Appunti di storia economica I semestre
Analisi della natura e degli sviluppi dell'economia di mercato tra 800 e 900
(3 passaggi)
- Meccanismi funzionamento economia di mercato.
- Evoluzione modello di base.
- Economia di mercato (capitalismo).
Rivoluzione industriale
Processo irreversibile di crescita forte e autosostenuta nella produzione di beni e nella produttività di fattori, generata dall'invenzione e applicazione di nuove macchine.
- Irreversibile
- Autosostenuta
- Invenzioni
- Nuove fonti di energia
→ Cambiamento nell'organizzazione del lavoro e della produzione.
Economia
Gestione delle risorse date per rispondere a dei bisogni.
Irreversibile = perché la rivoluzione industriale permette di gestire autonomamente le risorse per rispondere a dei bisogni. Prima non era possibile creare risorse e trasformarle, ma venivano date/ricevute in natura. Vi erano risorse vincolate e capacità dell'uomo legate ad esse.
Mito del Prometeo Liberato (conquista del fuoco) cambia l'idea della gestione delle risorse. Con l'innovazione scientifica si creano nuove risorse.
Gestione risorsa = Offerta x rispondere a bisogni = Domanda
L'economia di mercato come processo irreversibile varia nel tempo e nello spazio generando differenti tempi di valutazione.
Rivoluzione industriale
- Macchina a vapore
- Elettricità
- Petrolio
- Tecnologia
• Cosa l'ha resa possibile e perché in Inghilterra? Perché tra XVIII e XIX?
Non ha cause specifiche senza prerequisiti ma ha bensì "conditionaments", fattori che permettono la nascita dell'economia di mercato. Vi sono in particolare 3 elementi a favore della nascita e sviluppo della rivoluzione industriale in Inghilterra:
- Isola → minori spese per la difesa
- Struttura orografica → abbondanza di fiumi navigabili
- Risorse minerarie → carbone e ferro
La rivoluzione industriale inglese ha inizio con 2 fattori:
- Rivoluzione agraria e agricola (Malthus)
- Tradizione manifatturiera = condizionamento commerciale
→ 1. Il sistema inglese fornisce un "surplus" di beni agricoli consumati da chi lavora nell'industria. Quindi si ha abbondanza di manodopera in campagna, la gente lascia la campagna per andare in città.
2. A. La tradizione manifatturiera genera un mercato.
B. Genera una serie di strutture che favoriscono il funzionamento del mercato (Banche, Borsa, assicurazioni..) → Rivoluzione commerciale
La crescita economica non è determinata solo dai cambiamenti tecnologici. Fondamentale, nell'offrire un quadro più o meno favorevole allo sviluppo, è il ruolo delle istituzioni → cornice sociale e legale nella quale si sviluppa la vita umana → sono permanenti, ma non immutabili.
L'economia nasce in un sistema istituzionale chiamato "liberalismo".
Sistema liberale
Nasce con la "Glorious Revolution" (1688), processo e decapitazione di Carlo I Stuart e nascita della "Repubblica di Cromwell". Si crea una monarchia costituzionale ovvero si introduce una divisione dei poteri tra re/monarca/parlamento.
Il re non può prendere decisioni sui tributi senza chiedere autorizzazione al parlamento. Per legge si stabiliscono i diritti dei sudditi, ciò terminerà nel feudalesimo.
"Bill of Rights" (1689) stato e suo patrimonio separato dal re. Vi sono 2 aspetti economici:
- Separando patrimonio dello stato da quello del re si introduce concetto di proprietà privata (Garantita dallo stato come diritto patrimoniale individuale, contratto). La proprietà dei beni era concessa per censo ora come diritto patrimoniale/bene economico. Lo stato garantisce acquirente e venditore.
- Le imposte sono gestite da chi le paga, la camera dei Lords condanna Carlo I perché non garantiva diritti a chi pagava le tasse. Le risorse comuni sono gestite in favore della comunità, politica economica. Si presuppone controllo di rappresentanza, gestione delle risorse pubbliche in favore di che è tassato.
Mentre in Inghilterra a seguito della Glorious Revolution viene stilata la Bill of Rights in Francia si costruisce la corte di Versailles che porterà 100 anni dopo alla "rivoluzione francese" (1789) in maniera sanguinosa. Con la divisione dei poteri la tassazione per rappresentanza ne trae beneficio. Finisce modello stato "predatorio" ovvero stato che trae decisioni in tutto.
La rivoluzione industriale nasce in Inghilterra e non nell'impero ottomano per via della presenza di uno stato predatorio contro uno stato "liberale".
Ciò era solo un precedente, si troverà il compimento degli ideali politici della borghesia in 2 momenti fondamentali: La Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America (1776) e la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino. Storicamente tutto ciò ha permesso l'avvio dell'economia di mercato.
Il connubio con il liberalismo ha 3 conseguenze:
- Sviluppo mercato a termine, esso avviene nel tempo con regole e non istantaneamente come il mercato a pronti.
- L'economia di mercato è resa efficiente dalle leggi dello stato. Efficienza di mercato
- Si introduce mercato concorrenziale:
- Scambi in tempo differito e regolamentati
- Esiste un 3° soggetto che regola e fa rispettare
- "Efficienza paretiana": impossibilità di migliorare le condizioni di un soggetto senza peggiorare quelle di un altro → Equilibrio economico
Il mercato non deve vivere nella stabilità ma deve essere efficiente, deve allocare le risorse per arrecare a tutti gli operatori la massima soddisfazione. Le istituzioni possono agire all'interno del mercato.
Mercato concorrenziale = si basa sulla "legge di Say": la domanda incontra sempre l'offerta e l'offerta incontra sempre la domanda. Il prezzo è l'interazione tra domanda e offerta ed è in funzione derivata del prezzo.
Per favorire l'economia di mercato le istituzioni non devono intervenire nell'interazione che stabilirà il prezzo. Le istituzioni favoriscono però i mercati a termine e l'economia di mercato grazie all'introduzione di alcuni strumenti:
- Libero accesso a mercati efficienti → NO alle corporazioni
- Introduzione divisione del lavoro (Smith)
- Governo che fa rispettare diritti di proprietà
Tecnologia e sistema di fabbrica
Lo sviluppo economico moderno è basato sulla tecnologia e il sistema di fabbrica e la conseguente crescita dell'offerta per i clienti. Il punto di partenza è la fine delle "corporazioni"; un sistema organizzativo dell'economia pre-moderna 1000-1500, ovvero un'associazione di produttori di un particolare settore, la quale definiva il metodo produttivo, stabiliva il prezzo, gestiva l'accesso alle professioni.
Per sostenere lo sviluppo tecnologico è necessario eliminare le corporazioni in un periodo in cui si sviluppa il pensiero scientifico, empirismo (Newton, Cartesio..) Oltre al legame scientifico si hanno nuove scoperte derivanti dall'acquisizione di conoscenze dall'estero. "Società aperta" disponibile al cambiamento. L'innovazione tecnologica si realizza grazie all'alto costo e alla scarsità della manodopera inglese alla ricerca di un risparmio economico attraverso l'utilizzo della macchina.
Dualismo tra macchina e lavoro umano.
L'innovazione si divide in due tipologie:
- Macro-invenzioni = Idee radicalmente nuove con forte impatto su produzione e investimenti
- Micro-invenzioni = Miglioramenti che consentono di adattare le macro-invenzioni a nuovi mercati
Processo con condizione economica di base: non tutte le macro-invenzioni diventano processo produttivo, è necessario che sia economicamente sostenibile.
Le macroinvenzioni nella rivoluzione industriale inglese:
- Tessile: cotone, semplice permette di produrre grandi quantità di stoffe a basso prezzo. → Produzione standardizzata ed economica.
- Siderurgico: produzione di ghisa (altoforno), riduzione dei costi, grande produzione, riduzione dei tempi. Questa macro-invenzione (Darby, Cort) è resa possibile dall'introduzione del "Carbon Coke" che sostituisce il carbone minerale. Liberazione dalla dipendenza dal carbone vegetale si crea l'autosufficienza inglese. Risorse naturali per crearne di nuove. Foreste finiscono per cui era necessario importare legno.
Le macro-invenzioni generano esternalità:
ð Negativamente:
- Costi di produzione caricati alla collettività
- Carbone/siderurgia = inquinamento
+ Positivamente:
- Riduzione dei costi rispetto a tempo e materie prime → Produttività (rapporto tra risorse impiegate input e prodotto finito output).
Obiettivo dell'economia di mercato
L'obiettivo dell'economia di mercato è incrementare la produttività. La macchina a vapore e il "carbon coke" permettono di produrre ovunque senza dipendere dalla natura. Nuovo modello organizzativo: rivoluzione sistema di fabbrica.
Il sistema di fabbrica ha 2 grandi effetti:
- Determina la più grande conseguenza sociale in Inghilterra: si cambia la struttura tra imprenditori e borghesia tra offerta e domanda.
- È centrale per le micro-invenzioni, esso è la concentrazione in un unico luogo della produzione di beni secondo un modello standardizzato, ovvero secondo produzione in serie di beni tutti uguali.
Il sistema si pone inoltre 2 obiettivi:
- Ridurre i costi di produzione
- Affermare dominio macchina su lavoro umano (economia pre-moderna si fondava sul predominio del lavoro rispetto alla macchina e viceversa).
Tre fasi rivoluzione industriale
- 1760 – 1800 → Cotone
- 1800 – 1830 → Cambiamento strutturale
- 1830 – 1851 → Culmine, ferrovie
Rivoluzione agricola e commerciale precede la rivoluzione industriale. Manifestazione, epifania macro-invenzioni processo in discontinuità (I grandi processi sono caratterizzati da macro-invenzioni).
Superamento dell'industria rispetto l'agricoltura nella produzione industriale. (PIL quanto produce un paese tra T0 e T1).
Expo a Londra Crystal Palace, celebrazione Rivoluzione Industriale. Sviluppo del settore terziario, servizi. Primato inglese struttura finanziaria e bancaria, si sconfigge il vecchio modello e diventa predominante.
I condizionamenti stanno alla base di tutto. Durante la rivoluzione Inglese, nel mondo ci sono una serie di guerre (Sconfitto Napoleone a Waterloo). Si realizza un cambiamento con necessità di espansione nei mercati. Innovazione richiede nuove domande o aree.
Idea che esistano alcuni settori che avviino l'affermazione industriali (Cotone/Meccanica) e alcuni che rimangano indietro.
Lo sviluppo capitalistico presenta una struttura duale: la rivoluzione industriale non agisce uniformemente sull'intero sistema economico. Durante il suo svolgersi convivono situazioni produttive che appartengono a tempi storici diversi.
Economia duale
Edward A. Wrigley a questo proposito parla di "sovrapposizione delle risorse" → fattore tempo, convivenza di elementi di continuità e di discontinuità:
- Continuità → prevalenza del contesto istituzionale → l'economia "organica" → terra, materie prime e fonti energetiche organiche (legno, carbone di legna, energia muscolare, acqua, vento)
- Cambiamento → prevalenza della tecnologia → l'economia "minerale" → resa possibile dalle nuove invenzioni e dall'uso di materie prime e fonti energetiche inorganiche (ferro, carbone, vapore)
L'economia tradizionale e quella innovativa convivono a lungo (economia duale). I redditi reali crescono solamente nel momento in cui l'economia minerale pervade l'intero sistema economico.
Secondo Sidney Pollard il quadro nazionale, tradizionalmente studiato, nasconde al suo interno differenze locali molto profonde → considerare i livelli regionali ed interregionali (modello dell'"interazione spaziale").
Adam Smith
Divideva la struttura economica in 3 fattori: Terra, Capitale, Lavoro.
Terra: L'affermazione economia di mercato è la perdita di rilevanza del fattore terra in favore di capitale e lavoro. Cambiamento identità.
Lavoro: Fattore abbondante all'inizio della rivoluzione industriale per via di un'espulsione di forza lavoro dalle campagne. La terra non si spopola perché si assiste ad un incremento demografico: Smentito il teorema di Malthus; pastore protestante che sosteneva che la crescita delle risorse, beni fisici, in un sistema economico, avvenisse in progressione aritmetica. Mentre la popolazione crescesse in progressione geometrica. In altre parole la produzione non supporta la crescita demografica. Tutto ciò per il principio rendimenti crescenti della terra (più si utilizza il fattore terra più esso cala). Il sistema salta poiché un aumento della natività porta a maggiore forza lavoro e quindi a maggior produzione. Malthus non tenne in considerazione lo sviluppo tecnologico.
Trappola malthusiana
Teoria enunciata da Malthus e tesa a dimostrare come le risorse alimentari disponibili sarebbero state, nel lungo periodo, insufficienti a soddisfare i bisogni dell'intera popolazione. La teoria è fondata sul contrasto tra le modalità di crescita della popolazione, che ha la tendenza a raddoppiare ogni venticinque anni secondo una progressione geometrica (2, 4, 8, 16, 32 ecc.) e della produzione alimentare, che, invece, aumenta secondo una progressione aritmetica (1, 2, 3, 4, 5, 6 ecc.). Pertanto, anche se all'inizio di un dato periodo la popolazione fosse ben rifornita di scorte alimentari l'operare delle due diverse linee di tendenza produrrebbe ben presto una situazione insostenibile. Le due variabili contribuiscono, inoltre, a fissare il reddito pro-capite al livello di sussistenza. Ogni volta che quel livello viene superato, infatti, vi è una tendenza all'aumento della natalità (poiché condizioni più agiate permettono di avere più figli). Nel lungo periodo si produce un'espansione dell'offerta di lavoro che però può essere soddisfatta solo attraverso una riduzione del livello retributivo che, inevitabilmente, riporta il reddito al rango della sussistenza dove, per i motivi enunciati, rimane intrappolato.
Cambiamento fattore lavoro e capitale
Il fattore capitale ora è gestito dall'imprenditore. Il capitale della rivoluzione inglese non era grande. Non era necessario avere grandi risorse all'avvio della rivoluzione industriale. L'avvio della rivoluzione è dovuta da profitti agricoli e commercio estero con sfruttamento coloniale (Inghilterra, Spagna, Francia).
L'aspetto significativo è che per avviare un'attività non era necessaria la presenza di un capitale, l'avvio era dovuto a patrimoni familiari personali e al reinvestimento di utili. Cambiano 2 elementi:
- Tasso d'investimento cresce notevolmente, mobilitazione di risorse verso l'industria, non la quantità ma il rapporto risorse stanziate e PIL.
- Cambia rapporto tra capitale fisso e capitale circolante.
- Fisso = capitale impiegato su più anni
- Circolante = risorse impiegate nel breve periodo
Pre-industriale il capitale circolante prevale su quello fisso. Economia di mercato il capitale fisso prevale su quello circolante. L'imprenditore (= colui che organizza fattori produttivi (capitale e investimenti) per trarne un profitto) aumenta il tasso d'investimento nel capitale fisso.
La rivoluzione industriale come avvio dell'economia di mercato è caratterizzata da abbondanza fattore lavoro e dal ruolo imprenditori che investono in capitale fisso per ottenere un profitto. Non è necessario avere uno stock elevato di beni, esiste cumulazione proveniente da rendita agraria e commercio estero. Inghilterra società aperta all'investimento grazie alla cultura del popolo, i signori inglesi preferiscono investire nella terra e nel loro patrimonio piuttosto che costruire regge come a Versailles. Nel 700 maturano macro-invenzioni sfruttate nel liberalismo, l'imprenditore che investe in tecnologia è tutelato dalle istituzioni.
Il sistema agricolo
L'agricoltura tradizionale precedente era dominante nella creazione del PIL e fondata sull'uso della terra e della forza lavoro. Concorrenza tra campi, pascoli e boschi, terra utilizzata per un solo fine. Risorse limitate non si è in grado di averne altre → Vincolo di Malthus. L'unico sistema per l'aumento della produzione era quello di estendere campi e terra. → Sviluppo estensivo fa si che alcune aree abbiano maggiori rendimenti. (Dipendenza del settore economico da disponibilità e rendimenti.)
Agricoltura tradizionale (2 modelli)
- Da sud della Francia a Grecia prevale il latifondo grande proprietà agricola a bassi rendimenti. Si esercitava la transumanza, trasporto bestiame da bassa pianura ad alta montagna. → Bassi rendimenti e sviluppo estensivo.
- Modello a banana: nord Europa da Londra a Milano si esercita una gestione comunitaria o del campo aperto è un territorio attorno ad un villaggio.
- La comunità gestisce la divisione delle terre e stabilisce la produzione, (gestione della produzione)
- Campi aperti= insieme di terre legate alle 3 principali fonti agricole
- Ogni abitante coltiva campi diversi
- La comunità del villaggio attraverso regole gestisce e decide cosa si produce
- Si applica la coltivazione maggese= la terra veniva lasciata a riposo ciclicamente
- L'uomo dipende dalla natura, non ha il controllo su di essa
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