Estratto del documento

Diritto Commerciale - Secondo Secondo Semestre

Andrea Martelli parziale

Capitolo VIII - I contratti per la prestazione d’opera e dei servizi

L’assicurazione di assicurazione.

L’assicurazione è il contratto che può essere stipulato soltanto da un’impresa

1882 il contratto col quale l’assicuratore, verso pagamento

L’assicurazione è definita nell’art come

di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto

da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita

umana. codice delle

Alla sorveglianza sulle imprese di assicurazione sovrintende l’Ivass ed il

assicurazioni private. forma scritta ad probationem:

Il contratto di assicurazione richiede, per legge, la l’assicuratore è

polizza di assicurazione

tuttavia tenuto a consegnare all’assicurato la c.d. da lui sottoscritta.

Normalmente i contratti di assicurazione vengono stipulati, per l’assicuratore, da suoi agenti con

albi.

rappresentanza, iscritti in appositi

La prestazione dell’assicuratore può essere prevista a favore di soggetto diverso da quello che

per conto altrui

stipula il contratto: si tratta del caso dell’assicurazione (persona identificata nel

per conto di chi spetta

contratto) o (dove il beneficiario è identificabile in base a parametri

oggettivi); in tal caso il pagamento dei premi fa carico al contraente e i diritti spettano al

beneficiario, che assume la veste di assicurato, al quale l’assicuratore può opporre le eccezioni

sollevabili nei confronti del contraente. rischio, l’evento futuro o incerto al cui

Presupposto del contratto di assicurazione è il e cioè

verificarsi sorge il diritto dell’assicurato alla prestazione dell’assicuratore.

assoluta trasparenza verso l’assicuratore sulle

Il legislatore impone all’assicurato un obbligo di

caratteristiche del rischio: in caso di dichiarazioni inesatte o reticenti, per dolo o colpa grave, il

contratto è annullabile.

premio, così è denominato il corrispettivo in favore dell’assicuratore, può essere pagato

Il

anticipatamente in un’unica soluzione oppure a scadenze periodiche; il mancato pagamento prova

la sospensione del contratto e la sua risoluzione se, entro sei mesi, l’assicuratore non agisce per

l’adempimento, fermo restando diritto al premio e alle spese per il periodo in corso.

Nell’assicurazione contro i danni “l’assicuratore è tenuto a risarcire, nei modi e nei limiti stabiliti dal

1905).

contratto, il danno è sofferto dall’assicurato in conseguenza del sinistro” (art. La norma

principio indennitario: l’assicurato cioè non può lucrare, per virtù

esprime il c.d.

dell’assicurazione, una somma superiore all’effettivo danno subito.

In applicazione del principio indennitario:

- l’indennizzo non può superare il valore delle cose da accertarsi al momento del sinistro, anche

se al momento del contratto si è loro attribuito un valore superiore

- L’assicurazione è invalida se effettuata per un valore del bene superiore al reale in caso di dolo

dell’assicurato

- se, al momento del sinistro, il bene vale più della somma per cui era stato assicurato,

l’assicuratore sarà tenuto solo nei limiti di detta somma e, salva diversa pattuizione, dovrà

risarcire il danno in misura proporzionale

- Nell’ipotesi di assicurazione dello stesso rischio presso più assicuratori l’assicurato non può

complessivamente riscuotere una somma superiore all’ammontare del danno subito.

coassicurazione

Per i grandi rischi è consueta la in cui più assicuratori, in genere con unico

contratto, assumono ciascuno l’obbligo di pagare una quota dell’indennità; tramite la

riassicurazione, infine, l’assicuratore può a sua volta coprirsi per il rischio del pagamento

dell’indennità all’assicurato.

L’assicurato deve tempestivamente avvisare l’assicuratore del sinistro e, in forza dei principi

generali, fare quanto possibile per evitare o diminuire il danno, sia pur a spese dell’assicuratore.

La dolosa inosservanza di tali obblighi fa perdere il diritto all’indennità.

della responsabilità civile è obbligato a tenere indenne

Nell’assicurazione “l’assicuratore

l’assicurato di quanto questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo 1

Anno Accademico 2018/2019 Università degli Studi di Milano

Diritto Commerciale - Secondo Secondo Semestre

Andrea Martelli parziale

dell’assicurazione, deve pagare a un terzo, in dipendenza della responsabilità dedotta nel

contratto”.

La disciplina particolare dell’assicurazione della responsabilità civile si riduce alla previsione per

cui l’assicuratore, se lo ritiene, può pagare l’indennità dovuta direttamente al danneggiato ed è

tenuto al pagamento diretto se gli viene richiesto dall’assicurato.

obbligatoria della responsabilità civile per i danni

Regole particolari vigono per l’assicurazione

causati dalla circolazione di veicoli a motore. Speciale attenzione viene deviata ai diritti del

danneggiato al quale, in deroga al principio generale appena visto, viene riconosciuta l’azione

diretta contro l’assicuratore, rendendolo immune dalle eccezioni che l’assicuratore avrebbe potuto

opporre all’assicurato sulla base del contratto.

Nel caso di danni al veicolo o di danni lievi al conducente la procedure per ottenere il risarcimento

diretto è regolata dal d.p.r. 254/2006 che permette al danneggiato di presentare la richiesta di

risarcimento al proprio assicuratore; quest’ultimo gestisce il sinistro con l’assicuratore del

danneggiante e provvede a formulare un’offerta di risarcimento al danneggiato.

Capitolo IX - I contratti bancari

Il nostro sistema economico viene definito “bancocentrico”. Le banche sono direttamente o

settore dell’investimento in strumenti

tramite società controllate, i più importanti attori: nel

finanziari; operazioni prebancarie

nell’ambito delle c.d. (leasing, factoring);

del sistema dei pagamenti

nell’intermediazione (p.e. carte di credito ed emissione di moneta

elettronica).

Nel sistema giuridico e sociale le banche si collocano al crocevia del sistema dei pagamenti e

dell’intermediazione finanziaria quali oggetti cui è riservato lo svolgimento dell’attività bancaria,

raccolta del risparmio tra il pubblico e

definita (art. 10 d.lgs. 385/1993, da ora TUB) come “la

l’esercizio del credito”.

Si comprende dunque agevolmente la ragione per cui l’attività bancaria è sottoposta ad una

legislazione di vigilanza. Banca d’Italia

Lo svolgimento dell’attività bancaria va autorizzato dalla

Le banche sono sottoposte alla vigilanza del comitato interministeriale per il credito e il risparmio

(CICR) e della Banca d’Italia.

Per le principali operazioni che attengono alla proprietà e all’organizzazione della banca è

necessaria l’autorizzazione della Banca d’Italia

I gruppi bancari, cioè gli insiemi di società soggetti a direzione unitaria, sono sottoposti a

disposizioni particolari, specie ai fini della c.d. vigilanza consolidata.

Nell’ambito dell’Unione Europea, la Banca Centrale Europea (BCE) gioca un ruolo sempre più

importante.

La sempre più marcata integrazione fra i diversi segmenti del settore finanziario (bancario,

d. lgs. 142/2005

mobiliare, assicurativo) e fra i singoli mercati nazionali ha portato all’adozione del

vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari.

nel quale viene regolata la c.d.

Nella TUB è stata, quindi, inserita una vera e propria parte generale del diritto dei contratti bancari

delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i

(riduttivamente denominata “trasparenza

clienti”) che incide trasversalmente sulle regole dei singoli contratti ed è ispirata all’esigenza di

tutela della clientela.

artt. 115 a 128-ter TUB contengono le regole generali in materia di contratti bancari applicabili

Gli

alle attività svolte nel territorio della Repubblica Italiana dalle banche e dagli intermediari finanziari.

La formula riguarda tutti i contratti nei quali il cliente fruisca di servizi offerti dalla banca

nell’esercizio dell’attività bancaria.

si tratta di norme derogabili solo in senso più favorevole al cliente; le nullità che

In linea generale,

discendono dalla loro violazione, pur rilevabili d’ufficio, operano solo a vantaggio del cliente (c.d.

nullità relative).

Le condizioni contrattuali devono essere conosciute dal cliente prima della stipulazione del

116 TUB prevede, in via generale, che le banche debbano rendere noti in modo

contratto: l’art

chiaro i tassi d’interesse, i prezzi e in genere qualsiasi altra condizione economica relativa alle

operazioni e ai servizi offerti, vietando ogni rinvio agli usi. 2

Anno Accademico 2018/2019 Università degli Studi di Milano

Diritto Commerciale - Secondo Secondo Semestre

Andrea Martelli parziale

Sono nulle le clausole contrattuali che prevedano tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli di

quelli pubblicizzati.

La prescrizione della forma scritta e il correlato obbligo di consegnare copie del contratto al

tecnica di tutela del contraente debole

cliente rappresentano una tipica prevista, per i contratti

bancari, dall’art 117 co 1 TUB.

La Banca d’Italia individua altresì le operazioni che possono non rivestire la forma scritta. Per

firma elettronica.

l’home banking il requisito formale dei contratti richiede il rispetto della c.d.

L’inosservanza della forma scritta rende nullo il contratto. regole di determinazione del

La tutela del cliente, oltre che sui requisiti formali, poggia anche su

contenuto del contratto. L’art 117 co 4 TUB prescrive che nel contratto siano indicati il tasso

d’interesse e, in generale, ogni altro prezzo o condizione economica, ivi compresi gli interessi di

mora. Sono nulle e si considerano come non apposte le clausole di rinvio agli usi per la

determinazione dei tassi di interesse e di ogni altro prezzo o condizione.

Sono altresì nulle le clausole che, nei contratti bancari attivi, pongono a carico del cliente oneri

diversi o non conformi a quelli indicati all’art 117 bis co 1,2 TUB.

L’art 119 TUB impone altresì alla banca un’informativa chiara e completa, almeno annuale, sullo

svolgimento dei contratti di durata, secondo i parametri fissati dal CICR. Il cliente ha in ogni caso

diritto di ottenere copia della documentazione inerente a ogni operazione compiuta negli ultimi

dieci anni. clausola con cui la banca si riserva di modificare

Tipica dei contratti bancari è la

unilateralmente le condizioni economiche del contratto: ciò è connaturale al principio della

sana e prudente gestione della banca che deve adeguarsi alle variazioni del mercato.

ius variandi tutele:

L’art 118 TUB disciplina la assicurano al cliente le seguenti

- la facoltà di modifica unilaterale delle condizioni economiche deve risultare da clausola

approvata specificamente dal cliente

- La modifica deve essere sorretta da un giustificato motivo

- La modifica può riguardare ogni condizione economica solo nei contratti a tempo indeterminato

- Le variazioni devono essergli comunicate per iscritto o con altro supporto durevole accettato

preventivamente dal cliente

- Le modifiche che non siano state effettuate nel rispetto delle modalità indicate sono inefficaci

se sfavorevoli per il cliente.

In linea generale, ai sensi dell’art 120 bis TUB, il cliente ha sempre la facoltà di recedere dai

contratti a tempo indeterminato, senza penalità e senza spese di chiusura.

La disciplina degli interessi bancari, tradizionalmente contenuta nel codice civile e nelle condizioni

generali di contratto, ha conosciuto negli ultimi anni profonde modifiche, in particolare:

- l’art 120 TUB ha innovato la disciplina della c.d. valuta sui versamenti in conto corrente dalla

quale dipende la determinazione del saldo su cui maturano gli interessi attivi e passivi. La data

della valuta è fissata oggi ex lege nel giorno del versamento per le rimesse di contanti, di

assegni circolari emessi dalla stessa banca e di assegni bancari tratti sulla banca ove viene

effettuato il versamento.

- 1999 la Corte di cassazione ha sancito la nullità per contrastare con l’art 1283 delle

Nel

clausole, comunemente contenute nei contratti bancari, che prevedevano la capitalizzazione,

solitamente trimestrale, degli interessi passivi a carico del cliente

(ma non quelli attivi a favore) (il

anatocismo bancario).

c.d.

Attualmente, nei rapporti, attivi e passivi tra banche e clienti, gli interessi debitori, salvo quelli di

mora, possono maturare solo sulla “sorte capitale” e questi non possono a loro volta produrre

interessi ulteriori: in sintesi il divieto di anatocismo bancario. tassi-soglia,

Al fine di reprimere l’usura, con la l.108/1996 sono stati fissati i c.d. dal cui

presunzione assoluta di usurarietà. Sono considerati usurari gli

superamento deriva una

interessi che superino del 50% quelli medi praticati dalle banche in relazione alle diverse categorie

di operazioni di finanziamento, secondo le periodiche rilevazioni della Banca d’Italia. L’art 1 d.l.

394/2000 ha chiarito che l’usurarietà va giudicata nel momento in cui gli interessi sono promessi o

comunque convenuti, indipendentemente dal modello del loro pagamento.

credito ai consumatori

Norme particolari sono previste per il e cioè per quei contratti con i quali

un finanziatore concede o si impegna a concedere credito sotto forma di dilazione di pagamento,

3

Anno Accademico 2018/2019 Università degli Studi di Milano

Diritto Commerciale - Secondo Secondo Semestre

Andrea Martelli parziale

una persona fisica che agisce per

di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria “a

scopi estranei all’attività imprenditoriale”.

finanziatore definito come un soggetto che, essendo abilitato a erogare finanziamenti a titolo

Il è

professionale nel territorio della Repubblica, offre o stipula contratti di credito.

La disciplina del credito al consumo è ispirata a un’accentuazione della tutela del

consumatore.

In sintesi si può osservare che:

- la pubblicità delle operazioni contrattuali e il contenuto del contratto presentano un

arricchimento dei dati da indicare al consumatore. In particolare, sia nella pubblicità sia nel

contenuto del contratto, deve essere indicato il TAEG (tasso annuo effettivo globale) che

rappresenta il costo totale del credito a carico del consumatore espresso in percentuale annua

dell’importo totale del credito, comprensivo di ogni sua componente, da computarsi secondo

una formula stabilita dalla Banca d’Italia in conformità alle deliberazioni del CICR.

- L’art 124 TUB segnala, in particolare, il dovere di fornire le informazioni necessarie per un

confronto tra le varie offerte di credito sul mercato

- Al fine di evitare comportamenti imprudenti e assicurare pratiche responsabili nella concessione

del credito il finanziatore è tenuto a verificare il merito creditizio del consumatore

- L’art 125 bis TUB conferma l’invalidità di ogni rinvio agli usi e prevede che nessuna somma è

dovuta dal consumatore se essa non ha fonte in clausole contrattuali. Il contratto è altresì

interamente nullo se non contiene le informazioni essenziali sul tipo e le parti del contratto,

sull’importo totale del finanziamento e sulle condizioni di prelievo e di rimborso

- Il consumatore può estinguere anticipatamente il proprio debito da finanziamento versando al

finanziatore solo un indennizzo, comunque non eccedente i limiti previsti dalla legge, per i costi

direttamente collegati al rimborso anticipato

- La cessione dei crediti nascenti dal credito al consumo non impedisce al consumatore di

opporre al cessionario tutte le eccezioni opponibili al cedente, ivi compresa la compensazione.

Alcune operazioni, che astrattamente rientrerebbero nella nozione di credito al consumo, godono

esenzioni legislative 122 TUB). i finanziamenti destinati all’acquisto o alla

di (art Fra le principali:

conservazione della proprietà su terreni o immobili edificati o progettati di immobili, o garantiti da

ipoteca su immobili; i contratti di somministrazione e appalto; i contratti di credito sotto forma di

scorrimento di conto corrente.

da 120-quinquies a 120-noviesdecies TUB regole specificamente

Negli articoli sono previste

dedicate al credito immobiliare ai consumatori e cioè i contratti nei quali il credito è garantito da

un’ipoteca sul diritto di proprietà o su un altro diritto reale avente ad oggetto beni immobili

residenziali o è finalizzato all’acquisto o alla conservazione del diritto di proprietà su un terreno o

un immobile edificato o progettato.

profili di maggior specificità della normativa sono così sintetizzabili:

I

- il finanziatore, accanto ai generali doveri di diligenza, correttezza e considerazione degli

interessi dei consumatori, deve basare la propria attività sulle informazioni rilevanti che

riguardano la situazione e i bisogni dei consumatori

- Il contenuto della pubblicità dell’operazione è arricchito tramite l’obbligo di esempi

rappresentativi

- In sede precontrattuale il consumatore deve rende le informazioni necessarie per la verifica del

suo merito di credito.

- La non corretta valutazione del merito di credito - salvo che sia dovuta a dolosa omissione

informativa del cliente - non auto

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 111
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 1 Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 111.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Diritto commerciale - Secondo Parziale Pag. 91
1 su 111
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndreaMartelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Rescigno Matteo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community