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Esame di Diritto privato europeo docente Prof. G. Benacchio

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ESTRATTO DOCUMENTO

OBBLIGHI INFORMAZIONE

contenutoObbligazione in capo al venditore di fornire informazioni non solo su recesso ma anche altri

elemtni del contratto-->art 5 e 6 della direttiva 83

-caratterischteh beni e eservizi

-elementi identificativi professionista-->indirizzo recapito

-contenuto economico contratto:insieme delle spese che consumatore tenuto a pagare es pacchetti tot al mese

per 12 mesi bisogna mettere costo software + costo totale 12 mesi

-contenuto normativo contratto es.modalita di consegna,trasferimento rischio da che periodo

-strumenti per rendere effettiva la tutela del consumatore es adr o codici etici

-diritto di recesso:modalità esercizio

TUTTE INFO DA FORNIRE IN MODO CHIARO E COMPRENSIBILE

PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO

forme. Art 7 e 8 direttiva 83

supporto cartaceo o mezzo durevole (che permette conservazione informazioni del cliente in modo da potervi

accedere in futuro..es biglietti treno) comuque adeguato al mezzo di comunicazione utilizzato

Il dubbio che qui si è posto e poi recentemente risolto nel 2012 dalla CDGU

domanda pregiudiziale-->le info sono a disposizione del cliente sul sito del venditore a cui si accede con

link scritto alla fine del contratto su cui il cliente deve mettere V DI SPUNTA prima di acquistare...quindi

non si può dire che manchino le info...pero sono in modo durevole? Causa c49/11 austria

FORNIRE LINK=FORNIRE INFORMAZIONI SU SUPPORTO DUREVOLE?

Cio che la direttiva disciplina è il diritto di ricevere info e obbligo del datore di fornire

MA INVIO LINK VUOL DIRE CHE IL CONSUMATORE DEVE AGIRE,DEVE CLICCARE-->allora il

comportamento passivo del consumatore non garantice che le info ricevute..quindi NON ADEGUATO-

COME SE NON FORNITE HA DETTO LA CDG..anche perche suscettibili di modifiche successive se solo

scritti in un link web

CONTRATTUALIZZAZIONE DEGLI OBBLIGHI INFORMATIVI-->entrano a far parte del contratto

3 aspetto ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO:

-le informazioni-->necessita di forma scritta

forma del teleselling.-->offerte promozionali..obbligo di rivelare subito identita e motivo-oggetto chiamata

quando il click inoltra acqusito con oblbigo succcessivo di pagare,questo deve essere indicato chiaramente

Ma come si fanno a dare le ifo solo con contratti telefonici?

Telecom prassi lesive dei diritti,chiede alla soietà di proovvedere-->modifica della chiamata,lievi sumature

che rendono la prassi più conforme ma non confrome a supporto durevole perchè non riproducibile in futuro

es.registrazione telefonata a chiamta

FINE INTEREVENTI ORIZZONTALI-CHE SI APPLICANO IN TUTTI I CAMPI-TUTTI I TIPI DI

CONTRATTI TRA CONSUMATORE E PROFESSIONISTA

VERTICALI-TEMATICHE

Tante normative sparse-->confusione-->tutto nel codice del consumo,dove non ci sono le direttive eu ma le

norme ita che le recepiscono

TEMI 3 OTT CLAUSOLE VESSATORIE E GARANZIE NELLE VENDITE DEI CONTRATTI

3 ottobre

Direttiva 93/13 in materia di Clausole Abusive, recepita in Italia introducendo 5 articoli nel cc e poi

trasferiti nel Codice Consumo

La direttiva euroea nel suo testo distingue tra:

ABUSIVA-->quando il suo contenuto non è conosciuto al consumatore, è stato inserito nel contratt

a sua insaputa, non è stato negoziato

VESSATORIA-->pur essendo il suo contenuto conosciuto al consumatore, determina uno

svantaggio per il consumatore nel rapporto contrattuale con il venditore

Nella trasposizione italiana invece si chiamano TUTTE VESSATORIE, ma vi sono comprese in

realtà anche quelle non oggetto di conoscenza-abusive in senso comunitario

Solitamente si trovano nei Contratti di adesione: assicurazioni,banca,telefonia-->il consumatore

firma contatti predisposti dal venditore->condizioni prendere o lasciare

Nel cc il tema è disciplinato dagli art 1341 e 42 (tutela necessità di doppia firma) , i quali

SI APPLICANO solo AI RAPPORTI TRA DUE CONSUMATORI e TRA DUE

PROFESSIONISTI, quando le clausole determinano squilibri nel rapporto

invece per i RAPPORTI TRA UN CONSUMATORE E UN PROFESSIONISTA si applica il Codice

del Consumo che prevede tutele più incisive contro le clausole vessatorie-->

-no oggetto contrattazione, squilibrio

-principio trasarenza

-interpretazine piu favorevol

-clausola abusiva no effetto—chiaramente no nullità inteo,ma solo quella specifica pr.consev contr

a meno che fnd

nma di solit limit resp o foro compete

33-38 artt

quali sono

ue—allegato con 17 tipi di clausole potenz abusive, perche se ce in realta il negoziato otrebber

ressere valide

squilibrio—chi lo stabili sce giudice o autorita garante conc e mercato

categoria residuale—vessatorietà rimessa alla discrezionalità giudice art 33.1

categrie che si presumono salvo prova contraria---sno state oggetto di neg,le ha aceetta art 33.2

categoria si presumono sempre.no prova contr anche diffuci senza che richiesto parti ista nera art 36

RIASCOLTARE

DIRETTIVA 44 DEL 1999

Garanzia-->in capo al venditore obbligo di fornire prodotti adeguati

-il legislatore comunitario la estende appalti e forniture

-se il bene acquistato per un uso particolare, consentito ma l'acquirente deve essere informato

-due tipi di garanzia:una legale che non può essere a disposizione delle parti,inderogabile in capo al

venditore + una convenzionale, se il venditore offre ulteriori contenuti

obbligo garazia legale 2 anni (inderogabile) ma il venditore puo anche offrire un'estensione

(convenzionale),la quale può anche essere a pagamento-ma il venditore deve essere informato

clausola che accorcia i 2 anni sarebbe vessatoria-lista neraquini nullita di protezione parziale

-direttiva-->difetto va denunciato entro 2 mesi

ART 132-33-34 CODICE CONSUMO recepiscono direttiva del 99

-direttiva dava facolta agli stati di prevedere garanzia anche per beni usati

-il legislatore ha previsto la garanzia per l'usato ma di minor durata, 1 anno

-non ci sono particolari modalità per denunciare il difetto..certo ci sono mezzi più accertabili

-l'azione di denuncia i difetti si prescrive in 26 mesi cioè i due anni di garanzia + i due mesi che si

avevano a disposizione per valutare..mi devo attivare entro 26,anche se la garanzia vale 24

-confronto con 1495 cc azione si prescrive in 1 anno e bisogna fare denuncia entro 8 giorni

DIFFERENZA TRA LA DURATA DELLA GARANZIA E LA DECADENZA DELL'AZIONE

PER FAR VALERE I DIFETTI

Acqusito e consegna 1 genn 2014

tutela consumatore

Scopro difetti dopo 2 anni-->consumatore no diritti perche obbligo venditore 2 anni

Scopro difetti il 25 dic del 2015-->denuncio il 27 dic 2015 il vizio--->posso agire entro febb 2016

tutela codice

Scopro difetti dopo 1 anno-->consumatore no diritti

Scopro difetti il 25 dic 2014-->denuncio il 27 dic 2014 il vizio (limite 8 giorni dal 25 dic)-->posso

agire entro 31 genn 2014

PRESUNZIONE DI NON CONFORMITA' SE IL DIFETTO SI MANIFESTA ENTRO 6 MESI:il

consumatore deve solo dare comunicazione,i vizio del prodotto è presunto...se invece siamo DOPO

I 6 MESI ED ENTRO I DUE ANNI,IL CONSUMATORE DEVE ANCHE PROVARE IL

DIFETTO DI CONFORMITA'-HA L'ONERE DELLA PROVA

se provato,il consumatore ha diritto a

-RIPARAZIONE O LA SOSTITUZIONE SENZA AGGRAVIO DI SPESE-FORNITE ENTRO

CONGRUO TERMINE (dipende dove si trova la fabbrica)-NO INCONVENIENTI AL

CONSUMATORE-->LA SCELTA TRA RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE E' RIMESSA ALLA

DISCREZIONALITA' DEL CONSUMATORE MA CON ALCUNI LIMITI (impossibilità

es.quadro oppure eccessiva onerosità es.riparazione costa molto molto di più al venditore, e sceglie

lui la sostituzione)

-SE RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE IMPOSSIBILI,ALLORA IL CONSUMATORE HA LA

SCELTA TRA: RIDUZIONE DEL PREZZO O RISOLUZIONE DEL CONTRATTO=AVERE

INDIETRO L'INTERO PREZZO.

Ma per il venditore non c'è la possibilità di chiedere un equo indennizzo come invece era per il

recesso per l'utilizzo che nel frattempo ha fatto (che punisce la mancata informazione al

consumatore del diritto di recesso, equilibrando le cose con equo indennizzo)-->il rapporto di

vendita è sinallagmatico,il consumatore ha pagato ma è il venditore che ha fornito un bene non

conforme

LA GARANZIA CODICE CONSUMO PER I PRODOTTI NON CONFORMI SI APPLICA TRA

RAPPORTI UN CONSUMATORE E UN PROFESSIONISTA.

TRA DUE CONSUMATORI O TRA DUE PROFESSIONISTI SI APPLICA 1495 CODICE CIV.

Codice consumo tutela il consum da messaggi ingannevoli-->basta che sia non conforme a quello

che mi hanno fatto vedere-->tutela per ogni difformità

Codice civile tutela il consum da vizi che la rendano funzionante-->se me la danno funzionante ma

di colore diverso non ho tutele,me lo devo comunque tenere perche la sua funzione la fa-->tutela

civilistica molto meno ampia

es.signora acquista fornello,vizio difformità,denunciato entro i 2 anni,riparazione no possibile,

veine sostituito,ma la società chiede una somma per i vantaggi dato che lo ha usato per piu di un

anno-->MA EX ART 3 DIRETTIVA-IL VENDITORE RISPONDE DI QUALSIASI DIFETTO-->il

venditore non ha diritto di pretendere nulla dato che è lui ad non aver adempiuto alla sua

obbligazione,ad aver venduto un bene non conforme.

es.vendita piastrelle 1300e, istallate per uso conforme alla sua natura, richiesta sostituzione che pero

prevede un costo per il venditore di 5000-->può chiedere le spese per questi interventi al

consumatore? SI PERCHE LE SPESE PER IL VENDITORE SONO ECCESSIVAMENTE

ONEROSE -->LA CDG FA UN RIEQUILIBRIO

es.vendita lavastoviglie 360e,installate per uso conforme,richiesta sostituzione che prevede costo di

20 per venditore-->può chiedere le spese per questi interventi al consumatore? NO PERCHE LE

SPESE PER IL VENDITORE SONO SOSTENIBILI

LA REGOLA VUOLE NO SPESE PER IL CONSUMATORE, MA NEL CASO I FATTI

DIMOSTRINO CHE ECCESSIVO PER VENDITORE,LA DIRETTIVA NON OSTA A CHE IL

VENDITORE CHIEDA UNA SOMMA AL CONSUMATORE

Cosa è il CONCETTO DI DIFFORMITA' MINORE? Concetto vago

es.signora spagnola acquista macchina che quando piove fa infiltrazione

-non riparabile

-non sostituibile

-va dal giudice per chiedere la risoluzione del contratto-->negata perchè il difetto era considerato di

difetto di difformità minore, domanda improcedibile, giudizio si chiude li con sconfitta consumatore

perchè la legge spagnola non consente al giudice di fissare un ulteriore rimedio fuori dal petitum

es.una riduzione del prezzo--<allora si va dalla

CDG direttiva osta alla direttiva nazionale che impedisce al giudice nazionale a riconoscere una

riduzione del prezzo (il giudice nazionale è chiamato a interpretare la normativa interna in

conformità alla direttiva, anche superando eventuali incompatibilità nazionali-->interpret conform)

presunzione entro i 6 mesi-->non deve dimostrare nulla, altimenti onere della difformità

eccezione se il venditore che il motivo-l'origine del difetto proviene da una circostanza

imprevedbile sorta dopo il momento della consegna

Fino ad ora garanzia che deve fornire il VENDITORE.-->AMBITO COMMERCIALE E

CONTRATTUALE

LA RESPONSABILITA' DEL PRODUTTORE DA PRODOTTI DIFETTOSI,che si va ad

affiancare agli altri obblighi

Ma se il prodotto poichè difettoso causa danni a me o a cose circostanti,non voglio sostituzione del

prodotto bensi risarcimento danni

direttiva 1985 ARMONIZZAZIONE MINIMA, obiettivo di porre rimedio alle disparità-squilibrio

mercato comune..VIENE DATA REGOLA COMUNE MA E' TALMENTE BLANDA DA

CONSENTIRE DIVERSE MISURE CHE LA ATTUANO AI MEMBRI (DIVERSA DA QUELLA

FORTE)-->compromesso art 13 LASCIA COESISTERE I MODELLI NAZIONALI CIRCA LA

POSSIBILITA' PER IL CONSUMATORE DI OTTENERE UN RISARCIMENTO

In Italia 2043 resp.extracontrattuale aquiliana

-consumatore doveva provare il danno,il difetto del prodotto,il nesso di causalità,la colpa del

produttore-dove è stato negligente (diabolica)..allora la giurisprudenza per aggirare questi eccessivi

oneri o considerava IMPLICITA NELLA POTENZIALE DANNOSITA' DEL BENE oppure

APPLICAVA RESPONSABILITA EXTRAC OGGETTIVA dagli art 2049 in poi oppure si usava

MODELLO DELLA RESPONSABILITA CONTRATTUALE se il produttore era anche il

venditore (perchè del resto altirmneit il rapporto del consumatore è con chi vende,non con chi

produce)

Fra,Ingh,Germ..ogni modello nazionale diverse sfumature ma sempre a vantaggio consumatore..ma

c'erano disparita'

DIRETTIVA 374/1985,POI MODIFICATA 1999

PRODOTTO-->ogni bene mobile o immobili esclusi prodotti agricoli naturali,compresa elettricità

PRODOTTO-->ogni bene mobile o immobile,compresa elettricità (per mucca pazza)

PRODUTTORE-->chi è?

-fabbricante,importatore UE,produttore di un componente, fornitore del prodotto se il fabbricante

non facilmente individuabile..concetto molto ampio,in modo da dare massima tutela possibile.

Sentenza 2009

vendita vaccino,il danneggiato cita in giudizio società che riteneva produttore ma che negli anni

trasformata-->quindi nemmeno tra le varie nozioni era compreso il vero produttore..allora la corte

dice che non è possibile cambiare il convenuto nella causa,errata identificazione,ma la società era la

fornitrice del vaccino quindi dato che non aveva fornito all'acquirente i recapiti del produttore, sarà

CONSIDERATO IN QUANTO FORNITORE COME PRODUTTORE-->nozione estremamente

ampia di produttore in modo da dare maggior tutela possibile.

Nozione di PRODOTTO DIFETTOSO

Quando il bene non offre la sicurezza che ci si può ragionevolmente attendere dalla

presentazione del prodotto

messa in circolazione

NOZIONE DI DANNO RISARCIBILE

-DANNO ALLE PERSONE

-DANNO ALLE COSE

A condizione che il bene per uso famigliare-proprio e NON professionale

INFATTI DIRETTTIVA SOLO CONSUMATORE DANNEGGIATO E PROFESSIONISTA

DANNEGGIANTE..altimenri si usa codice 2043 cc

RISOLUZIONE CONTRATTO=DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DELL'INTERO PREZZO,

quindi il venditore non può chiedere eventuali indennizzi anche se consumatore ha usato il bene

EQUO INDENNIZZO

Laddove l'importo per effettuare la sostituzione è eccessivamente oneroso,la CDG ha detto che si

può chiedere

GARANZIA-->il venditore deve offrire bene conforme-->difetto di conformità

eu->conformità-->2 anni/2 mesi x denuncia/26 mesi azione + presunzione se nei primi 6 mesi

civile-->vizi-->1 anno durata/8 giorni x denuncia/1 anno azione

presunzione 6 mesi-->se la non conformità entro questo termine,molto vantaggio per consumatore

perchè non a bisogno di dare ulteriori motivazioni-no di dimostrare...dopo si e quindi cambia poco

rispetto al civile

RESPONSABILITA' DEL PRODUTTORE

DIRETTIVA MEDIANA SULLA RESPONSABILITA' DEL PRODUTTORE

prima della direttiva negli stati soluzioni simili o 2043 o 2049....alcuni tutelavano di piu,altri di

meno rispetto alla decisione presa da EU,che infatti è soluzione di COMPROMESSO-quindi molto

morbida es.art 13 direttiva arm minima perche introduce elementi ma non sono nulla di

speciale,solo bilanciamento fra stati.

-SOLO BENI MOBILI DIFETTOSI NO IMMOBILI

-NOZIONE MOLTO AMPIA DI PRODUTTORE (anche fornitore)-->SE PIU PERSONE

POSSONO ESSERE IDENTIFICATE COME PRODUTTORE, POSSONO ESSERE

CONVOCATE IN GIUDIZIO TUTTE

-PRODOTTO DIFETTOSO-->non offre la sicurezza che ci si potrebbe attendere, tenuto conto di

tutte le circostanze-->se pero certi pericoli non conoscibili al momento produzione-vendita

produttore giustificato

DANNI:

-FISICI morte o personali

-CAUSATI A BENI DIVERSI DA QUELLO ACQUISTATO

Compro un bene e si rompe-->strumenti di garanzia

Compro un bene e si rompe danneggiando casa--->oltre garanzia,anche responsabilita produttore

a condizione che DANNO SUPERIORE A 500 EURO (FRANCHIGIA)..se il danno non è di

minimo 500 non posso agire contro il produttore + che il BENE NON UTILIZZATO PER USO

PROFESSIONALE (es.no per apparecchio che fa danni in studio dentistico)

Causa 200 CDG-->in grecia si poteva convenire anche per danni inferiori ai 500 no limite

franchigia...la direttiva lasciava un po' di margine..franchigia anche da 300 MA IN GRECIA SI EA

PROPRIO VENUTI MENO ALL'OBBLIGO DI ATTUAZIONE IN QUANTO NON C'ERA

NESSUNA SOGLIA! Era invece strumento per evitare troppe controversie

Oneri sul Danneggiato:

-dimostrare il danno

-dimostrare il difetto

-connessione causale difetto-danno

Per il produttore responsabilità oggettiva nel codice civile, no esimenti

DIRETTIVA -->6 esimenti per il produttore

-non ha messo lui il prodotto in commercio oppure lui ne aveva vietato la vendita..è stao il

commerciante a venderlo

-il difetto che ha causato il danno non esisteva al momento in cui messo in commercio o è sorto

successivamente-->il produttore non deve provare che il bene non è difettoso,puo anche esserlo

ora,MA LUI DEVE DIMOSTRARE CHE QUANDO LO HA MESSO IN COMMERCIO NON

ESISTEVA IL DANNO (è un sistema basato su responsabilità oggettiva

-il difetto è dovuto alla conformità del prodotto a regole imperative vigenti-->ha un difetto ma cio è

conseguenza del voler rispettare le regole

-lo stato di conoscenze sceintifiche dell'epoca in cui messo in commercio il prodotto non

permetteva di individuare il danno-->pero l'art 15 ci dice anche che gli stati potrebbero anche non

atture-contemplare questa esimente,uno stato potrebbe condannare il produttore anche se dimostra

che all'epoca non lo si poteva sapere..a scelta degli stati.

SENTENZA 1997 CC395 COMMISSIONE VS UK-->sull'esimente delle conoscenze sviluppo

i dubbi sulla cattiva trasposizione—ma è solo questione teorica,anche se è scritta male finche

nessuno si lamenta per lesioni lo stato non può essere condannato,serve fatto sostanziale come

presupposto

AZIONE:10 ANNI COMPLESSIVI CON 3 ANNI DAL MOMENTO IN CUI CONSUMATORE

VIENE A CONOSCENZA DEL DANNO E DEL DIFETTO

Direttiva introduce termine inderogabile di 10 anni, al cui interno

pero se la legislazione nazionale prevede sospensione

consumatore deve agire entro 10 anni...se si manifesta il danno

circolazione nel 2000 termine x agire manifestazione danno 2010

danno nel 2008 e agisco 2011 nulla da fare

se però la legislazione nazionale può dire che nel momento in cui agisco contro produttore es.2008

partono da li i tre anni e durano anche se sforano i 10 complessivi,QUINDI 2011 OK

IL DANNO DEVE MANIFESTARSI ENTRO 10 ANNI SE NO TE LO TIENI COSI

SE SI MANIFESTA, DA QUANDO SI MANIFESTA HAI 3 ANNI X AGIRE, MA DEVI

SEMPRE TENER CONTO DEI 10 TOTALI A MENO CHE IL TUO STATO AMPLI PERCHE

CONSIDERA LA DENUNCIA DIFETTO INTERRUZIONE PRESCRIZIONE

Caso inventato

-direttiva contratti a distanza..se dato comunicazione recesso,passati i 14 gg non posso fare nulla

-garanzia consumatore..posso chiedere riparazione o sostituzione..se troppo onerose e difetto no

lieve anche diminuzione prezzo o risoluzione contratto + sempre risarcimento danno..devo

dimostrare danno,difetto,nesso

-c'è clausola abusiva-->lista nera...poi posso segnalare all'autorità:accertamento

vessatorietà,rimozione clausola abusiva,pubblicazione sentenza

FINE DIRETTIVE CHE FORNISCONO TUTELE AL CONSUMATORE

MANCA LEZIONE 10 OTT

Direttiva sulla SICUREZZA GENERALI DEI PRODOTTI direttiva del 2001 in applicazione

non incide sul diritto privato perchè si inserisce nei rapporti tra stato-autorità-produttore

Come si stabilisce se un prodotto è sicuro..nell'obligo per produttore di immettere nel commercio

prodotti sicuri? Vale in qualsiasi luogo..ambito di applicazione molto ampio

Produttore deve garantire SICUREZZA PRODOTTO

PRODOTTO-->BENI MOBILI O SERVIZI (SOLO SE LEGATI A PRODOTTI)

UTILIZZATORE=CONSUMATORE

SICUREZZA-->SIA ELEMENTI OGGETTIVI CHE SOGGETTIVI

PRODUTTORE:

-il fabbricante se è stabilito nell'EU o altra persona che apponga suo nome su prodotto o importatore

idea sempre molto ampia come quella della direttiva della resp produttore

-OBBLIGHI DI INFORMAZIONE IN CAPO AL PRODUTTORE

-COOPERAZIONE INTERNAZIONALE-->nominare autorità che controllino sicurezza dei

prodotti immessi sul mercato

sicurezza se mancano standard o definizioni comunitarie,solo in mancanza, allora possiamo fare

rifeirmento a standard e leggi nazionali

-CODICI ETICI E DEONTOLOGICI->rimuovere pericolo anche dopo messa in commercio

-NETWORK EUROPEO PER CERTIFICAZIONE SICUREZZA PRODOTTI->RATEX

report settimanale in cui inserisce prodotti pericolosi a livello europeo

RESPONSABILITA' DEI PROFESSIONISTI-->NON è NELL'ESAME

Gli stati hanno facoltà di prevedere un assicurazione

ITALIA FRANCHIGIA DI 386 EURO

ADR

DIRETTIVA 2008/52 MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

DIRETTIVA 2013/11 ALTERNATIVE DISPUTE RESOLUTION CONSUMATORI

REGOLAMENTO ODR ONLINE DISPUTE RESOLUTION

caso in cui interviene un terzo che decide,no solo ipotesi in cui uno cerca di metere d'accordo le

parti.

Raccomandazione-->Soft law-->principi da applicare in quelle situazioni, l'organo extragiudiziale

deve rispettare

-INDIPENDENZA RISPETTO LE PARTICOLARE

-CONOSCIBILITA DEI TEMPI,MODI E COSTI ALLE PARTI

-EFFICACIA-->NON E' OBBLIGATORIO UN AVVOCATO

Non vincolare la partecipazione del consumatore all'assistenza di un avvocato

Sono procedure volte a fare accedere i consumatori ai metodi, non avrebbe senso se costi aggiuntivi

Raccomandazione 2001-->principi applicabili agli organi che partecipano (dovrebbero essere

rispettati)

-propone ma non impone una soluzione alle parti

Quando ci sono organi che impongono o propongono..sono gli stessi principi della

raccomandazione del 98

-IMPARZIALITA'

TRASPARENZA

EFFICACIA

EQUITA'

Sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie

DIRETTIVA 2008-->mediazione in senso generale, VALE PER MOLTI RAPPORTI CIVILI E

COMMERCIALI-->NON SOLO RAPPORTO PROFESSIONISTA-CONSUMATORI MA

APPLICABILITA' PIU ESTESA

-i principi raccomandati dovrebbero caratterizzare sia gli organi sia il procedimento di mediazione

-CONTROVERSIE TRASFRONTALIERE-->le parti non risiedono stesso stato o organo mediatore

si trova in altro stato

-MATERIA CIVILE O COMMERCIALE

-AVVIENE SU BASE VOLONTARIA-NON E' IMPOSTA

-ARMONIZZAZIONE MINIMA..tuttavia se c'è mediazione nazionale vincolante, gli stati possono

mantenerla ma cio non deve pregiudicare i diritti dei contraenti di fare valere questo altro

strumento...quindi durante la mediazione comunitaria tempi di prescrizione sospesi

Confusione a livello comunitario dei concetti, tutti hanno in comune il fatto di risolvere

stragiudizialmente controversie

MEDIAZIONE

CONCILIAZIONE

ARBITRATO

TUTTE LE PARTI DEVONO ESSERE D'ACCORDO

RISERVATEZZA-->ciò che si dice in una medizione non potranno poi essere usate dall'organzo

mediatore come testimonianze se la controversia prosegue innanzi giudice

direttiva 2008 recepita con Dlgs sulla MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

-in alcune materie il contraente che si sente leso potrà ricorrere al giudice SOLTANTO SE PRIMA

HA TENTATO MEDIAZIONE-->OBBLIGATORIETA' NEL SENSO DI CONDIZIONE DI

PROCEDURALITA'

-DURATA MA 3 MESI

-OBLIGO DI RICORRERVI ASSISTITI DA UN AVVOCATO

Organo di mediazione-->il giudice

-condominio,dirriti reali,locazione,comodato,danno derivante da circolazone veicoli,

-art 3 prima versione conforme sia ai principi eu sia alla direttiva-->no avvocato

-nel 2012 avvocati chiesto alla Corte, detto incostituzionale

-nel 2013 nuova versione-->vittoria avvocati ma non accettazione principio comunitario-->ma

essendo contenuto in una raccomandazione-soft law non vincolante

-rimane obbligo da esperire sempre prima di andare innanzi al giudice

-le parti devono partecipare assistite dal loro avvocato

-concetto di fondo: MEDIAZIONE CONDIZIONE DI PROCEDIBILITA' PER AGIRE INNANZI

AL GIUDICE PER LE MATERIE DESCRITTE (per estnedere ampio uso) + SANZIONA LA

PARTE CHE NON AVEVA VOLUTO ACCETTARE ESITO MEDIAZIONE SE LA STESSA

CONFERMATA POI DAL GIUDICE-->ANCHE SE L'ESITO E' FAVOREVOLE A CHI E'

VOLUTO ANDARE IN GIUDIZIO, DEVE PAGARE LE SPESE PROCESSUALI, NON

ADRANNO TUTTE IN CAPO AL SOCCOMBENTE COME è SOLITO

es.condominio non accetta l'esito mediazione, ricorre al giudice che conferma l'opinione del

condomino-parte vittoriosa..musire anche economiche per diffonderne l'ampliaemeto

Organi mediazioni iscritti albo ministero della giustizia

Vincoli nella scelta-->ORGANO DI MEDIAZIONE COMPETENTE E' QUELLO DEL GIUDICE

TERRITORIALE CHE SAREBBE COMPETENTE

Quindi se è consumatore che deve fare mediazione prima di andare da giudice, sceglie oragano

mediatore del suo foro territoriale.

es.caso compagnie telefoniche,obbligo di medizione prima di adire giudice lede i diritti degli utenti?

La cdgu 2008 detto che La norma nazionale del dlgs è compatibili con direttiva Eu 2008

Anche se c'è la conciliazione-mediazione come condizione di procedibilità, è compatibile nell

misura in cui..obbligo di conciliazione per adire puo andare a patto che si rispondano

-NON E' NECESSARIAMENTE VINCOLANTE (sempre che le parti non riconoscono tale ruolo

espressamente all'organo)

-I TEMPI DEVONO ESSERE RAGIONEVOLI 30 GG (ma italiana vuole 3 MESI)

-TEMPI DI PRESCRIZIONE DURANTE MEDIAZIONE PER AGIRE IN GIUDIZIO SOSPESI

-PROCEDURA CHE NON HA COSTI (ma italiano fissa che chi non accetta soluzione poi

confermata anche del giudice deve pagare contributo unificato + presenza obbligatoria dell

avvocato che ha dei costi)

Ma il decreto legislativo italiano rispetta questi principi? La corte costituzionale vi è intervenuta, ha

cassato, ma alla fine riproposta e riapprovata uguale tranne aggiunta dell'obbligo avvocato perche

era stata impugnata per quello...però quindi ancora oggi non c'è perfetta corrispondenza del nostro

dlgs con principi enunciati dalla CDG

In materia intervento anche del Parlamento EU-->elogia scelta di conciliazione come condizione di

procedibilità perche ne estende l'uso, e poi elogiava che il fatto di no obligo avvocato costi ridotti

(ma ora pure noi introdotto)->raggiunti gli scopi maggior tutela dei contraenti e alleggerimento dei

tribunali

MEDIAZIONE-DIRETTIVE SI APPLICANO PER TUTTI I CONTRAENTI-NON SOLO

CONSUMATORE CON PROFESSIONISTA,E OBBLIGATORIA IN MATERIE CIVILI E

COMMERCIALI.

2001 -->principi raccomandati per mediazione solo consumatore

2008-->direttiva Mediazione generale adotta alcuni principi per le questioni di tutti contraenti

DIRETTIVA 2013/11 SULLE ADR DEI CONSUMATORI

-a differenza di quella del 2008, questa SOLO CONTROVERSIE CON CONSUMATORI-->finisce

nel CODICE DEL CONSUMO

-diverso concetto di TRANSFRONTALIERE-->direttiva 2008 diceva solo quelle, nel recepimento

2012 sparisce-vale per tutte...per le ADR CONSUMATORI sia nazionali sia trasfortaliere applicano

tale direttiva

-SE L'ORGANISMO DI MEDIAZIONE PAGATO SOLO DAL PROFESSIONISTA NON E' ADR

—>L'ORGANO ADITO IN AUTOMATICO NON SI CONDIDERA DENTRO DIRETTIVA ADR

-gli stati membri accevalano accesso ADR consumatori-->per questa direttiva non c'è scelta

riguardo l'obbligatorietà (in quella del 2008 possibile scelta per lo stato,armonizzazione minima),

qui invece no-->non è obbligatoria e basta

-direttiva adr si applica nel rispetto della direttiva 2008 recepita nel 2010--->alla base volontarieta

di avviare adr, no obligatorietà, però la 2008 recepita con obbligo di preoceduralità

-DIRETTIVA ADR CONSUMATORI-->LE PARTI NON HANNO OBBLIGO DI ACCEDERE

ADR CON AVVOCATO-->SEGUE PRINCIPI 99 E 01, E ANCHE ITALIA RECEPITO

CORRETTAMENTE COSI (anche se ci sono tariffe dovrebbero esser calmeriate)

DIRETTIVA SULLE ADR-PROBLEMA DI CONVIVENZA CON direttiva 2008

REGOLAMENTO DI ODR

ODR-->risoluzione stragiudiziale controversie onlie,NON ABBIAMO DIRETTIVA MA

REGOLAMENTO UE 2013-->REGOLE SULLA PIATTAFORMA ODR CHE VALGONO PER

TUTTI, entrate in vigore genn 2016,troppo presto per valutare effetti, valgono conclusioni fatte per

le precedenti

Valgono per acqisti via internet-a distanza

RAPPORTO SOLO CONSUMATORE-PROFESSIONISTA

APPLICAZIONE SOLO ACQUISTI INTERNET-A DISTANZA

disciplina NEGOZIAZIONE ASSISTITA—obbligo di fare tentativo di evitare la causa, fino ai

50.000 euro, comprese i danni circolazione natanti, tolta dal dlgs

Centro nazionale contatta altro centro nazionale in caso di lesione consumatore

Direttiva 2008 recepita con Dlgs 2010 che si rivolge non solo ai consumatori, che obbliga alla

mediazione x controversie civili e con organo dove risiede chi vuole fare attivazione-->chiarezza

per chi è organo, stretta conformita alle clausole abusiva se si tratta di consumatore (se si stabiisce

altro foro invalida);

invece per quanto riguarda ODR invece sembra meno tutela cosumatore, potrebbe essere di un altro

foro al piattaforma competente

35 DOMANDE A 3 OPZIONI

TUTELA CONSUMATORE COMPETENZA ESCLUSIVA EU?

SI, NO, SOLO DOPO LISBONA?

Sono competenza UE esclusiva solo materie espressamente riservate nel trattato-->tra le materie

non c'è la tutela del consumatore, che è invece annoverato tra materie concorrenti

NO

CONSUMATORE CHE STIPULA CON PERSONA NO IMPRENDITORE-PROFESSIONISTA

NON PUO' AVVALERSI

PROFESSIONISTA CHE STIPULA IN QUANTO PERSONA COMUNE CON UN

PROFESSIONISTA

PUO' AVVALERSI

DIRETTIVA CLAUSOLE ABUSIVE INZIALMENTE RECEPITE ARTICOLI CODICE CIVILE

E SOLO DOPO CODICE CONSUMO ART 1469

CONTRATTO MISTO-->contadino austriaco acqusita in parte per necessita famigliari in parte per

commeriali-->NEL CASO CONCRETO LO SCOPO COMMERCIALE NON DEVE

PREVALERE, altrimenti no tutela consumatore sul recesso

ARMONIZZAZIONE MASSIMA-->NON POSSONO ESSERE MANTENUTE NORMATIVE

DIFFERENTI, NEANCHE SE MIGLIORATIVE (direttiva sul recesso)

CONSUMATORE MEDIO-->in base all'appartenenza sociale

la direttiva non tipizza mai tutte le ipotesi

TEORIA PROFESSIONISTA DI RIFLESSO caso costea-->FARE RIFERIMENTO A CHI E

QUALE E' IL CONTRATTO PRINCIPALE

Finanziamento da consumatore, fideiussione per finanziamento da

RECESSO-->armonizzazione massima-->non possibili soluzioni alternative (infatti anche il codice

consumo è stato modificato rispetto a come fatto subito)

CLAUSOLE VESSATORIE-->è irrilevante la qualifica del professionista

FORO COMPETENTE NON CONSUMATORE è clausola vessatoria ma SOLO LISTA GRIGIA

QUINDI SI PRESUME VESSATORIA A MENO CHE NON SI DIMOSTRI CHE STATA

CONTRATTATA INDIVIDUALMENTE (quindi no sempre vessatoria a prescindere)

IL GIUDICE SE VEDE CLAUSOLA NERA, ANCHE SE NN CHIESTO, PUO INVALIDARE

D'UFFICIO

CLAUSOLA ABUSIVA--> LA 2°

GARANZIA SUI PRODOTTI VENDUTI-->se compro bicicletta da corsa per montagna, il fatto

che bene sia conforme deve essere accertato dal venditore-produttore-professionista

la seconda perchè SI APPLICA GARANZIA LEGALE

rimedi in caso di beni non conformi-->non vanno bene quelle dove c'è SEMPRE

NON PROPRIO SENZA COSTI, DIPENDE -->principio CDGUE anche se direttiva dice SENZA

COSTI

Posso esercitare il recesso DOPO 14 GIORNI? DIPENDE

se non mi è stata fornita informazione-->entro 1 anno

forma del contratto-->inoltre se detto solo voce come non detto, ci vuole supporto fisico duraturo

LA SECONDA

PRESUNZIONE=NO ONERI PROBATORI

VIZIO--<ambito piu ristretto ,indivuato dal codice, BENE CHE NON E' IN GRADO DI

SVOLGERE FUNZIONE PER CUI ACQUISTATO

DIFETTO DI CONFORMITA'-<indivutato dalla direttiva, indica una serie di casi in cui bene nn

corrisponde alle cartereistiche PER QUANTO POSSA ESSERE IN GRADO DELLA FUNZIONE

IN COSA DIFFERISCE DISCIPLIAN ITA INVECE CHE EUROPEA? Importo franchigia 356

invece ch 500

RISARCIMENTO DANNO ALLA PERSONA-->SE IL DANNO è ALLA PERSONA non valgono

le condizioni della franchgica e quelle dei beni...a persona c'è

RISCHIO DELLO SVILUPPO-->ESIMENTE PER PRODUTTORE X RISCHI PRODOTO

IMMERSO NEL COMMERCIO -->direttiva armonizzazione minima, il legislatore potrebbe non

includerla tra le esimenti-nel senso che uno stato puo dire che anche se fosse dimostrato il rischio

dello sviluppo, in quello stato non si usa e quindi non vale-->RISCHIO SEMPRE SUL

PRODUTTORE (perchè non è una scelta arbitraria dello stato su chi addossare il rischio, ma se

applicare o meno uno strumento)

Prima della direttiva alcuni paesi agivano con formula extracontrattuale con onere prova o con

responsabilita oggettiva senza bisogno di provare colpa oppure usavano resp contrattuale se

coincidenza tra venditore e produttore-->L'UE HA LASCIATO DISCREZIONE, BASTA CHE NE

SCEGLI UNA E VA BENE, IMPORTANTE SCEGLIERNE UNA

Questione franchigia-->un conto è come la grecia che non aveva nessuna soglia-->si rischia

intasamento-->condanna

un altro è mettere una soglia piu bassa dei 500 ma comunque metterla

La direttiva definisce 500-->MA NON E' IMPORTO INDEROGABILE

SE NON METTI NESSUNA SOGLIA-->NON COMPATIBILE

SE METTI UNA SOGLIA COMUNQUE ACCETTABILE-->COMPATIBILE

DIFETTO DI CONFORMITA' MINORE-->argomento dei rimedi adottabili es.tettuccio spagnolo

NON POTEVA CHIEDERE RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

Quando il difetto è minore, o c'è sostituzione-riparazione oppure no anche altri due rimedi

??

LA 2, anche se inizialmente giurisprudenza piu perentoria

PER DIRE QUANDO MEDIAZIONE CONDIZIONE PROCEDIBILITA' OBBLIGATORIA non

dobbiamo vedere se consumatori-professionisti (puo essere chiunque) MA DOBBIAMO VEDERE

SE IL RAPPORTO E' RELATIVO A QUELLE MATERIE CIVILI-COMMERCIALI come

condomini,circolazioni veicoli

DIRETTIVA 2008-->DLGS 2010

-PIU AMPIO DEL CONS-PROFE-->fuori dal codice consumo

-OBBLIGO AVVOCATO

-MATERIE CIVILI-COMMERICIALI-->obbligatoria

ADR-ODR 2013

-SOLO RAPPORTI CONS-PROFESS-->è nel codice consumo

-FACOLTATIVA

-NO OBBLIGO AVVOCATO

bene non conforme--> azione entro 26 mesi

respon produttore-->3 anni purche entro i 10

GARANZIA LEGALE BENI USATI--> LA TERZA

DEFINIZIONE DI BENE DUREVOLE-->considerare il limite di tempo in cui deve essere

disponibile (la direttiva indica il limite); inoltre deve essere parametrato l tipo di acquisto

se biglietti viaggio fra un mese non piu disponibile dopo una settimana non va bene

un link non è conforme

RAPEX-->sistema allerta prodotti non sicuri previsto dalla direttiva sulla sicurezza del consumatore

(sul produttore obbligo di mettere in commercio prodotti non pericolosi)

QUANDO è sicuro un bene? Innanzitutto si guarda agli standard europei e iternazionali

che cosa è ODR

-SOLO CONSUMATORE-PROFESSIONISTA

-VENDITA BENI SERVIZI SOLO ONLINE

-NAZIONALI E TRANSFRONTALIERI

-FACOLTATIVA

18 OTTOBRE

ANTITRUST-->diritto della concorrenza economica

La concorrenza è un bene giuridico, non abbiamo definizione precisa di concorrenza nè ita nè ue:

consente maggiore flessibilità/ è un BENE GIURIDICO STRUMENTALE, ciò non è un valore in

sè ma è suscettibile di essere bilanciato con altri beni

CONFLUENZA E RIVALITA'--->due definizioni che si intrecciano

ART 101 TFUE-->ART 2.2 L 287/90

Vietate le decisioni che abbiamo come fine falsare il gioco concorrenza, ma nessuna ci dice che

cosa è, è una definizione autoevidente e manifesta

MERCATO-->spazio,luogo,concetto dove si incontrano domanda e offerta

se c'è incontro DeO c'è mercato

CONFLUENZA:liberta di entrare uscire dal mercato

RIVALITA': gli agenti del mercato competono tra loro in virtù del profitto-->solo alcuni vi

riescono; è la concorrenza tra questi operatori che consente di trovare il bene ad un certo

prezzo..quelli che non intercettano correttamente la domanda costretti ad uscire

CONCORRENZA PROCESSO DINAMICO DEVASTANTE, FENOMENO DI DISTRUZIONE

CREATIVA

Modelli-->MONOPOLIO PURO:solo un'operatore che offre un certo bene..profitti verso l'alto

-->CONCORRENZA PERFETTA:profitti un po' più alti dei costi ma il fare profitto attira altre

quindi profitti verso il basso

alto-basso ciclo continuo

MERCATO-->ARCHETIPO POSITIVO-->LIBERTA' DI NEGOZIAZIONE, i poteri pubblici

garantiscono solo che tutto avvenga in sicurezza

MERCATO -->ARCHETIPO NEGATIVO-->TENDENZA OLIGOPOLISTICA,comportamenti

umani che creano barriere artificiali perchè sarebbe meglio per tutti fare accordi e non concorrenza

tra loro, quindi falsando il gioco della concorrenza-->distorsione-->ACCORDI VIETATI, non sono

fenomeni fisiologici ma comportamenti umani

concorrenza

-sui prezzi

-sulle caratterisitiche dei prodotti

-sull'innovazione

TUTTI I FENOMENI CHE AVVENGONO NEL MERCATO CODIFICATE IN 4 IPOTESI

TIPICHE

-Intese-accordi restrittive della concorrenza vietate art 101 tfue ...due o piu soggetti

-Abuso di posizione dominante art 102 tfue....un solo soggetto

-Concentrazioni tra imprese regolamento 139-2004..invece che accordi, uno si compra gli altri

concorrenti e ottiene posizione dominante (poca rilevanza perche fusioni,acquisizioni di una certa

soglia devono essere previamente comunicate e quindi autorizzate da autorità concorrenza

es.HG3 e WIND si fondono tra di loro-->autorizzata perche faranno piu concorrenza a Vodafone e

Tim beneficio concorrenza....diverso se Tim e Vodafone volevano unirsi-->vietato,danno

concorrenza)

-Aiuti di Stato...autorizzati in caso di sottosviluppo o calamità

Lezione sui primi due punti art 101 tfue e 102 tfue

Diritto della concorrenza-->problemi che si verificano quando una o piu imprese hanno POTERE

DI MERCATO..averlo o meno è determinante ai fini dell'essere coinvolti dal diritto.

Se hai potere di mercato soggetto a diritto concorrenza, altrimenti no

Dobbiamo interrogarci se c'è o no

ART 101-->incompatibili quegli accordi che hanno come effetto

LIMITARE,FALSARE,RESTINGERE CONCORRENZA NEL MERCATO.

Ma non tutti gli accordi capaci di restingere concorrenza nel mercato!

Se un panificio aumenta di sproposito il prezzo, i clienti vanno da altri-->perde clienti, da solo non

ha potere di mercato, quindi se lo fa non fa danni a nessuno,anzi altri contenti..diverso se lo fanno di

comune accordo tutti gli operatori del mercato..tutti i panifici mettono stesso prezzo altissimo per

cui consumatore o lo prende a quel prezzo o cambia prodotto-->nessun panificio in sè avrebbe

potere d'influenzare il mercato, ma se presi tutti insieme hanno potere di mercato

Non c'è un numero valido per tutti i settori, ma i mercati possono darci indicazioni x capire se c'è o

no potere di mercato..es se si uniscono 3 o 4...abbiamo però criteri giurisprudenziali per capire se

impresa ha potere o meno

IL DISCRIMINE E' AVERE POTERE DI MERCATO.-->se condotta realizzata da soggetto che

NON LO HA condotta LECITA; se condotta realizzata da soggetto che HA POTERE DI

MERCATO condotta ILLECITA.

LA COSA ILLECITA NON E' AVERE-MANTENERE UNA POSIZIONE DOMINANTE NEL

MERCATO (è assolutamente lecita, vuol dire che è il migliore tra tanti, magari è il risultato di un

processo competitivo)-->IL PROBLEMA, L'ILLECITO E' QUANDO SI ABUSA DI QUESTO

POTERE ILLECITO

CONCORRENZA PERFETTA-->nessuna impresa ha potere di mercato,nessuna ha potere di

influenzare il mercato con le proprie scelte..se decidi di aumentare troppo perdi tutti i clienti

MONOPOLIO-->un impresa controlla in maniera assoluta, c'è solo lui

Comunque mercato è dinamico..da senza potere uno può conquistare sempre più potere di

mercato...mentre altri escono perchè cominciano a perdere-->piu potere si acquista, piu si incide sul

mercato con le proprie scelte, piu potere di alzare i prezzi -->però il prezzo piu è alto piu attira dei

nuovi,che appena entrano mettono prezzo un po' piu basso e cosi anche il primo monopolista

abbassa e si torna a mercato concorrenza...nessun operatore ha mai garanzia di mantenere una

posizione dominante, sempre rischi di nuovi.

DEFINIZIONE DI MERCATO RILEVANTE--->c'è comunicazione UE soft law, fornisce solo

indicazioni,non vincolante-->quadro concettuale in cui individuare e definire l'ambito in cui

imprese concorrenza fra di loro, individuar le pressioni concorrenziali a cui sono sottoposte le

imprese.

Le pressioni concorrenziali possono provenire sia da operatori già all'interno del mercato sia da

operatori esterni, che potrebbero potenzialmente esercitare pressioni concorrenziali, che potrebbero

entrare nel mercato in tempi ragionevoli

mercato comunale,provinciale,nazionale,europeo,globale..diversi tipi diversi prodotti

la fotografia del mercato puo cambiare di anno in anno mai fissa..e fatta analisi in base al luogo

MERCATO= MERCATO PRODOTTO E MERCATO GEOGRAFICO

KEYPONTS PER STABILIRE SE SOGGETTO HA POTERE DI MERCATO O NO

KEYPOINTS PER STABILIRE QUALI SONO I SOGGETTI CONCORRENTI

-SOSTITUIBILITA' MERCATO

-SOSTITUIBILITA' OFFERTA

-CONCORRENZA POTENZIALE

sentenza ECJ-->CRITERI cdgue per definire mercato rilevante

-cruciale definire mercato,un conto è se due prodotti uguali in concorrenza tra di loro oppure se due

prodttori non in concorrenza

IL CRITERIO PER CAPIRE QUANTI MERCATI CI SONO è LA SOSTITUIBILITA'-->TRA

DUE PRODOTTI CON DIVERSE DESTINAZIONI es imballaggi per cibi e imballaggi per

prodotti tipici sono due mercati diverse, quindi c'erano dei concorrenti

sostituibilità-->ritenuti sostituibili-intercambiabili dai consumatori

-piu è ampio il mercato piu è ampia la concorrenza, e il contrario

SNIP TEST

Mercato Coca cola definito come mercato bevande analcoliche gassate al gusto di cola

PER DETERMINARE SE UN'IMPRESA HA POTERE DI MERCATO-POSIZIONE DI

MERCATO RILEVANTE

piu ampia definizione meno probabile avere posizione rilevante perche molta piu pressione

concorrenziale e molti piu produttori

piu ristretta definizione piu

COME VERIFICO SE C'E' CONCORRENZA? CONCETTO DI SOSTITUIBILITA'

SOSTITUIBILITA' SUL LATO DOMANDA-di chi acquista

SNIP TEST, di natura econ no giuridica-->verifica se la domanda di un determinato bene viene

influenzata da un aumento transitorio non irrilevante..se prezzo aumenta del 10% i clienti abituali

cambiano prodotto? Quali sono eventualmente prodotti limitrofi su cui convergono?

Se ci sono prodotti che perdono clienti, i suoi concorrrenti sono gli altri prodotti in cui si

spostano..se invece non si spostano e quindi non c'è alternativa vuol dire che quel prodotto non è

soggetto a concorrenza altrui

ESERCIZIO POTERE DI MERCATO IMPRESA 1-->IL MERCATO REAGISCE E SI SPOSTA

SOSTITUIBILITA' SUL LATO OFFERTA concetto equivalente a quello domanda

singifica che ALLA VARIAZIONE NON TRANSITORIA DEI PREZZI, OPERATORI

ECONOMICI CHE PRIMA NON ERANO NEL MERCATO, RIESCONO AD ENTRARVI

SEMPLICEMENTE CAMBIANDO IL LORO PROCESSO PRODUTTIVO SENZA COSTI

ECCESSIVI

Se invece nessuno entra malgrado l'aumento del prezzo significa che comunque non ci

guadagnerebbero

es.carta non ha identificato un mercato per ogni tipo di carta perche le cartiere possono essere

veloceente convertite da una carta all altra...quindi per la CDGU unico mercato-settore molto ampio

perchè le pressioni concorrenziali provengono da tutti i cartieri che potrebbero facilmente

convertirsi

DUE BENI APPARTENGONO ALLO STESSO MERCATO SE SONO CONSIDERATI

INTERCAMBIABILI-SOSTITUIBILI DAL CONSUMATORE PER USO,CARATTERISTICA E

PREZZO

definzione mercato rilevante-->è solo definizione per arrivare a costruire il rettangolo

SE L'IMPRESA NON DETIENE POTERE DI MERCATO, LE SUE CONDOTTE NON

RILEVANO-NON INTERESSANO

Come MISURARE IL POTERE DI MERCATO?

CONCORRENZA ATTUALE

CONCORRENZA POTENZIALE

BUYER POWER-->potere di contrattacco del potere di mercato imprese

oltre 50% di potere mercato è PRESUNZIONE LEGALE DI POSIZIONE RILEVANTE

100% monopolio, che puo essere anche legale es.statali----->ora non sarebbero possibili perche in

contrasto con trattato UE se autorizzato dalla legge oppure se uno da 0% arriva a 100% vuol dire

che è stato premiato dal mercato

ILLEGALE E' QUANDO UNO ABUSA DI QUESTA DOMINANZA E IMPEDISCE IN MODO

SCORRETTO AGLI ALTRI DI CONTRASTARLO

accordi ORIZZONTALI-->accordi tra STESSO LIVELLO CATENA DEL VALORE

es.Dececco e Barilla riguardo al MERCATO DELLA PASTA; sono quelli piu nocivi per la

concorrenza

accordi VERTICALI--->accordi

SOGGETTI DEL MERCATO

L'ANTITRUST- IL DISCORSO DELLA CONFLUENZA E DELLA RESTRIZIONE E'

TRASVERSALE, RIGUARDA QUALSIASI MERCATO

L'unico limite all'applicazione della normativa sul mercato per la CDGU è L'ASSENZA DI

MERCATO

es.c'è una D ma non O

es OGGETTO illecito es.droga

es.mercato a cui partecipano solo pochi soggetti autorizzati es.armi

IL TRATTATO NON CI DA UNA DEFINIZIONE DI IMPRESA-->CI HA PENSATO LA CDG IN

3 SENTENZE

Impresa--->può anche essere un singolo avvocato perchè presta un servizio dietro pagamento e

rientra nel mercato dei ; ai sensi dei diritto concorrenza QUALUNQUE ENTITA' CHE ESERCITA

ATTIVITÀ ECONOMICA A PRESCINDERE DA STATUS GIURIDICO E MODALITÀ DI

FINANZIAMENTO

escluse quelle che esercitano servizi pubblici-nella misura in cui non esercitano attività economica

es.se scuola pubblica offre un servizio extra è impresa

-tutte le professioni,sindacati,associazioni no profit nelle occasioni in cui in qualche modo offrono

un servizio economico (ma di regola no)

Consumatori

LE FATTISPECIE RILEVANTI: quando dico impresa dico qualsiasi entità con servizio economico

-INTESE RESTRITTIVE DELLA CONCORRENZA-->ART 101 CONTATTI DI QUALSIASI

TIPO A PRESCINDERE DALLA FORMA (ANCHE FATTA SU WHATSAPP PER DIRE

ES.Libor-->anche accordi informali) CHE POSSONO ALTERARE IL NORMALE GIOCO

DELLA CONCORRENZA (LA CORTE GUARDA LA POTENZIALITA', NON SE E' STATO

VERAMENTE EFFICACE..sarebbe idoneo a ledere libera concorrenza? Vietato e quindi illecito)

-Restrizioni sui prezzi,clienti,prodotti-->ACCORDI AL CORE, PIU DANNOSI E PIU

SANZIONATE

-ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE-->ART 102 a differenza delle intese restrittive, qui non

c'è bisogno nè di accordo nè di pluralità di soggetti..è un impresa che occupa posizione dominante

di mercato-->di per sè è legale, ma è illegale quando se ne abusa

prassi, comportamenti scorretti che sfavoriscono concorrenza,prezzi irragionevolmente

elevati,condizionamenti

Concorrenza non è bene essenziale ma strumentale e quindi suscettibile di bilanciamento

per essere soggetta alla disciplina antitrust l'ente deve svolgere ATTIVITA' ECONOMICA-->offrire

beni e servizi (non è criterio formale ma criterio sostanziale che guarda ai fatti)

2 diversi livelli

2 diverse fattispecie:

art 101 TFUE speculare art 2 L.287/90-->DIVIETO INTESE RESTRITTIVE DELLA

CONCORRENZA

art 102 TFUE speculare art 3 L.287/90-->DIVIETO DI ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

Previsioni identiche, unica differenza diritto comunitario vs disciplina nazionale italiana

Perchè abbiamo una normativa comunitaria piu una normativa nazionale per ogni stato membro in

materia di concorrenza? Se sono oltrettutto previsioni speculari...quale è il discrimine per applicare

l'una o l'altra

E' UN CRITERIO DI COMPETENZA...sono previsioni equivalenti ma che fanno riferimento a due

mercati diversi

C'è un potenziale pregiudizio al COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI? Si usa normativa

comunitaria

C'è un potenziale pregiudizio al COMMERCIO DI UNO STATO O DI UNA PARTE DI ESSO? Si

usa normativa nazionale

CDGE--->anche se una condotta restrittiva riguardava solo l'intero territorio di uno stato membro

ma non esplicava effetti all'esterno, si è ritenuto che fissando comunque i prezzi e ripartendo i

mercati in un certo modo poteva comunque bloccare la confluenza di altri operatori comunitari che

trovavano barriera artificiale per entrare nel mercato italiano..quindi condotta suscettibile di

danneggiare anche commercio fra stati membri...dipende da come sono definiti i mercati (a livello

locale, regionale, nazionale, europeo, globale) e non tanto dove viene commessa la condotta illecita.

Chi è che applica queste regole? Grande distinzione tra l'applicazione PUBBLICA delle regole

antitrust e l'applicazione PRIVATA delle stesse.

POTERI PUBBLICI che le applicano:

-Commissione Ue, che ai sensi di trattato, garantisce l'effettiva applicazione norme antitrust negli

stati Ue (direzione generale per la tutela della concorrenza, la quale opera come autorità

"indipendente" amministrativa...e non politica) quando lesione al commercio fra stati..garantisce

che norme applicate in maniera uniforme, tutti i membri sanzionati in maniera uguale.

La Commissione può applicare solo le norme comunitarie in materia

-Autorità nazionali, le quali possono applicare SIA LE NORME UE SIA LE NORME NAZIONALI


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.baisi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato europeo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Benacchio Gian Antonio.

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