Economia aziendale
Il problema economico
Ogni essere umano deve eseguire delle scelte “etiche” ed “economiche” che coinvolgono obiettivi e mezzi. Queste servono ad eliminare il disequilibrio fisico e psicologico, soddisfando un bisogno.
Caratteristiche bisogni e mezzi
| Bisogni | Mezzi |
|---|---|
| Illimitati (perché l'uomo ha sempre necessità di migliorare la propria condizione di benessere) | Limitati (perché l'uomo non dispone sempre e per sempre di tutti i mezzi) |
| Utilità | Sforzo |
Il problema economico consiste nel trovare la giusta relazione tra i bisogni (illimitati) e i mezzi (limitati); e tra i bisogni (utilità) e i mezzi che invece richiedono uno sforzo.
Definito il problema economico si possono definire due attività fondamentali-complementari:
- Produzione
- Consumo
Queste attività danno vita all’attività economica umana detta economia individuale/primitiva. Quando si sviluppò la collettività, fu introdotta una terza attività di relazione tra le due: lo scambio. Queste 3 (produzione, scambio, consumo) sono le fasi del processo economico.
Lo scambio inizialmente era molto ristretto e fatto tramite il baratto, successivamente grazie all’espansione dello scambio si cercò un bene comune di scambio: la moneta. Questo diede vita ad un nuovo regime economico basato sullo scambio monetario. Lo scambio può rientrare nella fase di produzione in quanto incrementa l’utilità di un bene.
Funzioni della moneta
- Scambio & Denominatore comune degli scambi: può essere scambiata con tutti i beni e può mettere in relazione beni differenti
- Misura del valore dei beni: mezzo di valutazione del valore di un bene
- Riserva di valore: permette di accumulare valore essendo un bene desiderato
Nello studio del problema economico bisogna considerare anche l’ottica:
- Spaziale: relazione tra il dato più rilevante con altri dati legati dalla stessa unità di tempo
- Temporale: relazione tra una serie di dati storici e futuri/prospettici in successione
La logica economica è legata alla valutazione probabilistica dei dati simultanei e successivi connessi al problema. In queste valutazioni ci sono degli scarti dovuti alla non certezza dei dati futuri/prospettici.
Il soggetto per tutelarsi da questi scarti che possono essere negativi e da altri eventi non prevedibili (fatti nuovi) negativi, ricorre a quantificazioni previdenziali dei fatti.
Il problema economico è dunque composto da:
- Dati storici
- Dati prospettici
- Dati indeterminati (fatti nuovi)
Il problema economico è anche influenzato da fattori:
- Oggettivi (qualità e quantità)
- Soggettivi (sentimenti, giudizi e previsioni)
- Extraeconomici (ordinamento politico e morale del Paese)
Il concetto d’azienda e le sue tipologie
La scienza economica studia l’impiego delle risorse limitate in usi alternativi. Dentro di essa vi sono le aziende che sono oggetto di studio di diverse discipline tra cui l’economia politica (nella forma della macroeconomia e della microeconomia) e l’economia aziendale.
La macroeconomia riconduce le aziende a parti del più ampio sistema economico, il quale viene studiato nella sua globalità per la ricerca degli equilibri e delle leggi che lo regolano. La microeconomia studia l’azienda come unità di cui si studia il suo comportamento, che è effetto di un funzionamento complesso che non è indagato direttamente. Il problema economico è ricondotto alla teoria del produttore e del consumatore, che viene studiata con la metodica della logica pura.
L’economia aziendale studia le aziende, nelle loro manifestazioni di vita e condizioni di esistenza, con finalità conoscitive e di controllo. Per questo non si può studiare solo il comportamento dell’azienda (microeconomia) ma bisogna studiarlo attraverso le attività che la caratterizzano.
L’economia aziendale utilizza il metodo contabile che permette di dare rappresentazione al sistema dei valori espressivi e quantificatori della realtà aziendale. L’economia aziendale nacque con il trattato di Gino Zappa “Tendenze nuove negli studi di economia” del 1926.
L'economia aziendale include 3 discipline:
- Organizzazione: riguarda la determinazione e il coordinamento strutturale della forza economica del sistema aziendale
- Gestione: si occupa delle decisioni e delle operazioni aziendali derivanti da esse
- Rilevazione: si occupa di fornire informazioni necessarie per le decisioni aziendali
Nell’economia aziendale ogni problema prevede tutti e 3 i momenti e visto che l’azienda, secondo G. Zappa, va studiata nella sua totalità, egli riunisce le 3 discipline in un'unica disciplina: la ragioneria che si occupa della rilevazione dei fatti aziendali attraverso il metodo della partita doppia codificato nel 1494 da Fra Luca Pacioli nel trattato 11esimo della “Summa”.
La ragioneria evidenzia il reddito (R-C) e la composizione del patrimonio. Con Zappa si inizia a considerare l’azienda come un sistema economico. Un sistema è un complesso di elementi materiali e immateriali che dipendono reciprocamente l’uno dagli altri, in modo da formare un tutto organizzato.
La dinamica del sistema si sofferma sullo studio di sistemi complessi basati su azioni/relazioni passate. I sistemi vengono rappresentati come variazioni di livelli e di flussi. I livelli indicano lo stato di un sistema in un preciso istante; i flussi invece rappresentano le variazioni di questi livelli in relazioni al passare del tempo e alle operazioni/attività che il sistema compie.
L'azienda concepita come sistema presenta una serie di caratteristiche inquadrabili nell'ambito della classificazione dei sistemi proposta dalla "Teoria generale dei sistemi":
- Socioeconomico: istituito e retto dall'uomo per soddisfare dei bisogni umani e fondato sulla scelta tra soluzioni alternative nell'utilizzo di mezzi limitati per il raggiungimento degli obiettivi
- In parte deterministico: alcune relazioni tra le parti sono prevedibili (deterministiche); in parte stocastico altre sono probabilistiche (stocastiche)
- Aperto: interagisce con l'ambiente in cui vive e opera
- Dinamico: le sue condizioni di equilibrio variano nel tempo
- Instabile: dopo una sollecitazione a perdere l'equilibrio non tende a ritrovarlo spontaneamente
- Cibernetico: istituito dall'uomo per il raggiungimento di un determinato fine
- Ultracomplesso: caratterizzato da elevato grado di complessità, descrivibile con difficoltà
- Parzialmente esplorato: solo in parte definito e studiato
- Composta da sub-sistemi: nell'unità aziendale sono individuabili il sub-sistema organizzativo, il sub-sistema gestionale e il sub-sistema informativo
Tipologie di aziende
Le aziende si dividono in:
- Produzione (imprese): istituita e retta per la creazione della ricchezza (scopo di lucro)
- Erogazione (consumo): istituita e retta per l’erogazione (consumo) della ricchezza per il soddisfacimento dei bisogni umani. Questa ricchezza viene raccolta attraverso diverse fonti derivanti da sussidi, elargizioni, contributi, dall’esercizio di un mestiere/attività professionale, da attività economiche.
- Pura erogazione: acquisisce ricchezza da erogare solo attraverso elargizioni, sussidi e contributi
- Fine erogativo: acquisisce ricchezza da erogare anche attraverso attività economiche, gestioni lucrative, …
- Profit: mirate al profitto
- No profit: mirate ad altri fini, spesso di livello sociale
Le aziende no profit si possono a loro volta distinguere in 3 grandi categorie:
- Autoproduttrici: destinano la produzione a soggetti predeterminati che vi hanno dato vita all’azienda, in quanto portatori di bisogni comuni
- Di erogazione: cedono gratuitamente o in cambio di una controprestazione simbolica, la loro produzione a favore di determinati soggetti o dell’intera collettività