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DIRITTO AMMINISTRATIVO 27/09/2021

“Le amministrazioni pubbliche si interessano del cittadino dalla culla alla

tomba” frase pronunciata dal Lord William Beveridge, economista e sociologo

britannico, ha elaborato nel 1942 un rapporto sulla sicurezza sociale che ha poi

ispirato la riforma dello stato sociale.

Il diritto amministrativo è una branca del diritto pubblico interno, che ha

per oggetto l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione.

Si compone di un corpo di regole e principi, autonomi dal diritto privato, che si

è formato nell’Europa continentale nel corso del XIX secolo, in parallelo

all’evoluzione dello stato di diritto.

Esistono anche altre branche che si distinguono dal diritto amministrativo ma

allo stesso tempo sono connesse, ad esempio diritto costituzionale, si

occupa dei:

Rami alti dell’ordinamento: corpo elettorale, parlamento, governo, Corte

 costituzionale;

Diritti dei privati: libertà personale, di religione, di manifestazione del

 pensiero, proprietà;

Fonti del diritto;

 rami bassi,

Mentre il diritto amministrativo si occupa dei cioè apparati pubblici

che si sono sviluppati nel corso del XX secolo.

Nonostante ciò il diritto costituzionale e quello amministrativo sono

strettamente connessi tra loro, parliamo di due nessi: “il

1. Il presidente della corte amministrativa federale tedesca afferma:

diritto amministrativo è il diritto costituzionale reso concreto” cioè colto

nella sua effettiva realizzazione nella legislazione e nella vita

dell’ordinamento;

Per esempio il grado di tutela dei diritti di libertà e dei diritti sociali si

misura non tanto sulla Costituzione quanto piuttosto sulle leggi

amministrative che attuano il disegno costituzionale e sulla concreta

applicazione da parte degli apparati amministrativi;

2. Affermazione di un giurista tedesco del 900 secondo il quale il diritto

costituzionale passa mentre quello amministrativo resta;

Altre discipline legate al diritto amministrativo sono ad esempio il diritto

penale, la pubblica amministrazione sanziona illeciti amministrativi.

Il Codice penale dedica l’intero Titolo II del Libro II ai delitti contro la pubblica

amministrazione distinguendo i reati commessi dai pubblici ufficiali e i reati

commessi dai privati contro la pubblica amministrazione. Inoltre, il diritto

penale rafforza l’effettività di molte discipline amministrative di settore,

punendo comportamenti di singoli individui o di imprese che ne violino i

precetti.

Il nostro sistema di giustizia amministrativa è duale, in alcuni casi il

privato se ritiene che la sfera giuridica sia lesa dall’amministrazione ricorrerà al

giudice, in altri casi ricorre al giudice ordinario (non è speciale, dunque può

essere o giudici civile o penale).

Diritto privato – diritto amministrativo:

1. Il diritto amministrativo è un diritto autonomo dal diritto privato, si parla

di AUTONOMIA RECIPROCA;

L’autonomia emerge da un istituto introdotto dalla legge numero

241/1990, cioè da accordi stipulati tra amministrazione e soggetti privati,

a questi accordi di natura pubblicistica si applicano principi del codice

civile in materia di obbligazioni e contratti;

indiretto

il rinvio al regime del codice civile è (rinvio operato non dalle

disposizioni del codice civile ma da principi da essa desumibili) e

selettivo (applicazione dei principi subordinata ad un giudizio di

compatibilità con i principi del diritto amministrativo che prevalgono su

quelli del diritto civile).

2. Il diritto amministrativo attinge sempre più a moduli privatistici, si tratta

di un’iniezione di diritto privato nel diritto amministrativo;

Capacità di diritto privato delle pubbliche amministrazioni PA dotate di

soggettività piena nell’ordinamento giuridico, godono di una capacità

giuridica generale (attitudine ad assumere la titolarità di diritti e

obblighi in conformità alle norme del Codice civile e delle leggi speciali).

Le PA possono dunque instaurare relazioni giuridiche con altri soggetti

unico limite

dell’ordinamento; capacità giuridica attribuita alle PA solo

per realizzare finalità di interesse pubblico affidate alla loro cura.

PRIVATIZZAZIONE: molti enti pubblici sono stati trasformati in enti privati

non profit, ricondotti al diritto comune. Il diritto privato penetra all’interno

dell’organizzazione pubblica sotto più profili.

Macro-organizzazione (linee fondamentali di organizzazione degli

uffici, titolarità e dotazioni organiche) definita con ATTI PUBBLICISTICI;

Micro-organizzazione (articolazione uffici, gestione rapporti di lavoro)

definita con ATTI DI DIRITTO PRIVATO; esempio: caso delle ASL

(aziende sanitarie locali), aziende con personalità giuridica pubblica e

autonomia imprenditoriale, la loro organizzazione e il loro funzionamento

sono disciplinate con atto aziendale di diritto privato.

3. Tendenza espansiva del diritto amministrativo: anche soggetti

formalmente privati sono sottoposti a un regime di diritto amministrativo.

Alcuni atti di soggetti privati hanno natura di provvedimento e sono

sottoposti al controllo giurisdizionale da parte del giudice amministrativo.

28/09/2021

Diritto amministrativo insieme di regole speciali che disciplinano

l’organizzazione e l’attività della Pubblica amministrazione.

Alle pubbliche amministrazioni non si applica solo il diritto amministrativo, è un

soggetto che ha capacità giuridica generale, anche di diritto privato, la

pubblica amministrazione può stipulare anche contratti. È poi la legge che

limita l’applicazione delle regole privatiste alla pubblica amministrazione. In

certi settori c’è una concorrenza di regole pubbliche e privatiste es. rapporto

di pubblico impiego, nel ’93 privatizzazione del pubblico impiego. C’è una

compresenza di regole privatiste e pubbliciste. [Anni ’90 processo di

privatizzazioni];

VERSO UNA NOZIONE DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

Profilo soggettivo o organizzativo: significa organizzazione, apparati, i soggetti

della PA;

Profilo oggettivo o funzionale: attività svolta dalla PA;

I due profili sono strettamente connessi l’uno all’altro.

Non c’è una legge generale che ci dia una definizione di PA o che elenchi tutte

le PA, ma esistono delle leggi di settore che definiscono cos’è una PA, o ne

elencano alcune, non hanno l’obiettivo di dirci quali sono ma indicheranno i fini

dell’applicazione di quella legge.

Esempio Decreto legislativo 165 del 2001 contiene norme sul pubblico

 

impiego; questo testo unico contiene un elenco di PA, ma quest’elenco è fatto

per definire l’ambito di applicazione della legge. In quest’elenco non c’è un

certo ente pubblico che però fa parte della PA, a quest’ente non va applicato il

decreto sul pubblico impiego.

Il tema dell’organizzazione amministrativa a partire dagli anni ’90 è diventato

sempre più complesso, anno che inaugura il tema delle riforme. Lo studio

dell’attività amministrative è diventato complesso perché con l’avvio del

processo di privatizzazione si sono affacciati nuovi soggetti, formalmente

privati, sottoposti almeno in parte a un regime di diritto amministrativo.

Soggetti che non possono considerarsi PA, ma che si avvicinano o allontanano

dal perimetro della PA; profilo oggettivo

Per quanto riguarda invece il possiamo partire dal sostantivo

amministrazione, amministrare in senso ampio significa curare interessi.

Nel diritto amministrare significa gestire interessi propri o altrui, se gli interessi

sono complessi ci si dovrà rivolgere a persone adatte, dovrà essere necessaria

un’organizzazione, la PA cura interessi che sono pubblici. (es società per

azioni che cura interessi dei soci);

Cos’è l’interesse pubblico?

Non è possibile definirlo in maniera univoca. Non si tratta dell’interesse di tutti,

esiste il principio della libertà, il privato più curare i suoi interessi senza

ricorrere ad un soggetto esterno (libertà individuale). Per contro il privato non

sempre è in grado, perché ad esempio non ci sono mezzi, di curare interessi

propri o altrui. Ci sono interessi che devono essere curati da soggetti terzi.

Perché la PA non può curare gli interessi di tutti? Perché essi sono eterogenei.

Interessi collettivi Interessi di una categoria di soggetti che non

necessariamente è organizzata in un’associazione, che si trovano in una

situazione che li accomuna.

INTERESSE PUBBLICO: è quell’interesse che è variabile, è una somma di

interessi, che viene ritenuto meritevole di tutela della politica, della legge.

È la legge che fissa l’interesse pubblico ma questa stessa legge da il compito

all’amministrazione competente di perseguire nel caso concreto l’interesse

pubblico.

L’interesse pubblico non coincide nemmeno con l’interesse collettivo, può

esserlo. Non tutti gli interessi pubblici sono collettivi.

Il legislatore è vincolato dalla costituzione, lui non può ignorare interessi che

già la costituzione ritiene meritevoli di tutela. In una legislatura il parlamento

potrebbe ritenere interesse pubblico l’aumento della pressione fiscale, in

un’altra invece la riduzione della pressione fiscale. Dunque, sono le norme del

sistema giuridico che qualificano certi interessi come pubblici e affidano alle PA

competenti il compito di perseguire questo interesse pubblico.

Gli apparati politici vanno ad individuare gli interessi pubblici (che non possono

essere soddisfatti individualmente e che richiedono un intervento pubblico), e

gli apparati amministrativi 8burocrazia9 che hanno il compito di soddisfare

l’interesse pubblico nel caso concreto DUPLICE FACCIA

DELL’AMMINISTRAZIONE: sfera politica e sfera amministrativa;

Esempio: l’interesse pubblico è quello di avere un ordinato sviluppo e assetto

del territorio.

La legge assegna alle amministrazioni competenti la funzione di perseguire nel

caso concreto quell’interesse pubblico e le assegna la competenza di emanare

un provvedimento ovvero quello del permesso di costruire.

La PA cura l’interesse pubblico nel caso concreto.

ESEMPIO: Francia, 1872 data di nascita del diritto amministrativo in Francia

(Re Blancó).

una bambina è stata investita da un vagone condotto da operai di un’azienda

statale di tabacchi. Il papà fa causa sia contro gli operai sia allo stato da cui

dipendevano gli operai. Fa ricorso al tribunale civile, che si pronuncia sulle

controversie tra le privati.

Il prefetto ha dubitato dell’effettiva competenza del tribunale civile, la

controversia non è un intercorrere tra privati. Il prefetto coinvolge il tribunale

dei conflitti, che aveva il compito di decidere a chi spettasse la competenza

giurisdizionale. Esso emette una sentenza, che afferma la responsabilità in cui

incorre lo Stato per danni causati a privati dalle persone di cui esso, lo stato, si

vale, non è retta dai principi stabiliti dal Codice civile, ma questa responsabilità

ha regole sue speciali, spetta al giudice amministrativo e non ai tribunali

ordinari valutare questa responsabilità. La nascita del diritto amministrativo è

legata alla presenza di regole e giudice speciale. (Il consiglio di stato italiano ha

funzione consuntiva e giurisdizionale).

I poteri speciali si traducono in atti, in particolare in provvedimenti.

Provvedimento: tutti i provvedimenti sono atti amministrativi, ma non tutti gli

atti amministrativi sono provvedimenti. Il provvedimento è un atto che ha

rilevanza esterna.

I caratteri di questi atti sono:

1. Unilateralità il provvedimento proviene solo dalla PA. A differenza del

contratto dove abbiamo una fusione di volontà, il provvedimento, anche

se è il privato che presenta un’istanza per ottenere il provvedimento non

significa ci sia un’istanza di volontà-

2. Autoritatività con il provvedimento la PA va ad incidere nella sfera

giuridica del privato, senza il suo consenso (sempre nel senso

dell’interesse pubblico); parere

Un atto non provvedimentale è un rilasciato da un organo consuntivo

(questo è in contrasto con ad esempio un’espropriazione, che sottrae il diritto

di proprietà, che è un provvedimento);

ESEMPIO: posizione diseguale della PA sulla base della legge. La legge dota la

PA di strumenti di auto-tutela (farsi giustizia da sé). Es la PA ordina di

demolire un edificio costruito abusivamente da un privato. La PA emana un

provvedimento, in questo caso ipotizziamo che il privato non demolisca, la PA

allora diffida il privato provvedimento di esecuzione coattiva. In questo caso

la PA non si rivolge ad un giudice. perché non potrebbe perseguire

La PA ha la possibilità di stipulare contratti,

l’interesse pubblico con strumenti negoziali che prevedano il consenso del

privato?

Se la PA dovesse autorizzare un’autostrada per un interesse pubblico,

basterebbe che una proprietaria non fosse d’accordo così che l’autostrada non

verrebbe più realizzata si parla ora dei poteri speciali che permettono

l’espropriazione. 29/09/2021

Legge 241 del ’90 un articolo elenca principi generali della PA.

In un comma (1 bis) stabilisce il principio secondo il quale la PA nell’adozione di

atti di natura non autoritativa agisce secondo le norme di diritto privato.

La disposizione stabilisce che c’è fungibilità, la PA è libera di decidere se

‘interesse pubblico viene meglio perseguito con un atto privato o con un

provvedimento.

Se la legge attribuisce alla PA un potere da esercitare in presenza di certe

situazioni, la PA non può decidere liberamente di esercitarlo facendo uso della

sua capacità di diritto privato.

Es. installazione stabilimento balneare cosa impedisce all’amministrazione di

stipulare un contratto di affitto con un privato? La legge in questi casi prevede

un provvedimento ovvero quello della concessione. L’amministrazione

sceglierà attraverso dei criteri prestabiliti il soggetto che risulta più idoneo ad

utilizzare il suolo pubblico criterio di imparzialità.

Quando è nato il diritto amministrativo? Periodo dello Stato ottocentesco,

dopo la Rivoluzione francese.

La presenza di apparati burocratici organizzati secondo criteri razionali è una

costante nella storia.

l’Impero Romano è l’esempio più sviluppato di organizzazione burocratica

volta a dare ordine e uniformare le strutture portanti del sistema di governo.

A partire dal XVI secolo nascono gli stati nazionali in Europa, si parla di un

superamento dell’organizzazione feudale. La nascita dello stato moderno andò

pari passo con la formazione di apparati amministrativi stabili. L’attribuzione di

poteri amministrativi ai funzionari delegati del sovrano e apparati burocratici

stabili, fecero emergere la funzione amministrativa come autonoma (e non più

inglobata in quella giudiziaria).

Il modello dello Stato assoluto entrò in crisi con la Rivoluzione francese e ciò

segnò la nascita dello Stato di diritto è oggi uno dei principi fondanti

dell’Unione europea.

Il preambolo della carta di diritti fondamentali dell’Unione europea (Nizza,

2000), richiama il principio dello stato di diritto e della democrazia.

Le precondizioni che hanno favorito la nascita di questo diritto speciale sono:

rex legibus

1. Trasferimento della titolarità della sovranità (dal

solutus) ad un parlamento eletto dal popolo;

2. Affermazione del principio che era stato teorizzato da Montesquieu (XVIII

secolo) della separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e

giurisdizionale); con questo principio il potere legislativo spetta ad un

parlamento elettivo, il potere esecutivo al re e agli apparati burocratici, il

potere giudiziario a una magistratura indipendente.

3. Inserimento nella costituzione delle riserve di legge queste escludono

o limitano il potere normativo del governo;

riserva di legge assoluta: materia disciplinata interamente da una

fonte primaria;

riserva di legge relativa: materia regolamentata nel dettaglio alle

fonti secondarie, quindi al potere regolamentare, esso è sottoposto alla

legge.

Principio di legalità va a braccetto col principio di uguaglianza consentono

che il dritto amministrativo venga riconosciuto come potere speciale che però

limita le libertà del privato.

4. Nasce la tutela giurisdizionale del privato nelle controversie che ha

con l’amministrazione dinnanzi un giudice imparziale; 04/10/2021

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLA COSTITUZIONE:

“La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le

Articolo 5 Cost.:

autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio

decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua

legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”.

decentramento amministrativo autonomistico

Enuncia due principi: e .

Sono di carattere organizzativo che attengono ai rapporti, in senso lato, tra

centro e periferia.

DECENTRAMENTO AMMINISTARTIVO O BUROCRATICO indica uno

spostamento di funzioni amministrative da organi centrali a organi periferici.

(questa è una definizione data inizialmente dal legislatore).

Es.: prefetto che è un organo periferico del ministero dell’interno ha un ambito

di operatività della provincia. Direzioni regionali delle entrate, organo periferico

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sarettamgr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Santinello Paola.
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