Economia del ciclo della vita
Ciclo della vita: analisi del costo non solo nella parte progettuale, ma anche nella vita dell’edificio perché dagli anni '80 nasce un maggiore costo energetico che viene ad incidere sul costo dell’edificio. Quindi il costo energetico nella produzione dell’edificio, ma anche del mantenimento nasce la verifica di questo.
Catasto
Archivio dei beni immobili terreni e fabbricati ai fini della tassazione. Attraverso questo meccanismo assicuro una rendita.
La domanda, l’offerta e le loro curve
Il risparmio
L’individuo può erogare tutto il suo reddito R in consumi C, oppure può astenersi dal consumo immediato, accantonandone una parte S, risparmio. R = C + S
L’individuo quindi:
- Offre una certa quantità di lavoro
- Compra definite quantità di beni
- Risparmia una certa quantità del reddito
La domanda
È esercitata dall’individuo; rappresenta la quantità di bene che l’individuo acquisterebbe ad un determinato prezzo.
La domanda collettiva non è altro che la somma delle domande individuali.
Curva della domanda
Esprime la quantità che un individuo acquisterebbe ai diversi prezzi, la domanda appunto, fermi restando i suoi gusti, reddito disponibile, assortimento di beni disponibili sul mercato ed il prezzo degli altri beni sul mercato.
Quindi le condizioni di modifica sono:
- Numero delle persone presenti sul mercato.
- Assortimento dei beni disponibili sul mercato.
- Prezzi degli altri beni
- Reddito disponibile.
Se questi cambiano allora cambia la curva della domanda.
Elasticità della curva
Rapporto fra variazione relativa della quantità domandata e la variazione del prezzo. Dipende anche dal bene preso in considerazione. Es. domanda rigida, cioè non varia molto la quantità domandata, pur variando il prezzo (è il caso del sale ad esempio, di un farmaco importante). È il caso di beni difficilmente surrogabili: in questo caso l’elasticità è uguale a 0.
Adattamenti al consumo
Può esserci un sistema in cui il consumo si modifica ai cambiamenti di prezzo. È il caso di una società in fase di sviluppo economico, quando la disponibilità media pro-capite di beni di consumo e di servizi aumenta. Lo sviluppo infatti crea continuamente modifiche nell’equilibrio esistente.
- Parziali: adatto la quantità consumata alle curve esistenti faccio un adattamento rispetto all’esistente.
- Totali: “però ci saranno nuove curve” sono modificate rispetto alla realtà.
L’offerta
Curva dell’offerta
Esprime la quantità del bene che i produttori sono disposti a produrre ai determinati prezzi. Aumentando il prezzo aumenta la quantità offerta dal produttore. Altra curva è quella in cui la quantità è costante (esempio i beni naturali che non sono producibili); cioè la quantità, indipendentemente dalla domanda, non aumenta, si tratta di una curva a quantità non modificabile.
Sovrapposizione curva della domanda e dell’offerta
Le due curve si incontrano in un punto in cui quantità domandata e quantità offerta corrispondono. Nasce così il prezzo di equilibrio. Se ci si discosta da questo prezzo di equilibrio, le azioni degli operatori sono tali da riportare il mercato al prezzo di equilibrio. Infatti, se il prezzo è superiore diminuisce la domanda, il prodotto non è tutto collocato sul mercato e i produttori sono costretti ad abbassare il prezzo (riportandolo prossimo al prezzo di equilibrio); al contrario se il prezzo è inferiore, la domanda è disposta a pagare di più per avere il bene, si torna così al prezzo di equilibrio.
DOMANDA = quantità di bene acquistabile ad un certo prezzo
OFFERTA = quantità di bene producibile ad un certo prezzo.
Se aumenta il prezzo diminuisce la quantità richiesta, e aumenta la quantità prodotta.
Altro discorso meritano i beni naturali non producibili, oppure le opere d’arte, i beni cioè aventi quantità fissa e non modificabile. Possono in questo caso essere realizzati altri grafici in cui la quantità è una retta verticale, in quanto è costante; è la domanda quindi a modificare il prezzo.
Beni non producibili
In queste curve i costi di produzione non incidono minimamente. Questo vale anche nell’ipotesi di periodo breve (esempio dei produttori agricoli che vendono il loro prodotto accettando il prezzo del mercato in quel momento).
Produzione e costi
Produzione
Azione che porta ad aumentare la quantità di utilità: nel tempo, nello spazio, nella forma, nei servizi. Il concetto di produzione ha subito un’evoluzione storica, nella scuola fisiocratica ad esempio “produrre” significava “creare qualcosa di nuovo”; solo più tardi, il concetto di produzione viene associato a quello della trasformazione (entrambi i concetti fanno riferimento all’azione su beni materiali) e in seguito anche a quello di utilità così che oggi si intende produzione anche il lavoro di un architetto o di un insegnante. Le azioni sono produttive se l’utilità che si avrà dopo la trasformazione è maggiore di quella che si aveva in precedenza.
Scissione dell’arco produttivo
Si può produrre un bene con un’unica unità di produzione o con più unità (es. si può allevare e poi vendere un pollo oppure si può scindere un arco produttivo in più archi e quindi comprare dei pulcini e poi allevarli). Tra un’unità di produzione e l’altra ci sono scambi economici: si forma così il prezzo. La tendenza è quella di separare sempre di più un arco produttivo. Si parla infatti anche della realizzazione di beni intermedi, cioè beni non ancora pronti per il consumo, e di beni strumentali, cioè beni prodotti per agevolare la produzione.