"Una volta... e adesso...
Nei vulnerabili anni della mia giovinezza, al mattino ero sempre allegro,
ed alla sera i miei occhi si bagnavano di lacrime.
Ora l’età avanza, ed ogni mio giorno inizia all’insegna del dubbio,
ma la sua fine mi sembra sempre sacra e serena"
TRADE MARKETING & SERVICE
MANAGEMENT
a.a 2020/2021
a cura di Armand Pjeci
Trade Marketing
Perché parliamo dei servizi?
I servizi sono una componente fondamentale nella vita quotidiana di ciascun soggetto. I
servizi rappresentano un soddisfacimento ad un bisogno e col passare del tempo alcuni sono
diventati indispensabili (es. spesa online, durante il coronavirus la necessità di fare la spesa
online era fondamentale). Talvolta preferiamo privarci di qualche prodotto rispetto ai servizi,
proprio perché diventati indispensabili per la vita quotidiana (es. servizio atm è
indispensabile, mentre posso fare a meno di un paio di jeans in meno). Quindi perché parliamo
dei servizi?
1. Parliamo dei servizi perché sono in costante crescita. Negli ultimi decenni i servizi
sono cresciuti a scapito di altri settori. Il terziario è stato il motore di questa crescita
economica. La domanda del settore dei servizi è più elastica al crescere del reddito,
di conseguenza all’aumentare del reddito aumenta anche tale domanda. Infatti, in
confronto il settore agricolo perde rilevanza sul Pil e sull’occupazione.
Il settore dei servizi inoltre è un salvagente nei periodi di recessione, perché non si
possono fare scorte di un servizio o rimandare il suo acquisto (principio di non
immagazzinabilità), e anche perché la domanda al diminuire del reddito è meno
elastica.
La parte di Pil generata dei servizi in tutte le economie avanzate pesa per il 70% se
non oltre del Pil nazionale, mentre il settore turistico anche per colpa della pandemia
ne ha risentito.
Perché sono cresciuti così tanto i servizi? Principalmente per due motivi.
à
1. Crescita terziarizzazione esogena la domanda finale è aumentata, i
consumatori finali domandano sempre più servizi. Tuttavia, anche le imprese
hanno in parte modificato il loro modello di business esternalizzando per
esempio alcune fasi della loro attività. Parliamo ora delle cause di questa
crescita, o meglio dei fattori che hanno portato a tale crescita;
- à
Ambiente demografico Invecchiamento della popolazione, riduzione del
numero di figli per donna, aumento dell’aspettativa di vita.
- à
Ambiente sociale riduzione del numero di componenti della famiglia,
diffusione del lavoro femminile, diversa distribuzione e percezione dei ruoli
della famiglia (es. cortilia & magiordomus)
- à
Ambiente culturale attenzione per il tempo libero, complicazione della vita,
attenzione al risparmio del tempo, cura per la persona e per il benessere (es.
amazon prime, Groupon)
- à
Ambiente psicologico attenzione alla qualità della vita, possibilità d’uso e
non di possesso di beni e servizi
- à
Ambiente tecnologico irruzione delle nuove tecnologie al lavoro, complessità
nella gestione del quotidiano, disponibilità di tecnologie utilizzabili nel
quotidiano. La tecnologia ha fatto da pioniere alla nascita di diversi business
(es. facebook da semplice comunicazione tra amici è diventato un colosso
tecnologico). Sono nate nuove modalità di consegna come ad esempio amazon
& TNT. Sono nate nuove modalità di attivazione della relazione tra imprese e
cliente (es. Tesco in korea sta sperimentando degli scaffali virtuali in
meropolitana in cui comprare tramite dei qr code e grazie all’app effettuare
acquisti).
- à
Ambiente economico disponibilità economica, diversa distribuzione della
spesa e del risparmio, diversa priorità in situazioni di crisi.
à
2. Cresce la terziarizzazione endogena Le aziende di produzione hanno
iniziato un processo di terziarizzazione per raggiungere un buon livello di
efficacia & efficienza del loro business. Ci sono due fattori da analizzare:
a. Esternalizzare alcune fasi dell’attività per razionalizzare la produzione di
à
output.(ricaduta interna). La fase in cui l’impresa sarebbe inefficiente
producendole internamente le esternalizza perché l’ambiente competitivo
non perdona inefficienze né improvvisazioni e soprattutto la complessità
odierna chiede cambiamenti organizzativi. Mi concentro sul core business
ed esternalizzo le attività non efficienti.
b. Necessità dell’impresa di gestire ed integrare alcuni servizi che non
à
avevano o gestivano in maniera diversa (ricaduta sul cliente) (esempio.
Pagamento, informazione, consegna.). Questo perché il cliente si abitua a
innovazioni in settore e fra settori. Inoltre, spesso i servizi sono offerti da
strutture specializzate.
à
Esempi Just east, deliveroo, Edenred Ticket Restaurant (nasce con
l’obiettivo di riuscire a fornire alla singola impreso con un network di
bar/ristoranti il servizio mensa). Vi è inoltre tendenzialmente un trend di
allargamento dei propri servizi allargando i propri orizzonti di business.
Quindi riassumendo il tutto, perché parliamo di servizi? (1 take away)
- Perché i servizi sono in crescita, crescita esogena & endogena
- Perché hanno bisogno di marketing specifico, non generico ma uno
specifico. Non abbiamo bisogno del marketing tradizionale per i mass
products ma di integrare tale marketing e di renderlo specifico.
à
2. Servitization e Service dominant logic È in atto un’integrazione fra settori.
Un’impresa può ampliare i suoi business, usare modalità di produzione (interno &
esternalizzando) per soddisfare al meglio il consumatore nel mondo attuale. Ci
troviamo anche di fronte ad una confusione del reale confine tra settori e tra business,
sappiamo anche che gli occupati che prima erano nel mondo dell’industria piano piano
iniziano a svolgere attività che rientrano nel mondo dei servizi.
Il settore dei servizi è più ampio di quanto evidenziato nelle statistiche, ma soprattutto
le logiche che funzionano nel mondo dei servizi valgono anche in altri settori (devono
essere apprese e utilizzate, ad esempio come trattare col cliente).
à
Si parla del processo di servitization processo evolutivo nel comportamento dei
consumatori ma anche clienti B2B, dove l’interesse è di una soluzione complessiva di
fronte ad un’offerta congiunta di beni e servizi, non più di un bene o servizio per poi
doverli integrare loro. Questo porta ad un’innovazione nel sistema d’offerta. Ha
un’origine di tipo economica ma poi ha un impatto di carattere strategico o di
marketing.
Le aziende (es Buitoni) cercano di espandere l’uso del prodotto mettendo a
disposizione del cliente strumenti per permetterli di scoprire tali nuovi usi (es. nuove
à
ricette online sul sito aziendale / pagina facebook). Altro esempio Giallo zafferano
& Barilla.
Nella logica della servitization il cliente è interessato a ricevere prodotto più servizio
nel complesso che genere un’esperienza complessiva che lo soddisfa completamente
à
(BUNDLE di offerte = prodotti + servizi) ciò porta a innovazione, ad una vendita
integrata e diversa ed una dinamica relazionale diversa.
Alla luce di tutto ciò hanno senso le classiche definizioni del servizio?
à
Definizione tradizionali del servizio servizi come settore residuale, un diverso gruppo di
diverse attività economiche non associate alla manifattura ed attività estrattiva (OECD 2007).
Tale definizione è poco efficace, non rende assolutamente l’idea del servizio. Per tale motivo
à
prenderemo in considerazione un’altra definizione GRONROOS 2000 (la tradizionale
interpretazione dei servizi si scorda di tutti quei servizi nascosti che anche le aziende
manifatturiere e agricole offrono ogni giorno, quindi servizi non è solo un settore
dell’economia ma una prospettiva usata dalle aziende per creare un proprio vantaggio
competitivo, quindi una PROSPETTIVA.
Non cìè prodotto senza servizio, non c’è servizio senza prodotto (per tangibilizzare la
propria offerta)
à
Esempio servizio di telemedicina, interconnessione di diversi prodotti (telefono, pc)
integrati con la consulenza medica. Quanto c’è di prodotto? Tutta la soluzione tecnologica.
Quanto c’è di servizio? Tutta la parte immateriale quindi la consulenza.
à
Esempio 2 settore automotive, direzione del long rent (BMW). Offerta why bye, long rent
non solo per i professionisti partita iva o impresa, ma anche per i privati possono usare la
formula why bye – offerta di long rent. Quindi si ha il servizio (quello di trasporto) e del
prodotto (la bmw presa a noleggio).
à
Concetto del Car Sharing utilizzo di un’auto (prodotto) del servizio (trasporto).
à à
Esempio 3 PSA attualmente fusa con FCA ha puntato tantissimo al concetto free to
move (car sharing).
Perché è importante parlare dei servizi? (2 take away)
- Perché la logica di servizio è valida trasversalmente ai settori. I consumatori
comprano appunto bundle di offerta, e perché la logica di servizio impatta sul
potenziale di innovazione e sulle relazioni di mercato. L’obiettivo è di generare
un nuovo approccio di mercato che diventa valida sia per chi si occupa di servizi
che di prodotti.
Service dominant logic vs Good dominant logic
à
Good dominant logic tutti i prodotti e servizi hanno un valore alle caratteristiche che
offrono. Il valore viene è creato e generato dal produttore. Nella good dominant logic il valore
è trasferito con lo scambio tra produttore e cliente (value in Exchange)
à
Service dominant logic prodotti / service hanno un valore per il servizio che offrono. Il
valore è co-creato perché richiede la partecipazione attiva sia del producer che del consumer.
Il valore p generato quando il cliente integra, applica ed usa risorse trasferite. (value in use).
Inoltre, il valore varia a seconda delle caratteristiche del cliente, al tempo, ed al luogo (value
in contest).
Service dominant logic
Phondamental promesisi (PH) (fondamenta quando si crea una nuova teoria):
à
ph1 il servizio è la base fondamentale nello scambio (servizio e beni non sono separabili).
Interpretato come un processo del “serving”
à
ph2 le aziende non vendono prodotti ai clienti ma offrono servizi per soddisfare i loro
bisogni.
à
Ph3 i beni fisici e tangibili diventano un canale di distribuzione del servizio per il quale i
clienti sono disposti a pagare.
Un concetto fondamentale nella Service dominant logic è il Valore, che cos’è questo valore?
à
Il valore il valore è co-creato (provider e consumer mettono insieme le proprie conoscenze-
competenze per co-creare valore).
à
Esempio co-creatore Ikea (Non è tanto il prodotto che è differente, è sempre quello, però
ognuno la può personalizzare, il tentativo di far capire alle persone i molteplici usi, si può
adattare al contesto). Il catalogo ikea è disruptive perché vedo la foto dell’immobile ikea
contestualizzato. Oppure la passeggiata dentro l’edificio ikea dove vediamo delle
contestualizzazioni. (colore blu- giallo rappresenta il colore della convenienza).
Ikea ci mostra come un prodotto può diventare vivo e contestualizzarlo in diversi contesti,
inoltre il cliente può personalizzarlo. Il cliente è diventato pure co-creatore perché il cliente
lo monta dopo l’acquisto il prodotto.
Il valore si genera grazie alla co-creazione perché sto generando un customer experience
(esempio ikea).
Il servizio (definizioni e dimensioni)
Il cliente genera valore, difficile copiabile dai competitor, vantaggio competitivo che perdura
nel tempo.
Oggigiorno non si può più dividere il mondo dei servizi da quello della produzione.
Ma che cos’è il servizio?
Il servizio è un processo che consiste in una o più attività più o meno intangibili che
normalmente ma non necessariamente hanno luogo nell’interazione tra clienti e l’impresa
(impiegati/persone fisiche/sistemi) fornite come soluzioni/risposte ai problemi del cliente
à
(Gronroos 2010) il servizio è un processo, il valore si genera lungo un processo durante
un insieme di attività. Importante capire come migliorare le singole attività per curare il tutto
nel minimo dettaglio. à
Altra definizione servizi insieme di atti, processi, performance (zeimthal), performance
intesa come atto scenico.
à à
Esempio Caffe da cosa è generato il valore del caffè dal contesto in cui fai l’esperienza.
(es. nespresso) oppure Starbucks (la qualità interna del prodotto è importante, però ciò che
genera valore per il cliente è il contesto in cui è consumato il prodotto.
Invece, le dimensioni del servizio quali sono?
Le dimensioni sono 5: 1) intangibilità 2) inseparabilità 3) eterogeneità 4) deperibilità 5)
assenza di proprietà à
Facciamo un paragone tra un prodotto fisico ed un servizio la prima differenza è la
tangibilità, inoltre la produzione, distribuzione, e consumo sono processi simultanei. Inoltre,
i servizi sono eterogenea (mentre il prodotto, per esempio, la nutella è sempre la nutella). Il
servizio non si può immagazzinare.
Ad esempio, l’intangibilità può essere sia un’opportunità che un problema (vedi slide tabella).
Vedi slide per le tabelle delle 5 dimensioni problema/opportunità.
Il marketing mix dei servizi
Il nuovo marketing ispirato al servizio implica che ci sia un’impresa e un consumatore che
collabora per co-creare valore ed il mercato è il luogo dell’interazione. Le 4 p non sono più
soddisfacenti per soddisfare il cliente, bisogna pensare un’idea di marketing mix integrata da
à
altre tre P (persone, processo, parte tangibile). Parte tangibile rappresenta il contest in cui
avviene l’interazione. (vedi slide per gli aspetti fondamentali di queste tre p)
Take away 3
I servizi sono caratterizzati da intangibilità, inseparabilità, eterogeneità, deperibilità, ed
assenza di proprietà. à
Valgono quindi le stesse logiche e gli stessi strumenti con i servizi? Assolutamente no
bisogna integrare gli strumenti a disposizione (da quattro a sette “P”). Il marketing si occupa
dell’interazione tra cliente e azienda ma anche tra dipendenti ed azienda e tra azienda e
dipendenti.
Perché parlare di experience?
Invece di parlare di servizio o prodotto è sempre più importante parlare di experience cocreata
da ambe due le parti. à
La visione tradizionale vedeva il provider con un ruolo push sia prodotti che servizi sia
per quanto riguardo la comunicazione, mentre lo shopper aveva un ruolo passivo, gli si
venivano messi a disposizione degli strumenti che egli avrebbe utilizzato.
à
La visione moderna tutti gli attori si trovano in una relazione in cui si interagisce (il retailler
interagisce con lo shopper)
Cosa vuol dire che l’obiettivo di un provider è quello di fornire gli strumenti per generare la
cocreazione?
Già fine anni 70/80 si iniziava a parlava dei consumi che non erano giustificati in toto da un
tipo di comportamento razionale ma in ambito di altri tipi di studi (es. psicologia). Le diverse
prospettive d’analisi del consumo sono principalmente:
- à
Prospettiva economica teorie classica dell’economia sui vari modelli con il
concetto dell’utilità. Il consumo è un elemento fondante dell’economia. Ha un
limite che non considera la soggettività degli individui
- à
Prospettiva psicologica il consumo come fenomeno sociale
- à
Prospettiva psicologica consumo come atto personale per la soddisfazione
di esigenze personali
Il consumo deriva anche dalla nostra cultura, dal contesto sociale. Il consumo non è solo
ridotto all’atto d’acquisto.
Lo shopping ricreativo è una prospettiva nuova che si viene a creare grazie ai contributi della
psicologia e sociologia. Le esperienze di consumo non sono tanto economiche (convenienza,
minimizzazione del tempo, valutazione costi e benefici) ma diventa sempre di più un’attività
per impiegare il proprio tempo libero, diventa sempre di più uno shopping di tipo ricreativo.
In questo caso il nostro consumatore tipico tenderà ad avere un comportamento che premierà
le situazioni di vendita creative che possono colpire ed affascinare anche dal punto di vista
emotivo.
Thomson già nel 2000 diceva che il piacere del consumo è sempre più legato ad un mondo
mcdisneyficato (capacità di saper creare un experience attorno al proprio prodotto / servizio).
Già 20 anni fa gli studi affermavano che il cliente sul mercato era disposto a vivere
un’esperienza dentro un centro di vendita dove avviene una teatralizzazione attorno al
prodotto / servizio. à
Concetto di consumatore post-moderno il consumatore oggigiorno consuma un’esperienza
che da un maggior valore alla propria identità, all’immagine di sé stesso. Come mai tutto
questo passaggio così repentino? La crescita dei servizi per i quali il prodotto acquistato è
un’esperienza più che un oggetto materiale ha dato un boost a questo avvenimento.
Cosa è successo negli ultimi anni? Il tempo è diventato sempre più la risorsa scarsa più che
quella economica, ci sia
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