i loro fornitori che sono ambienti non di mercato, quindi non c’è concorrenza.

Imprese dal punto di vista della domanda e dell’offerta sono in mercati completamente liberi, quindi

possono trovare dei competitors.

Codice civile in alcuni articoli definisce che cosa si va ad intendere con il termine di azienda

Questo è un concetto statico che non considera le persone. Il fine è quello di avere un tornaconto, ovvero

un guadagno. Dentro questo concetto c’è anche la figura dell’imprenditore, concetto che troviamo spiegato

in un altro articolo.

Imprenditore: concetto molto più dinamico, perché questa persona organizza un’attività.

Abbiamo un’altra definizione di azienda secondo l’approccio economico aziendale: in qualche modo è

un’attività che fa parte di un ambiente, in modo complementare, e attua dei processi di produzione o

consumo con l’obbiettivo di dare un reddito al soggetto economico che la mette in atto.

Impresa: complesso di elementi finalizzati ad un fine comune.

2. L’impresa svolge un’attività, quindi viene messo in atto un processo produttivo. Per processo produttivo

non s’intende solo la produzione di prodotti materiali. L’impresa ha una durevolezza, ovvero può durare più

della vita di una persona

3. Intorno agli anni 80 del secolo scorso, l’idea dell’impresa era quella dell’impresa che guadagnava. Ora le

imprese hanno interessi legati al profitto ma si sta parlando anche di imprese con una responsabilità sociale

che riguarda sia i dipendenti, sia la comunità e l’ambiente che la circonda.

4. Un’impresa ha senso di esistere nel momento in cui ha la capacità di soddisfare delle esigenze. Le

imprese però non hanno solo come pubblico i propri clienti, ma ci sono anche gli stakeholders i quali stanno

a guardare quello che fa l’impresa e possono avere un interesse verso l’impresa. Es. dipendenti, la comunità

del luogo dove è inserita l’impresa, correnti di pensiero che caratterizzano una comunità, ecc. gli interessi

degli stakeholder non sono solamente di tipo economico, ma possono essere anche di altra natura che

l’imprese deve imparare a soddisfare.

Le imprese e aziende hanno dunque un fine: creano valore per i clienti (impresa), per la collettività (aziende

pubbliche), per i soggetti oggetto della mia impresa (aziende non profit). Creiamo valore non solo per i

nostri clienti finali, ma potrei avere tipologie di clienti molto diversi.

L’impresa ha dietro di sé l’imprenditore, che può essere una persona o una società. Per avviare un’impresa

o azienda, l’imprenditore deve fare qualcosa perché l’impresa prenda vita.

Nello schema sopra è riassunto il conetto di impresa.

Struttura aziendale e sistema prodotto: qualcuno decide di partire con un’impresa; questa si deve

strutturare: potrebbe affittare un ufficio, mettersi in società con qualcun altro e decidere che i propri

prodotti vengano distribuiti con furgoncini aziendali (struttura aziendale). Ancor prima di questo devo avere

idea di che cosa voglia offrire, l’idea imprenditoriale che c’è dietro.

Quello che penso di realizzare, che può essere un bene materiale e non, con l’obbiettivo di renderlo

disponibile a qualcuno il quale è disposto a comprarlo, quindi pagarmelo. (sistema prodotto)

Innanzitutto, l’imprenditore ha un’idea di quello che vuole rendere disponibile. In seguito, si struttura per

renderlo disponibile all’ambiente. Una volta che è pronto viene messe nel mercato, ovvero l’insieme di

potenziali acquirenti di quello che voglio rendere disponibile.

Parliamo di potenziale perché muovendomi in una realtà composta da più azienda, non è detto che il

potenziale cliente che ho individuato sia interessato al mio prodotto. In questo senso abbiamo la

concorrenza: altre aziende che danno lo stesso tipo di prodotto, di beneficio.

→ Questi sono gli elementi fondamentali per creare un’impresa: che cosa voglio rendere disponibile,

come mi strutturo per renderlo disponibile, su quale mercato (studio su come si compone il mercato)

mi voglio posizionare facendo attenzione al fatto che non sarò mai solo perché probabilmente ci sono

già delle aziende che agli occhi del potenziale cliente danno dei benefici simili

Rettangolo azzurro ambiente economico

Rettangolo nero impresa

Questo è un modello d’impresa, il modello input-output.

Immaginiamo quest’impresa. Lei ha senso di esistere perché ha rapporti con l’ambiente esterno di cui fa

parte. Ha dei rapporti in entrata, entrano delle risorse, e una volta che entrano in questo tipo d’impresa,

molti autori parlano di Black Box; noi non sappiamo cosa succede quando sono entrate delle cose, è come

se fosse una scatola nera, organizzata dall’imprenditore, che ad un certo punto ci restituisce qualcosa,

ovvero l’output.

Input le risorse di cui l’impresa ha bisogno.

Output quello che l’impresa rende disponibile che può essere chiamato sistema prodotto.

Questo modello dice che comunque io veda l’impresa, non mi interessa ciò che produce, io voglio capire se

ci sono degli elementi comuni. In questo modello troviamo che in tutte le imprese che osserviamo, anche

piccolissima, tre cose ci sono sempre: la sua struttura, intesa come che tipo di struttura ha deciso di darsi

(es. forma individuale, se decide di avere dei dipendenti, se decide di avviare anche la produzione ecc.),

dunque decido come sarò organizzato. Fa riferimento al concetto di struttura aziendale. Possiamo poi

riconoscere al suo interno delle attività che lei svolge. Le attività che troveremo all’interno di qualsiasi

impresa sono di due tipi:

- Operativo: svolgo delle attività, che possono essere anche manuali, con l’obbiettivo di ottenere il

prodotto, ma per fare ciò devo prima aver deciso cosa portare nel mercato come output. Come mi

organizzo per raggiungere i miei obbiettivi.

- Strategico: attività di scelta, ho scelto di fare quest’attività. Scegliere gli obbiettivi che si prefigge

quell’impresa e i tempi.

Sono due attività che l’impresa fa in contesti diversi. L’attività strategica deve essere efficace, bisogna fare

le scelte giuste; mentre l’attività operativa deve essere efficiente, devo avere un minimo di dispendio di

energie.

Ogni impresa ottiene dei risultati i quali possono essere di natura diversa:

- Economico-finanziari: fa riferimento al conetto che le attività devono portare guadagno, profitto;

- Competitivo: sono riconosciuto come il migliore del mercato. Devo essere il preferito tra i miei

concorrenti.

- Sociale: l’impresa come un’entità inserita in un ambiente il cui obbiettivo non è solo di tipo

economico-finanziario, ma anche di tipo sociali sia interni (soddisfazione dei miei collaboratori), ma

anche esterni (l’essere accettati per ciò che facciamo nella nostra collettività come non inquinare).

La struttura è fatta sia di aspetti hard (scelta del macchinario, la forma giuridica, la forma aziendale), ma

anche di elementi soft (meccanismi di relazione che si innescano tra i soggetti che collaborano con

l’impresa) che fanno riferimento alla capacità dell’impresa di essere riconosciuta come capace di creare un

clima aziendale accettabile. Il clima aziendale, il come si collabora con l’azienda, vive quell’impresa stessa.

Questi tre tipi di risultati dovrebbero anche aiutarci a vedere un quarto tipo di risultato, perché dietro c’è

l’imprenditore che decide.

- Sviluppo: decidere su che cosa puntare nei tempi stabiliti, perché può essere che un’impresa nella

sua durevolezza possa premiare in certi momenti in risultati economico-finanziari, in altri momenti

in risultati competitivi e in altri in risultati sociali. Questo risultato è figlio della gestione strategica

che farà l’impresa, quindi delle scelte.

Firm, company termini inglesi più vicini al concetto di impresa e azienda.

Il fatto che riescano a vendere sul mercato fa in modo che hanno dei ricavi i quali sono necessari per

remunerare i costi sostenuti per i processi produttivi e distributivi e tutti i costi che ho sostenuto per

ricavare i miei input. Sopravvivenza: si usa questa terminologia perché le imprese affrontano in modo

continuativo l’ambiente esterno e quindi devono cercare di capire che cosa si aspettano i clienti. I ricavi

devono andare a coprire tutti i costi distributivi e di produzione, ma devono anche creare reddito (reddito

d’esercizio congruo).

Aziende non profit molto spesso il loro obiettivo è solo quello di andare a pareggio.

- Privata: dietro c’è una famiglia che detiene il pacchetto azionario, oppure le azioni dell’azienda

sono state vendute a dei privati. Es. la Barilla;

- Pubbliche: imprese gestite dallo Stato attraverso i suoi organi;

- Miste: sia a capitale privato sia pubblico. Ci sono all’interno del gruppo che decide le quote della

società sia enti pubblici, sia privati. Enti pubblici e enti privati si uniscono e formano un’impresa

mista. →

Soggetto giuridico persona a cui fanno capo diritti e obblighi dell’azienda.

Capacità di agire rispondono delle azioni dell’azienda.

Le persone giuridiche sono soggetti deversi dalle persone fisiche.

Alcune forme societarie costituiscono dei soggetti giuridici, altre sono delle persone fisiche.

Nel momento in cui una persona nasce ha una serie di diritti e doveri nei confronti della collettività e al

compimento del diciottesimo anno acquista la capacità d’agire, quindi possono essere a capo di un’impresa

e rispondono di quello che fa l’impresa.

Persone giuridiche pluralità di individui o complesso di beni alla quale viene riconosciuta la capacità

d’agire, quindi titolare di diritti e doveri. Le persone giuridiche sono persone diverse da quelle fisiche.

Lacune forme societarie con cui posso aprire l’impresa costituiscono dei soggetti giuridici, altre forme

societarie invece sono delle persone fisiche.

Queste categorie fanno riferimento alle persone fisiche o alle persone giuridiche.

Nel linguaggio comune impresa e azienda sono usati come sinonimo. Pensiamo all’azienda in termini di

organizzazione, disposizione di beni e di servizi. Peniamo l’impresa in termini di organizzazione che viene

gestita con scopi privati, cioè con il fine di lucro. 03_03

Riassunto lezione precedente

Economia: si tratta di una disciplina, non una scienza. Correnti di pensiero con le quali si cerca di

interpretare l’ambiente nel quale vanno a lavorare le aziende.

Le aziende possono essere suddivise in tre gruppi: imprese – aziende pubbliche – aziende non profit.

Il concetto di azienda viene definito dal nostro codice civile in un paio di articoli che ci fanno vedere sia

l’azienda come un complesso di beni organizzati e guidati da una figura professionale chiamata

imprenditore.

La gestione dell’impresa non è semplice. Nel nascere un’impresa 4 sono gli elementi fondamentali: sistema

aziendale e sistema prodotto - mercati – concorrenza.

Le imprese possono essere classificate in base a diversi criteri, noi ne abbiamo visti 8.

L’equilibrio si raggiunge quando i ricavi vanno a coprire tutti i costi di produzione e distribuzione del

prodotto e assicura un guadagno sufficiente a chi ha investito in questo tipo di attività (reddito d’esercizio

congruo).

In base alla forma giuridica si possono classificare le aziende in individuali e Collettive o Società.

Aziende individuali sono persone giuridiche alle quali viene affidato un codice chiamato partita IVA,

strumento con la quale la persona nel svolgere la sua attività d’impresa viene e riconosciuto dallo stato e

tutta la parte dello stato legata a diritti e doveri, quindi anche a servizi vari che vengono resi disponibili alle

imprese e anche in termini di doveri tributari.

Aziende collettive o società queste persone mettono in piedi quest’impresa mettendo a disposizione i

loro capitali (capitale proprio) oppure sono andati in una banca (mezzi di altri) e hanno una disponibilità per

poter avviare un’impresa. Hanno l’obbiettivo di avviare l’impresa e dunque di assumersi il rischio di

quest’impresa.

Ci sono due tipi di aziende collettive:

- Società di persone: queste sono società che vedono più soggetti messi insieme e i soci cercano di

realizzare questa attività, se ne assumo il rischio e rispondono come persone fisiche ai debiti e

crediti dell’azienda in forma illimitata. Dunque, i soci rispondono con il proprio capitale se il

patrimonio dell’impresa non è sufficiente a coprire il debito. Qui interviene sempre la persona e

tutto il suo capitale può essere messo a repentaglio.

- Società di capitali: la loro caratteristica è quella che nell’ottica di avviare un’impresa la quale

comincia a lavorare in un certo ambiente, la responsabilità fa capo alla responsabilità giuridica,

quindi risponde dei suoi debiti e crediti solo con la parte di capitale che l’azienda ha a bilancio.

L’impresa risponde con il proprio capitale senza toccare il capitale personale dei soci di cui è

composta. Qui la persona rischia solo la quantità di denaro che ha investito in questa impresa.

Mentre in una società di persone interviene sempre la persona, quindi tutto il suo capitale può essere

messo a repentaglio, nella società di capitale uno rischia solo per la quantità di denaro che ha messo in

questo tipo di società.

Settore di attività: dove le imprese cercano di sviluppare la loro attività, di portare il proprio sistema

prodotto, la sua offerta.

Ciclo di produzione: ciclo di trasformazione al cui interno troviamo tutti gli artigi

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annaperin7171 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Pertile Martina.
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