ANSELMI
Economia delle aziende e amministrazioni pubbliche
Quando parliamo di aziende pubbliche mettiamo insieme situazioni diverse, ci sono le aziende e le
amministrazioni.
Le amministrazioni pubbliche sono le entità che hanno una natura politica, che hanno organi che
vengono eletti dai cittadini, sono: lo Stato, la regione, i comuni erano le Province
Poi ci sono altre amministrazioni che non sono espresse da scelte di cittadini ma che sono
nominate dalle amministrazioni che nominano i cittadini come ad esempio il teatro che è nominata
secondo le regole dello Statuto dal consiglio comunale, provinciale e quindi ci sono più entità
pubbliche che nominano le entità di secondo grado che hanno il loro elemento di governance dalle
amministrazioni di primo grado che sono scelte dai cittadini.
Hanno una entità politica diretta o indiretta che ha rapporto diretto con i cittadini
→
Amministrazione politica diretta contatto diretto con i cittadini che è rappresentato dalla scelta
degli organi dell’amministrazione (consiglio comunale e sindaco eletti dai cittadini)
→
Amministrazione politica indiretta teatro, non è eletta la sua governance dai cittadini ma è
nominata dal Sindaco (nomino indirettamente nella scelta del sindaco)
Questo riguarda attività non prettamente aziendali, perché quando si hanno entità che hanno a che
fare con attività di produzione di servizi o di beni si è usato da tanto tempo un rapporto diverso che
contempla il far nascere delle entità che assomigliano ad aziende. Non sono aziende perché
talvolta non hanno i requisiti di aziendalità e restano nel limbo anche se non hanno una diretta
rappresentanza politica.
Noi raggruppiamo nel mondo delle amministrazioni pubbliche, le attività che non hanno la
produzione di servizi, quando invece si ha la produzione di servizi si hanno aziende che talvolta
diventano aziende vere e proprie ma a volte mancano i requisiti di aziendalità.
un’azienda.
Quali sono i requisiti che fanno
Quando esiste una azienda?
L’azienda esiste quando ricorrono simultaneamente due requisiti:
la presenza di 3 ordini di vita dell’azienda (l’ordine sistematico delle
1. operazioni aziendali; la
combinazione produttiva che lega tutti i vari elementi che entrano nel sistema della
produzione e che vi sia la composizione tra le forze interne e esterne; ovvero relazioni
interne ed esterne strettamente correlate tra di loro) ORDINE SISTEMATICO, DI
COMPOSIZIONE E RELAZIONALE
Quando esistono queste 3 logiche, il primo requisito è soddisfatto
2. Il secondo requisito richiesto da Giannessi: EQUILIBRIO ECONOMICO DUREVOLE
L’entità che è azienda deve avere un sistema delle operazioni gestionali, una buona composizione
tra le forze interne e esterne e l’ambiente e la combinazione di tutte le attività che sono preposte
di beni e servizi, queste attività sono proiettate proprio davanti l’obiettivo di avere
alla produzione
un equilibrio economico durevole. Non significa per forza UTILE.
In campo pubblico c’è la volontà da parte dell’ente politico di avere l’attività per scopi di natura
sociale, può presentarsi in situazioni di non economicità
Ci sono amministrazioni pubbliche che non hanno e non puntano ad avere caratteristiche
strettamente aziendali, ma hanno un sistema interno di utilizzo delle risorse che deve usare la
ricchezza conferita per permettere il miglior utilizzo di questa e il miglior ritorno, si parla di
economicità ma limitata, non piena non in grado assoluto e accanto a queste attività che creano
valore attraverso i servizi, ci saranno anche in campo pubblico delle entità che hanno requisiti
aziendali che hanno una situazione per la quale possono essere presenti sul mercato in
concorrenza e ottenere risultati apprezzabili in termini di mercato.
Lo stato come entità e comune come ente locale.
I servizi pubblici che fornisce lo Stato e i servizi pubblici locali che forniscono gli enti locali.
L’entità Stato è un insieme di tre facce diverse, 3 situazioni diverse:
se andiamo molto indietro nel tempo fino a Napoleone, lo stato in quei momenti era il regolatore
dell’ordine pubblico interno al Paese, l’entità che si occupa della difesa esterna e amministrazione
della giustizia all’interno del Paese. STATO AUTORITARIO
Lo Stato minimo I cui compiti erano quelli di assumere una volontà che corrispondeva a quella del
Sovrano.
Il passaggio da 700 a 800 fu rilevante perché si inizia a pensare che lo Stato dovesse garantire
diritti ai cittadini. Si assiste prima alla rivoluzione inglese, poi quella americana e poi a quella
Francese che sconvolse tutta l’Europa.
Lo stato progressivamente nel giro di decine di anni si trasforma nello STATO DELLE GARANZIE,
dei diritti. Ancora oggi la figura di Stato è lo stato composto dalla parte istituzionale (presidente
Parlamento, governo, corti supreme) che insieme rappresentano la garanzia che i cittadini
possano godere di diritti.
Difesa del cittadino nei confronti dello Stato.
Un’altra forma di presenza di Stato, si è capito che alcuni diritti riguardavano alcune situazioni del
cittadino, alcune richieste che riguardavano un livello di benessere e tranquillità, di garanzia, di
repressione di attacchi di tipo sanitario, qualcosa che sappesse contrastare la presenza di malattie
e la presenza di un minimo di attività di formazione scolastica, culturale che permettesse ai
cittadini di apprezzare la cultura.
WELFARE RAPPRESENTATO DA SANITA’ E CULTURA RAPPRESENTATA
DALL’ISTRUZIONE.
Perciò accanto allo Stato delle garanzie si ha lo Stato del benessere (assistenziale)
In alcuni Paesi, in Italia si andò delineando un sistema di interventi nello Stato per affermare la
presenza stabile di una entità (lo stato) che si poneva come imprenditore, a volte in posizione di
monopolio a volte in situazione di concorrenza.
STATO WELFARE O ASSISTENZIALE
Una grande riforma in campo welfare fu fatta dalla Germania alla fine dell’800, con la riforma
Bismarch. decenni prima della fine dell’800.
In Italia possiamo far valere dei titoli nel campo specifico molti
Francia si arriva al 900 perché si ha un sistema mutualistico.
La gran Bretagna ritardò molto, con la riforma Beveridge all’inizio del 900.
L’Italia le riforme sono del 1850, l’Italia non esiste ancora.
non si muove,
Il tutto avviene nel regno di Sardegna (Piemonte Liguria e Sardegna)
1848 anno delle rivoluzioni romantiche, tutti i popoli volevano la libertà, la costituzione, e tutto si
quindi nell’ambito di una situazione di questo
concluse nel 1849 con la sconfitta delle rivoluzioni e
genere, molto pesante con la sconfitta delle forze liberali e liberiste, però in Piemonte si ebbero
due grandi conquiste: 1. Fu mantenuto lo Statuto Albertino; 2. Fu mantenuto il Parlamento.
C’era la rappresentanza della voce del popolo, il re aveva un potere limitato.
Siamo all’indomani di questa sconfitta delle forze moderniste e in questa situazione fu concepita la
necessità di continuare la modernizzazione del Paese, se non si poteva arrivare a un processo di
unificazione, il Piemonte cercava di modernizzare se stesso come esempio.
Cosa fa scattare la molla? Il Piemonte era molto arretrato e anche la Sardegna , ma aveva una
risorsa per il PIL, ma l’agricoltura
forte risorsa agricola che era la più importante non era ben
tenuta, non era ben modernizzata e si sentiva il bisogno di avere la costruzione di grandi canali,
che ci fossero terre da usare molto meglio rispetto a quelle della tradizione e che ci fossero terre
da usare per i pascoli.
Gran parte delle terre erano proprietà di conventi, ovvero entità religiose che non se ne erano mai
al governo piemontese modernizzare l’agricoltura.
occupate. Era chiaro
Il ministro della giustizia doveva risolvere i problemi, espropriare le terre ai conventi e rivenderle ai
l’agricoltura,
contadini in modo da sviluppare per costruire i canali per irrigare,
→
SICCARDI LEGGI SICCARDI sugli espropri.
c’era la
avendo la possibilità di espropri possibilità di costruire i canali
Togliendo le terre ai conventi, questi dichiarano che avrebbero cessato due attività ovvero
l’istruzione e togliere i ricoveri notturni con infermieri.
Gli espropri portarono la necessità di creare politiche pubbliche che riguardassero la sanità
territoriale e l’istruzione.
Il Piemonte decise di affidare ai comuni di avere scuole elementari e di mantenere i piccoli
ospedali.
La parte del regno di Sardegna fu la prima ad avere l’istruzione gratuita e un primo nucleo di
ospedali che curassero la salute nel territorio.
1861→ unificazione e le normative delle leggi Siccardi furono estese a tutta Italia e iniziò questa
logica
Gli ospedali pubblici erano comunali, l’istruzione elementare era compito di ogni comune.
Nel 1865 si stabilì che in ogni comune di una certa dimensione veniva nominato un medico
condotto che si occupasse di avere il controllo della situazione sanitaria del comune.
Per i malati psichiatrici ci si affidò alle province per gli ospedali psichiatrici.
autonomia perché le competenze erano a livello comunale e c’era
Tutto ciò trovava
un’amministrazione a livello nazionale che era il ministro degli interni.
Inizi del 900 che cambiò la struttura
FENOMENO DELL’INDUSTRIALIZZAZIONE NEL SISTEMA ECONOMICO AZIENDALE
Nasce in Gran Bretagna e chiede servizi diversi da quelli precedenti, servono strade, canali
navigabili, servono le infrastrutture per supportare le attività di commercio che fino a quel momento
non c’erano state. Anche nelle navi siamo nel passaggio alla vela.
Si chiede allo Stato di occuparsi di tutti questi supporti e lo Stato cercherà di rispondere.
Accanto a queste forme di lavori pubblici che venivano decisi da un organo tecnico e realizzati da
un altro organo tecnico. Nascono altre esigenze, si chiede intervento davanti a situazione di
difficoltà delle Banche facendola diventare pubblica, è importante la difesa della credibilità della
banca.
È importante la credibilità del sistema bancario.
Sulla base della necessità della gestione del sistema del risparmio da parte dello Stato la banca
Si vuole evitare di mettere in discussione l’affidabilità del sistema
tende a non fallire quasi mai.
bancario.
Lo stato fa interventi, fa interventi mirati
Ci sono altre forme di intervento più stabili attraverso lo strumento delle aziende organo che
vengono organizzate da parte di un ministero per ottenere alcune attività.
Tra le prime imprese organo vi sono i monopoli, del tabacco, delle lotterie, ecc. queste logiche
fronte a queste esigenze, non c’è
hanno delle necessità, bisogna organizzare il ministero per far
attività industriale alle spalle.
Nell’ambito dei monopoli c’è il sale che richiede una attività, ma le attività prettamente industriali
non sono svolte dal ministero.
Si organizzano queste attività nella logica di ottenere risorse.
Il monopolio dei tabacchi serve a combattere il brigantaggio legato alla vendita di tabacchi senza
pagare le imposte che erano fortemente presenti e quindi garantire alle finanze un gettito rilavante.
era il conservante più importante per l’epoca.
Era una cosa simile per il sale perché
Molto richiesto era il sale e c’era la tassa sul sale, era una delle risorse dello Stato, per questo la
filiera del sale doveva essere garantita dal controllo pubblico diretto
CHIMINO→ unica medicina contro la malaria che curava anche altre cose e quindi doveva essere
diffusa a un prezzo molto basso.
Si riorganizza il sistema postale, si riorganizza il sistema ferroviario e quindi si decide di avere un
altro strumento oltre l’impresa organo per una attività prettamente imprenditoriale.
Perché le ferrovie hanno una questione imprenditoriale.
che assumano in proprio l’attività di impresa.
Nascita delle imprese organo, degli organi dello Stato l’intestazione
Questo si era diffuso sui monopoli che agivano da ministero delle finanze attraverso
formale di questa entità impresa monopolio e veniva gestita con tutte le regole e le logiche del
ministero stesso.
Tutto ciò creava dei problemi che erano legati alla confusione di comando, era il ministero che
decideva tutto e seguiva le linee ministeriali. Non potevano fare qualsiasi cosa in quanto
comunque c’erano i contrabbandieri. Non erano liberi di far salire i prezzi perché senno veniva
favorito il contrabbando.
I risultati di questa attività venivano riportati in una parte del bilancio del ministero che veniva
identificata con l’identificazione dell’impresa organo.
Certo che non c’era una contabilità economico patrimoniale, ma solo quella di Stato e non c’era un
dell’industria. Erano sempre impiegati
tipo di personale che seguisse bene il mondo che
cercavano di fare gli imprenditori senza avere vere capacità.
La formula quindi era debole e via via che si presentavano altre necessità, la formula aveva
difficoltà nella realizzazione.
Debolezza delle scelte autonome. Le scelte imprenditoriali si basano sulla capacità
dell’imprenditore.
Qui l’autonomia non c’era nelle imprese organo e l’assenza di autonomia porta a vedere come sia
necessario per qualche caso che si stava presentando avere delle attività meglio coperte. Quali
sono queste attività? Ci sono tutte le logiche dei servizi pubblici nazionali e quindi si erano formate
le poste, c’era l’entità rappresentata dai telegrafi, c’erano c’era un problema
le attività telefoniche,
di miglior tenuta delle strade…
Non era opportuno tenere all’interno del ministero. Per questo nasce una seconda entità che è
rappresentata dalle AMMINISTRAZIONI O AZIENDE AUTONOME
Il punto chiave sta nella definizione di autonome che risponde all’obiezione delle imprese organo,
servivano aziende che avessero autonomia decisionale e poi per la gestione avessero manager
che prendesse scelte gestionali adatte.
Il consiglio è autonomo ma con rappresentanti pubblici. Si formava un nuovo consiglio di
amministrazione e quindi una crescita della logica di autonomia.
→
Questi interventi sono relativi ad alcune attività le poste implicano accanto ad una attività di tipo
impiegatizio, poi una attività di tipo produttivo di lavoro anche operaio per la messa in opera di tutto
il tipo di servizi, come il trasporto della corrispondenza o le operazioni finanziarie.
Poi accadeva qualche cosa del genere anche sui telegrafi e telefoni perché nell’attività telefonica
fissa le attività erano basate su un breve momento di rapporto col pubblico di tipo impiegatizio e
poi soprattutto tecnico.
Nasce L’ANAS che si occupasse delle strade stati, c’era una presenza di tecnici e manager e
moltissimi operai che eseguissero i lavori.
Rispetto alle vecchie funzioni dello Stato si allargano le funzioni ma non ripetono la stessa struttura
ma si hanno strutture diverse in base a esigenze diverse.
Questo richiede una maggior vicinanza al mercato e autonomia e una presenza più libera,
che vada oltre e l’interpretazione delle
comporta un proprio bilancio però richiederà una presenza
esigenze dell’amministrazione o azienda.
A livello nazionale si passa dal nulla alle imprese organo e poi alle aziende e amministrazioni
c’è necessità di autonomia formale ma
pubbliche→ questa esigenza cresce e quindi si risponde
alle nuove esigenze con una autonomia più sostanziale.
Siamo alla prima guerra mondiale.
A LIVELLO LOCALE→ succede la stessa cosa anzi si moltiplica perché le esigenze del livello
locale chiedono servizi pubblici all’ente locale che si è rafforzato.
I nuoci servizi che arrivano tra fine ottocento e novecento sono GAS ACQUA ILLUMINAZIONE,
MEZZI DI TRASPORTO LOCALE
Come si affrontano queste esigenze? C’è una grande differenza, se guardiamo alla costituzione
dello stato 1862 c’è la legge Crispi che si occupa delle attività locali in nome del welfare, cioè
attività di sostegno del bisogno articolato nei vari modi che questo chiedevo, non ci sono attività
che guardano logiche industriali o che hanno una struttura produttiva alle spalle.
Non viene regolamentato nulla che tocchi l’aspetto della produzione di servizi.
I comuni che iniziarono ad adottare delle soluzioni lo fecero senza una legge che regolamentasse,
cominciano i comuni più innovatori e nascono delle amministrazioni che furono chiamate le
MUNICIPALIZZATE che andarono a presidiare i servizi pubblici tutte le volte che il comune non da
concessioni a terzi per quel servizio.
Se il privato vincitore non è in condizione di rispettare le regole che si erano poste oppure aveva
sbagliato i conti o è fallito, tutto questo comporta il fallimento del mercato, e quindi in base al
fallimento del mercato o in base alle scelte autonome decide di essere presente con la
municipalizzazione.
Questo passaggio divenne una presenza molto ingombrante e questo poteva generare delle
situazioni di difficoltà, perché come i privati potevano essere in situazioni non economiche cosi
poteva capitare anche i comuni e quindi non riuscivano a dare i servizi.
Tutto ciò richiedeva una regolamentazione precisa.
GIOLITTI 1903 REGOLAMENTA IL SETTORE DELLE ATTIVITA’ MUNICIPALIZZATE. C’erano
alcuni punti: non è complicata l’assunzione
Responsabilizzazione→ pensateci bene prima di decidere→
di partecipazioni ma si chiede una prima proposta da parte della giunta comunale che
→
venga approvata dal consiglio e entro
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