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Appunti diritto societario

Appunti presi a computer di diritto societario: società per azioni, società di persone, società cooperative, bilancio basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bianca dell’università degli Studi di Trieste - Units. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto societario docente Prof. M. Bianca

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ESTRATTO DOCUMENTO

- Ci sono limiti sia quantitativi (considerare il capitale minimo) sia procedurali: parità di trattamento

dei soci e possibilità dei creditori di opporsi entro 90 giorni (lamentando pregiudizio riguardo alla

tutela del patrimonio loro destinato)

- I soci ottengono la restituzione delle azioni. Se il valore di mercato è maggiore del valore nominale,

il maggior valore non oggetto di restituzione può essere convertito in azioni di godimento. I titolari

hanno minori diritti; solitamente solo diritti patrimoniali. Tali azionisti partecipano agli utili solo dopo

che sia stato assegnato agli altri azionisti almeno un interesse legale

RIDUZIONE OBBLIGATORIA

- Ha carattere nominale: si adegua il capitale sociale al valore del patrimonio netto

- Socio moroso

- Recesso, quando né gli altri soci né terzi le acquistano

- Variazione del valore di beni conferiti in natura e il socio decide di non integrare

- Azioni proprie

- Per perdite (art 2446-2447 spa; art 2482 bis e ter per srl)

Le perdite sono giuridicamente rilevanti non già in valore assoluto ma in senso relativo: quando ha

entità tale da aver annullato tutte le riserve e aver intaccato il capitale sociale per oltre 1/3. In questo

caso: 

1°fase: allerta gli amministratori devono convocare senza indugio (si ritiene entro 30 giorni)

l’assemblea ordinaria. In questo modo si porta a conoscenza dei soci la situazione difficile nella quale

si trova la società e per adottare gli opportuni provvedimenti. Gli amministratori devono quindi

redigere un bilancio straordinario con ce e sp per dare conoscenza. Per opportuni provvedimenti si

può intendere un versamento a fondo perduto, dare indirizzamenti o anche solo far prendere atto

 non sono imposte operazioni di riduzioni immediate di capitale in quanto c’è la possibilità che tali

perdite siano riassorbite; è necessario considerare prima di operare un certo periodo di valutazione:

se entro l’esercizio successivo il capitale non torna al di sopra dei 2/3 dopo la perdita si deve

intervenire 

2°fase: intervento l’assemblea chiamata ad approvare il bilancio deve anche ridurre il capitale,

fissato nella misura del patrimonio residuo. Se i soci non procedono, gli amministratori o i sindaci

chiedono al tribunale di operare.

La perdita colpisce i soci proporzionalmente a quanto conferito, a meno di azioni privilegiate (ad es.

postergate) queste saranno intaccate solo se la riduzione non trova pieno assorbimento in quelle

ordinarie

- Se la perdita riduce il capitale di oltre 1/3 e questo risulta essere inferiore al minimo legale è

necessario convocare l’assemblea, questa dovrà decidere:

 Ridurre il capitale e contestualmente aumentarlo almeno al minimo legale

 Trasformare la società (in una senza minimo legale o un minimo più basso)

 Sciogliere la società

AUMENTO GRATUITO

- Ha carattere nominale: si destina a capitale valori già esistenti

- Avviene tramite assegnazione ai soci di nuove azioni di uguale valore in proporzione alla loro

partecipazione (perfezionata con delibera e iscrizione in R.I.) o tramite aumento del valore nominale

delle azioni

- Non è necessaria l’adesione dei soci

AUMENTO ONEROSO

- Ha carattere reale: spostamento della ricchezza dai soci alla società

- È necessaria una delibera con iscrizione nel R.I. e serve l’adesione da parte dei soci

- Non può avvenire se non sono stati versati tutti i conferimenti

- Può essere in denaro o in natura.

- Per l’aumento in denaro

25% versato subito e poi da richiamare

- Per l’aumento in natura

I beni devono essere conferiti contestualmente all’aumento ed è necessaria la perizia di stima del

valore (perito nominato dal tribunale per le spa, nominato dal socio conferente per e srl)

- Nelle spa non è possibile un conferimento di opere e servizi, si nelle srl 

Nel caso in cui la società ha questa esigenza, si applica l’art 2345 emissione di azioni con

prestazioni accessorie (serve il consenso degli amministratori per valutare la qualità della

prestazione) o l’art 2346 emissione di strumenti finanziari diversi dalle azioni a fronte di apporti

diversi dal capitale. In questo caso il titolare può avere particolari diritti amministrativi, solitamente

viene escluso dalla partecipazione all’assemblea

- L’aumento avviene mediante assegnazione di azioni emesse ai soci anche in modo non

proporzionale.

- Normalmente ha, salvo deroga, carattere inscindibile. Aumento è inscindibile se l’aumento di

capitale previsto non viene completamente sottoscritto. La deroga rende l’aumento scindibile:

fissato un termine, se entro questa data non tutto l’aumento viene sottoscritto, l’aumento avviene

solo per quanto effettivamente raccolto

- Al termine della raccolta R.I. ed emissione delle nuove azioni

- Gli aumenti onerosi possono portare ad abusi della maggioranza nei confronti della minoranza per

due motivi: possono portare in società soci non graditi alla minoranza o possono aumentare la % di

partecipazione dei soci di maggioranza dato che quelli di minoranza, essendo oneroso, potrebbero

non voler sottoscriverle

- L’art 2441 cc diritto opzione: riconosce ai vecchi soci una preferenza sulla sottoscrizione delle

nuove azioni. Viene esercitato in proporzione alla partecipazione; è un modo per mantenere

invariata la partecipazione dopo l’aumento.

Viene inoltre riconosciuto il diritto di prelazione: se gli altri soci non esercitano il diritto di opzione, il

socio che ha aderito all’aumento può sottoscrivere le azioni inoptate (in proporzione alla precedente

proporzione)

Entrambi i diritti possono essere limitati o esclusi solo nei casi previsti dall’art 2441:

 Quando la maggioranza dei soci vuole riservare nuovo capitale, interamente o parzialmente, ai

dipendenti

 Quando l’aumento ha ad oggetto un bene in natura: l’unico che può conferire è il proprietario di quel

bene; deve esserci rilevanza che serva proprio quel bene

 Quando lo esige l’interesse della società (2 visioni di interesse della società: visione istituzionalista,

società come ente a parte; visione contrattualistica, interesse degli azionisti). Il 2441 sembra basato

su visione istituzionalista

- Una tutela dei soci “originari” è data dal sovrapprezzo che le azioni possono incorporare

CAUSE DI SCIOGLIMENTO (art 2484)

- Per il decorso del termine

- Per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, salvo

che l'assemblea non deliberi le opportune modifiche statutarie

- Per l'impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell'assemblea (non

raggiungimento del quorum per l’assemblea)

- Per la riduzione del capitale al disotto del minimo legale

- Per deliberazione dell'assemblea

- Per le altre cause previste dall'atto costitutivo o dallo statuto

Le cause operano non già dopo l’accertamento, ma dopo l’iscrizione nel R.I. della delibera di accertamento

(il ritardo depone la responsabilità degli amministratori/sindaci in caso di danno verso terzi). L’iscrizione nel

R.I. impone la liquidazione della società. Al termine della procedura viene ripartito tra i soci il residuo. Solo

con la cancellazione della società richiesta dai liquidatori, la società si considera estinta. La cancellazione ha

efficacia costitutiva.

Il procedimento è il seguente:

Individuata la causa di scioglimento, gli amministratori o i sindaci devono convocare l’assemblea straordinaria

la quale nomina i liquidatori e determina le modalità di svolgimento della liquidazione. Nel frattempo che si

procede all’iscrizione nel R.I., viene modificato il vincolo di destinazione della ricchezza: da impiego

produttivo a strumento di pagamento dei creditori sociali e riparto ai soci. In questa fase i liquidatori

dovranno completare le operazioni in corso e proseguire l’attività in una logica di conservazione dei valori

aziendali; terminare le attività e non intraprendenderne di nuove.

Durante la liquidazione, la quale può essere revocata a maggioranza dai soci, permane l’organizzazione

corporativa (organo di controllo, revisore, assemblea e collegio sindacale) cambiando però i criteri di

valutazione delle poste e di redazione.

Al termine, dopo aver pagato i creditori, viene redatto il bilancio finale di liquidazione; tendenzialmente

rimangono liquidità e patrimonio netto. A fianco viene redatto anche il piano di riparto.

L’approvazione della liquidazione è tacita, depositato nel R.I. ci sono 90 giorni per impugnarlo. Tacita perché

in fase di liquidazione i soci hanno meno interesse nei confronti della società e può essere difficile riunire con

le varie maggioranze.

Spetta al liquidatore ripartire le eccedenze ai soci:

- Se socio non si presenta, la sua parte viene depositata presso un istituto di credito

Art 2495 SOPRAVVENIENZE PASSIVE

Riguarda i creditori sociali insoddisfatti:

- Possono chiedere ai soci, limitatamente a quanto ricevuto in sede di riparto

- Possono agire invocando la responsabilità dei liquidatori 

Non sono previste le sopravvenienze attive, se ad esempio emergono crediti si devono ritenere di

proprietà di tutti i soci in proporzione alla partecipazione 14/11/2017

AZIONE

Vista in duplice modo: 

- Partecipazione sociale a fronte del conferimento

- Titolo di credito che incorpora la partecipazione e ne facilita la circolazione

AZIONE COME PARTECIP SOCIALE

- Spersonalizzata

- Standardizzata rispetto a tutte le altre partecipazioni

Principio dell’autonomia delle azioni azionista è titolare di una o tante azioni che rispecchiano la

partecipazione e danno diritti

Le due caratteristiche permettono di incorporare i diritti in un titolo di credito ed essere poi ceduto.

Le azioni permettono il recesso parziale chi recede non è azionista ma le azioni e quindi se ho 10 azioni

posso recedere solo per 4 ad esempio. 

Permettono inoltre il fenomeno del voto divergente società fiduciarie

  

- Azione è indivisibile muore proprietario di azione finisce in comunione l’azione essendo

indivisibile i diritti dovranno essere esercitati da rappresentante comune. L’indivisibilità dal pdv del

titolo di credito unico titolo di credito/certificato azionario che esprime le 10 azioni. Si possono

tranquillamente frazionare

Principio di uguaglianza inderogabile riguardo al valore nominale delle azioni. Tutte hanno lo stesso valore.

Normalmente l’uguaglianza si estende anche ai diritti sociali incorporati se non diversamente stabilito (azioni

speciali)

Di norma le azioni sono liberamente trasferibili. Nascita della trasferibilità con società delle Indie:

- C’era necessità di grandi soldi per commercio e dato il rischio veniva riconosciuta la limitata

responsabilità

- Era una cosa stabile, al di la della vita dell’investitore. Quindi se voglio disinvestire come faccio? La

partecipazione è spersonalizzata e standard, come il grano, the, diamanti…. Facciamo la borsa

finanziaria della borsa

La trasferibilità può essere limitata (temporalmente) ma mai esclusa in maniera assoluta.

Art 2352 viene regolata la possibilità di dissociazione di questi diritti in caso di costituzione di diritti reali

parziali pegno, sequestro e usufrutto 2 soggetti: per stabilire come si esercitano i diritti incorporati in

quella partecipazione, l’articolo mostra come agire

Valore delle azioni:

- Valore nominale: capitale sociale/numero azioni emesse

- Valore contabile: patrimonio netto/numero di azioni

- Valore di emissione: valore al momento dell’emissione (mai inferiore al valore nominale, ma può

essere maggiore)

- Valore reale: valore contabile, il quale però non esprime tutto il valore dell’azione (avviamento),

aggiustato tenendo conto di valori extracontabili, non presenti in bilancio. Possono esserci degli

elementi soggettivi: 3 soci (due hanno il 49% ma uno vuole andare a destra e uno a sinistra, e uno ha

il 2% che di fatto detiene il 51% dato che dipende da lui la gestione. Il valore di quella partecipazione

può essere molto superiore data l’importanza (si parla di premio di maggioranza). Se viene richiesta

perizia in caso di controversia si guarda al valore reale.

I diritti sociali sono esercitati in proporzione alle partecipazioni (amministrativi e patrimoniali, in mezzo ci

sta il diritto di opzione). Socio ha anche diritto di visionare i libri sociali (andare a vedere quali sono), a

prescindere dal numero di azioni possedute è individuale e prescinde dal numero di partecipazioni. In altri

casi è previsto che sia richiesto un quorum per poter esercitare un diritto (es. diritto di convocazione

dell’assemblea) 

Il principio di uguaglianza comporta di norma l’uguaglianza dei diritti, ma per scelta statutaria speciali

categorie di azioni (art. 2348 2° comma) 

Il contenuto dei diritti incorporati è rimesso all’autonomia delle parti il contenuto esatto determina il

principio di atipicità delle azioni. Vuol dire che oltre alle ordinarie e quelle disciplinate dal cc c’è la possibilità

di prevederne di atipiche. Autonomia ha però 3 limiti:

- Deve essere conferimento (no finanziamento) (?? Meglio non considerarlo)

- Quantitativo (riguardo diritti amministrativi): art 2351 metà del capitale sociale. Almeno per metà

devono esserci azioni con diritto di voto. Poi per il resto si possono anche avere azioni senza diritto

di voto. 

- Per i diritti patrimoniali art 2165 o 2665 divieto del patto leonino (inderogabilmente): tutti i soci

devono partecipare agli utili e alle perdite. Vietato emettere azioni che non partecipano alle perdite

o attribuisce maggiori utili.

È consentito il diritto di voto limitato, voto contingentato, voto plurimo (per massimo 3 voti).

Riguardo ai diritti patrimoniali, azioni privilegiate:

- Diritto di priorità in caso di liquidazione vengono rimborsate per prime

- Diritto di preferenza spetta ai titolari maggiori utili

Spesso ad un vantaggio patrimoniale si restringe il lato amministrativo (vengono limitate le votazioni)

Alcune categorie, essendo diffuse, sono state codificate si tratta in ogni caso di un elenco non chiuso per

la presenza del principio di atipicità:

- Azioni di godimento date in seguito a azioni rimborsate ma per un valore inferiore rispetto al

nominale quindi viene integrato (controllare)

- Azione di risparmio emessa solo da società quotate. Hanno privilegio nella distribuzione degli utili.

Sono per legge senza diritto di voto, avendo infatti diritti patrimoniali maggiori. Emesse anche al

portatore proprietà si trasferisce con consegna

- Azioni correlate ai risultati positivi o negativi dell’attività sociale in un certo settore. I titolari sono

interessati a quel settore si scommette non a tutta l’attività della società ma solo a quella mirata

in quel settore. Gli utili connessi al settore sono distribuibili nei limiti degli utili complessivi del

bilancio: 100 utili di cui 80 per azioni correlate tutti gli 80 sono distribuibili. Se la società ha 80 di

utili di azioni correlate e -20 per il resto dell’attività si può distribuire massimo 60 da dare tutti ai

titolari di quelle azioni correlate

- Azioni riscattabili conferiscono alla società o ai soci il diritto di riscattare le azioni al verificarsi di

un certo evento (es morte del socio). Vengono riscattate in base al valore previsto dalle norme del

recesso. 

- Azioni ai dipendenti art 2349. Assegnazione di parte degli utili ai dipendenti non in denaro, bensì

emettendo una delibera di aumento di capitale e per il maggior valore aumentato distribuiscono

azioni ai dipendenti. Possono essere azioni ordinarie o prevedere azioni specifiche (con limiti alle

cessione fin che è dipendente). Da non confondere con art 2441 in quel caso la società chiede

soldi e dipendenti devono sottoscrivere e pagare. 

In caso di compresenza di azioni ordinarie e azioni speciali serve una certa organizzazione per le

assemblee. Oltre all’assemblea generale ci sono anche assemblee speciali per ogni tipo di azione.

Competenza è quella di decidere su questioni che riguardano la specifica categorie, compresa quelle che

pregiudicano i diritti e che riguardano entrambe le categorie. Se viene deciso di ridurre per le ordinarie gli

utili dal 10 al 5 oltre all’assemblea straordinaria serve convocazione anche di quella speciale ordinaria e

privilegiata (perché riguarda anche i loro diritti). Operano secondo le norme dell’assemblea straordinaria e

decidono a maggioranza. La delibera dell’assemblea generale che modifica le condizioni diventa efficace solo

dopo l’approvazione anche da parte delle singole assemblee speciali (prima è solamente valida). È prevista

anche la nomina di un rappresentante comune delle azioni di categoria speciale.

AZIONE COME TITOLO DI CREDITO

Possono essere nominative o al portatore, secondo il codice. Va però coordinata con la legge speciale del

1942 che prevede che debbano essere nominative. Unico esempio di azioni al portatore sono le azioni di

risparmio.

Le azioni incorporano un’intera posizione contrattuale, a differenza degli altri titoli di credito come l’assegno.

Incorporano l’intera posizione di azionista.

Distinzione tra concetto di titolarità e legittimazione.

Titolarità riguarda la proprietà; la legittimazione attiene all’esercizio dei diritti incorporati. Mentre la titolarità

segue la regola generale del consenso per la trasferibilità, la legittimazione avviene alla consegna del titolo

se al portatore; per le nominative deve avvenire il transfert (va in società e dimostra l’acquisto e società ritira

il titolo del venditore e emette quello nuovo) o mediante girata notificata da notaio o banca. Si crea quindi

scissione tra titolarità e legittimazione: una volta acquisita la titolarità (dato consenso) si acquisisce

immediatamente la legittimazione ad esercitare i diritti sociali.

Essendo titolo di credito è bene mobile autonomo, distinto rispetto a porzione di patrimonio netto di cui è

espressione. Se compro 10% compro anche il 10% del capitale. Ci si chiede se ha rilievo la garanzia di evizione

(cioè se venditore garantisce da vizi) se risulta che patrimonio netto delle azioni è diverso da quello

effettivo perché bilancio non era veritiero, queste sopravvenienze passive sono considerate vizi. La

giurisprudenza esclude che eventuali differenze di valore possa costituire vizio. Perché si considera che si ha

comprato l’azione in quanto bene mobile e autonomo e non tanto una frazione di patrimonio, a meno che

nel contratto di cessione ci siano espresse garanzie in caso di sopravvenienze passive per una minor

consistenza del capitale. Viene fatta salva la responsabilità degli amministratori ipotesi di bilancio infedele

si può ricorrere alla disciplina dell’art 2395. Saranno quindi responsabili per la differenza tra quanto pagato

e il valore che le azioni esprimono in contabilità (deve esserci nesso di causalità).

Nel caso in cui non si ha il titolo di credito per stabilire le quote di partecipazione si fa riferimento al libro

soci.

Le azioni possono essere emesse dematerializzate: in questo caso sono registrate solo contabilmente dagli

intermediari finanziari (si vedono solo nel conto titoli) e c’è una gestione accentrata.

Ci possono essere dei limiti alla libera circolazione delle azioni: limiti legali e limiti contrattuali (patti

parasociali o clausole statutarie)-

LIMITI LEGALI 

- Socio deceduto non più cedibili perché sono nella disponibilità della società

- Azioni non emesse a fronte di conferimento in natura fin che la perizia non è stata confermata

dagli amministratori, non sono trasferibili

- Prestazione accessoria e serve consenso

LIMITI CONTRATTUALI

Distinzione tra accordo sociale e accordo parasociale: dipende se sono stati pattuiti a livello di contratto

sociale o parasociale, il primo ha effetti reali, il secondo obbligatori.

Clausole statutarie 

- Clausola di gradimento cessione della partecipazione condizionata al gradimento della società

(solitamente espressa da organo amministrativo) principalmente per società con ristretta compagine

sociale.

Distinguere le clausole dove lo statuto precisa i requisiti e quelle di mero gradimento (parametri non

precisati). La clausola di mero gradimento è inefficace qualora non sia previsto che in caso di mancato

gradimento un diritto di recesso del socio venditore (per evitare socio prigioniero (venditore) se alla

società non piace il possibile acquirente) o un obbligo di acquisto da parte degli altri soci

- Clausola di prelazione socio che vuole vendere le partecipazioni, prima di vendere deve prima

offrire le azioni agli altri soci. Se socio non condivide il prezzo, troppo oneroso, può prevedere

l’arbitraggio per determinare il giusto prezzo. Si giustifica perché venditore potrebbe fingere di avere

trovato un acquirente per un prezzo assurdo e aggirare. Per questo si prevede clausola di arbitraggio.

Le norme infine prevedono che in caso di modifica del regime di circolazione delle azioni art 2473 2° comma

 socio ha diritto di recesso. Statuto può escludere questa facoltà escludendo quelle previste dal secondo

comma. Può riguardare anche il caso in cui venga previsto l’applicazione del secondo comma e la trasferibilità

sia senza gradimento. Socio può non volerlo per evitare di avere soci non graditi all’interno. 20/11/2017

Art 2357 acquisto e vendita di azioni deve essere autorizzato dall’assemblea dei soci. Richiesta particolare

delibera assembleare

Mancato rispetto della clausola di alienazione 

Acquisto di azioni della società controllante da parte della controllata si applica stessa disciplina delle

azioni proprie.

Vietata la sottoscrizione reciproca delle azioni.

Nelle società azionarie possono essere possibili ulteriori forme di finanziamento. La principale è l’emissione

di obbligazioni. Sono titolo di credito emessi in serie. Possono essere nominative o al portatore. Danno diritto

di credito. Il rapporto di base è di mutuo/debito prestito obbligazionario.

I diritti incorporati sono diritto alla restituzione del capitale (a una scadenza fissata nella delibera di emissione

o restituzione rateale durante l’operazione secondo piano di ammortamento), diritto alla percezione

periodica o finale di un interesse (determinato in misura fissa o variabile).

La delibera di emissione è di competenza di norma del consiglio di amministrazione a meno che lo statuto

non demandi tale compito all’assemblea. Va assunta in ogni caso con atto pubblico necessario controllo

preventivo di legalità prima di iscrizione della delibera nel registro delle imprese. Si tratta di controllo previsto

 

dall’art 2412 limite quantitativo prestito non eccedente il doppio del capitale sociale, riserva legale e

riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato. Indirettamente pone limite nella relazione tra

mezzi propri e mezzi altrui. Limite superato in sole situazioni previste dalla legge se costituisca un’ipoteca di

primo grado su beni immobili per un valore pari a 2/3 del valore degli stessi; oppure se le obbligazioni

vengono acquistate da investitori professionali.

La legge prevede un’organizzazione comune con tutti i soggetti che hanno sottoscritto un prestito

 

obbligazionario assemblea comune degli obbligazionisti delibera anche sulle modificazioni delle

condizioni del prestito basta maggioranza dell’assemblea. Viene inoltre nominato il rappresentante

comune degli obbligazionisti e ha diritto di partecipare alle assemblee della società solo come uditore.

Se la società emette più prestiti obbligazionari, ci sarà un organo comune per ogni operazione; no assemblea

comune per tutti i prestiti.  

Una forma intermedia tra azione e obbligazione obbligazioni convertibili è titolo obbligazionario che

incorpora diritto alla restituzione e un diritto di opzione secondo il quale può cambiare il titolo di rapporto

(può novare): in luogo di pretendere la restituzione del capitale può chiedere l’assegnazione del controvalore

in azioni.

La delibera di emissione deve stabilire il rapporto di cambio e l’assemblea straordinaria deve autorizzare

l’aumento del capitale nella misura necessaria a soddisfare le richieste degli obbligazionisti che convertono

 

Posizione intermedia tra capitale di rischio e capitale di debito, un’alternativa obbligazioni ibride

obbligazioni in cui la remunerazione non è né fissa né variabile ma è correlata ai risultati dell’attività

economica svolta. Obbligazionista ha interesse se la società ha risultati positivi, partecipa quindi al rischio

d’impresa. 

Si può inoltre prevedere che il rimborso dell’obbligazionista sia surrogato agli altri creditori prima

obbligazionista tipico, obbligazionista di obbligazioni ibride e poi il socio.

Un’altra forma ancora valida per le società azionarie sono altri strumenti finanziari con diritti patrimoniali o

amministrativi a fronte di apporti di opere o servizi. La società rilascia o azioni con prestazioni accessorie (ma

non è questo il caso) o questi strumenti finanziari partecipativi. La remunerazione si avvicina ai dividendi.

Possono essere rilasciati anche a fronte di apporti in denaro se la causa sottostante è diversa da quella

 

societaria associazione in partecipazione a fronte di apporto di capitale dell’associato, gli viene

attribuito determinati diritti patrimoniali (pur non essendo socio).

Solo le società azionarie hanno la possibilità di costituire uno o più patrimoni specifici di un certo affare (art

2447 bis); 2 modelli: operativo, finanziario

Il modello operativo consente di destinare a uno specifico affare solo una parte del patrimonio sociale. Si

tratta di segregazione patrimoniale destinato solo a singolo affare con rischio piuttosto elevato.

Con il modello finanziario si prevede che vengano destinati i ricavi di una specifica attività al rimborso del

finanziamento acceso per quell’affare. Si adatta a un progetto con costi piuttosto elevati.

In entrambi i casi, con la segregazione del patrimonio si devono considerare determinati vincoli e viene

previsto un limite per il modello operativo patrimonio non può essere superiore al 10% del capitale sociale.

Cosa spinge soggetto a finanziare la società?

- Può ritenere l’operazione di investimento come una generazione di reddito da capitale investito e

capital gain (logica dell’investitore risparmiatore) mero interesse ai diritti patrimoniali

- Può avere l’obiettivo di influire nella gestione dell’impresa più è intensa più sarà la sua

partecipazione (acquisizione di posizione di influenza sulla vita societaria)

Per questo la legge considera alcune partecipazioni qualificate quelle di entità tale da esercitare un

esercizio notevole o dominante sulla società partecipata.

Il legislatore divide i gradi di significatività di partecipazione (non tutte le qualificate sono uguali) e attribuisce

attenzione alle società quotate.

Gradi di significatività: 

- Possesso di partecipazione pari o superiore al 3% del capitale sociale trattandosi di società ad

azionariato diffuso si tratta di soglia rilevante. Indica la volontà dell’investitore degli interessi sociali.

In questo caso la legge impone obbligo di comunicazione a società emittente e Consob di aver

raggiunto questa quota. Se l’investitore non lo fa sanzione con diritto di voto sospeso.

- Ulteriore soglia è quella del 30% del capitale sociale scatta l’obbligo di promuovere l’OPA diretta

alla totalità delle azioni e altri strumenti con voto per far scegliere agli azionisti di lasciare la società

che dopo quel momento sarà controllata da altro soggetto. In alcuni casi ci può essere esonero da

OPA. 

Società qualificate rilevano anche nelle società chiuse art 2359:

- distinguere influenza notevole collegamento azionario

- influenza dominante controllo

Collegamento quando nella società può essere esercitato 1/5 dei voti o 1/10 se società è aperta. Chi ha 1/5

dei voti esercita un’influenza notevole sulla vita societaria. 

Controllo quando si dispone o della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria (50%+1

controllo azionario di diritto). Controllo c’è anche quando c’è un certo assenteismo e si fa riferimento alla

presenza solita controllo azionario di fatto. Controllo contratuale quando società esercita controllo in

virtuù di clausole. Controllo può essere diretto o indiretto e può avvenire tramite fiduciari e interposti.

Le due figure hanno rilievi diversi tra loro. In caso di influenza notevole il rilievo è modesto, avviene

solitamente alla redazione del bilancio di esercizio partecipazione valutata come imm finanziaria e in

allegato al bilancio va indicato il prospetto contabile con indicati i collegamenti fra società.

Il rilievo del controllo è diverso. Anzitutto la controllata può acquistare azioni della controllante solo se

applica la disciplina delle azioni proprie. In secondo luogo c’è obbligo della controllante di redigere il bilancio

consolidato (comprende sia le proprie attività sia quelle esercitate direttamente o indirettamente dalle

controllate). Il terzo rilievo riguarda la presunzione dell’esercizio da parte della controllante di attività di

direzione e coordinamento dell’attività della controllata (art 2497); si tratta di presunzione (basandosi su

fatto noto si applica al caso concreto; è una forma di prova) relativa. La legge presume che si usi la situazione

di controllo per esercitare funzione di controllo e coordinamento. Si ha quando la società si ingerisce

nell’attività della controllata. Presuppone controllo ovviamente.

L’assunzione di controllo avviene nell’ottica di imprimere un certo corso all’andamento sociale. L’interesse

della singola società deve essere coordinato a quello delle altre facenti parte di un gruppo societario. Gruppo

= pluralità di società autonome sul piano giuridico ma che sul piano economico si riferiscono ad un’unica

identità. Tutto l’insieme delle società hanno a capo una holding che detiene e controlla società partecipate.

L’obiettivo è quello di influire sull’operatività delle imprese del gruppo indirizzando la gestione nell’interesse

del gruppo e della holding. Il diritto non consente l’abuso di direzione e coordinamento e controllo. Ci si trova

infatti davanti a diverse società con personalità giuridica e con interessi non unici dati da soci differenti e a

vari livelli con anche creditori sociali diversi. La legge dice: tenendo conto della natura collettiva del fenomeno

societario (con soci e creditori diversi), il potere trova il suo limite (per rimanere legale) l’esercizio

nell’interesse comune di tutti i soggetti coinvolti. Vale il criterio dei vantaggi compensativi: certe volte si

sacrificano interessi di una società a vantaggio dell’altra e viceversa; una sorta di equilibrio tra vantaggi e

svantaggi. Con la legge del 2003 sono state introdotto delle regole generali riguardanti l’agire dell’impresa

nel gruppo. Art 2381 c5 per gli organi delegati, con una certa periodicità, devono riferire al consiglio sul

generale andamento della gestione, operazioni di rilievo e andamento delle controllate.

La disciplina maggiore dal 2497 e ss disciplina in materia di coordinamento e direzione. 3 profili:

- Trasparenza/pubblicità. Rendere noto a terzi dell’esistenza del gruppo. Rendere noto che la società

fa parte di un gruppo e che è diretta da soggetto estero (controllante). Gli amministratori della

società che subisce la direzione e coordinamento devono comunicarlo al registro delle imprese (alfa

soggetta a direzione e coordinamento da parte di beta)

- Profilo della trasparenza dell’esercizio di tale potere di direzione e coordinamento. Duplice profilo:

1) viene posto a carico degli amministratori della società che subisce il controllo, l’obbligo di motivare

le scelte del conformarsi all’attività di direzione e coordinamento della controllante (cioè dire perché

diventare controllata) 2) nella relazione sulla gestione gli amministratori devono evidenziare

l’andamento del traffico giuridico interno al gruppo (rapporti con controllante, controllata e con altre

controllate) per dare informativa ai soci e terzi di quello che è il volume del traffico giuridico ed

economico interno

- Responsabilità in capo alla controllante in caso di abuso di potere di direzione e coordinamento. Per

danni arrecati ai soci e ai creditori sociali della controllata. Se agiscono male, il valore della quota di

partecipazione diminuisce questo danno colpisce il patrimonio sociale (no tutela del socio che in

conseguenza della mala gestio vede diminuire la partecipazione). A questa responsabilità si affianca

la responsabilità di chiunque abbia preso parte al fatto lesivo; fatta valere anche nei confronti di chi

consapevolmente ne ha tratto beneficio. 

Ci sono poi specifiche regole per recesso nel caso del gruppo ingresso o uscita nel gruppo legittima i soci

non consenzienti a recedere. C’è poi disciplina sui finanziamenti dei soci richiama disciplina del 2467.

Controllo può avvenire anche secondo contratti di dominazione (es audi con volkswagen)

 

Articolo 2361 principio generale partecipazione sociale in altre imprese è libero. Non si considera

consentito se per la misura e per l’oggetto della partecipazione ne risulta modificato l’oggetto sociale

determinato nello statuto. Il secondo comma pone vincolo riguardo l’assunzione di partecipazioni in snc

assume in questo caso le regole di società a responsabilità illimitata. In questo caso serve un previo consenso

dell’assemblea dei soci. 21/11/2017

SRL (1,4 milioni in Italia)

Nasce in germania con legge del 1892 che dopo modifiche è ancora vigente (Gmbh). Poi diffuse in Austria

In italia arriva con la prima guerra mondiale terre da impero austroungarico a italia. Lo stesso per la Francia

che si adegua in tempi rapidi. L’italia va per le lunghe e trova spazio nel cc solo nel 1942.

Inizialmente era considerata una piccola spa molta disciplina delle spa veniva utilizzata per le srl, tranne

per il capitale sociale minimo. Solo nel 2003 la srl ha disciplina autonoma. Indubbiamente è società di capitali,

lo si evince in tema di trasformazione e in tema di scioglimento di società di capitali discipline accumunate

nei due casi per spa e srl. È società di capitali con socio che ha una certa rilevanza.

COSTITUZIONE srl (art 2463)

Come la società per azioni: atto unico davanti al notaio.

 

Elementi dell’atto costitutivo come spa art 2328

Differenze tra i due articoli

- Nel 2328 spa deve essere indicato il numero di componenti del collegio sindacale; nella srl il

collegio sindacale è obbligatorio solo in alcuni casi

- Manca inoltre a differenza del 2328 la durata

  

- Punto 4 articolo 2463 capitale minimo 10000. A seguito di modifiche successive capitale

anche inferiore a 10000 ma almeno 1 euro

- Se capitale è tra 1 e 9999 capitale versato interamente e conferimenti devono essere in denaro.

Almeno 1/5 degli utili deve essere destinato a riserva legale fin quando riserva + capitale sociale non

raggiunge 10000 

Codice parla solo di atto costitutivo e non di statuto dato che in spa si dice che atto costitutivo è parte

dello statuto, anche per le srl vale lo stesso.

  

Notaio che riceve l’atto costitutivo entro 20 giorni registro delle imprese viene verificata la

correttezza formale della richiesta iscrizione (da qui si considera nata e acquista personalità giuridica)

CONFERIMENTI

3 elementi:

- Denaro

- Beni

- Crediti

Art 2464 c2 oggetto di conferimento tutti gli oggetti dell’attivo suscettibili di valutazione economica.

Quindi anche opere e servizi (come per sdp)

Nelle spa beni e crediti devono essere stimati da un professionista nominato dal tribunale. Nelle srl per

semplificare, è prevista la relazione di stima del revisore legale non nominato dal tribunale ma è il socio

che conferisce il bene che indica il soggetto che rilascia la relazione giurata di stima.

Conferimenti di opere e servizi necessita di stima? Cc prevede che questo sia assistito e garantito da polizza

assicurativa o fideiussione bancaria (è un tipo di garanzia personale) se manca la relazione di stima non si

sa che cifra indicare nella fideiussione secondo la dottrina quindi serve anche se non prevista

esplicitamente dal cc. 

Almeno 25% dei conferimenti in denaro deve essere versato all’atto della costituzione può anche essere

sostituito da polizza assicurativa o fideiussione bancaria. Vale solo per srl con capitale minimo 10000

Mentre nelle spa socio ha diritto a numero di azioni in proporzione a quanto investito, nella srl ogni socio è

titolare di una sola quota che ha valore proporzionale al conferimento; non tutte le quote di conseguenza

non sono uguali. La srl non può acquistare proprie quote art 2474 anche se ci sono delle deroghe

NULLITA’ SRL

Ipotesi di nullità delle spa, richiamate anche per srl:

- Mancanza di atto pubblico

- Illiceità dell’oggetto

- Mancanza di indicazione del capitale sociale nell’atto costitutivo

- Mancanza di conferimenti nell’atto costitutivo

- Mancanza di denominazione della società nell’atto costitutivo

- Mancanza dell’oggetto della società nell’atto costitutivo

L’attestazione della mancanza di uno dei requisiti comporta la conversione di nullità in

liquidazione/scioglimento della società tribunale nomina i liquidatori

TRASFERIMENTO PARTECIPAZIONI 

Deve avvenire per atto scritto (con autenticazione scritta delle firme) entro 30 giorni iscritto al registro

delle imprese. Può essere anche sottoscritto in firma digitale e presentato al registro delle imprese soggetto

iscritto all’albo dei commercialisti e revisori contabili. 

Rimane contraddizione tra primo e terzo comma del 2470 1° dice che trasferimento ha effetto dal

momento del deposito dell’atto di trasferimento nel registro delle imprese. 3° dice che se la quota è alienata

a più persone, quella che per prima ha effettuato in buona fede l’iscrizione nel registro delle imprese è buona.

Deposito e iscrizione non sono la stessa cosa. L’iscrizione può essere posteriore al deposito. Soluzione della

dottrina: deposito=iscrizione e propone di sostituire deposito con iscrizione.

Art 2469 partecipazione sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e mortis causa salvo diversa

disposizione dell’atto costitutivo. Se viene vietato il socio rimane prigioniero. Rimedio se partecipazioni non

sono trasferibili: viene riconosciuto il recesso (c.2) intrasferibilità delle partecipazioni o subordine al

gradimento degli organi sociali o condizioni o limiti che impediscono agli eredi di subentrare (perché serve

che il socio abbia un certo requisito soggettivo) in questo ultimo caso non c’è vero e proprio recesso

perché non possono proprio farne parte; ricevono gli eredi la liquidazione della quota

Se la società è contratta a tempo indeterminato recesso sempre esercitato con preavviso di almeno 180

giorni 

Se la società è contratta a tempo determinato diritto di recesso compete ai soci che sono dissenzienti,

astenuti o assenti a determinate operazioni [cambiamento oggetto sociale, trasferimento sede sociale,

trasformazione società, fusione, scissione, revoca stato di liquidazione, compimento di operazioni che

comportino sostanziale modifica dell’oggetto sociale(la differenza rispetto al cambiamento dell’oggetto

sociale è che i soci mettono in atto pratiche che di fatto lo cambiano senza però modificare l’atto costitutivo

che comporta costi e delibere)]  

Partecipazione deve essere liquidata al valore di mercato se non c’è accordo su valore tribunale nomina

esperto che rediga relazione giurata. Pagamento poi effettuato entro 180 giorni dal momento della richiesta

di recesso, sempre che in caso di mancato accordo sia stato trovato il valore

Il nuovo socio deve essere individuato dalla volontà concorde degli altri soci rileva la persona del socio. Se

 

nessuno compra altro socio la acquista. Altrimenti da terzo individuato. Se ancora non trovano srl con

riserve disponibili le utilizza e si accrescono le partecipazioni degli altri soci riducendo le riserve. Se non ci

 

sono riserve riduzione del capitale sociale se i creditori si oppongono e l’opopsizione viene accolta la

società si scioglie.  

ESCLUSIONE del socio (tipica sdp) art 2473-bis atto costitutivo può prevedere ipotesi di esclusione del

socio per giusta causa ipotesi specificate esplicitamente. In caso di esclusione, si ripropone problema di

cosa succede alla sua quota: cessione esterno o soci, accrescimento quote; non è possibile diminuire il

capitale sociale se non ci sono riserve società viene sciolta oppure i soci ritirano la decisione di esclusione.

Per evitare di tenere un socio del quale ci si vuole liberare costituita riserva facoltativa con cui società può

procedere al pagamento di quanto dovuto al socio escluso e accrescendo le quote degli altri soci.

DECISIONI DEI SOCI

È l’atto costitutivo a identificare le materie di decisioni dei soci. Alcune di queste devono essere assunte

dall’assemblea. Altre devono essere assunte da assemblea con quorum rafforzato.

Decisioni attribuite ai soci:

- Approvazione del bilancio e distribuzione utili

- Nomina degli amministratori

- Nomina organo di controllo o del soggetto incaricato di revisione legale dei conti (quando

obbligatorio)

- Modifiche atto costitutivo

- Decisione di compiere operazioni che modifichino in modo rilevante l’oggetto sociale

- Argomenti che uno o più amministratori o soci che rappresentano 1/3 del capitale sottopongono

all’approvazione dei soci 

- Acquisti da parte della società per corrispettivo > 1/10 dagli amministratori o soci stessi acquisti

pericolosi

In alcuni casi occorre delibera dell’assemblea; alcune basta consenso scritto (facendo girare un documento

da sottoscrivere) o consultazione scritta (anziché unico documento, pluralità di documenti) in questi casi,

senza metodo assembleare è approvata se c’è decisione della maggioranza dei soci che rappresentano

metà del capitale.

Non è prevista l’assemblea straordinaria, manca la seconda convocazione se non previsto da atto costitutivo.

Ci deve essere assemblea:

- Quando lo statuto non prevede il metodo precedente

- Modifiche atto costitutivo con quorum rafforzato

- Decisione di compiere operazioni che modifichino in modo rilevante l’oggetto sociale con quorum

rafforzato

- Argomenti che uno o più amministratori o soci che rappresentano 1/3 del capitale

- Se c’è necessità di ridurre capitale sociale per perdite ma anche solo in caso di allerta o capitale

sociale sceso sotto il minimo legale

- Nomina e revoca dei liquidatori con quorum rafforzato

- Revoca stato di liquidazione con quorum rafforzato

- Decisioni di scioglimento anticipato della società

Art 2479 e 2479-bis + previsto da altre norme sommate danno quelle scritte sopra

Almeno 8 giorni prima dell’adunanza serve avviso

Per la rappresentanza non ci sono limiti di soci rappresentabili (spa sono 20)

Amministratori e sindaci basta che siano informati e possono anche non essere presenti

Quorum costitutivo almeno metà del capitale

Delibera però a maggioranza del capitale presente

Quorum deliberativo rafforzato affinchè sia valida ci devono essere voti favorevoli di tanti soci quanti

rappresentano la metà del capitale sociale.

L’atto costitutivo può derogare ai quorum previsti

NULLITA’ E ANNULLABILITA’ DELLE DECISIONI

Nullità:

- Oggetto illecito o impossibile

- Decisioni assunte in assenza assoluta di informazioni 

Può essere esperita da chiunque ne ha interesse nel termine di 3 anni dalla delibera termini più brevi:

bilancio impugnabile fino all’approvazione di quello successivo

Annullabilità:

- Non assunte in conformità da legge o atto costitutivo

- Impugnabile da soci assenti dissenzienti e astenuti e da ciascun amministratore o collegio sindacale

se c’è entro 90 dalla trascrizione nel libro dei soci

- È ammessa sanatoria tribunale può assegnare un termine non superiore a 180 per nuova delibera

che sia conforme a legge o atto costitutivo eliminata causa di annullabilità 27/11/2017

AMMINISTRAZIONE = assumere decisioni interne alla società

Se non diversamente previsto dall’atto costitutivo attribuita a uno o più soci

All’insieme dei soci possono essere affidati anche ulteriori poteri

Amministratori possono essere nominati anche a tempo indeterminato

Revoca anche senza giusta causa salvo diritto di risarcimento del danno

Anche amministratori srl hanno diritto a percepire un compenso

Divieto di concorrenza non possono svolgere attività che sia in concorrenza con la srl, fatta salva

l’autorizzazione dell’assemblea

Normalmente l’attività si svolge con il metodo collegiale tipico del consiglio di amministrazione, come per la

spa. Devono essere assunte con consenso scritto o consultazione scritta.

È previsto anche che l’amministrazione della srl possa essere affidata a più persone congiuntamente o

disgiuntamente. Art 2375 comma 4 saranno in ogni caso di competenza dell’organo amministrativo la

redazione del progetto di bilancio e progetto di fusione e scissione.

Se il numero dei soci è abbastanza elevato si può nominare anche il comitato esecutivo, così come è possibile

nominare l’amministratore delegato. Se i soci sono pochi ha poco senso

RESPONSABILITA’ AMMINISTRATORI

2 tipi di responsabilità:

1) Nei confronti della società

2) Nei confronti dei soci o terzi direttamente danneggiati da atti dell’amministrazione

Non prevista espressamente la responsabilità nei confronti dei creditori sociali. Secondo la dottrina sono

responsabili anche secondo i creditori pur non essendo previsto dalle norme

Responsabilità solidale degli amministratori per inosservanza dei doveri imposti da legge e atto costitutivo

 c’è quindi dubbio che sia uguale a quella spa o attenuata dato che non è prevista alcuna diligenza richiesta

né competenza 

Amministrazione anche ai soci sono responsabili solo se hanno operato intenzionalmente (dolo) o hanno

autorizzato azioni dannose 

Legittimazione ad esperire l’azione di responsabilità nei confronti della società spetta a ciascun socio. Può

anche chiedere la revoca dell’amministratore. Può essere oggetto di transazione (contratto con il quale due

parti, amministratore e chi fa azione, si accordano per giungere alla fine della controversia) e rinuncia

RAPPRESENTANZA = agire in nome e per conto della società spetta agli amministratori, pare a tutti.

ORGANO DI CONTROLLO

 Facoltativo tranne nei casi previsti

 

Nomina organo di controllo o revisore 1 solo membro effettivo (1 sindaco)

Obbligatoria nomina organo di controllo o revisore (fa tipo di controllo diverso)

- Se la società redige bilancio consolidato

- Se controlla una società tenuta a redigere bilancio consolidato

- Se la società per due esercizi consecutivi ha superato due dei parametri che consentono di redigere

il bilancio in forma abbreviata (attivo, ricavi e dipendenti)

Secondo la dottrina si può nominare sindaco e/o revisore… Uno non esclude l’altro volendo

Per piccole srl sindaco unico

Il collegio sindacale può anche svolgere compiti di revisione legale a meno che non rediga il bilancio

consolidato dove serve il revisore dei conti

Dove l’organo di controllo è facoltativo si può avere:

- Sindaco unico che fa anche revisore

- Collegio sindacale se previsto dallo statuto

- Sindaco unico + revisore legale

- Collegio sindacale + revisore legale 

Potere di controllo ai soci non amministratori diritto di consultare anche tramite professionista i libri sociali

e documenti relativi all’amministrazione (spesso viene fatta come azione di disturbo da parte di chi vuole

recedere) 

BILANCIO no differenze perché è previsto il rinvio alle normative per spa, anche bilancio abbreviato

FINANZIAMENTO 

- Prima della riforma se c’era bisogno di finanziamenti i soci finanziavano anziché aumentare il

capitale, tramite finanziamenti fruttiferi alla società. Se le cose non andavano più bene, restituiva i

finanziamenti ai soci e se non aveva altro, falliva e ai creditori non rimaneva niente. I soci era apposto

perché avevano ricevuto i soldi.  

- Riforma, norma per ridurre queste operazioni art 2467 restituzione dei finanziamenti dei soci

sia postergata rispetto alla soddisfazione degli altri soci. Se il rimborso è avvenuto nell’anno prima

del fallimento, i soci che hanno ricevuto i soldi devono restituirli alla società/ liquidatore. Nei bilanci

però vengono usate voci diverse, quindi per finanziamento si intendono tutte le somme versate in

momenti di squilibrio tra indebitamento e patrimonio della società.

Altro modo per finanziarsi, no obbligazioni, ma solo titoli di debito simili concettualmente alle obbligazioni.

Possono essere sottoscritti solo da investitori professionali, sottoposti a vigilanza e possono anche circolare

perché la banca dopo averli sottoscritti può venderli al risparmiatore col limite che risponde la banca in caso

di insolvenza della società; questo non succede se l’investitore in secondo luogo sia un investitore

professionale o un socio  

MODIFICAZIONI ATTO COSTITUTIVO rinvio norme per spa serve decisione assemblea dei soci con

quorum rafforzato e procedimento uguale alle spa. Verbale redatto e sottoscritto da notaio, ha 30 giorni per

iscriverlo nel registro delle imprese. Notaio può ritenere che quanto scritto non sia conforme alla lege e può

essere modificato all’istante (convocazione di assemblea o si rivolgono al tribunale per verificare se è o no

conforme alla legge). Tempo per questa comunicazione è sempre di 30 giorni.

assemblea

Aumento del capitale sociale o delegato agli amministratori pur che sia sottoscritto dal notaio

Novità atto costitutivo può prevedere che l’aumento del capitale sociale può essere effettuato con nuova

sottoscrizione a terzi. Soci non concordi hanno diritto di recedere. La finalità è far entrare nuovi soci

RIDUZIONE CAPITALE SOCIALE

Norme non prendono in considerazione che ci sono anche le srls. Secondo capurso il nuovo minimo legale è

1 euro e le norme non si sono adeguate.

RIDUZIONE CAPITALE VOLONTARIA

Può avere luogo nei limiti previsti:

- Se ha capitale inferiore a 10000 non se ne parla di riduzione

- Se si ritiene che capitale minimo e 1 euro si ritiene possibile fino al limite. Può esserci l’opposizione

dei creditori 

RIDUZIONE OBBLIGATORIA E PER PERDITE rinvio norme delle spa

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE stesse norme per le spa

Anche la srl può essere unipersonale deve essere scritto nell’atto costitutivo e registro delle imprese e

l’unico socio deve conferire tutto all’inizio

SRLS

 Era stata prevista con capitale tra 1 e 9999 (date le modifiche anche le srl possono avere capitale

inferiore ai 10000, quale è il motivo che continua a tenere vive le srls?)

 Può essere costituita solo da persone fisiche

 Costituita per atto pubblico secondo un modello standard. Redatto dal notaio gratis

 L’atto costitutivo standard conteneva due norme incompatibili con la legge, poi modificate.

Inizialmente era per chi aveva massimo 35 anni (non solo alla costituzione) e gli amministratori

dovevano essere soci.

 Conferimenti in denaro e capitale sociale interamente sottoscritto e versato

 Si discute se serve anche la riserva legale. Secondo la dottrina si.

 Il passaggio da semplificata a ordinaria e viceversa non comporta trasformazione; solo modifica

dell’atto costitutivo

 Se capitale è di importo irrisorio è facile che a inizio attività la società vada in perdita, è fisiologico.

Più basso è il capitale più è facile che il capitale scenda sotto il minimo legale è necessaria modifica

statutaria con presenza del notaio per ridurre capitale e aumentarlo 28/11/2017

Registrazione: discrasie

SOCIETA’ COOPERATIVE 

Fenomeno della cooperazione: si ritiene nato in Gran Bretagna, dai pionieri di Rosh… alcuni abitanti del

villaggio si sono riuniti formalmente e hanno deciso di acquistare beni di consumo direttamente dai

produttori, spuntando prezzi minori evitando il passaggio dall’intermediario. 

Nella seconda metà dell’800 il fenomeno si diffonde in Europa, soprattutto in Germania cooperative nel

settore del credito fatte da artigiani e agricoltori. Il codice di commercio italiano del 1882 non prevede la

società cooperativa, ma come sottotipo di spa. Viene invece riconosciuta dalla legislazione speciale (usate

fino al 2003 per normare le cooperative)  

Dopo la guerra la cooperativa entra anche nella costituzione, art 45 funzione sociale e azione privati

scopo mutualistico

ELEMENTI CARATTERISTICI

- Con la società cooperativa un gruppo di persone mira a fornire beni o servizi o occasioni di lavoro

direttamente ai membri a condizioni più favorevoli di quelle di mercato; viene eliminato profitto

dell’imprenditore che funge da intermediario

- Giuridicamente: art 2511 società a capitale variabile con scopo mutualistico iscritta presso l’albo

delle società cooperative

- Capitale variabile ingresso o uscita dei soci non necessita di modifica nell’atto costitutivo e quindi

aumenta o diminuisce con entrata o uscita di soci

5 caratteristiche fondamentali

 

Limitazione nella partecipazione dei soci non superiore a 5000 euro

 Numero minimo di 9 soci, escluse eccezioni

 Variabilità del capitale sociale

 

Voto per teste indipendentemente dalle quote detenute

 

Si instaurano altri rapporti contrattuali tra società e soci ad esempio rapporto di compra-vendita

(cooperativa di consumo) e rapporto di lavoro; oltre ovviamente al rapporto sociale

Prima della riforma del 2003, si discuteva sulla possibilità di cooperare anche con non soci e se vi fossero

limiti. La riforma del 2003 ha risolto la tematica previsto espressamente che può operare anche con non

soci se previsto nell’atto costitutivo. Devono essere le indicate separate le operazioni effettuate a soci e non

soci, quindi anche in bilancio

La riforma ha poi distinto tra cooperative a mutualità prevalente e diverse. È importante perché i vari incentivi

sono previsti e limitati alla cooperativa a mutualità prevalente. Criteri quantitativi per definire se società

cooperative sono a scopo prevalente mutualistico:

- Per le cooperative di consumo ricavi dalle vendite ai soci siano superiori al 50% del totale dei ricavi

- Cooperative per lavoro costo del lavoro dei soci deve essere superiore al costo del lavoro dei non

soci 

- Cooperative agricole quantità o valore dei prodotti conferiti dai soci sia superiore al 50% del totale

dei conferimenti. Conferimento = prodotti che portano e vendono i coltivatori alla cooperativa

Ci sono anche requisiti statutari per essere considerata a mutualità prevalente, 4 clausole specifiche nello

statuto:

- Non distribuire dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi

aumentato del 2,5%

- Divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti ai soci cooperatori in misura superiore di 2%

rispetto ai dividendi

- Divieto di distribuire riserve tra soci cooperatori. I limiti non valgono per i soci finanziatori

- Obbligo in caso di scioglimento di devolvere tutto il patrimonio – capitale ai fondi per lo sviluppo e

promozione della cooperazione. Distribuito tra i soci solo il capitale quindi. Prevale scopo

mutualistico 

Queste clausole possono essere introdotto o soppresse maggioranza dell’assemblea straordinaria

Nel corso della vita società può perdere o acquistare la caratteristica di mutualità prevalente.

2 motivi per perderla:

- Perde requisito quantitativo

- Reprime le clausole (per 2 esercizi consecutivi)

 

Vi è obbligo di trasmettere all’autorità della vigilanza bilanci per verificare il requisito della prevalenza.

Sarà questa autorità a spostare le società nella parte dell’albo per quelle mutualistiche prevalente e quelle

diverse.

In passato tutte le cooperative beneficiavano delle agevolazioni fiscali. Con la riforma, solo quelle a mutualità

prevalente 

Per le COOPERATIVE DIVERSE no definizione. È previsto che nell’atto costitutivo sia previsto la % massimo

degli utili ripartibili tra i soci. Prevedono che l’80% degli utili siano distribuiti ai soci; non si differenziano molto

da quelle lucrative quindi. Limiti previsti per le cooperative diverse:

- Dividendi distribuibili solo se rapporto tra patrimonio netto e indebitamento è superiore a ¼. Evitare

di distribuire utili quando c’è troppo indebitamento. Si possono distribuire utili anche se debiti sono

superiori al patrimonio se lo superano per un massimo 4 volte. Solitamente sono quindi sotto-

patrimonializzate

NORMATIVA SOCIETA’ COOPERATIVE

2511 e ss + disciplina spa per quanto non previsto.

Alle piccole cooperative (da 3 a 8 soci), anche per cooperative con soci inferiore a 20 o patrimonio inferiore

ai 20000000 (queste due se previsto da srl) applicazione norme per srl (da controllae)

COSTITUZIONE 

- Atto pubblico entro 20 gg nel registro delle imprese e con l’iscrizione acquista personalità giuridica

- Peculiarità dell’atto costitutivo (oltre a quanto previsto dal 2428) indicare i requisiti e condizioni

per l’ammissione di nuovi soci, condizioni per recesso dei soci, criteri per ripartizione dei ristorni,

forme di convocazione dell’assemblea se diverse da previsione di legge.

- Atto costitutivo deve contenere che la società può operare anche con non soci (terzi)

Nella società cooperativa ci sono appositi regolamenti

- Predisposti dagli amministratori e approvati dall’assemblea con maggioranze dell’assemblea

starordinaria

CAPITALE SOCIALE, CONFERIMENTI E QUOTE

- Capitale sociale costituito da quote o azioni a seconda della disciplina che si considera

- Valore minimo quota 25 euro, taglio azioni da 25 a 500 euro

- Partecipazione sociale massima 100.000 euro per socio può essere superato se i conferimenti

sono in natura o crediti e se i soci non sono persone fisiche ma giuridiche; se la cooperativa ha +500

soci, il limite può essere elevato fino al 2% del capitale sociale

Art 2526 nomina soci finanziatori e altri sottoscrittori di titoli di debito, accanto ai soci cooperatori (quelli

che partecipano e tra i quali si instaurano i rapporti oltre a quello sociale).

 

Per andare in contro al problema della sotto-capitalizzazione previsti soci finanziatori finanziano la

cooperativa sottoscrivendo strumenti con diritti patrimoniali e amministrativi. Sostanzialmente sono delle

vere e proprie azioni.

Terzo comma prevede che il recesso di questi sia disciplinato dalle norme che riguardano i soci di spa (art

2437 e ss). Ai soci finanziatori non può essere attribuito più di 1/3 dei voti dell’assemblea per far valere

l’interesse “lucrativo” e lasciar decidere la gestione ai soci cooperatori.

I soci finanziatori possono esserci anche nelle società cooperative a mutualità prevalente; a questi non si

applicano le limitazioni previste dalle clausole si applicano infatti solo ai soci cooperatori. Questo vale per

quella disciplina che crede nella distinzione. Altre discipline dice che sono soci = a quelli cooperatori

Art 2545 sexiest ripartizione dei ristorni ai soci proporzionalmente a quantità e qualità degli scambi

mutualistici. Cooperative di consumo: no distinzione tra soci e non soci. Ai soci viene restituito un importo

proporzionale agli acquisti che sono stati fatti. Cooperative devono tenere distinto in bilancio le attività tra

soci e non soci

TRASFERIMENTO PARTECIPAZIONI SOCIALI 

- Autorizzazione degli amministratori socio da comunicazione e hanno tempo 60 giorni per

concedere o negare il trasferimento. Se entro 60 giorni non rispondono, il socio può trasferire la

partecipazione. Il nuovo socio deve però avere i requisiti soggettivi per partecipare alla società. Se gli

amm negano l’assenso il socio può far ricorso al tribunale entro 60 giorni da quando ha ricevuto il

diniego. 

- Per le cooperative che adottano normativa srl si ritiene che la cooperativa sia obbligata a tenere

il libro soci anche se per le srl è stato tolto l’obbligo

AMMISSIONE A SOCIO 

C’è principio della porta aperta. Domanda di entrata delibera degli amministratori. Se respinta (per

ragioni oggettive e soggettive. Le seconde vuol dire che socio non ha requisiti per entrare secondo quanto

previsto dall’atto costitutivo. Le prime invece soprattutto per cooperative di lavoro società

cooperativa opera in settore in declino con difficoltà a farli lavorare può negare l’ammissione di nuovi

soci per difficoltà oggettive). Socio ha 60 giorni, se rifiutata la richiesta, per far ricorso all’assemblea. In

caso di ammissione socio deve versare la quota di partecipazione e l’eventuale sovrapprezzo determinato

a priori dall’assemblea all’approvazione del bilancio prima dell’ingresso.

Non comporta modifica dell’atto costitutivo, è a capitale variabile.

C’è anche possibilità per i “soci in prova” per non più di 1/3 dei soci e per non più di 5 anni soci inseriti

in categoria speciale.

Il rapporto sociale si scioglie per morte (eredi hanno liquidazione della quota; se hanno i requisiti

soggettivi dell’atto costitutivo possono subentrare nella partecipazione), recesso (ammesso nei casi

previsti dalla legge e atto costitutivo; comunicazione alla società e presa in esame entro 60 giorni dalla

ricezione; se i presupposti non sussistono ne danno comunicazione al socio il quale entro 60 giorni dalla

ricevuta del diniego fa ricorso al tribunale) ed esclusione (deliberata dagli amministratori se l’atto

costitutivo non prevede l’assemblea. Ipotesi simili per sdp gravi inadempienze delle legge o contratto

sociale o regolamento o rapporto mutualistico, perdita requisiti soggettivi e casi previsti dal 2386 come

inabilitazione…. Per il procedimento vale come quello del recesso)

La liquidazione della quota o rimborso di azioni ha luogo sulla base del bilancio di esercizio nel quale si

verifica una di queste tre condizioni pagamento entro 180 giorni da quando si è verificato. Pagamento

avviene in modi diversi: 

- Cooperative mutualità prevalente rimborso del capitale versato

- Cooperative diverse liquidazione ha luogo secondo criteri previsti nell’atto costitutivo (può

comprendere anche il sovrapprezzo)

ORGANI DELLA SOCIETA’

- Soci possono avere più di un voto, massimo 5

- Diritto di voto per chi è iscritto nel libro soci da almeno 90 giorni

- I possessori di strumenti finanziari non possono avere +1/3 dei voti in ogni assemblea

- Previsto anche voto per corrispondenza e con altri mezzi

- Rappresentanza: un socio può rappresentare al massimo 10 soci

 ASSEMBLEE SEPARATE OBBLIGATORIE 

- Se la società cooperativa ha più di 3000 soci e svolge attività in più province eleggono i delegati i

quali partecipano all’assemblea generale

- Ha 500 soci e ha diverse attività mutualistiche

- Atto costitutivo può prevederlo per specifiche materie e per altro motivo

AMMINISTRATORI

La maggioranza deve essere scelta tra i soci cooperatori. Atto costitutivo può prevedere che chi possiede

strumenti finanziari hanno diritto di eleggere non più di 1/3 dei soci cooperatori

ORGANI DI CONTROLLO 

Se la cooperativa è disciplinata da norme per spa collegio sindacale

Se la cooperativa è disciplinata da norme per srl collegio sindacale solo nei casi previsti dal 2477 c2:

- Bilancio consolidato

- Controllata o collegata deve redigere bilancio consolidato

- Se per due esercizi consecutivi ha superato i vincoli per bilancio abbreviato

Si può ritenere che si applichi la norma che prevede anche solo il revisore. 04/12/2017

Bilancio società cooperative distinguere dati relativi ad attività svolta con soci e con non soci. La prevalenza

dell’attività svolta con i soci deve risultare anche da nota integrativa nel bilancio. Si applicano le disposizioni

dettate per le spa, anche per quelle organizzate in srl dato che anche a queste si applica quella normativa.

Limiti ripartizione dividendi ai soci anche per gli utili, disposizioni particolari:

- 30% utili delle coop a mutualità prevalente riserva legale

- 20% invece per le cooperative diverse

- 3% degli utili fondi per la cooperazione… 

Norma specifica che prevede riserve non divisibili nemmeno in caso di scioglimento per disposizione di

legge o statuto (no ripartizione tra soci) 

Le riserve divisibili previste sia in quelle a mutualità prevalente sia a quelle diverse possono essere ripartite

tra i soci finanziatori in caso di scioglimento (i soci cooperatori vedono restituirsi solo il capitale versato)

Ristorno maggior prezzo rispetto al costo pagato dai soci (cooperativa di consumo)

 

I ristorni assegnati ai soci in proporzione alla quantità e qualità degli scambi mutualistici se socio ha

comprato per 100 avrà ristorno di 5; se ha comprato per 200 avrà ristorno di 10.

Assemblea può deliberare che la ripartizione dei ristorni (al di là dell’assegnazione di denaro o di beni di

importo pari al ristorno) aumento delle rispettive quote o emettere nuove azioni

SCIOGLIMENTO 

Valgono le stesse norme dell’art 2384 in tema di scioglimento di SdC. Differenza non essendoci capitale

minimo, tenuto conto che i limiti espliciti sono il valore minimo delle quota e minimo di soci, si scioglie per la

perdita del capitale sociale (non per capitale sotto minimo) o venir meno del numero minimo dei soci a meno

che non sia ricostituito entro 1 anno. Si scioglie anche per provvedimento dell’autorità di vigilanza.

Solo le quote sociale vengono rimborsate ai soci cooperatori, tutto il patrimonio viene destinato al fondo.

Nelle cooperative diverse il patrimonio viene distribuito tra i soci. Tranne le riserve indivisibili

In caso di insolvenza (situazione in cui versa la società o creditore individuale quando non è in grado di

adempiere regolarmente alle obbligazioni, ovvero alla scadenza e con normali mezzi di pagamento) ci sono

due possibilità: liquidazione coatta amministrativa o fallimento se svolge att commerciale.

Viene applicato criterio della prevenzione: se prima tribunale dichiara fallimento, non potrà essere chiesta la

liquidazione coatta dall’autorità vigilante. E viceversa. Chi prima arriva prima decide.

Autorità amm di vigilanza ministero dello sviluppo economico 

Le società cooperative ogni 2 anni sono soggette a revisione/controllo da chi viene effettuata? Le società

coop possono aderire a una delle associazioni nazionali di cooperative. Per le società aderenti revisione è

demandata all’associazione alla quale la società ha aderito.

Ha il fine di verificare la natura mutualistica dell’ente.

Oltre alla revisione, l’autorità di vigilanza ispezione per verificare consistenza patrimoniale. Può anche

revocare amministratori e sindaci e commissariare la cooperativa (art 2409)

  

Digressione del collega art 2527 socio in prova compressi e limitati sia i diritti amministrativi che

patrimoniali, non completamente esclusi

 OPERAZIONI STRAORDINARIE

TRASFORMAZIONE (art. 2498 e ss) 

L’ente trasformato mantiene i diritti e gli obblighi mantiene propria identità giuridica. Non si crea nuovo

soggetto di diritto. L’art 2500 comma 2 pubblicità richiesta per la dottrina di cessazione dell’attività.

Sembra esserci ambiguità tra le due norme perché il secondo parla di cessazione dell’ente.

Vari tipi di trasformazione:


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Strategia e Consulenza Aziendale
SSD:
Università: Trieste - Units
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davidino12345678 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto societario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trieste - Units o del prof Bianca Massimo.

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