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LE ATTIVITA', LE PASSIVITA' E IL PATRIMONIO NETTO

Gli elementi patrimoniali si distinguono, in base al loro segno positivo o negativo,

in:

· attività sono rappresentate dai valori dei fattori produttivi specifici e generici

esistenti in un dato momento;

· passività sono costituite dai debiti che gravano sull'azienda in quel momento;

Il patrimonio netto è la differenza tra il totale delle attività e il totale delle

passività. Se le passività superano le attività la differenza è negativa e si dice

deficit patrimoniale.

LE EQUAZIONI PATRIMONIALI

Situazione in cui il totale delle attività è maggiore del totale delle passività: le

attività sono maggiori delle passività e la differenza misura il valore del

patrimonio netto.(caso molto frequente)

Situazione in cui si ha il totale delle passività uguale a zero: le passività sono

nulle. (caso che si verifica nella fase di costituzione dell'azienda)

Situazione in cui si ha il totale delle attività uguale al totale delle passività: se

l'ammontare delle attività è uguale a quello delle passività, la differenza tra i due

valori è nulla e pertanto è nullo il patrimonio netto.

Situazione in cui il totale delle attività è minore delle passività: il valore delle

attività è inferiore a quello delle passività determinando una situazione di deficit

patrimoniale. LA STRUTTURA FINANZIARIA E PATRIMONIALE

Se si classificano le attività secondo la durata degli investimenti e le passività e il

netto in base alla scadenza del vincolo con cui i finanziamenti sono legati

all'impresa, è possibile analizzare ed esprimere un giudizio sulla struttura

finanziaria e patrimoniale di questa.

La struttura aziendale è equilibrata:

· se il capitale proprio è superiore o uguale al capitale di terzi;

· se vi è una correlazione di durata tra gli investimenti e i finanziamenti, e ciò si

verifica se: il capitale proprio più i debiti a medio-lungo termine sono maggiori

delle immobilizzazioni e cioè se l'attivo circolante è maggiore dei debiti a breve

termine.

LA DETERMINAZIONE DEL PATRIMONIO: L'INVENTARIO

L'inventario è il complesso delle operazioni con cui si determina e si rappresenta

il patrimonio aziendale o una sua parte in un dato momento.

La formazione dell'inventario avviene attraverso sei fasi:

· la ricerca degli elementi patrimoniali da inventariare;

· la classificazione cioè si formano raggruppamenti omogenei di elementi in base

alle loro caratteristiche merceologiche o funzionali;

· la descrizione cioè una sintetica ma chiara indicazione delle caratteristiche dei

beni;

· la valutazione cioè si attribuisce al bene il valore;

· la rappresentazione cioè i risultati dell'inventario vengono scritti su un

documento che ne facilita la lettura

L'OBBLIGO DELL'INVENTARIO E IL LIBRO DEGLI INVENTARI

L'inventario deve essere redatto:

· all'inizio dell'attività dell'impresa (inventario di costituzione)

· ogni anno (inventario d'esercizio o di funzionamento).

Una volta redatto, l'inventario va trascritto sul libro degli inventari; questo registro

deve essere numerato progressivamente in ogni pagina per ciascun anno solare

a cura del soggetto obbligato a tenere le scritture contabili, prima che la pagina

stessa venga usata.

L'inventario d'esercizio comprende:

· l'inventario analitico delle attività e delle passività cioè l'elenco descrittivo e

valutativo dei beni materiali e immateriali, l'elenco nominativo dei crediti verso

clienti,delle cambiali da riscuotere e degli altri crediti, l'elenco nominativo dei

debiti verso fornitori;

· lo stato patrimoniale che è un inventario in forma sintetica;

· il conto economico che è il documento che da dimostrazione dell'utile o delle

perdita del periodo al termine del quale è stato redatto l'inventario d'esercizio.

L'inventario deve essere sottoscritto dall'imprenditore entro tre mesi dal termine

per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il libro degli inventari deve essere conservato per 10 anni dall'ultima

registrazione. Il libro degli inventari è reso obbligatorio dalle norme fiscali.

Le disposizioni fiscali:

· richiedono che l'inventario indichi la consistenza dei beni, raggruppandoli in

categorie omogenee;

· stabiliscono che per i raggruppamenti riportati con indicazioni sintetiche siano

tenute a disposizione le distinte analitiche che sono servite per redigere

l'inventario;

· prevedono che la compilazione dell'inventario deve essere effettuata entro il

termine stabilito per la presentazione della dichiarazione unificata annuale.

IL PATRIMONIO DI COSTITUZIONE

Il primo inventario che l'imprenditore deve redigere è quello di costituzione

(patrimonio di costituzione) che è il patrimonio con cui l'imprenditore inizia la sua

attività. Esso comprende:

· i beni conferiti e i debiti che possono gravare su di essi;

· i costi d'impianto;

· il denaro e le altre disponibilità liquide

IL PATRIMONIO DI FUNZIONAMENTO

L'inventario di funzionamento è redatto ogni anno, al termine dei periodi

(amministrativi) nei quali viene suddivisa la vita dell'azienda per determinare

l'utile o la perdita relativa a quel periodo, cioè il reddito d'esercizio.

Il reddito d'esercizio è l'incremento o il decremento che il patrimonio netto

subisce per effetto della gestione in un determinato periodo amministrativo.

Il patrimonio di funzionamento è il fondo astratto di valori rilevato al termine di un

periodo amministrativo allo scopo di determinare il reddito d'esercizio.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

La variazione che il patrimonio netto subisce in un certo periodo amministrativo

può derivare da eventuali nuovi conferimenti e prelevamenti del titolare.

Fra il patrimonio netto finale e quello iniziale di un dato periodo sussiste la

relazione:

netto iniziale + conferimenti - prelevamenti + reddito d'esercizio = netto finale

netto finale - netto iniziale - conferimenti + prelevamenti = reddito d'esercizio

IL CONTO ECONOMICO(CE) :Riassume le attività di gestione dell'esercizio ,

spiega le modifiche QUALI-QUANTITATIVE del patrimonio compiute nell'anno.Il

CE ha solo e soltanto una prospettiva storica (cio che è successo nell'ultimo

esercizio) .

NON ESISTONO operazioni di gestione che non hanno effetto sul patrimonio

aziendale , percio il patrimonio aziendale è necessario rilevarlo contabilmente

ogni esercizio contabile perche costituisce punto di arrivo e partenza di ogni

operazione di gestione dell'azienda.

I documenti contabili si redaggono solitamente al 31/12 per motivi fiscali

(regolamentati per legge) e per motivi contabili poiche in questo modo si rendono

i bilanci dell'azienda compatibili come lettura in modo da poter avere una

interpretazione completa .Tali bilanci regolamentati consentono la comparabilità

perche scritti in maniera convenziale ,derivanti dal sistema di scrittura contabile

di azienda.

La comparabilità nello stato patrimoniale : cio che è cambiato

La comparabilità nel conto economico:perche è cambiato

Uno dei momenti in cui si richiede di documentare la struttura quali-quantitativa

del patrimonio aziendale puo essere relativo : al termine di periodi amministrativi

(archi di tempo di durata annuale cui si divide idealmente l'intera vita operativa

dell'organismo aziendale) ; al manifestarsi di eventi straordinari ( cessione,

fusione , trasformazione , liquidazione)

I limiti conoscitivi dei documenti contabili sono :

• l'ottica del proprietario

• la visione dell'azienda come organismo unitario

• il concetto di stock

• l'analisi per stocks

• lo stato patrimoniale

MARGINI PATRIMONIALI

Si determini il MARGINE di struttura di secondo livello. Per entrambi gli anni

indicati, scegliendo opportunamente tra le seguenti denominazioni di conto ed

evidenziando le relative modalità di determinazione

Si tenga presente che:

• 1. Il 10% delle Rimanenze di Magazzino sono da considerarsi Scorta

minima ( o ferreo):

• 2. Il 50% delle Partecipazioni possedutein Portafoglio alla fine del

2013,non essendo più considerate strategiche, saranno chiamate

nell'esercizio 2014:

• 3. Il Prestito Obbligazionario emesso prevede un piano di rimborso con

scadenze annuali per un valore pari a E 50.

MS'= IM-PP =IM - (MP+DOA )

ANNO 2012 = 907- ( 550 + 300)= 57

ANNO 2013 = 815 - (550 + 200 ) STIAMO FINANZIANDO L'AZIENDA CON

I DEBITI A BREVE

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Nella tabella sottostante le poste contabili sono riportatate in ordine casuale.

Dopo averle "opportunamente" selezionate, si provveda alla loro corretta

esposizione nel prospetto sotto riportato ricostruendo l'aspetto quantitativo del

capitale aziendale.ì

LA GESTIONE: AZIENDALE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

[Catturi non ci si sofferma sufficientemente].

Dal punto di vista di funzione, l'azienda è un fenomeno di produzione.

PRODUZIONE intesa come processo tecnico (trasformazione/assemblaggio -

prodetti intermedi e finali ) sia come PROCESSO NEL TEMPO E NELLO

SPAZIO (come in un supermercato : non si produce tecnicamente, ma si

rendono disponibili beni in un certo spazio/ tempo ). pag. 323

PRODUZIONE E' FUNZIONE PROCESSUALE poichè non è solo differenza

tra output ed input, c'è qualcosa nell'intermezzo.

INPUT--> AZIENDA (PRODUZIONE)-->OUTPUT

100 --> PRODUCO 200---------------->300

• NB: L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA COPRE IL MINOR VALORE

CON LE TASSE.

- L'azienda deve produrre beni/servizi cui il fine / ruolo ultimi è quello della

creazione di valore: la quantità di utilità immessa nell'azienda deve essere

necessariamente minore di quella in uscita.

- La funzione di produzione va guardata come il valore creato lungo tutto il

processo di produzione.

• LA DIFFERENZA FRA OUTPUT ED INPUT E' IL VALORE DELLA

PRODUZIONE DISTRIBUITO AL SOGGETTO PROPRIETARIO.

• LA PRODUZIONE DI VALORE E': PAG. 325 - 326

• PER L'UOMO = OUTPUT: E' IL BENE/ SERVIZIO CHE METTO A

DISPOSIZIONE PER SODDISFARE I DESIDERI/BISOGNI DELL'UOMO.

• NELL'UOMO: PROCESSO DI ACCRESCIMENTO NELL'UOMO

( L'ESPERIENZA), OVVEROLA FUNZIONE DI PRODUZIONE

NELL'UOMO.

- SOGGETTO ECONOMICO ( è COLUI CHE FA LE GRANDI SCELTE).Persona

singola o gruppo con tre caratteristiche:

1) SUPREMO POTERE VOLITIVO: è colui che assume l'ultima decisione,

ovvero le decisioni strategiche sono in capo a lui;

2) prende DECISIONI A FINI EVOLUTIVI o di CAMBIAMENTO;

3) APPORTA I MEZZI FINANZIARI A TITOLO PERSONALE: significa che si

assume il rischio ((imprenditoriale) per la perdita di quei titoli.

A TITOLO PERMANENTE = ovvero con vincolo di patrimonio ( per costituire i

MP).

- SOGGETTO PROPRIETARIO: è colui che subisce la perdita o gode del

profitto, ovvero è l'interfaccia del risultato economico di periodo.

NB NELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, LA FUNZIONE E' ASSOLTA DAI

CITTADINI, CHE CI RIMETTONO CON LE TASSE.

- SOGGETTO GIURIDICO: è colui che è titolare dei diritti e degli obblighi

dell'azienda.Ciò significa che nell'azienda che non sono società di capitali ma

società di persone (società semplice, società in nome collettivo SNC, società in

accomandita semplice SAS) soggetto economico e soggetto giuridico

coincidono.Nelle società di capitali (società per azioni Spa, società a

responsabilità limitata Srl, società a responsabilità limitata semplificata Srls,

società in accomondata per azioni Sap.A), l'ordinamento giuridico riconosce

titolare dei diritti ed obblighi una persona che non è fisica, ma

giuridica,ovvero la società stessa e non il capitale che è stato

conferito.Pertanto, non vi è sovrapposizione fra soggetto economico e giuridico.

La persona giuridica è sempre UN UNICO ENTE (Catturi la chiama anche

azienda collettiva o societaria, per far riferimento alla molteplicità dei soggetti che

al suo interno sono rilevanti).

[MANAGER-->RISCHIO DI ILLECITI]

ASSOCIAZIONI PER FONDAZIONI: sono di natura privatistica la quale proviene

dalla pubblica. Differiscono dalle socità di capitali per ilfine: le società fanno gli

interessi del proprio oggetto economico,associazioni e fondazioni fanno gli

interessi di chi riceve il servizio.

TRE CONDIZIONI PER ESSERE SOGGETTO GIURIDICO:

1) DEVONO AVERE UN FINE LECITO, che non è dettosia perseguito in

maniera lecita (Ricorda che lemafie nascevano come società non a scopo di

lucro).

2) DEVONO AVERE UN PATRIMONIO

3) RICONOSCIUTA L'ESISTENZA DA ORGANI AUTORIZZATI DALLO STATO

L e società dal PUBBLICO REGISTRO DELLE IMPRESE, le fondazioni con atto

pubblico da prefetto o ministero.

AZIENDA PUBBLICA ED AZIENDA PRIVATA: CARATTERISTICHE

1) Differiscono PER LA PROVVISTA (MODO DIVERSO DI RACCOGLIERE LE

RISORSE FINANAZIARIE) : nel privato derivano da ATTI DI SCAMBIO,nel

pubblico da ATTI DI IMPOSITIVO-->IMPORRE IL PAGAMENTO DI

TRIBUTI( TASSE E TARIFFE);

2) Differiscono per il legame fra la risorsa finanaziaria e la tipologia di

servizio; la controprestazione dal pagare una tassa è diffusa (IL SERVIZIO

PUBBLICO) e non è personale, l'utilizzo del servizio da parte dell'utente

non è esclusivo.

La gestione del privato è molto più banale che nel pubblico, in quanto nel

pubblico si deve essere economici ma non profittevoli.

TRE FUNZIONI DI PRODUZIONE NEL PUBBLICO

1) Del mercato

2) Per il mercato (l'amministrazione pubblica fa concorrenza con il mercato)

3) Del mercato (regime monopolio e oligomonopolio).

* Dopo la riforma della cosa pubblica del '92, non c'è più distinzione netta

fra ente pubblico e privto. Esempio sono POSTE SpA: operano su CODICE

CIVILE (SpA) ma svolgono una funzione pubblica.

-->SERVIZIO DI INTERESSEGENERALE PRIVATO

TRIBUTI: TASSE, IMPOSTE e TARIFFE = LA NOSTRA

CONTROPRODUZIONE DEVE ESSERE PARIA A QUELLOCHE RICEVO

(COSTO DI PRODUZIONE)

TASSE, IMPOSTE TARIFFE

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INTERESSE pubblico INTERESSE MENO PUBBLICO-

>servizio trasporti: tutti automuniti

QUANTO IL SISTEMA SOCIALE CONSIDERA DI INTERESSE PUBBLICO

QUEL SERVIZIO.

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VIENE CONSIDERATO INTERVENTO DELLE AMMINISTRAZIONI

PUBBLICHE (IN ECONOMIA) ogniatto o fatto che abbia incidenza sull'attività

dei soggetti economici operantinel Paese, con l'obbidettivo di eliminare il divario

esistente fra l'ordine economico inatto e quello desiderabile perchè conforme ai

fini che si intendono perseguire e che vengono declinati tramite la volontà e le

decisioni espresse dalla maggioranza parlamentare, la quale interviene

predisponendo iniziative programmatiche. L'attività di intervento si distingue in:

- prelevare dal soggetto economico i mezzi finanziari che occorronoallo stato per

mantenere la propria struttura organizzativa e promuovere azioni comunitarie;

- erogazione di quei mezzi a sostegno dell'iniziativa programmata;

- intervento in senso diretto allorchè lo stato diventa esso stesso soggetto

economico.

ORGANO ("DEFINIZIONE DI AZIENDA IN SUBORDINE")

1) HA UN SISTEMA PATRIMONIALE SPECIFICO

2) SVOLGE UNA FUNZIONE, HA UN OBBIETTIVO

3) SUB-INSIEME DI PERSONE

QUESTI TRE PUNTI SONO MESSI INSIEME DALLA RESPONSABILITA' DEL

COMPLETO USO DELLE RISORSE PER AVERE QUELLA FUNZIONE:

CI DEVE ESSERE UN SOGGETTO CHE e' RESPONSABILE DI QUELLA

FUNZIONE. L'ORGANO DEVE AVERE UN PROPRIO SOGGETTO

ECONOMICO.

FENOMENI DI OUTSOURCING: una funzione piuttosto che essere realizzata

da un organo interno all'azienda, viene realizzata da uno esterno al perimetro

organizzativo dell'azienda:

- NON C'E' RESPONSABILE ( interno all'azienda) PERCHE' SIAMO FUORI

DAL PERIMETRO AZIENDALE.

Si hanno: PAG. 312

- Vantaggi in termini di costo

- Svantaggi sul controllo

- Il calcolo di convenienza economica va fatta tenendo conto dei costi diretti ed

indiretti che interessano quella funzine ( ex l'ammortamento dell'edificio che

non uso è uncosto indiretto)

- Ragione prettamente di innovazione: esternalizzare la funzione di produzione di

un accessorio del prodotto finale comporta un investimento di un terzo il quale

potrà raggiungere economie di scala ( aumento scala di produzione con

diminuzione del costo medio), mettendo a disposizione di alttre aziende il

proprio vantaggio economico di " funzioni a scarso valore raggiunto", ovvero il

prodotto che non genera i vantaggi competitivi, ciò che è tipico di quella

produzione aziendale.

- La disponibilità di materie prime, stabilito dall'esterno.

ORGANO: unità organizzativa che deve essere coordinata orizzontalmente con

altre verticalmente fra il propripo sistema patrimoniale e la comunità si individui in

sub-unità (patrimonio delle conoscenze) per svolgere una specifica funzione.

L' insieme degli organi costituisce l'organismo aziendale, le correlazioni fra

gli organi definiscono il modello organizzativo aziendale--> azienda

plurifunzionale organicisticamente

MOTIVI AGGREGAZIONE FRA ORGANI:

- realizzazione processo creazione valore;

- flussi comunicazione a fini organizzativi e quindidecisionali(tattiche ed

operative);

- regolamento attuativo ( derivante da piano industriale) di ogni singola

funzione

-->CORRISPONDENZA BIUNIVOCA FRA ESISTENZA ORGANO E

FUNZIONE.

RISULTA NECESSARIO: che ogni organo abbia deguta struttura con adeguata

capacità professionali.

ASSICURARE COMBINNAZIONE EFFICACE ED EFFICIENTE FRA

PROFESSIONALITA' E RISORSE (MIGLIORAMENTI, ALLEGGERIRE

MODELLO--> OUTSOURCING).

LA GESTIONE (quell'attività quanto è funzionale all'attività tipica?)

E' il complesso delle operazioni poste in essere dall'azienda e si determinano

con due criteri: che vertono sul sistema dei patrimoni e che sono compiute

dagli ORGANI - FUNZIONE RISPETTANDO EFFICIENZA, EFFICACIA E

RESPONSABILITA'.

1) OPERAZIONE DI GESTIONE ESTERNA: SONO TUTTE LE OPERAZIONI

CHE HANNO EFFETTO SUL PATRIMONIO O SUI CESPITI PATRIMONIALI ( ci

sposta da sx a dx e viceversa nello SP) e riguarda ciò che va fuori dal perimetro

aziendale (funzione INTERAZIONALE mercantile).

2) OPERAZIONE DI GESTIONE INTERNA: OPERAZIIONE CHE INTERESSA

GLI ORGANI AZIENDALI ( DA ORGANO AD ORGANO). CI DEVE essere un

soggetto che hapotere decisionale e colui che decide è responsabile

dell'operazione. IL POTERE DI GESTIRE E' DIFFUSO ( COORDINAZIONE)

Si rimane nel perimetro aziendale (INTRA AZIENDALE--> il processo tecnico-

produttivo di assemblaggio).

Ogni organo (= complesso sub-unità di gestione) ha specifici compiti--

>OGNI ORGANO E' SPECIALIZZATO.

Quindi, si genera una "gerarchia" delle funzioni in base alla strumentabilità

del raggiungimento dell'obbiettivo.

- ATTI DI GESTIONE PRINCIPALE DIVERSO DA ATTI DI GESTIONE DI

SUPPORTO

- ATTI DI GESTIONE CARATTERISTICA O TIPICA DIVERSA NON

CARATTERISTICA O NON TIPICA.

Premesso che si deve raggiungerel l'obbiettivo nella maniera più elevata

possibile e ciò si valuta: (b)

- CATTURI nella misura di soddisfazione della clientela ,vista come soggetto

esterno ;

-RUGGIERO = la soddisfazione è anche dei soggetti interni ,esempio delle

cooperative.

LA GESTIONE DEVE RISPETTARE:

a)efficienza/razionalità= differenza tra output ed input (perimetro interno) ;

b) efficacità=capacità di soddisfare nella misurapiu elevata possibile il fruitore

esterno (rapporto con l'esterno)

c) responsabilità = l'efficacia e l'efficienza sociale"secondo l'equità

intergenerazionale :quelle risorse che impiego saranno egualmente disponibili

per le generazioni future. Cio vale anche nelle pubbliche amministrazioni .

SOGGETTO ECONOMICO (PROPRIETA') = DECISIONI STRATEGICHE

DIVERSO DA

GESTORE (DIREZIONE) = DECISIONI TATTICH (INERENTI L'ESECUZIONE

DI QUELLE STRATEGICHE QUANTO IL CONTROLLO DEGLI EFFETTI DELLE

DECISIONI PRESE)

COMPRENDE ANCHE LA MOLTEPLICITA' DEGLI ORGANI ESECUTIVI

La distinzione fra gestione ordinaria e straordinaria attiene alla

METODICITA' conm la quale l'operazione viene registrata (dse l'operazione è

ricorrente o non ricorrente) .

Cio implica un processo decisionale continuo e posso modulare e

rimodulare secondo le mie esigenze.

La decisione assunta strardinaria, presa una volta ,o ha un effetto nel m/l periodo

o solo nell'immediato poi si esaurisce .

Il guadagno dell'azienda si evince da quanto sopra: se quel reddito è

ricorrente o straordianario .

LA GESTIONE è UN ATTO CONTINUO :Si forma solo contabilmente adun

determinato periodo , convenuto come convenzione sociale. Solitamente

01/01/x-31/12/x delle risorse ecomomiche ,ovvero se l'utilità di quel bene

/servizio si consuma in quel periodo amministrativo :criterio per distinguere cio

che va nello SP o nel CE (tempo)

La gestione di competenza finanziaria è staccata dalla economica. Vale nel

momento in cui deve pagare ,quindi puo andare a cadere nell'esercizio

amministrativo successivo .

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GESTIONE --CONTROLLO---dominare la gestione

Il controllo sono tutta quella serie di attività che devono controllare gli atti di

gestione fatto in base agli obbiettivi : il controllo presuppone la fissazione

degli obbiettivi ,poi verifica se la gestioneha raggiunto tali obbiettivi..

schema pag 39

controllo susseguente ex-post: è fallace perche passato , quindi ormai

17. non si puo correggere .La contabilità è controllo EX-POST(confronto

risultati conseguiti )

controllo concomitante:si effettua durante l'esercizio con un bilancio

18. intermedio per monitorare l'obbiettivo ( MONITORAGGIO)

controllo anticipato(obbiettivi attesi e risorse impiegate per

19. conseguirli) è quello che ha maggior efficacia (BUSINESS PLAN,SP)

Il controllo è necessario e funzionale fin dove permette al GESTORE( soggetto

controllante) di effettuare delle azioni correttive ed il buon manager è colui che sa

pilotare i comportamenti di tutto questo complesso.

CONTROLLARE NON SIGNIFICA ISPEZIONARE MA GUIDARE.

GESTIONE--- FLUSSI ---MOVIMENTO

Ogni operazione di gestione genera flussi ,ovvero movimento di beni ,servizi o

denaro .Si classificano per:

DIREZIONE: i soggetti interessati al movimento (soggettoesterno c/o

20. soggetto interno)

VERSO : dati i soggetti interessati , ci dice arrivo /partenza (flusso in

21. entrata o in uscita)

NATURA: movimenti beni /servizi (flussi economici) o denaro e sostituiti

22. (flussi finanziari )

INTERNSITA' (tempo):attiena alla quantita , quanto si muove di

23. beni/servizi / denaro.Il valore si ottiene moltiplicando la quantità fisica per

il prezzo unitario :quantità monetaria --->OMOGENEIZZAZIONE

INTENSITA' ISTANTANEA = intensità di u flusso relativa ad ogi singola

operazione di gestione esterna.

INTENSITA' CUMULATA=sommatoria delle intensità dei flussi inn determinato

periodo temporale rispetto alla medesima tpologia di operazione di gestione(fare

attenzione al periodoche si prende di riferimento).(Si sommano flussi stessa

natura)

Le operazioni di gestione danno viyta solitamente semprea due flussi con natura

diversa e verso opposto : prestazione e controprestazione .

SCAMBIO DI VALORE ECONOMICO CON FINANZIARIO ,PRESTAZIONE

QUANTITATIVAMENTE UGUALE ALLA CONTROPRESTAZIONE

:RAPPORTO DI SCAMBIO RECESSIVAMENTE CON FLUSSI BILATERALI .

( grafico p 40 )

Rapporto con flussi di medesima natura natura nel verso opposto :rapporto di

scambio (baratto, finanziamento a costo zero ,i soci che prestano denaro

all'azienda)

OPERAZIONE DI SCAMBIO COMPOSTA : OPERAZIONE DI

SCAMBIO+OPERAZIONE DI CAMBIO

Solitamente con le banche ,dove si paga un interesse

grafico pag 40

NB: Laddove un'operazione di gestione ,per il medesimo sommatore,nonha

effetti sull'attivo o sul passivo verso terzi ,modifica necessariamente il

patrimonio netto

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MODELLO A RAGGIERA

I flussi vanno sempre scomposti in maniera naliticaper dividere

responsabilità e meriti al soggetto decisore.

FINANZIATORI = sono tutti soggetti che appartengono all'azienda risorse

24. finanziarie,sia a titolo di debito (istituti di credito ) si adi credito (soggetti

proprietari ) .

Il flusso finanziario in ingresso < in uscita perche l'uscita contiene la quota

capitale + quota interessi .(sono soggetti proprietari o gli importi dei soci

(FONTE INTERNA-->MEZZI PROPRI SENZA SCADENZA) oppure istituti di

credito o il pubblico in genere (FONTE ESTERNA) --devono essere remunerati

per il servizio (quota interesse)

2. FORNITORI : ci forniscono ,tramite l'acquisto ,dopo aver ottenuto il capitale

del patrimonio di attivazione

Solitamente , il rapporto di sconto è dovuto per pagamento in pronta cassa ,

quindi sono io azienda che do un servizio al fornitore per al valore dello sconto .

E' importante contabilizzare i flussi di cui sopra per calcolare la retribuzione di

eventuali premi di produzione etc...

• REPARTO PRODUTTIVO : si calcola in base all'efficienza ----> input/

output(fratto)

• SETTORE FINANZA: differenza uscita/entrata/risparmio

3. CLIENTI :dopo l'acquisto di materie prime ,segue il processo di produzione e

quindi il rapporto con i clienti .Noi diventiamo "il fornitore" per il cliente ,perciò

cambia il verso dei flussi .

4. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE :Rapporto particolare in quanto è

SINALLARMATICA,ovvero indiretto ,con assenza di diretta casualità : lo Stato

fornisce sempre un servizio anche se il rapporto non è a mo di scambio .

Il modello rappresenta tutti i rapporti di gestione esterna

dell'azienda ."Gestire" ,a fronte di questo modello ,significa coordinare fra

di loro i diversi flussi presenti nel modello .

Il problema è il COORDINAMENTO INTERNO di chi si occupa di quei flussi

perche sono organi distinti. Ecco perche il MANAGEMENT assume una

funzione politica : il manager deve coordinare LE PERSONE che svolgono la

funzione , al di la del tipo di merce / servizi prodotti .

Nei mercati regolamentati ,come nel nostro ordinamento ,il primo rapporto è con

la pubblica amministrazione .

COSTO / RICAVO NATURA ECONIMICA DELLE FRECCE

ENTRATA/USCITA ----> NATURA FINANZIARIA DELLE FRECCE

DEFINIZIONE :

• COSTO: intensità espressa in trermini monetari di inflow di natura

economica/reale (acquisto)

• RICAVO: intensità espressa in terminii monetari di outflow di natura

economica/reale(vendita)

• ENTRATA:intensità espressa in termini finanziari di inflow di natura

finanziaria (vendita)

• USCITA :insià espressa in termini finanziari di outflow di natura finanziaria

(acquisto)

CIRCUITO ECONOMICO +CIRCUITO FINANZIARIO : sono presentati da tutti i

processi e se ne tiene memoria contabilemte tramite la partita doppia .

Doppia registrazione di un unico fatto annuo poichèdall'operazione di gestione

esterna si generano almeno fue flussi .

Facendo il confronto fra i flussi economici, si giudica la redditività

Facendo il confronto fra i flussi finanziari ,si giudica la liquidità (capacità di far

fronte ai pagamenti a breve senza gravare sui risultati economici )

I due circuiti non sono mai perfettamente sovrapponibili , perche si puo ottenere

senza pagare cosi come si puo dare senza riscuotere .

Sono perfettamente sovrapponibili quanto io guardo all'intera vita dell'azienda,

perche cio che accade economicamente si manifesterà finanziariamente.

La sovrapponibilità viene meno quando io inserisco l'elemento temporalità

ovvero il periodo amministrativo

Il fenomeno economico è detto originario , si maifesta per primo

Il fenomeno finanziario è detto derivato perche l'esborso di denaro non puo

avvenire se non c'è materia economica.

L'origine è sempre il prestamento di servizio o la fornitura di un bene .

FATTORI DELLE PRODUZIONE = Patrimonio strumentale (beni a fecondità

ripetuta ) , i beni di attivazione (beni a fecondità semplice)O

L'attivazione della struttura consiste nel provocare l'utilizzo dei beni che la

costituiscono e nell'assemblare il valore prelevato da puri contenitori con altri

componenti in modo da ottenere nuiovo valore ,sintetizzato nei beni fabbricati o

nei servi erogati .

Pertanto la continua alimentazione di proceso interno di produzione richiede la

costante disponibilità dei fattori di attivazione e strutturali (beni stockabili materiali

e beni non stockabili servizi ) --->ornimento dei fattori in economia e /o con

operatori di acquisto nell'ambiente --->(fascio di ) INFLOW REALI TRADOTTI

OMEGENEAMENTE IN TERMINI MONETARI --- >SIGMA COSTO

SOSTENUTO (PERIODO AMMINISTRATIVO )= COSTO GLOBALE

Cio che viene assemblato interamente va immesso nell'ambiente ,il quale ,in

relazione ai bisogni avvertiti viene percepito --> OUTFLOWS ( termini monetari )

--> RICAVO CONSEGUITO

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COSTO= C= Pa x Qa (PREZZO DI ACQUISTO PER QUANTITA' DI

ACQUISTO )

RICAVO = R= Pv x Qv (PREZZO DI VENDITA PER QUANTITA' DI VENDITA)

Queste ultime sono l 'espressione in termini monetari dei FLUSSI ECONOMICI

COSTO SOSTENUTO : Deriva da una qualsiasi operazione di acquisto .E' il

valore in termini monetari dell'utilità di cui noi disponiamo mediante l'acquisto. Il

concetto è relativoo ad un ISTANTE ,ovvero al momento in cui effettuo

l'acquisto.

COSTO DI COMPETENZA : Quanto di quella utilità è stata consumata in quel

periodo /arco temporale ,durante l'esercizio.

• COSTO COMPETENZA< COSTO SOSTENUTO se ci si riferisce ad una

singola operazione

• COSTO COMPETENZA > o uguale al COSTO SOSTENUTO , se ci si

riferisce all'esercizio .

Tutto cio che è di competenza va nel CE ,costi/ricavi di competenze,ovvero

quella parte di costi /ricavi la cui utilità è stata utilizzataa vantaggio mio o del

terzo in quell'esercizio.

CLASSIFICAZIONE PER IL CONTO ECONOMICO :

Operazione di acquisto

DISEGNO PAG 43

Di conseguenza nello stato patrimoniale ci vanno i costi ANTICIPATI RISPETTO

ALL'USO ,ovvero quello che non è diventato di competenza ,e non sono

nell'attivo.

Operazione di vendita : I costi di vendita (pluriennali) diventano ricavi anticipati

(pluriennali) .Il ricavo è anticipato rispetto al godimento di quel servizio (da parte

mia , azienda o del terzo ) .Di conseguenza ,i ricavi anticipati vanno nel

passivo dello STATO PATRIMONIALE.

CREDITI E DEBITI : Sono generati dal concetto di compensazione :il flusso di

ingresso/uscita è compensato da quello in uscita/entrata .Se sono sfalzati dal

punto di vista temporale , si generano STOCK SOSTITUTIVI

CREDITO/DEBITO FINANZIARIO :il flusso finanziario è posticipato rispetto a

quello economico

CREDITO /DEBITO ECONOMICO : il flusso finanziario è anticipato rispetto

rispetto a quello economico

COMPENSAZIONE

GRAFICO PAG 44

Esempio :Acquisto 1000 euro ,10/11/14

pagamento immediato al 50% ,residuo a 60 gg del 10/1/15 -->DEBITO 500euro

31/12/14 DEBITO ZERO

EURO 11/01/15

RISPETTO AI SOGGETTI :

- compensazione diretta ( i flussi sono tra acquirente e venditore)

- compensazione indiretta (c'è un terzo soggetto nella transazione)--> banca.

NB. IL RAPPORTO E' CONCLUSO SOLO QUANDO LO SCAMBIO RIFINITO

NELL'INTEREZZA TERMINA AL PERIODO DI TEMPO DI GODIMENTO DEL

DIRITTO/OBBLIGO-->RISCONTRO/RATEO:

LE OPERAZIONI DI GESTIONE RISPETTO AL PATRIMONIO 3 TIPI:

1) PERMUTATIVA: LE OPERAZIONI HANNO UN FFETTO SOLO

SULL'ASPETTO QUALITATIVO ( PERMUTAZIONE ELEMENTI CHE

COMPONGONO IL PATRIMONIO) NON QUANTITATI--> PN COSTANTE;

2) MODIFICATIVA: LE OPERAZIONI MODIFICANO IL PATRIMONIO IN

TERMINI QUANTITATIVI (CASSA O DEBITI/CREDITI) -->LA MODIFICA DEL

PN E' PARI AL VLORE DELL'OPERAZIONE DI GESTIONE.

--> LA VARIAZIONE DEL PN E' UN VALORE INFERIORE ALL'OPERAZIONE

DI GESTIONE.

• STOCK SOSTITUTIVI : l'esistenza di essi nella compagine patrimoiale

concernenti diritti ed obblighi finanziari/economici, consegue al non

completo esaurimento degli effetti economici-finanziari dell'operazione

aziendale.

NB: qualunque servizio non può essere cumulato.

Lo SP deve riferirsi ad un istante preciso poichè nel momento successivo la

struttura patrimoniale potrebbe essersi modificata per i flussi generati dalla

gestione.

L'operazione di gestione che l'azienda attiva per assolvere la propria funzione

economica assunta ,nel generare flussi in entrata e in uscita,modificano , piu o

meno intensamente,a seconda dell'intensità di quei flussi ,l'elemento

patrimoniale che ne costituisce punto di partenza o di arrivo ,provocando come

conseguenza ,la continua variazione quali-quantitativa dell'originaria compagine

patrimoniale .In un qualunque arco di tempo, la differenza delle intensità dei

flussi in entrata ed uscita che hanno interessato uno stock patrimoniale ,misura

in variazione subita dal medesimo stock .

IL RISULTATO ECONOMICO DI PERIODO

Il risultato economico di periodo da una qualunque azienda viene rilevato

contabilmente al termine del periodo di tempo considerato ,attiene al complesso

delle operazioni di gestione che si attivano in quel medesimo arco di tempo .

Il risultato economico è il valore creato , la performance.

Secondo l'ottica del proprietario è il valore che egli puo incassare ,l'ammontare

del valore riconosciuto all'azienda dall'ambiente in cui è immersa (ovvero

l'ammontare dei ricavi conseguiti con la vendita di beni /servizi resi) depurato dal

valore distrutto /consumato (i costi sostenuti inerenti al processo di creazione del

valore) ,dopo aver remunerato la PA i servizi ambientali da essa offerti . Tale

valore residuale che ha natura economica vuole essere appropriato dal

proprietario convertito in denaro.

Fattore tempo:

-costo sostenuto/ricavo conseguito

-costo di competenza/ricavo di competenza

Costo sostenuto = è l'intensità dell'inflow reale espressa in termini monetari

derivante dall'operazione di acquisto .

Costo di competenza= di un determinato periodo di tempo = è valore

consumato o goduto dalla stessa azienda durante quel periodo .

Pertanto se si tratta di un servizio ,essendo VALORE VOLATILE , costo

sostenuto e di competenza ,coincidono.

Costo anticipato =costo sostenuto anticipatamente rispetto all'uso ,al

godimentodel valore .Esso puo essere anche definito come una pluriennale

conferma che quel godimento si protrarrà per piu anni .

RISULTATO ECONOMICO= RICAVI DI COMPETENZA-COSTI DI

COMPETENZA

CONTO ECONOMICO

_____COSTI COMPETENZA___________I_______RICAVI

COMP.___________________- I

Nella sezione con il montante minore si scrive il risultato economico .

LETTURA INTERPRETATIVA DEL BILANCIO DI ESERCIZIO :

STOCK SP:si valuta il valore contabile,quindi il patrimonio netto (quantum e

segno )

FLUSSI CE: cause delle variazioni tramite l'analisi per flussi derivanti dalle

operazioni di gestione

Fare il bilancio significa ridigere i due documenti , esso puo essere visto

come atto di comunicazione con i termini monetari e nel llinguaggio

convenzionale.

Si comunica la politica aziendale e la CULTURA AZIENDALE :

- lo SP comunica la potenzialità di eventi al futuro

-il CE comunica il recente passato .

Il CE assume diverse valenze interpretative

-prospettiva aziendale

grafico pag 45

Se R>C, l'ambiente gradisce il valore creato

Tipologia di output è ESPRESSIONE DELLA CULTURA AZIENDALE

Ambiente significa atto di vendita di quei beni o servizi piu o meno accetti dalla

comunità sociale che lo compone . --> CULTURA ANTROPOLOGICA

I comportamenti sono orientati dalla griglia dei valori etici :rifiuto quel valore

offerto perche contro la mia etica, produco quei beni secondo il mio codice

di valore etici.

disegno pag 45

Pertanto ,la perdita di esercizio rappresenta il rifiuto .Non significa che si debba

massimo profitto ,ma la sua constatazione è necessaria al fine di poter criticare

l'attività gestionale.

ANNACQUAMENTO PN : aumento attivo(R-C aumenta) --> Aumento il

patrimonio netto,diminuisco i costi ,....L'annacquamento lo faccio per operazioni

di gestione straordinaria (vendita) ,richesta di prestiti, gli amministratori

distribuiscono utili fittizi

SATURAZIONE PN: Metto il patrimonio attivo nel passivo ,svaluto i crediti

nell'attivo bilanciando con le passività fittizie .Faccio la saturazione del patrimonio

per far apparire che l'azienda ha subito una perdita ,distribuendo meno dividendi

al soggetto economico creando piu riserve occulte.

FISCALMENTE si annacqua se rischiamente conviene ,saturando si

pagherebbero meno tasse sugli utili.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

--------------

VALORE AGGIUNTO

ANNACQUAMENTO DEL PATRIMONIO = evidenziare un valore contabile del

patrimonio superiore rispetto a quello darebbe essere secondo il normali principi

di valutazione del bilancio secondo il codice civile. Specularmente ,se il valore

èpiu basso , si tratta di SATURAZIONE DEL PATRIMONIO .

Quali voci maneggiamo?

-passività fittizie ,che abbiamo gia detto essere artifici contabili .

- le voci legate alla politica aziendale ed ale scelte come le spese di

manutenzione (le ordinarie vanno nel CE,le straordinarie nell'attivo dello SP )

Il criterio di gestione sta sul come l'azienda tratta le operazioni , in funzione

all'utilità dell'allungamento della vita aziendale .Pertanto ,dipende da quali

informazioni vogliamo far trasparire a chi leggerà i documenti contabili .

( Questo è il motivo per cui la banca richiede i documenti contabili degli ultimi 5

anni)

Il trend (=evoluzione) del valore delle singole poste del bilancio nell'arco

temporale ,mi serve per prendere decisioni.

Il valore aggiunto è il differenziale fra quanto abbiamo prodotto e quanto

abbiamo utilizzato per produrre (consume intermedi) (in contabilita nazionale è il

PIL)

Il valore aggiunto è diverso dal profitto (TOT RICAVI-TOT COSTI) .La prospettiva

è del proprietario

A) Prospettiva mercato del valore aggiunto

VALORE AGGIUNTO =TOT RICAVI- CONSUMI INTERMEDI (UNA PARTE DEI

COSTI)

I consumi intermedi sono tutti gli acquisti che facciamo da altre aziende ,il cui

oggetto di quegli acquisti sono fondamentalmente i beni intermedi .

Esso mi fa capire qual è la capacità dell'azienda di dare valore ai beni

intermedi e di posizionarli sul mercato:

-è il maggior valore stratificato dall'azienda sui beni intermedi ,quindi dei consumi

intermedi

-indica la capacità produttiva ,la performance economica e sociale.

Con ricavo considero il valore della produzione recepito del mercato ,ovvero

qualche soggetto ha ritenuto valido quel bene per soddisfare il proprio bisogno

---> NON POSSO PRESCINDERE DALL'ATTIVITA' DI MERCATO

B) Prospettiva remunerazione dei fattoi produttivi (prettamente speculare ad

A)

Il valore aggiunto è la sommatoria per le remunerazioni dei diversi patrimoni

dell'azienda :patrimonio diffuso ,strutturale e delle conoscenze.Da cio

,importantissimo ,si evince come il valore è distribuito fra le classi sociali.

Una buona azienda deve avere equilibrio fra i fattori produttivi.

Grafico pag 48

Il concetto di sostenibilità: devono essere remunerati i maggiori portatori di

interesse

RICORDA:

-Quando si calcola il valore aggiunto il concetto di proprietà dell'azienda non

conta

-Una buona azienda ha un alto valore aggiunto industriale .

VALORE AGGIUNTO INDUSTRIALE: si considerano solo i patrimoni che hanno

valenza tecnico -produttiva (se no valore aggiunto globale)

-Se il valore aggiunto è assorbito dalle imposte, siamo in una amministrazione

pubblica sociale :bisogna vedere se ci sono i servizi .

VALORE AGGIUNTO <--> servizi dei fattori strutturali (permanenti) indipendente

dalla proprietà

VALORE RICEVUTO O CONSUMI INTERMEDI <-->Servizi dei fattori di

attivazione

La somma delle intensità dei flussi di servizi espresse in termini monetari , che

nell'arco di tempo considerato vengono generati dall'utilizzo dei fattori strutturali

costituisce il valore che l'azienda autonomamente aggiunge in quel medesimo

periodo di tempo a quello proveniente dall'esterno del proprio perimetro.

OTTICA DELLA REMUNERAZIONE O REINTEGRAZIONE DEI FATTORI

STRUTTURALI


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze economiche e bancarie
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ValeriaCampo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Barnabè Federico.

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