Estratto del documento

Domande sull'esame di geografia

3 domande, 1 ora

Paesaggio e cartografia

  • Paesaggio italiano con Turri
  • Farinelli - Generale sulla cartografia
  • Giovannini - Testo generale che affronta la geo urbana, livello globale
  • Rumiz - Alpi e diario di viaggio, rapporto con le aree interne del paese meno conosciute

Riferimenti letterari e storici

  • Houellebecq - Romanzo simile a Farinelli anche se più leggero
  • Haussmann - Città di Parigi semplice

Appelli e programmi d'esame

  • Appelli: giugno, luglio, settembre e novembre
  • In caso di esame con brutto voto, integrazione con orale

Programma lezioni: luogo e spazio

  • Geografia urbana
  • Il paesaggio
  • Il territorio
  • Geografia politica
  • Geo politica
  • Geografia sociale
  • Geografia economica
  • Geografia ambiente
  • Cartografia storica e storia della cartografia
  • Le tecniche cartografiche
  • Cartografia digitale

Tutti i libri riflettono 3 aspetti: paesaggio, cartografia e la città.

Geografia umana

Costruzione sociale dello spazio. Esistono molte geografie. Sin dall’antichità greca esiste una geografia effettiva in cui il mondo viene creato socialmente e una geografia più astratta e di riflessione che si occupa di descrivere il mondo, decifrare la costruzione spaziale del mondo con diverse visioni.

Esistono due modi sostanziali di descrivere il mondo:

  • Qualitativo: nel mondo greco si condensa nei testi di Erodoto e che si basa sulla narrazione, sulla raccolta di elementi non verificabili che sono i miti
  • Quantitativo: rappresentata da un geografo greco (Eratostene) che si basa sulle misure, sui calcoli e che ha uno stretto legame con la cartografia. Lui elabora il calcolo del meridiano terrestre.

Con geografia si intende una disciplina unitaria (terra, fisico-naturale) ma è evidente che quello che faremo nel corso riguarda solo in maniera marginale la dimensione fisica del mondo, nella geografia fisica è proprio il ruolo che gli esseri umani rivestono nello spazio terrestre. Per la geografia umana è la costruzione sociale culturale dello spazio l’oggetto d’indagine indipendente dalle leggi della natura. L’essenza di questo rapporto si basa sui concetti di spazio e di luogo della cui definizione e della cui differenza tra questi due concetti ne parleremo nella prossima lezione.

Esistono due tipi di geografia:

  • Ontologico: intesa come mondo
  • Epistemologico: intesa come scienza, si caratterizza per vari aspetti:
    • Qualitativo
    • Quantitativo
  • Fisica: studia la morfologia della terra; studia tramite la biologia tutto ciò che riguarda gli esseri umani considerati all’interno di un’ecosistema (=ecologia, scienza che studia gli ecosistemi)
  • Umana: studia i rapporti umani e la costruzione sociale dello spazio; studia il rapporto dell’essere umano con l’ambiente terrestre

Spazio e luogo

Lo spazio ha un’estensione misurabile nelle sue proprietà fisiche e la sua complessità nel definire cos’è lo spazio è a causa di come è stato utilizzato nel tempo. Il significato di spazio può essere definito come “misura” o “contenitore”. La prima definizione scientifica viene elaborata dal filosofo Cartesio: lo spazio rappresenta un’estensione delle tre dimensioni. Dimensione del mondo materiale (rex estensa) va in contrapposizione al dominio del mondo spirituale (cogitans). Nell’epoca di Cartesio viene a crearsi la cartografia, si rivela fondamentale per i viaggi e le scoperte geografiche e che sarà la premessa dell’espansione della cultura europea nel mondo. Per Cartesio lo spazio è una condizione misurabile secondo i principi della geometria euclidea. Kant perfeziona la definizione di spazio legando ad esso il concetto di tempo. Secondo lui queste due realtà sono a priori: non sono spiegabili ma esistono di per se e in rapporto a queste due realtà si stabilisce la conoscenza umana. Il tempo è rappresentata come una sequenza di eventi lungo una traiettoria che è misurabile cronologicamente. Lo spazio è considerato come un insieme di punti e che ci permette di coordinare i movimenti. Concepiti in base ai pensieri di Kant spazio e tempo ci portano e vedere l’ordine della terra.

Qual è la relazione fra tempo e spazio? Costruiamo la nostra esperienza nello spazio o costruiamo lo spazio? Qual è la distinzione fra spazio e tempo?

Lo spazio può essere rappresentato come uno:

  • Spazio assoluto
  • Spazio relativo
  • Spazio relazionale

L’ambiente esercita una condizione importante per lo sviluppo dell’uomo.

Geografia quantitativa: si trovano dei modelli (come le scienze esatte) che possano fornire idee su com’è organizzato lo spazio. Lo spazio viene definito come un costrutto di tipo matematico. Walter Christaller studia lo distribuzione delle città nella Germania meridionale e in base a questo stabilire una gerarchia. Teoria delle località centrali: ci sono delle località centrali che forniscono i servizi più avanzati collegati a centri secondari.

Levi Strauss pone l’accento sull’analisi sincronica. Evidenzia le strutture profonde del pensiero umano. Queste idee si sviluppano in culture non occidentali. Si comincia ad affermare un’idea relativa di spazio non come contenitore vuoto ma caratterizzato da quelli che sono gli elementi delle relazioni che contiene, dipende dalla relazione che ha con gli oggetti. Tempo e spazio si deformano a seconda dell’osservatore.

Henri Lefebvre - Sociologo di concezione marxista (orientata sull’idea di tempo). Lo spazio diventa costituente. Si comincia ad interrogare sulla rappresentazione politica dello spazio. La sua motivazione ideologica è quella di opporsi alla burocratizzazione della città occidentale del dopoguerra che era legata alle scienze neopositiviste. La sua opera è il diritto alla città. Concetto di spazio. Introduce la terra come territorio e attraverso questo lavoro inizia a teorizzare una teoria di sviluppo diseguale. Lui scompone lo spazio sociale in tre elementi:

  • Pratica spaziale
  • Rappresentazione dello spazio: concetto delle mappe, spazio immaginato; aspetti che tendono a dominare le modalità nelle quali lo spazio viene pensato
  • Spazio della rappresentazione: somma delle due precedenti; quello che ha a che fare con la pratica vissuta sia quello che ha a che fare con i simboli e i significati. È sia reale che immaginato.

Luogo - Legato all’idea di esperienza, si esprime attraverso il nostro corpo e ciò che ci sta intorno. Piazza. La definizione: i luoghi sono caratterizzati da precisi valori attribuiti dagli esseri umani. L’origine del termine risale al mondo greco e in particolare al filosofo Platone fa la differenziazione tra Chora (regione) e Topos (luogo da cui deriva la parola topografia, descrizione a grande scala che descrive i luoghi). Viene ripresa nel 20esimo secolo da Martin Heidegger filosofo che conia la parola Dasein (=essere nel mondo). L’esistenza umana è esistenza nel mondo. L’idea di luogo di Heidegger si collega al concetto di dimora ovvero abitare e costruire un mondo al quale siamo legati. Per dimostrare questo concetto lui sviluppa questa teoria della dimora nella foresta nera: casa (che diventa un luogo astratto) costruita due secoli prima da dei contadini. È una disposizione organica nel mondo. Concetto di luogo problematizzato dal secolo scorso: rifiuto dell’impostazione accademica e muove una critica di stampo umanistico misurato analiticamente. Questa riflessione aiuta a definire il concetto di luogo come spazio in cui gli esseri umani attribuiscono determinati significati. Sottolinea come le persone hanno la possibilità attraverso le loro azioni di attribuire significati allo spazio. L’idea chiave è quella di “esperienza” perché secondo la prospettiva quantitativa gli esseri umani non potevano sviluppare un’esperienza esponenziale col mondo e invece secondo questa prospettiva ciò che poteva essere conosciuto è il frutto dell’esperienza nell’ambiente soprattutto nella capacità di modificare lo spazio in un luogo.

Secondo John Agnew il luogo è composto da tre aspetti:

  • Localizzazione: riferito in senso spaziale al punto assoluto dello spazio identificato da misure geografiche e si riferisce a dov’è il luogo e ci permette di situare il luogo
  • Locale: scenario materiale per le relazioni sociali, la maniera in cui un luogo appare: strade, insegne ecc. oltre agli altri elementi tangibili ci sono quelli non tangibili del luogo ovvero il paesaggio del luogo
  • Senso del luogo: associato a un significato astratto, sentimento ed emozioni. Si collega al significato che individualmente noi associamo al luogo (per esempio Bologna e tortellini). Ogni luogo può definirsi come un assemblaggio di questi tre aspetti:
    • Materialità: struttura materiale, per esempio i geosimboli (per esempio Nettuno, due torri)
    • Significato: individuale, collegati alla propria biografia oppure collettivi e legati a una percezione più generale come i luoghi della memoria
    • Pratica: ciò che si fa in un luogo, ciò che quel luogo attraverso la pratica e l’esperienza diventa per sé.

Secondo Marc Auge il luogo è lo spazio identitario di una determinata comunità. Luogo come identità circoscritta, luogo suddiviso con un’idea di dentro e di fuori. Definendo ciò che è dentro o fuori al luogo è possibile far emergere un’idea di altrove.

David Harvey si interroga su quali sono i processi sociali che sono alla base dei luoghi. Harvey negli anni '70-'80 quando inizia a porsi i quesiti era molto colpito dall’emergere di nuove forme di socialità (per esempio centri commerciali, parchi tematici, villaggi turistici) e si rese conto di come le accezioni precedenti non potessero spiegare questi luoghi pur trattandosi di realtà in cui sempre più persone trascorrevano sempre maggiori porzioni della loro esistenza. Harvey inizia una lunga riflessione che va ad indagare dagli anni '20 il processo generale socio-economico di evoluzione del capitalismo e soprattutto a riflettere come il processo economico abbia impattato nella costruzione dei luoghi. L’analisi che muove Harvey (momenti di shock accordi petroliferi, mettono in crisi i paesi occidentali. Questo modello economico si sintetizza il fenomeno del fordismo, ovvero accezione del modello produttivo). Nel 1929 c’è una crisi seguita a una forte crescita economica dalla quale si era accompagnata una forte crescita della finanza speculativa. Per tutti gli anni '20 l’economia finanziaria era cresciuta in maniera esponenziale creando la bolla che successivamente esplode che porterà alla recessione economica. La soluzione economica che viene pensata negli USA si basa sui principi del modello Ford, basato sui diritti dei lavoratori: indennità di malattia, 8 ore di lavoro e soprattutto sulla base delle teorie economiche in cui si stabiliva che i lavoratori potessero alimentare il ciclo capitalistico (intervento statale nell’economia, modello welfare con obiettivo di piena occupazione per garantire che le classi lavoratrici contribuissero alla fatturazione). Questo modello fordista e interventista entra in crisi negli anni 1968 per una serie di motivi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eliinyan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Proto Matteo.
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