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Prof. Condinanzi - Anno accademico 2017/2018

Appunti di diritto dell'Unione Europea

  • Premessa storica
  • Sviluppo trattati: trattato costituzionale, trattato di Lisbona
  • Struttura a pilastri e comunitarizzazione del 2° e 3° pilastro
  • Principio delle competenze di attribuzione, la reversibilità delle competenze...
  • Principio di sussidiarietà
  • Principio di proporzionalità
  • Ruolo dei parlamenti reazionari dopo Lisbona
  • Clausola di flessibilità
  • Concetto di equilibrio istituzionale (art.13 elenco istituzioni, principio di attribuzione...)
  • Istituzioni (solo accenno della Corte europea di giustizia, tribunale, giudice, avvocato generale)
  • Revisione dei trattati
  • Procedura adesione
  • Procedura di recesso
  • Fonti: panoramica, diritto primario e derivato
  • Gerarchia privato tutela diritti fondamentali, il ruolo della carta, la cedu, le tradizioni costituzionali comuni, art 7 azionabilità ecc (Polonia)
  • Regolamenti, decisioni, direttive; diretta applicabilità, effetto diretto verticale, orizzontale, verticale rovesciato, con casi giurisprudenziali
  • Responsabilità degli stati per violazione del diritto europeo
  • Atti legislativi e non legislativi
  • Atti delegati
  • Atti di esecuzione
  • Cooperazione rafforzata
  • Primato, adattamento diritto interno a quello dell'Unione, rapporti tra diritto europeo e diritto nazionale. Giurisprudenza corte costituzionale e corte di giustizia
  • Meccanismo controlimiti (impostazione standard)
  • Ruolo nella costituzione degli art. 111 e 117
  • Sistema tutela giurisdizionale art.19
  • Categorie di ricorsi
  • Responsabilità extracontrattuale, responsabilità stato membro…

UE: 28 stati membri (vicenda di EMA). L'U.E. ha un bilancio ove vi sono le risorse che spende: circa un migliaio di miliardi:

  • 420 miliardi: politica agricola e attività della pesca degli stati membri - maggiore spesa (45%) → al fine di evitare l'impoverimento delle classi agricole e il verificarsi della sovrapproduzione (imponendo quote sulla produzione v. quote latte). Quote latte → ogni stato può produrre tot. litri di latte nell'annata agraria. Se si eccede, si paga una specie di multa, presa dallo stato, il quale ha un obbligo di recuperare tale somma di denaro. Il tutto al fine di evitare la sovrapproduzione e il conseguente decremento del prezzo del prodotto. Quota latte introdotta nel 1982, sulla base di un sondaggio circa l'esigenza di produzione di latte nell'Unione. Mercato nero del latte: fu presentato il dato fiscale (v'era un 35% di nero). Produzione 100 e dichiarato 65 → eccedenza annua di 35.
  • 380 miliardi: coesione economica, sociale e territoriale - trasporti, cambiamento climatico, ambiente, occupazione, formazione professionale e lotta alle disuguaglianze economiche (c.d. fondi europei).
  • 142 miliardi: politica industriale - ricerca e innovazioni.
  • 18 miliardi: sicurezza e cittadinanza - politiche migratorie (contributo che dà l'UE alle politiche migratorie) - giustizia (cooperazione giudiziaria civile e penale).
  • 66 miliardi: aiuti umanitari e relazioni internazionali.
  • 70 miliardi: costo dell'amministrazione dell'UE - costo delle istituzioni: diverso da quanto avviene negli ordinamenti interni ove la fetta di spesa per le istituzioni occupa un peso di gran lunga maggiore.

Percorso di integrazione europea

Nasce nel 1951 e 1957 - anni Cinquanta. Post seconda guerra mondiale: spinta a ricostruzione + divisione del mondo in due (U.S. vs. USA). In questa ottica questi due soggetti tendevano ad avere un controllo dell'Europa, in quanto entrambi avevano contribuito a liberarla. Creazione di due grandi aree di controllo (COMECON sovietico vs. pluralità di organizzazioni europee occidentali animate dal desiderio di evitare un altro fenomeno bellico in Europa e di costituire una opposizione al comunismo sovietico). Piano Marshall - European Recovery Program → Aiuti economici, soprattutto alla Germania+ bacini del carbone e del ferro della Rhur e Saar → questa zona era strategica dal punto di vista industriale ed era a cavallo tra Francia e Germania. Si diffonde una certa sfiducia nei confronti del tedesco e del riarmo tedesco, tanto che la Germania non poté formare per diversi anni un esercito (che era a lei fornita dagli USA). Tale paura fu poi sconfitta con la nascita di organismi internazionali: si pensi al Consiglio d'Europa del 1949 con funzione di favorire la pace e il rispetto dei diritti dell'uomo.

→ 1950 CEDU → Schumàn: discorso in cui dice che lo sfruttamento delle risorse della Ruhr deve essere comune da parte di tutti gli stati europei distrutti dalla guerra mondiale (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo). Tale dichiarazione fu una dichiarazione di amicizia della Francia verso la Germania → comunità (no organizzazione). La Comunità ha un proprio senso inclusivo, e non solo meccanicistico come l'organizzazione. L'altro legge la dichiarazione: significava abbandonare l'idea della Germania che correva da sola (che ce la poteva fare aiutata dagli USA). All'alba del 9 maggio, Conrad esprime il proprio consenso. Schuman fa il discorso il 9 maggio (Festa dell'Europa, San Schuman); si tratta di un discorso di totale apertura. Quando si parla di asse franco-tedesco, questo asse è della notte dei tempi; della notte tra l'8 e il 9 maggio del 1950. In Italia allora v'era De Gasperi. Nel giro di poco tempo, tutti gli altri 4 stati membri aderirono: aprile 1951 venne firmato il Trattato di Parigi istitutivo della CECA (comunità europea del carbone e dell'acciaio), trattato a termine della durata di 50 anni. Prevedeva la messa in comune di carbone e acciaio. Prevedeva la c.d. Alta Autorità che stabiliva i prezzi, le quote, la ripartizione delle risorse tra gli stati membri, la fine di garantire uno sviluppo equilibrato di tutti e sei.

Tale Alta Autorità si inventava giuridicamente un modello straordinario per il diritto internazionale del tempo. Fatto l'atto internazionale, se non c'è l'adattamento, non si applica nell'ordinamento interno → modello dualistico (Anzilotti e Tripel). Quelli che fecero la CECA invece si inventarono una cosa diversa dall'adattamento: teoria della applicazione diretta. I comandi della Alta Autorità sono applicabili direttamente, a prescindere dall'adattamento (coperto dall'adattamento originario al Trattato di Parigi). → effetto diretto negli ordinamenti nazionali. Abbiamo quindi una fonte eteronoma che entra e fa diritto: ma fa hard law, suscettibile di esecuzione coatta, anche se non v'è l'intermediazione dei vari legislatori interni. Tale strumento funzionava così bene, che si estese alla comunità dell’energia atomica del 1957 e, nello stesso anno, alla comunità economica (modello generale, non più settoriale).

Lezione 9 marzo

Gli atti dell'alta autorità sono dotati dell'effetto diretto/diretta applicabilità, capacità di essere direttamente applicabili all'interno degli ordinamenti interni, senza passare alla traduzione interna. Saltano quindi la fase dell'adattamento. Fu un periodo di grande integrazione. Alcune delle sentenze che poi segnarono il percorso di integrazione furono proprio negli anni tra 52-58. Gli stati membri pensarono ad un'integrazione sul piano politico e militare, attraverso la CED → comunità europea di difesa, che prevedeva un'integrazione dei confini tra gli stati membri e delle strutture militari. Pensare ad una difesa comune, significa anche andare a toccare degli aspetti che stanno a cuore della sovranità nazionale. Il percorso sembrava fattibile, infatti il trattato fu sottoscritto. 1952 → trattato della CED. [1951 → trattato CECA]

Le tensioni internazionali nel mentre però riprendono, sono gli anni della tensione in Indocina, della guerra fredda tra USA e Unione Sovietica. In Francia c'è il GOOLLISMO. Il generale De Gaulle reduce dalla campagna Africana, prende il potere. De Gaulle avevo un grande nemico: la Gran Bretagna, perché la riteneva un soggetto non europeo, che era disturbatore degli equilibri, sbilanciato verso gli stati uniti. Agosto 1952 Francia boccia il trattato istitutivo della CED → doccia fredda su altri stati membri. In Francia c'è stata un'ondata di nazionalismo. (Nel 2005 la Francia boccia la cd. costituzione europea.) Si apre riflessione collettiva, che porta a pensare che questa difesa collettiva è un'integrazione prematura. Si fa partire il processo dall'integrazione economica, con l'idea di pervenire poi all'integrazione politica.

Marzo 1957 vengono firmati i trattati di Roma:

  1. Trattato istitutivo della comunità economica europea → CEE
  2. Trattato istitutivo della comunità europea dell'energia atomica → CEA/EURATOM

Questi trattati hanno la funzione di realizzare l'integrazione partendo dal dato economico e dalla creazione del cd. Mercato comune/interno → uno spazio senza frontiere interne che è dato dalla sommatoria degli spazi territoriali degli stati membri, dove circolano liberamente i fattori della produzione.

Fattori della produzione

  • Libertà circolazione persone → declinata in 3 sottocategorie:
    • Libertà di stabilimento → possibilità di trasferirsi per iniziare in un nuovo paese per un lavoro autonomo.
    • Libertà di circolazione dei lavoratori → è la possibilità di cercare un impiego in un altro paese membro come lavoro subordinato. Evoca i fenomeni migratori, dal sud dell’europea, era l’Italia, verso il nord Europa, Germania, Belgio. Ci sono queste norme ancora oggi, sono inalterate. Oggi parlarne fa un po’ sorridere perché non ci sono fenomeni importanti. Oggi ci sono fenomeni extraeuropei, che non sono coperti da queste disposizioni. Il fenomeno migratorio consente la redistribuzione della ricchezza. Un’equa ridistribuzione della ricchezza si effettua tramite politica fiscale, il che significa spostare il denaro o verso un altro Paese o verso altre persone → si spostano le risorse o tramite le migrazioni → si spostano le persone. Ambasciata = rappresenta lo stato x nei confronti dello stato territoriale. Consolato = ha la funzione di assistenza dei propri cittadini nello stato territoriale. Ci sono più consoli → sono presenti in più zone del territorio.
    • Libertà di circolazione dei servizi → sono una forma di un’attività economica, che viene resa in maniera episodica in uno stato straniero. Non in maniera stabile. Es. chirurgo famoso viene chiamato per fare intervento in uno stato x. Non è libertà di stabilimento, ma per un servizio. Successivamente è stata estesa a due altre ipotesi:
      • Il destinatario del servizio va dal prestatore. Es. il malato si sposta nel paese dove il chirurgo migliore ha la clinica.
      • Fermi il prestatore e il destinatario, si muove solo il servizio. Es. consulenza, servizio reso in rete.
  • Libertà di circolazione delle merci
  • Libertà di circolazione del capitale

All’interno del mercato, questi vettori di produzione si devono poter trasferire senza ostacoli. MA non è così semplice. Es. il chirurgo, è un medico che ha laurea presa in uno stato x, dove solitamente è cittadino. Il chirurgo italiano, deve operare in Francia, ma quando supera il confine, in senso giuridico, non è nessuno, perché la sua abilitazione alla professione è rilasciata dalle autorità italiane e ha un valore in Italia. Quella laurea che senso assume? Allora è necessario un meccanismo di mutuo riconoscimento / riconoscimento reciproco dei titoli di studio, alla cui base c’è un rapporto di fiducia. MA non è facile, perché dietro titolo di studio c’è un percorso, che cambia da stato a stato. Il riconoscimento è dato se dietro ci sono realtà quanto meno simili. Prima del mutuo riconoscimento, è necessario un’armonizzazione. Bisogna che il valore di fiducia sia integrato con ulteriori elementi. Es. medico che viene dal Ruanda deve prima integrare con esami e con un periodo in ospedale prima di poter esercitare la professione. Mutuo riconoscimento + armonizzazione Il clima di riconoscimento viene intessuto di presupposti di armonizzazione economica, sociale e giuridica. Il percorso che viene messo in piedi è un percorso difficile sul piano giuridico, iniziato nel 1958 e che va avanti ancora oggi.

Ciò che è successo in questi anni è che la partecipazione a questa organizzazione internazionale si è estesa, c’è stato un percorso di adesione di nuovi stati membri al trattato istitutivo. Uno dei valori che disciplinano l’adesione è la condivisione di valori democratici. Finché lo stato terzo non soddisfa questi requisiti non può aderire. Es. questo problema si pone con la TURCHIA, che ha fatto diverse domande alla comunità. Oggi sempre più lontana, per le varie vicende del regime turco.

Tappe nette

  • 6 stati membri
  • Poi adesione di Regno Unito, Danimarca, Irlanda → 1973 → perché era morto de Gaulle, ha permesso dei negoziati con il Regno Unito.
  • Spagna e Portogallo → 1978 → uscita da regimi dittatoriali.
  • Grecia → 1980 → perché finisce regime dei colonnelli, regime di dittatura.
  • Blocco EFTA, organizzazione internazionale di libero scambio, Russia, Liechtenstein, Svizzera, blocco scandinavo, Finlandia → 1995
    • Alcuni stati aderiranno alla comunità europea → Svezia, Finlandia e Austria
    • Norvegia non aderisce a causa di un referendum popolare
    • Norvegia, Islanda e Liechtenstein → accordo sullo spazio economico europeo → SEE → prevede l’estensione di alcune libertà tipiche del regime europeo.
  • Paesi PECO, 10 stati, paesi Europa centrale ed orientale → 2004
  • Romania e Bulgaria → 2006
  • Croazia e Slovenia → 2013

Questo percorso viene realizzato attraverso trattati internazionali, trattati di adesione, che sono stipulati tra blocco comunitario e stati terzi. Stabiliscono le condizioni di ingresso e le modifiche all’istituzioni, perché sono rappresentative degli stati membri. Quindi gli stati che stavano entrando volevano avere una loro presenza all’interno. Questi trattai sono composti da:

  • Modifiche
  • Estensione della normativa della comunità europea

Si parla in questi casi di recepimento da parte degli stati terzi dell’acquis. ACQUIS = parola tecnica, indica tutto ciò che è stato fatto nell’ambito comunitario a livello giuridico, tutti gli atti che sono stati adottati e lo sviluppo giurisprudenziale che si è sviluppato su quegli atti. Dietro ad ogni adesione c’è un lavoro di preadesione, che viene condotto da un soggetto che si reca negli stati per modificare gli atti e renderli compatibili con quel sistema. Prima delle modifiche normative, bisogna vedere se sussistono le condizioni per aderire. Es. Con i paesi dell’est si poneva problema di corruzione del sistema giudiziario, che era una delle importanti lacune di diritto. È un problema di tipo politico e culturale, per risolvere il problema ci sono state una serie di riforme e molte tensioni. Si è giunti ad un allargamento (28 stati), che non per forza è un bene, si è rischiato una diluizione del fenomeno dell’integrazione. È più semplice un’integrazione tra pochi e simili. Es. tema linguistico nell’Ue. Si parlano decine di lingue molto diverse tra loro. Problema giuridico nelle realtà linguistiche. Ogni atto normativo viene tradotto in tutte le lingue dell’Ue. Ciò rende lavoro molto difficile, ma è una delle basi del successo. La traduzione avviene nel sistema, quando atto esce è nelle varie lingue. Tutte le lingue sono ritenute ufficiali. C’è stato un allargamento materiale, delle competenze che si sono allargate.

Bisogna partire dall’origine. Quando si crea un’organizzazione internazionale, c’è lo stato sovrano, dotato di ogni competenza generale e residuale, e l’ente, che è l’organizzazione internazionale, dotato di competenza speciale, cioè si potrà occupare solo delle materie che gli sono affidate dallo stato. Per capire la competenza di questa organizzazione devono guardare al trattato. Es. uguali condizioni di concorrenza. Non basta scriverlo sulla carta, ma bisogna avere una politica ambientale armonizzata, che i costi siano più o meno simili. L’Ue non può adottare questa competenza. Es. fenomeno immigrazione. Servirebbe una politica di immigrazione generalizzata. Ma Ue non è competente in materia. Es. politica fiscale dell’Ue. La politica fiscale una leva che resta in mano agli stati membri.

Il percorso di integrazione è segnato anche da successivi trasferimenti di competenze.

  1. 1986 → stipulazione accordo internazionale → atto unico europeo → atto che realizza un’estensione delle competenze attribuite.
  2. Atti internazionali successivi:
    • Trattato di Maastricht → 1992 → trattato che realizza un’ulteriore allargamento competenza. Pone basi per unione monetaria e per la cooperazione giudiziaria in materia penale e civile.
    • Trattato di Amsterdam → 1997
    • Trattato di Nizza → 2000
    • Trattato di Lisbona → 2007, entrato in vigore nel 2009, ultimo trattato modificativo

Trattati che realizzano modifiche delle competenze e anche istituzionali. Hanno fatto cambiamenti competenza verticali. Tra 75/89% delle regole nazionali sono di matrice Eu, le grandi scelte di polita leg

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alicedogni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'unione europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Condinanzi Massimo.
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