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Capitolo 1: Il sistema economico

L'efficienza

L'efficienza è, in poche parole, la capacità di un sistema economico di raggiungere l’obiettivo prefissato utilizzando il minimo indispensabile di fattori produttivi. L'efficienza di un sistema economico viene messa a confronto con altri sistemi o con sé stessa in termini intertemporali. In economia ci sono quattro diverse specificazioni:

  • Efficienza tecnica: Il sistema utilizza fattori produttivi per arrivare ai prodotti; si ha efficienza tecnica quando per aumentare la quantità di un prodotto è necessario diminuire quella di un altro. La pendenza della curva delle possibilità produttive prende il nome di costo opportunità marginale e indica il numero di unità di un bene A al quale bisogna rinunciare per un’unità aggiuntiva di bene B.
  • Efficienza economica: Data la retta di bilancio, la cui posizione sul piano è determinata da prezzi e redditi, una combinazione di quantità di due beni è economicamente efficiente quando la pendenza è uguale al costo opportunità marginale.
  • Efficienza paretiana: Si ha quando l’allocazione delle risorse al bene A è migliore di quella al bene B se e solo se almeno una persona preferisce A e nessuno preferisce B.
  • Efficienza intertemporale: non trattata!

L'efficacia

L'efficacia è la capacità di un sistema economico di raggiungere un obiettivo prefissato. Un’azione può essere efficace pur non essendo efficiente, cioè raggiungere l’obiettivo utilizzando una quantità eccessiva di risorse. Allo stesso modo, un’azione può essere efficiente ma non efficace.

L'equità

Si divide in tre tipi:

  • Equità orizzontale: Soggetti con la stessa capacità contributiva devono essere trattati allo stesso modo.
  • Equità verticale: Soggetti aventi differente capacità contributiva devono essere trattati in modo diverso.
  • Equità intergenerazionale: Generazioni diverse devono avere pari opportunità.

Produttività

La produttività media lorda (PMl) è la quantità di prodotto Y che si ottiene per ogni unità di fattore produttivo X. La produttività marginale lorda (Pmgl), invece, è l’incremento di Y alla variazione infinitesimale di X; è necessario specificare che il livello di produttività dipende dalla tecnologia disponibile.

Prodotto interno lordo

Misura la ricchezza prodotta dal sistema economico in un certo intervallo temporale [solitamente 1 anno]. Il PIL è detto interno perché si attiene ai confini del sistema economico d’interesse e lordo perché non tiene conto degli ammortamenti.

Capitolo 4: I costi

La tecnologia di produzione

L’impresa sceglie cosa, quanto, quando, come e dove produrre. La tecnologia rappresenta il come produrre ed è descritta da alcuni parametri: produttività media e marginale dei fattori, economia/diseconomia di scala e, nel caso di aziende multiprodotto, economia/diseconomia di scopo.

Costo economico e costo contabile

Sono necessari per calcolare l’ottimo di produzione data la tecnologia. Il costo economico è quello che l’impresa sostiene per i fattori impiegati nella produzione, compresi i costi-opportunità (costo della miglior alternativa). Il costo contabile risulta dalla contabilità dell’impresa, ed è la somma dei costi per i fattori acquistati e i costi relativi agli ammortamenti.

Costi fissi e variabili, medi e marginali

Il costo di produzione dell’impresa è la somma di costi fissi (CF) e costi variabili (CV); sono definiti fissi quei costi che non variano all’aumentare della quantità prodotta. Sono invece definiti variabili quei costi che variano all’aumentare della quantità prodotta. Viene quindi definito il breve periodo, nel quale sono presenti solo costi fissi, e lungo periodo, dove sono presenti solo costi variabili.

Il costo medio è il costo che l’impresa sostiene mediamente per ogni unità prodotta; è invece definito il costo marginale come il costo che l’impresa sostiene per ogni unità aggiuntiva di prodotto.

Flessibilità del costo medio

In base alle condizioni del mercato, l’imprenditore sceglie l’alternativa più conveniente:

  • Se si aspetta quantità di prodotto basse, allora sceglie quella con CFM (costo fisso medio) minore perché al diminuire della quantità prodotta il CFM aumenta.
  • Se si aspetta quantità di prodotto elevate, allora sceglie quella con CVM (costo variabile medio) minore perché il CFM diminuisce all’aumentare della quantità prodotta.

Economie e diseconomie di scala

Si verificano nel lungo periodo, quindi quando tutti i costi sono variabili; in base alla variazione della quantità prodotta rispetto a quella dei fattori produttivi, si individuano economie costanti di scala.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher m.v.-1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Pilati Luciano.
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