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Sistema finanziario

Venerdì 6 marzo 2015 13.18

Financial Education Università Cattolica

Obiettivo del sistema finanziario

  • Obiettivo: soddisfare i bisogni finanziari degli operatori economici
  • Operatori: famiglie, imprese, privati
  • Bisogni:
    • Trasferire potere d'acquisto nello spazio (fra diversi operatori economici, da chi ha beneficiato dell'acquisto a chi ha fornito il servizio/da chi è in surplus finanziario - famiglie - a chi è in disavanzo finanziario - imprese -) - soggetti diversi
    • Trasferimento nel tempo: posticipare il consumo, mi privo di risorse oggi per usufruirne domani. Si può decidere di investire il denaro. È un trasferimento per lo stesso soggetto
    • Ci sono soggetti che vogliono che la ricchezza rimanga immutata in caso in cui si verifichino eventi negativi (prodotti assicurativi) - trasferimento del rischio in un altro soggetto.

Aspetto strutturale

  • Strumenti finanziari = contratti attraverso i quali sono definiti gli scambi finanziari
  • Mercati = luogo in cui avvengono gli scambi degli strumenti finanziari
  • Intermediari finanziari (banca) = necessari per lo scambio, si interpone/favorisce lo scambio e lo rende possibile
  • Controlli e regolamenti = istituti di vigilanza che stabiliscono le regole e controllano che vengano rispettate (Banca d'Italia e Consob)

Aspetto funzionale

  • Monetaria: facilita gli scambi, permette lo sviluppo economico, sono tutti i mezzi di pagamento, moneta cartacea, moneta elettronica (carte debito e credito)/bancaria (=deposito c/c)
  • Funzione creditizia: trasferimento di risorse da chi è in avanzo a chi è in disavanzo: chi ha la disponibilità economica, non sempre è il soggetto che ha le idee, è importante che questi ultimi ricevano un finanziamento per poter sviluppare le proprie idee
  • Gestione dei rischi: gestione ed eliminazione del rischio dello scambio finanziario attraverso l'offerta di strumenti e di modalità di bilanciamento delle posizioni assunte (hedging) dal singolo soggetto. Gestione dei rischi e dell'incertezza senza avere una controparte specifica, ma l'intero mercato composto da coloro che hanno un surplus e lo prestano ai settori in deficit
  • Trasmissione al sistema economico degli impulsi di politica monetaria. Il sistema finanziario, la banca congiunge gli obiettivi di politica monetaria e il sistema economico
  • Pooling e Sharing di risorse finanziarie: capacità di aggregazione o suddivisione delle attività o delle passività finanziate

Funzione creditizia

Circuito diretto autonomo

Senza intermediario finanziario, questo non intercorre il proprio bilancio: le passività finanziarie create dalle unità in disavanzo finanziario trovano una contropartita diretta nelle attività ammesse allo stato patrimoniale delle unità in avanzo finanziario.

Conseguenze rapporto diretto:

  • Le inadempienze si riflettono immediatamente sul patrimonio del creditore
  • Limite del circuito diretto autonomo: Elevati costi informativi e di transazione

Per superare questi limiti sono necessari intermediari mobiliari che facilitano l'incontro tra domanda e offerta, attraverso servizi mobiliari.

Circuito diretto assistito

L'intermediario fa servizi di consulenza. Da punto di vista contabile il rischio assunto non cambia, l'intermediario non frappone il bilancio e non si assume il rischio, il rischio resta a carico totalmente del creditore, da punto di vista contabile e di rischio non cambia nulla. (rischio diretto e coincidenza di durata e di altre condizioni economiche).

L'intermediario agisce come asset broker: fornisce servizi e informazioni senza frapporsi tra le unità economiche che partecipano allo scambio. Questi servizi sono in grado di ridurre l'assimetria informativa, l'incertezza e i rischi, i costi di scelta o di migliorare la consapevolezza e la capacità cognitiva dei soggetti coinvolti. L'intermediario produce informazioni o supporta le decisioni di coloro che scambiano senza assumere una propria posizione di rischio. L'asset broker eroga servizi di investimento connessi alla produzione e alla circolazione di strumenti finanziari nonché attività ad essi accessorie. Questi servizi possono essere erogati da Banche e dalle SIM (specializzate in una o più di queste attività).

Servizi di investimento

  • Consulenza relativa a uno strumento finanziario
  • Ricezione e trasmissione ordini (mediatore)
  • Negoziazione su mercati secondari di strumenti finanziari per conto proprio (dealer) o per conto terzi (broker)
  • Gestione portafogli
  • Creazione e gestione di canali per la raccolta di capitali per le start-up
  • Gestione dei sistemi multilaterali di negoziazione che consentono l'incontro, al loro interno e in base a regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti

Attività accessorie

  • Custodia e amministrazione di strumenti finanziari
  • Ricerca e analisi finanziarie
  • Intermediazione in cambi
  • Concessione di finanziamenti agli investitori per conseguire operazioni riguardanti strumenti finanziari
  • Assistenza all'emissione di valori mobiliari
  • Servizi di corporate finance (consulenza alle imprese)

Circuito indiretto

Ai fini del trasferimento, l'intermediario interviene frapponendo il proprio bilancio. Gli individui preferiscono avere disponibilità a breve termine, non vogliono immobilizzare le risorse nel lungo periodo di tempo. È più facile valutare l'andamento dell'azienda nel breve, piuttosto che nel lungo periodo. Problema: le esigenze di questi individui non coincidono con le esigenze delle imprese: è necessario un intermediario.

L'intermediario agisce come asset transformer: trasforma le scadenze e il rischio, divenendo controparte delle unità economiche coinvolte nello scambio e assumendo una propria posizione di rischio e risolvendo gli eventuali problemi di assimetria informativa, dimensionale e cognitiva. La banca si assume il rischio dell'investimento a medio/lungo termine (rischio ALTO). La banca, diversificando il suo portafoglio, si assume un rischio complessivo minore rispetto alla loro somma. Le PF della banca sono a breve termine e quindi POCO rischiose. La banca si assume il rischio di insolvenza.

Confronto tra circuiti

  • Circuito diretto e assistito
    • L'intervento dell'intermediario consiste nella prestazione di servizi, denominati servizi d'intermediazione mobiliare, idonei a facilitare l'incontro tra gli emittenti e gli investitori.
    • L'intermediario agisce in nome e per conto del cliente. L'effetto giuridico economico dei contratti stipulati è in capo al cliente.
  • Circuito indiretto o intermediato
    • L'intermediario frappone il proprio bilancio.
    • L'intermediario sottoscrive in proprio gli effetti giuridico-economici dei contratti o strumenti posti in essere per realizzare il trasferimento delle risorse.

Attività finanziarie

Giovedì 12 marzo 2015 20.12

Descrizione delle attività finanziarie

Stabiliscono le regole dello scambio, del trasferimento di ricchezza. L'attività finanziaria è un'attività che prevede un trasferimento di potere di acquisto contro una o più prestazioni future di segno opposto.

  • Contratti di indebitamento (funzione creditizia)

    Ci sono due parti: soggetto debitore PF e soggetto creditore AF. La remunerazione è data dagli interessi maturati e dalla differenza tra prezzo di acquisto e di rimborso. A scadenza c'è il rimborso. Rischio di insolvenza del debitore.

  • Contratto di partecipazione (funzione creditizia)

    Titolo azionario. Le parti sono l'emittente (emette titoli azionari per raccogliere risorse PF) e il sottoscrittore/azionista (AF si diventa coproprietario, partecipa all'azienda, investe denaro e non c'è una scadenza fissa, una durata prestabiliti) la remunerazione avviene attraverso il dividendo. Il rischio è più elevato. Il rimborso avviene attraverso la vendita del titolo sul mercato azionario, oppure con la liquidazione dell'azienda (incertezza del rimborso). A fronte di ciò il sottoscrittore acquisisce dei diritti amministrativi inerenti alla partecipazione nella società (diritto di voto). Inoltre c'è la responsabilità limitata (gli azionisti non provvedono con il proprio patrimonio in caso di ulteriori debiti dell'azienda) obbligazioni zero coupon: non ci sono delle cedole, cioè la remunerazione tramite interessi.

  • Contratto assicurativo (funzione gestione rischi)

    Copertura da rischio puro. Assicurato dietro pagamento di un premio che trasferisce il rischio all'assicuratore. Il premio è in funzione alla probabilità che si manifesti l'evento (caso di incidente stradale: età, storico degli incidenti, sesso, aree geografiche per intensità di traffico, tipo di automobile), moltiplicata per il valore dell'auto, cioè il costo che l'assicurazione deve sostenere nel caso in cui l'evento si verifica. Per l'assicuratore il flusso di entrata è certo, e con questi flussi fa delle scelte di investimento.

  • La banca, per legge, non può emettere contratti assicurativi, ma può distribuire (vendere) dei prodotti assicurativi senza assumerne il rischio.
  • Contratti derivati (funzione gestione rischio)

    Coprono il RISCHIO FINANZIARIO. Contratti a termine

    1. Rischio di credito: il debitore non paga a scadenza il proprio debito. La banca è soggetta a rischio credito a causa dei prestiti bancari. Le obbligazioni sono a rischio di credito. Questo non riguarda solo il mancato rimborso, ma anche il rimborso parziale.
    2. Rischio di mercato:
      • Eventi negativi dovuti alle variabili di mercato = azionario
      • Interesse: rischio di rifinanziamento (sottoscrizione di un prestito a tasso variabile con il verificarsi di tassi di mercato in rialzo, io mi devo rifinanziare). Oppure il rischio di interesse è il rischio che una variazione dei tassi di interesse porta a una variazione negativa del patrimonio (sull'acquisto di obbligazioni).

Utilizzo dei derivati

Come usare i derivati per coprire questi rischi: si prevede una perdita in un tempo futuro, si fa un contratto (detto derivato/a termine) nel quale gli accordi vengono presi oggi e la manifestazione si realizza nel futuro.

  • Future e swap: io mi obbligo ad oggi ad acquistare o vendere uno strumento finanziario ad una data specifica e un prezzo specifico secondo la convenienza. OBBLIGO. Il premio non si paga alla sottoscrizione.
  • Opzioni: io oggi acquisto la possibilità di acquistare o vendere uno strumento finanziario ad una data specifica (opzione europea) o entro una data specifica (opzione americana) a un prezzo specifico. Alla scadenza posso scegliere se esercitare l'opzione o no a seconda della convenienza. FACOLTÀ. Il premio si paga alla sottoscrizione.

Esempio di swap: IRS (Interest Rate Swap)

Copre il rischio d'interesse. Si ha un'azienda A che prende a prestito €100 a tasso variabile (euribor + spread del 2%) dalla Banca A. L'azienda si vuole proteggere dal rischio che l'euribor si alza, e vuole quindi un tasso fisso. L'azienda B riceve un finanziamento €100 a un tasso fisso 6% dalla Banca B. L'azienda B si vuole proteggere dal rischio che il tasso di interesse si abbassa e vuole un tasso variabile. Queste due aziende potrebbero scambiarsi i flussi: l'azienda A si impegna a pagare all'azienda B il 6% e la B paga ad A un flusso pari a euribor+2%.

  • Flussi A:
    • - euribor +2% alla banca
    • - 6% a B
    • + euribor +2% dalla B
    • = 6% sempre
  • Flussi B
    • - 6% alla banca
    • - euribor 2% ad A
    • + 6% da A
    • = euribor +2%

Questi contratti si basano sulle differenze delle aspettative.

Strumenti finanziari normativa TUF

Gli strumenti finanziari non sono uguali alle attività finanziarie. Gli strumenti finanziari sono tutte le attività finanziarie negoziabili, cioè gli strumenti che possono essere scambiati regolarmente nei mercati borsistici.

  • Valori mobiliari: azioni e obbligazioni
  • Strumenti del mercato monetario (negoziati strumenti a breve termine 12/18 mesi): bot (obbligazioni zero coupon emessi dallo stato sotto la pari e rimborsati alla pari)
  • Contratti derivati
  • Quote di organismo di investimento collettivo del risparmio: fondi comuni

No: deposito c/c e tutti i mezzi di pagamento.

Mercati finanziari

Sabato 14 marzo 2015 15.05

Natura dei mercati

  • Mercati creditizi: negoziazione, contrattazione bilaterali e altamente personalizzabili. Per questo non possono essere negoziati sul mercato borsistico. Vengono scambiati strumenti finanziari:
    • Privi del requisito di trasferibilità e di negoziabilità
    • Personalizzati/contratti bilaterali
  • Mercato mobiliare: vengono negoziati azioni e obbligazioni, strumenti standardizzati, e perciò facilmente trasferibili ad altri soggetti.
    • Trasferibili e negoziabili
    • Standardizzati/contratti di mercato

Scadenza dei mercati

  • Mercato monetario: breve termine <12/18 mesi, per esigenze temporanee
  • Mercato dei capitali: medio lungo termine, investimento/finanziamento in capitale fisso

Funzione svolta dal mercato mobiliare

  • Mercato primario: nel quale l'azienda emette nuove azioni e fa un'offerta aperta al pubblico per finanziarsi, l'azienda raccoglie risorse, ha una funzione finanziaria. Insieme di negoziazioni che hanno per oggetto titoli di nuova emissione. Funzione di finanziamento
  • Mercato secondario: nel quale vengono scambiate le azioni una volta emesse. L'azienda non raccoglie risorse finanziarie, ha una funzione di liquidità: favorire uno scambio veloce, a un prezzo molto vicino al valore reale del titolo. Insieme delle negoziazioni che hanno per oggetto titoli già in circolazione. Funzione di liquidità

Regolamentazione

  • Mercati regolamentati: una società di gestione (borsa italiana spa) stabilisce le regole ed esercita il controllo sul rispetto delle regole, è un mercato trasparente, si ha una standardizzazione degli strumenti oggetto di scambio
  • Mercati non regolamentati: meno trasparenti, non hanno una società di gestione del mercato, vengono scambiati strumenti personalizzati e bilaterali (swap)

Mercati regolamentati gestiti da borsa italiana spa

  • Mercato telematico azionario (MTA)
  • Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT)
  • Mercato degli strumenti derivati (IDEM)
  • Mercato telematico degli OICR aperti ed ETC (ETFplus)
  • Mercato telematico dei securitised derivatives (SEDEX)
  • Mercato “after hours” (TAH)

Mercati non regolamentati introdotti da MiFID (Markets in Financial Instruments Directive, direttiva 2004/39/CE)

  • Multilateral trading facilities: insieme di regole e strutture, anche automatizzati, che consentono in via continuativa, o periodica, di raccogliere e diffondere proposte con le modalità previste dal sistema. Riconoscimento di sistemi di negoziazione che non svolgono attività di listing (ammissione a quotazione)
  • Internalizzatore sistematico: un intermediario incrocia gli ordini, cioè una banca può, durante la vendita dei titoli del portafoglio, venderli sui mercati regolamentati, oppure a un altro cliente interessato all'operazione opposta. Soggetto che in modo organizzato, frequente e sistematico negozia per conto proprio eseguendo gli ordini del cliente al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di negoziazione. Possibilità per gli intermediari di internalizzare gli ordini della clientela

Intermediari finanziari SIM

Mercoledì 18 marzo 2015 14.44

Fanno parte del canale diretto e assistito:

  • SIM
  • SGR
  • SICAV
  • Banche

Canale indiretto:

  • Banche
  • Intermediari creditizi non bancari (società di leasing, factoring e credito al consumo)
  • Assicurativi

Le SIM (Società di Intermediazione Mobiliare)

Normativa di riferimento: TUF

Una SIM è un'impresa, è un intermediario, che svolge servizi e attività di investimento, devono avere sede legale in Italia, devono essere autorizzate dalla Consob, sentita la Banca d'Italia, entro 6 mesi. Vale il principio del silenzio assenso: se la Consob non risponde alla domanda si intende accettata. La società fa una richiesta per una singola attività, dopo l'autorizzazione vengono iscritte nell'albo. I requisiti servono per sapere se l'attività può fare una sana e prudenziale gestione, questi riguardano:

  • Forma societaria: spa
  • Sede in Italia
  • Ammontare di capitale minimo deciso dalla Banca di Italia in relazione alla sua attività (da €120.000 a €1.000.000)
  • I soggetti devono avere i requisiti di onorabilità (non deve avere in corso delle condanne penali) e di professionalità (devono aver svolto una simile professione in altra società simile per 3 anni, che sale a 5 per il presidente, oppure deve essere professore universitario per almeno 3 anni)

Servizi e attività (art 1 punto 5 TUF)

Esecuzione di ordini per conto dei clienti, può negoziare gli ordini nei mercati regolamentati (borsa italiana) o non regolamentati (sistemi multilaterali). L'intermediario deve garantire che l'ordinazione sia stata eseguita nel mercato dove offre il prezzo migliore, anche dal punto di vista di ogni commissione (Best execution). L'intermediario deve valutare se l'esecuzione dell'ordine è appropriata (appropriatezza), cioè la consapevolezza del cliente. L'analisi...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ellenys di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende di credito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Giacomini Emanuela.
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