Storia evolutiva
Classificazione e phylum dei cordati
Il termine taxa si riferisce alle categorie, dove 1 categoria equivale a un taxon. La classificazione usata per la specie è la classificazione binomia di Linneus. Noi apparteniamo al phylum dei cordati, diviso in cefalocordati, urocordati e vertebrati. Questi gruppi hanno in comune: corda dorsale, sistema nervoso impari dorsale e cavo, fessure branchiali.
Corda dorsale: sistema assile di sostegno presente nella larva di urocordati, embrione dei vertebrati e nell'adulto dei cefalocordati.
Cefalocordati
I cefalocordati includono l’anfiosso, che ha un aspetto pisciforme, è traslucido e vive sui fondali con la testa nella sabbia e la coda fuori. Ha la corda dorsale che arriva fino alla testa mentre il faringe branchiale arriva fino a metà corpo. Dorsalmente, la corda ha un cordone nervoso che non è un vero cervello. Usa le fessure branchiali non per respirare ma per alimentarsi. Attraverso la bocca, contenente appendici dette cirri, crea correnti che convogliano il cibo nelle fessure, arrivando fino all’endostilo dove sarà catturato attraverso il muco e filtrato (alimentazione per filtrazione). La sua respirazione avviene attraverso la pelle. Non ha un cuore ma ha vasi e arterie come i vertebrati. Ha muscoli metamerici, cioè a forma di V disposta orizzontalmente che, con la contrazione in maniera alternata, permettono il movimento dell’animale. Possiede gonadi metameriche e numerose. L'apparato escretore è costituito da protonefriti.
Si inserisce nella nostra storia evolutiva secondo due teorie filogenetiche:
- L’anfiosso non è affine con i vertebrati (non valida);
- Prima c’erano i vertebrati e da questi è avvenuta una degenerazione dalla quale si sarebbe staccata la linea evolutiva dei cefalocordati.
Adesso si considera l’anfiosso un superstite specializzato e modificato di un antenato comune ai vertebrati. I vertebrati infatti sono attivi nella ricerca del cibo.
Urocordati
Questo gruppo comprende le ascidie o tunicati perché rivestiti di tunicina. Hanno 2 sifoni: uno per l’entrata e l’altro per l’uscita dell’acqua. L’adulto non possiede la corda ma solo il faringe. La larva ha la corda per poter colonizzare altri ambienti prima di diventare sessile e rimanere fisso sul fondo.
Secondo alcune teorie, i tunicati comparvero:
- I vertebrati comparvero come attivi nuotatori, quindi i tunicati si sarebbero specializzati da loro. Da un antenato comune una parte si sarebbe evoluta in vertebrato in seguito a un miglioramento dei vertebrati e una degenerazione dei tunicati.
- Il progenitore comune era sessile e filtratore, dopo sarebbe comparsa la coda con tutte le altre strutture per adattarsi al movimento. Da qui si sarebbero evoluti i vertebrati.
Origini dai invertebrati
Possiamo essere derivati da alcuni invertebrati come anellidi, artropodi ed echinodermi. Si è scoperto che siamo derivati dagli echinodermi. Dagli anellidi abbiamo alcune caratteristiche in comune:
- Simmetria bilaterale;
- Sistema nervoso (pari, il nostro è impari);
- Metameria;
- Pseudocervello;
- Bocca ventrale;
- Differenze nello sviluppo embrionale.
Caratteristiche in comune con gli artropodi:
- Simmetria bilaterale;
- Sistema nervoso;
- Differenze nello sviluppo embrionale;
- No corda, no branche interne;
- Appendici articolari;
- Esoscheletro;
- Organizzazione regionale.
Caratteristiche in comune con gli echinodermi:
- Simmetria bilaterale;
- Piastra madreporica, madreporite;
- Formazione del mesoderma;
- Organizzazione regionale;
- Larve cigliate simili;
- Affinità biochimiche con proteine del siero e dei muscoli;
- Mancanza di corda e branchie.
Echinodermi e vertebrati hanno un progenitore in comune, cioè un organismo con lofofori (tentacoli per convogliare il cibo alla bocca), da questo si sono staccate 2 linee:
- Una ha portato agli echinodermi primitivi;
- Si formano i primi pterobranchi.
Classi di vertebrati
Ostracodermi
Vertebrati Agnati (no arco orale) Ciclostomi
Gnatostomi (sì arco orale)
Vertebrati Ittiopsidi (respirano per branchie) Tetrapodi (respirano per polmoni) Vertebrati Anamni
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