Tecnica della vetrata lezione 1 27/02/2018
1. Il “materiale” vetro: cenni sulle caratteristiche chimiche e sulle tecniche di
lavorazione liquido siliceo surra-
Il vetro tecnicamente non è un solido, chimicamente si tratta di un
freddato (ovvero è uno di quei rari liquidi che ha la capacità di mantenersi allo stato li-
quido anche scendendo il punto di congelamento cioè un liquido talmente viscoso da aver
assunto tutte le caratteristiche di un solido) ex testata contro la vetrata.
Il vetro è anche un materiale naturale:
Ossidiana
• si crea naturalmente sul nostro pineta.
“Tectite”
• vetro che proviene dallo spazio, non è nient’altro che residuo di antichissime
collisioni tra meteoriti e il nostro pianeta.
“Folgorite”
• il nome ci suggerisce che deriva da un fulmine (esempio fulmine colpisce la
spiaggia” è un vetro molto fragile non si è mai riusciti a estrarlo completamente intera
dalla sabbia.
• Il vetro si trova anche sulla Luna: piccole palline di vetro, questo è uno dei motivi per la
quale la luna è riflettente e luminosa.
2. Vetro tradizionale solo da silice,
• Vetro detto “perfetto” cioè è costituito esso viene utilizzato raramente,
quasi mai viene utilizzato per cose artistiche perché essendo costituito solo da silice ri-
necessita di molta
chiede di giungere a temperature di fusione molto elevate quindi
energia, senza che questo poi mi dia dei significativi vantaggi in termini di realizzazioni
per una vetrata artistica. Di solito questo tipo di vetro viene utilizzato nel campo delle
industrie con alto forno (in caso di incendio riesce a isolare le due zone e permette alle
persone di allontanarsi dal pericolo).
• Normalmente il vetro che si utilizza per realizzare le vetrate ha altre due componenti:
fondente stabilizzante.
un e uno
fondente diminuire la temperatura di fusione
• Il è un materiale che viene utilizzato per
del vetro, (es. vetro perfetto fatto tutto di silice fonde a 10 e quello imperfetto fonde a
7, questo è dato dal fatto che al posto di una certa quantità di silice è stata inserita una
soda potassa
certa quantità di fondente: la o la in genere nelle vetrate storiche). La
soda più stabile potassa problemi di conser-
è molto rispetto alla che invece crea dei
vazione del vetro. Quanto più la percentuale di fondente è minore tanto più la resisten-
za del vetro è maggiore. Tecnica della vetrata lezione 1 27/02/2018
calce stabilizzante mistura di silice e
La ha invece un ruolo di cioè serve per far si che la
potassa sia quanto più possibile stabile e quindi evita delle rotture improvvise.
Normalmente tutti i vetri per le vetrate rientrano nella categoria di vetri “imperfetti”.
Come si lavora il vetro? In molti modi per esempio:
Unguentario tubolare per Kohl. Vetro modellato su nucleo friabile cioè sabbia.
• At-
torno a questa sabbia prendo del vetro e vado a stenderlo sopra il nucleo friabile e a
questo punto si crea una sorta di involucro esterno e poi quando il vetro si raffredda a
quel punto rompo la sabbia dentro lo svuoto e ottengo l’ unguentario.
Diatreta Trivulzio. Vetro intagliato e molato
• cioè avendo un vetro di un bello spesso-
re esempio 5 cm vado a incidere questo vetro con strumenti diversi sopratutto con mole
(vado pian piano ad assottigliare) fino ad arrivare a lavorazioni molto raffinate, rare e
difficili.
Coppa di Licurgo. Vetro dicroico intagliato e molato,
• è un vetro che per la presenza
di ossidi e sostanze chimiche disciolte in forma particellare ha la caratteristica di avere
colore diverso
un a seconda della sua posizione rispetto alla fonte luminosa (es. se la
luce viene da fuori la coppa si vede verde, se inseriamo una fonte all’interno invece la
vediamo rossa).
Vaso Portland. Vetro cammeo,
• ovvero vetro costituito da strati diversi e colori diversi.
Il vaso viene immerso nel vetro, esternamente si crea uno strato bianco e dopo che si è
raffreddato inizio a intagliare e non tolgo (risparmio) solamente le figure mentre vado a
togliere tutto quello che non rientra nel mio disegno.
Vetro stampato di produzione industriale,
• viene inserito in stampi colati.
Vetro inciso con acido fluoridricoetro di produzione industriale,
• per creare quei gio-
chi suggestivi che rimangono anche alla presenza dell’acqua
• Vetro a “dalles” di produzione industriale
Tecnica di soffiatura del vetro
• (probabilmente scoperta in Siria nel II sec. a.C.), tecni-
ca che ancora oggi viene utilizzata in quanto efficace.
3. Modalità di attraversamento del vetro da parte della luce
Questa è la base ottica e fisica spiega il funzionamento vetro.
1. Questo è il comportamento che la luce ha su un oggetto opaco, il muro quando viene
colpito dalla luce riflette tutta la luce e la luce non attraversa il muro.
2. Il vetro invece funziona così: arriva il raggio di luce composto dalle sue varie compo-
superficie liscia, leggera deviazione
nenti. Il vetro, su una determina una della dire-
esce secondo lo stesso angolo
zione di questo raggio che poi però con cui era entrata.
superficie frastagliata,
3. Il vetro, su una si ha un effetto diverso. La luce entra con un
determinato angolo distribuirsi in
ma trovando quel tipo di superficie può andare a
modo differente. Tecnica della vetrata lezione 1 27/02/2018
4. Vediamo