Estratto del documento

Salute

La salute è uno stato di completo benessere psichico, fisico, sociale e non solamente assenza di malattie o di menomazioni. Il mantenimento della salute è affidato alla medicina, che agisce con un’azione curativa e una preventiva.

Sanità pubblica

Scienza che si occupa di prevenire le malattie e di promuovere e tutelare la salute delle collettività, attraverso gli sforzi organizzati della società. La sanità pubblica comprende 3 aree: igiene e sanità pubblica, medicina del lavoro e medicina legale.

Igiene

Disciplina medica che ha come obiettivo la tutela e promozione della salute umana, e quindi il mantenimento inalterato dello stato di salute fisico e mentale fino alla fine del suo ciclo vitale. Si occupa dunque di prevenzione, non di cura.

  • Individuare e correggere i fattori causali delle malattie, il loro meccanismo d’azione, i fattori che ne predispongono la diffusione.
  • Individuare i possibili fattori di benessere che conferiscano resistenza alle noxae patogene.

Obiettivi:

  • L'oggetto dell’interesse non è l’uomo malato, ma quello sano.
  • L’ambito di intervento non è limitato solo al singolo individuo, bensì esteso all’intera collettività.
  • La tipologia degli interventi non è limitata soltanto all’uomo, ma estesi all’ambiente fisico, biologico e sociale nel quale esso si trova inserito.

Strumenti:

  • Non utilizza le metodiche della medicina clinica.
  • Utilizza metodiche epidemiologiche, demografiche, statistiche e di laboratorio.

Confronto tra medicina preventiva e curativa

Medicina preventiva Medicina curativa
Risultati non immediati, ma radicali Risultati immediati, ma rivolti al singolo individuo
Beneficiari ignoti Beneficiari consapevoli e riconoscenti
Poco spettacolare Tecnologie d’avanguardia
5% dei fondi del SSN 95% dei fondi del SSN

Benessere e malattia

Il passaggio dallo stato di benessere alla malattia avviene gradualmente, attraverso diversi stadi. In ciascuno degli stadi evolutivi è possibile, non solo arrestare o comunque cercare di contenere il processo di danno, ma anche ricostruire e potenziare le condizioni di benessere.

Promozione della salute

È formata da una serie di controlli legali-amministrativi, regole e procedure e codici, destinati ad influenzare la società civile in modo da favorire la salute (Es. cinture di sicurezza, inquinamento, controllo alimenti).

Questa promozione passa attraverso due punti chiave:

  • Promozione di stili di vita positivi
  • Determinazione di condizioni ambientali favorevoli per la salute

La promozione della salute è fondamentale, in quanto mira a prevenire la malattia, evitandola, e risparmiando sui costi umani, economici e sociali. Bisogna dunque agire con un’educazione sanitaria, cioè creando nella popolazione la coscienza sanitaria, diffondendo le misure atte a mantenere e promuovere lo stato di salute. Lo scopo è quello di indurre modifiche comportamentali nella popolazione, al fine ultimo di migliorare sempre più la salute ed eliminare comportamenti negativi.

Di fianco agli ambiti di cura e prevenzione, dunque, bisogna affiancare la promozione della salute, che include l’educazione sanitaria, un’attività di comunicazione intesa ad incrementare la salute, eliminare i fattori di rischio e a prevenire le malattie. Bisogna influenzare positivamente sia soggetti singoli che intere comunità, agendo sulle conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti del singolo e della collettività.

Intervento di educazione sanitaria

  • Fase conoscitiva: individuare il bisogno della popolazione
  • Fase di programmazione: individuare gli obiettivi in funzione delle risorse e dei metodi
  • Fase operativa: eseguire l’intervento programmato
  • Fase valutativa: verifica dell’impatto ottenuto

Prevenzione sanitaria

Potente mezzo per lo sviluppo sociale ed economico di una nazione. Consente di ridurre la mortalità evitabile, allungare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita. L’OMS raccomanda che tutti i paesi attuino politiche di prevenzione con leggi, nonché con l’informazione e la formazione dei cittadini.

Tipi di prevenzione

  • Primaria: impedire che il sano si ammali. È la fase che precede l’inizio dei sintomi.
  • Secondaria: scoprire la malattia prima che si mostri clinicamente. È la fase compresa tra l’inizio della malattia e la comparsa dei sintomi.
  • Terziaria: impedire l’invalidità dei malati cronici. È la fase antecedente la fine delle cure e della malattia.

Prevenzione primaria

  • Potenziamento delle difese del soggetto (Es. vaccinazioni)
  • Rimozione di comportamenti nocivi (Es. smettere di fumare, dimagrire)
  • Induzione di comportamenti positivi (Es. fare sport)
  • Miglioramento dell’ambiente di vita e/o di lavoro (Es. bonifica delle paludi)

Esempi di interventi:

  • Malattie infettive: vaccinazioni, disinfezione, sterilizzazione, controllo alimenti
  • Malattie croniche: educazione alimentare, norme antinquinamento, lotta alla droga/fumo
  • Incidenti e infortuni: limiti di velocità, cinture di sicurezza, casco, educazione stradale

Prevenzione secondaria

Si basa su un’unica metodologia: lo screening, una tecnica di ricerca e selezione degli ammalati in fase preclinica.

  • Screening di massa: per prevenire il carcinoma del collo dell’utero si esegue il PAP-TEST a tutte le donne fertili
  • Screening selettivo: per l’epatite C si cercano gli anticorpi solo nei familiari di un soggetto trovato infetto

Prevenzione terziaria

Si applica solo per le malattie croniche e invalidanti. Coincide con la riabilitazione, di tipo fisico e psicologico.

Epidemiologia

“Discorso riguardo alla popolazione”

Disciplina che si occupa dello studio delle malattie e dei fenomeni ad esse correlati, attraverso:

  • Osservazione della distribuzione e dell’andamento delle malattie nella popolazione.
  • Individuazione dei fattori di rischio che condizionano l’insorgenza e la diffusione delle malattie.
  • Valutazione della programmazione, diffusione, efficacia degli interventi di prevenzione e cura.

L’obiettivo è, pertanto, l’individuazione dei fattori positivi per il benessere e dei fattori negativi, responsabili delle condizioni che favoriscono l’insorgenza delle malattie.

Fonti epidemiologiche: esistono specifici servizi di raccolta e analisi dei dati epidemiologici sanitari, con compiti di sorveglianza delle malattie, di programmazione sanitaria, di gestione e valutazione dei servizi ospedalieri territoriali.

  • Es. agenzia sanitaria regionale, osservatorio epidemiologico regionale.

Settori dell’epidemiologia: esistono diversi settori di interesse e specializzazione di questa disciplina, tra cui rivestono notevole importanza:

  • Malattie infettive.
  • Malattie cronico degenerative (neuro-epidemiologia, farmaco-epidemiologia).
  • Epidemiologia occupazionale e ospedaliera.
  • Settori di ricerca dell’epidemiologia:
  • Eziologica:
    • Esposizionale: studia la frequenza delle malattie in relazione all’esposizione ai fattori di rischio.
    • Biochimica: studia la frequenza delle malattie in relazione alla dose interna dei fattori di rischio, misurata attraverso markers biochimici.
    • Genetica: studia il ruolo del genotipo nel modulare la risposta nelle esposizioni a fattori esogeni.
  • Clinica: studia l’efficacia dei protocolli diagnostici e terapeutici.
  • Dei servizi sanitari: studia l’efficacia e l’efficienza dei servizi sanitari.

Storia naturale delle malattie

Malattie infettive

  • Fase libera: possibile agire con la prevenzione primaria. → contatto con microrganismi →
  • Fase di incubazione: può durare da poche ore a diversi mesi (prevenzione secondaria).
  • Malattia conclamata: terapie.
  • Morte/guarigione/complicazioni.

Malattie cronico-degenerative

  • Fase libera: possibile esposizione ai fattori di rischio (prevenzione primaria).
  • Fase preclinica: diagnosi precoce e possibile guarigione (prevenzione secondaria-screening).
  • Malattia clinica: diagnosi consueta (prevenzione terziaria).
  • Morte.

Mortalità per malattie infettive e non infettive

Dai primi anni del 900, dove le morti erano prevalentemente per colpa di malattie infettive, si è passati in soli 50 anni ad una completa inversione di questo rapporto e, addirittura, ad un quasi annullamento delle morti per malattie infettive agli inizi del 2000.

  • 1903: infettive 330k, non infettive 75k.
  • 1955: infettive 40k, non infettive 170k.
  • 1985: infettive 2k, non infettive 490k.

Patologie croniche prevenibili, ad alto impatto sociale

  • Malattie cardiovascolari.
  • Tumori maligni.
  • Diabete mellito.
  • Osteoporosi.
  • Patologie alcol/fumo correlate.
  • Incidenti e infortuni.

Cause e fattori di rischio

Cause: fattori che svolgono un ruolo determinante nell’inizio e sviluppo del processo patologico (fattori eziologici) e che sono unici, indispensabili, specifici e sufficienti a provocare la malattia.

Fattori:

  • Biologiche: genetiche, ambientali.
  • Chimiche: naturali, artificiali.
  • Fisiche: micro, macro.

Fattori di rischio: aumentano la probabilità che il processo patologico si manifesti.

Fattori causali

Fattori che non sono unici, indispensabili, specifici o sufficienti, ma hanno un rapporto di causa-effetto con la malattia.

  • Es. fumo, alcol, alimentazione eccessiva.

Esempi

Malattia Fattore causale Fattore di rischio
Cancro del polmone Fumo di sigaretta Bassa condizione sociale, rischio lavorativo
Cardiopatia ischemica Fumo e dieta iperlipidica Ipertensione, ipercolesterolemia, sedentarietà, familiarità

Fattori di rischio e fattori protettivi

  • Fattori di rischio: variabili biologiche, comportamenti o fattori ambientali, la cui presenza aumenta la probabilità dell’evento dannoso o della malattia.
  • Fattori protettivi: sono variabili associate con un minor rischio di malattie.

Malattie mono e pluricausali

  • Monocausali: determinate da una causa unica, anche se i fattori ambientali e personali possono influenzare.
  • Pluricausali: determinate da più cause, sono la maggior parte delle malattie non infettive.

Misure di frequenze

  • Proporzione: rapporto tra individui con una caratteristica specifica e l’intera popolazione.
  • Malati/popolazione totale.
  • Tasso: simile alla proporzione, ma tiene in considerazione il fattore tempo. Ci indica quante persone si sono ammalate in un determinato periodo.
Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Appunti e slide - Igiene e stili di vita Pag. 1 Appunti e slide - Igiene e stili di vita Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti e slide - Igiene e stili di vita Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti e slide - Igiene e stili di vita Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti e slide - Igiene e stili di vita Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti e slide - Igiene e stili di vita Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Samuele156 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene e stili di vita e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Valet Alexei.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community