Storia della musica medievale e rinascimentale
Religione e ritualità
Il ruolo della cristianità è determinante: musica e religione sono intrecciate poiché il pensiero religioso risulta dominante e gestisce in modo concreto il comportamento di ciascun individuo. Le religioni hanno una forza che il pensiero filosofico non ha; in questo gestiscono il rituale: modo di organizzare il tempo, che non si configura come un comportamento identitario. Gestire il tempo è importante per riempire uno spazio temporale sapendo cosa fare; quando si aspetta, bisogna fare delle cose per diminuire il disagio e il sovraccarico di energie.
Le società antiche ritenevano che il tempo potesse essere gestito in modo organizzato: dare strategie di comportamento a chi non ne aveva di immediate. Il tempo viene organizzato anche per averlo sotto controllo; pertanto, la ritualità permette di sapere in qualunque momento a che punto siamo e gestisce la temporalità in un anno, perché è la scansione più ampia che l'uomo può prendere in considerazione nella gestione del tempo.
I punti che le religioni prendono in considerazione per organizzare un anno solare sono: giorno e notte, stagioni, fasi lunari, la semina e il raccolto. Per suddividere un anno in porzioni più piccole, l'uomo antico ricorreva a equinozio e solstizio (tempo che dura la presenza o l'assenza del sole): si semina prima dell'inverno e si raccoglie in primavera, e questo crea un ritmo nella vita non organizzata in altro modo.
Festività e calendario liturgico
Le festività cristiane vengono riprese da quelle pagane: ad esempio, il dio egizio Arpocrate nasce il 25 dicembre e muore prima del raccolto; da adulto prende il nome di Horus per dare fertilità alla terra. Cristo muore per rinascere e la resurrezione cade non in un giorno preciso dell'anno ma durante la Pasqua, che cade dopo l'equinozio di primavera (quando cominciano i raccolti) e bisogna aspettare la luna piena per non cadere in una festa pagana. I romani adottavano come giorno di festività la domenica in quanto giorno del sole, mentre per il cristianesimo diventa giorno del Signore (dominus).
Vengono conservati: Equinozio, Luna, Domenica. Questo produce l'oscillazione nelle celebrazioni dell'anno liturgico, che deve tenere sotto controllo vari elementi; due sono le più importanti: nascita e morte di Cristo.
Ritualità e musica liturgica
È importante sapere di quale giorno si tratta per comprendere il modo in cui veniva trascorso. Il rituale veniva cantato ma non si sa il modo in cui veniva fatto. Nasce una discussione fra i canti che appartengono al rituale e quelli che inizialmente non vi facevano parte e che venivano chiamati inni. Sant'Ambrogio (400) viene raffigurato con il bastone in quanto castigatore di eretici, in particolare combatteva l'eresia ariana, gli ariani consideravano il figlio subordinato a Dio e inferiore, mentre il cristianesimo li pone sullo stesso piano. Questo viene introdotto in uno dei canti della chiesa, il Credo, che diventa identitario: un'idea diversa determina un'identità diversa.
Sant'Ambrogio introduce per primo gli inni nella liturgia. Gli inni sono canzoni preesistenti ovvero canti e sono qualcosa di estraneo rispetto alla liturgia originale: non contenevano frasi tratte dalla Bibbia. Oggi non ci sono differenze tra inni e canti liturgici, ma all'epoca non era così. La musica esiste nella liturgia per dare un peso diverso alla parola e per dare alla parola corporeità fruibile propria della musica. Il canto gregoriano è stato così progettato nell'800.
La giornata liturgica
Ciascun giorno è suddiviso in 9 episodi che corrispondono a 9 differenti preghiere. Nelle preghiere o nelle ore c'era una componente didattica (vedi liturgia delle ore). La messa non ha un momento specifico in cui viene celebrata e quindi non rientra nella scansione temporale.
- Lodi: vengono celebrate all'alba
- Vespro: tramonto
- Prima (6 mattino), Terza (9 mattino), Sesta (3 pomeriggio) e Nona: vengono celebrate durante il giorno e corrispondono a momenti precisi
- Mattutinum: può durare l'intera notte (il tempo di meditazione durante la notte è maggiore di quello del giorno per via di una questione di timore nei suoi confronti)
Queste numerazioni fanno riferimento all'orologio romano: altro elemento pagano. I romani dividevano in 12 parti la sezione diurna e in altre 12 quella notturna. Ogni dodicesimo nella giornata più corta dura 45 minuti, mentre in quella più lunga dura 1.15, ma questo non era rilevante; l'importante era dare un ritmo alla giornata.
La liturgia è interamente cantata, fatta eccezione per la predica o omelia.
Epoca medievale
L'epoca medievale è suddivisa in tre periodi distinti: Alto, Medio e Basso Medioevo. Carlo Magno è una figura centrale nell'Alto Medioevo (800-1200). L'epoca gotica rappresenta il medio medioevo. L'ultima parte è maggiormente speculativa e amante dell'astrazione, mentre l'epoca romanica è più terrena, caratterizzata da chiese in mattoni.
L'Alto Medioevo è il momento di minore conoscenza, con meno testimonianze a causa della crisi dell'impero. La prima epoca si segna come una sostituzione della struttura dell'impero romano in una nuova riorganizzazione del territorio attraverso un sistema che riprende solo in parte la struttura romana, con una nuova gestione legata all'organizzazione parrocchiale. Questa fase è caratterizzata da un fondamentale momento storico: le invasioni barbariche e la discesa dei popoli verso l'impero romano. In Italia si collocano popolazioni nordiche chiamate Longobardi. Invasioni lente ma inesorabili che non riescono più ad essere controllate dall'impero romano. I cristiani sembrano adottare un maggior controllo nei loro confronti.
Si sviluppano due modalità di comportamento:
- Città: legate alla figura del vescovo
- Fuori dalle città: legate all'istituto monastico; 529 fondazione del monastero di Monte Cassino, che stabilisce le regole di comportamento successive.
Il monaco è un laico che osserva una regola di comportamento, piccole comunità di persone si riuniscono per difendersi dai pericoli esterni e si danno delle regole di comportamento comuni.
Carlo Magno e la cristianità
Ciò che precede Carlo Magno è costituito dalla presenza dei Longobardi. L'altro elemento importante è dato dalla nascita di una nuova religione nel 622 con il trasferimento di Maometto alla Mecca: questi contribuiscono a creare un'identità europea legata alle due condizioni di alterità che preoccupano. Le invasioni barbariche presto non costituiranno più un elemento di preoccupazione perché i barbari si cristianizzeranno, mentre l'altra religione rappresenta un problema.
L'epoca romanica è quella più florida e segnata dalla ricostituzione dell'impero romano ad opera di Carlo Magno, che si incorona imperatore la notte di Natale del 800. Questo meccanismo di ricostituire l'Europa sotto un regno sarà una necessità di tutti gli imperatori/sovrani. Carlo Magno aveva riunito l'impero con strategie che tengono l'Europa coesa come territorio unitario sotto il Sacro Romano Impero; Ottone I cercherà di fare lo stesso, dopo di lui Carlo V, Napoleone, Bismarck, Hitler. La forza che permise a Carlo Magno di imporsi su tutta l'Europa fu il combattimento contro i musulmani: ferma la pressione islamica in Europa, che era arrivata in Spagna.
In questo periodo si creano tutte le forme culturali d'Europa. Carlo Magno si era reso conto che per gestire l'impero erano molto importanti le persone istruite e per questo diede vita a un sistema scolastico rivolto alle élite che avrebbero governato. Carlo Magno dà vita alla scrittura carolina, che elimina le corruzioni generate dalle grafie corsive romane. La carolina dura per tutto il periodo romanico; quella introdotta dopo, che si chiamerà gotica, è meno comprensibile.
Da questo momento vengono costruiti edifici sul modello della Roma imperiale: Carlo Magno, quando si fece incoronare dal papa, vide una città mai vista prima (Roma) costruita in pietra, cosa che non si faceva in Europa: vuole fare lo stesso nel suo impero.
Cultura europea e scambi culturali
La cultura europea nasce con il mito di Orlando, il ciclo bretone, la materia carolingia e Re Artù. Questa acculturazione arriva verso il 1200, all'epoca delle crociate: serie di episodi calcolati in 8 di scontro bellico in territorio mediorientale per la supremazia su Gerusalemme (prima crociata 1098, ultima seconda metà del 13 secolo). Questo determina un grande scambio culturale: confronto costruttivo con l'altro e assorbimento di esso. A partire da questo periodo viene realizzato lo strumento simbolo del Rinascimento: il liuto, importato dalla Spagna. In questo periodo nascono anche canzoni e il Carmina Burana, che raccoglie diverse poesie in latino.
Invenzione della scrittura musicale
Altro aspetto interessante: invenzione della scrittura musicale. Prima fase detta neumatica (neumi o segni che definiscono la scrittura), di difficile comprensione e che rimanda a un codice mnemonico che già si conosce. Intorno all'anno 1000 i segni hanno una forma tale per cui possono essere trascritti in notazione moderna.
L'ultima fase è legata a un ambiente consapevole delle proprie competenze, anche la musica si scrive senza problemi. Epoca gotica, estremamente razionale. Distinzione tra parte spirituale e fisica generata dal cristianesimo, quella spirituale è di maggiore pregio mentre il corpo costituisce un problema. Questa gerarchia è dovuta al peso che il corpo costituisce perché da tenere sotto controllo. Si crea una visione del mondo diversa da quella che era nella Grecia classica.
Scontro tra potere religioso e non religioso
Scontro tra due ambiti di potere: religioso e non religioso. Quando Carlo Magno si fa benedire, fa un matrimonio tra questi due poteri che non si ameranno nelle epoche successive.
Canti e concili
Alcuni di questi canti che si formano sono determinanti perché segnano alcune caratteristiche del pensiero cristiano. Credo: definito durante il concilio di Nicea nel 325, concilio che stabilisce chi è ariano: legati ad Ario patriarca di Alessandria che non è convinto che Cristo sia della stessa natura del Padre e questo produce una differenziazione teologica risolta nel concilio ed è stato stabilito il giorno della Pasqua. Il canto è fatto per poter dichiarare la consustanzialità di Cristo rispetto al Padre e che definisce i veri cristiani, superiori rispetto agli ariani. Nel Credo viene introdotto anche lo Spirito Santo, in esso non viene spiegato cosa sia, ma viene chiarito successivamente. Ogni frase si canta nella stessa intonazione, privazione di elementi della melodia. Canto che si è modificato nel corso del tempo, non si sa quale sia la versione originaria.
Credo modificato anche nel 451 al concilio di Costantinopoli e fu aggiunta la parola "figlioque" in relazione alla consustanzialità, però anche se Padre e Figlio sono la stessa cosa, lo Spirito Santo non può procedere dal Figlio. Questo creò una variante del cristianesimo ovvero gli ortodossi che non riconoscevano questo elemento e portò allo scisma d'Oriente che segnò due religioni distinte.
Musica liturgica e canto gregoriano
Nei primi decenni del 900 venne pubblicata una summa di tutti i canti ancora oggi testo di riferimento per rifarsi ai canti liturgici (Liber Usualis). Alleluia: canto della messa, diverse forme possibili, non si fa nel periodo quaresimale. È l'unico canto in tutta la liturgia che è estesamente vocalizzato. Se il canto della liturgia è uno stato della parola, questo risulta anomalo rispetto al principio della liturgia cantata. Rimane l'unico caso di alta vocalizzazione. Notazione diversa da quella moderna per due motivi: note quadrate e non rotonde e priva di informazioni relative al ritmo.
Le note a forma di losanga sono espressioni e forme etimologiche della scrittura. Altre forme diagonali di varie dimensioni che valgono come due note. Quando una nota segue la successiva presenta un vizio di forma che si legge dal basso verso l'alto.
Mancano molte informazioni sul canto gregoriano, ma si riesce ad identificarlo grazie al modo in cui viene usata la voce, viene dato un valore più o meno sempre uguale alle note e manca l'elemento della scansione ritmica riconoscibile. Una volta questo elemento era presente, la scelta di togliere questo elemento è recente: la congregazione dei padri benedettini Francesco ha stabilito le modalità perché quando è stato riformato il modo di cantare loro erano maggiormente agguerriti. Questa decisione è stata presa per non risvegliare il corpo: ritmo legato alla corporeità, tutto viene riportato alla gerarchia tra corpo e mente.
Oggi ci si sta rendendo conto che questo modo di cantare può essere sostituito con altre soluzioni che non prevedono per forza l'introduzione del ritmo ma può essere polifonico, di questo ci sono testimonianze del 500/600, oppure dando toni diversi (non lo stesso valore alle note).
Le donne hanno sempre praticato la liturgia ma spesso venivano emanate bolle papali che sconsigliavano alle donne di cantare. Non si è mai persa la pratica di accompagnare il canto con strumenti dal 400 (almeno con l'organo), accompagnamento ad accordi fermi, armonie che sostengono la voce.
Capitelli delle chiese e musica di Dio
I capitelli delle chiese del 1200 sono pieni di indicazioni legate ai canti. Rappresentazione della musica di Dio all'interno del contesto liturgico.
Cantore romano descrive quelli cattolici francesi come sguaiati ululanti e gracidanti, voce e modo di cantare volgare e brutale: questo non è il modo in cui si è sempre cantato ma è odierno.
Alto Medioevo e cristianizzazione
Alto medioevo: preistoria medievale della quale non sono rimaste tracce. L'Europa in questa fase si ricostituisce grazie e sotto al cristianesimo: tutti i popoli si cristianizzano perché il cristianesimo ha una grande volontà di assorbimento dell'altro. Popolazioni di fedi diverse possono identificarsi in questa nuova religione. Definizione di un sistema di gestione del tempo (liturgia cristiana).
Anche per la musica c'è una sorta di preistoria perché comincia ad essere scritta. Costruzione di una ricchezza culturale attorno alla liturgia significativa.
Trattati e teorie musicali
Boezio scrive il secondo importante trattato (De Musica scritto da Agostino, trattato di metrica: per lui la musica è il ritmo della parola) "De Instituzione Musica": costantemente riproposto durante il medioevo. Si occupa di musica in quanto matematico e vorrebbe scrivere tanti trattati quanti sono le discipline scientifiche, lascia incompiuta l'ultima parte. Boezio fa una summa dei trattati della tradizione classica e greca senza aggiungere nuove idee.
Sviluppo del pensiero musicale
In questa fase in Grecia vengono scritti dei trattati, sebbene si tratti di un'epoca di crisi perché teorizzavano. Trasmigrazione dal pensiero greco a quello latino: nel medioevo il greco viene parlato da pochi per via dell'importanza del mondo romano in occidente; le invasioni barbariche non conoscono il greco. Nella fase del tardo antico (500), i Goti e la frangia orientale (Ostrogoti) si insediano in Italia nella zona costiera. L'impero d'Oriente pensa che un accordo con loro gli permetterà di riappropriarsi dell'occidente e quindi inizialmente li sostiene. Questa acculturazione produsse una corte molto ricca (Teodorico) alla quale si recò Boezio. Nella guerra tra Bisanzio e Teodorico, lui ha la peggio e quindi viene incarcerato. I suoi trattati diventano un punto di riferimento nei secoli successivi.
Gregorio I e il canto gregoriano
Gregorio I è un papa importante (altro papa Gregorio XIII riformò il calendario precedente cesariano e lui si accorse che non erano 365 giorni ma c'erano anche 6 ore in più e alcuni minuti che creavano un problema e per risolverlo tolse 15 giorni, ma non da tutti venne accettato e stabilì che ogni 400 anni l'anno bisestile non viene introdotto), viene ricordato per il canto gregoriano. Terzo papa che introduce una sistematizzazione della liturgia, Gregorio scelse i testi da essere usati in modo definitivo per la liturgia (1 fase). Egli venne visto come punto di riferimento tant'è che si parla di canto gregoriano come canto liturgico.
Episodio: lo scriba di Gregorio nel redigere il repertorio liturgico della chiesa trascrisse quello che Gregorio stava dettando lentamente e si accorse che Gregorio stava ascoltando un uccello che gli cantava nell'orecchio le melodie delle liturgie. E questo era il motivo della lentezza di Gregorio. Questo aneddoto giustifica l'invenzione del canto gregoriano per attribuire alla sua figura l'invenzione del repertorio. La liturgia ha un canto che si evolve nel tempo.
Ordines Romani e sistematizzazione della liturgia
Secolo successivo: settimo/ottavo secolo vengono prodotti gli Ordines Romani (2 fase): altra liturgia, se quella di Gregorio era stata una definizione di testi, questi stabiliscono i rituali da compiere nelle varie forme liturgiche. Viene stabilita la linea melodica del canto nell'ultima fase della sistematizzazione (3 fase).
Sant'Ambrogio si è posto il problema di unificare i riti nel momento in cui Carlo Magno sottomise l'Europa, aveva capito che il collante di questi popoli era il pensiero e la religione. Carlo Magno riuscì a uniformare i riti e lo fece con consapevolezza, lui stesso rinunciava alla propria identità franca in nome di un'unione. Lo fa con grosse difficoltà: cambiare il modo di esprimere il rito cristiano e pretendere l'uniformità nei canti è complesso. Diede ai vescovi il compito di gestire l'attività politica: dovevano istruirsi e costruì delle scuole di formazione. Questa è stata la sua grande strategia. La scuola utilizzava come strumento la lettura e la scrittura: da questo momento si diffonderà sempre più la scrittura.
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