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Lettura letteratura Renato Lollo: libertà autore-lettore

La lettura è un'attività complessa che va oltre il testo scritto. Il lettore è un soggetto attivo che ha la libertà di costruire sé stesso. La letteratura è una raccolta di testi con qualità estetico-formali e di contenuto.

Testo letterario

Questi due elementi vanno a formare il testo letterario, in esso è racchiusa la libertà dell’autore nella scrittura e la libertà del lettore nella lettura. Renata Lollo afferma che, con libertà per l’autore, si intendono:

  • Libertà creativa: ogni testo rimanda a una concezione interiore prima di tutto personale.
  • Libertà di abbandonarsi alla sua opera fantastica: deve avere la libertà di esprimersi secondo le proprie idee senza pensare obbligatoriamente a un lettore ideale.
  • Possibilità che la sua opera evolva nel tempo, nello spazio e nei lettori: deve permettere che la sua opera continui a fluire e modificarsi nel tempo, nella mente del lettore ed anche in base ai cambiamenti sociali e culturali che avvengono nel corso dei secoli.

Mentre con libertà per il lettore la Lollo intende:

  • Libertà di scelta: da lettore consapevole in grado di leggere, l’adulto sceglie in autonomia in base ai propri gusti cosa leggere e in base al suo giudizio cosa ritiene più adeguato o meno per un determinato pubblico.
  • Libertà di lettura: libertà di iniziare e non finire per forza un libro, libertà di scegliere se condividere o meno l’esperienza di una lettura e libertà di comprare un libro piuttosto che prenderlo in prestito e viceversa.

Autore, lettore, libro: Aidan Chambers, Benedetto Croce e Renata Lollo

La lettura è un’attività complessa che va oltre il testo scritto. Il lettore è un soggetto attivo che ha la libertà di costruire sé stesso. La letteratura è una raccolta di testi con qualità estetico-formali e di contenuto. Questi due elementi vanno a formare il testo letterario, in esso è racchiusa la libertà dell’autore nella scrittura e la libertà del lettore nella lettura. Lettura e letteratura sono complementari, Renata Lollo parla di un incrocio di relazioni dove autore-lettore-libro, come dice Aidan Chambers, formano il cerchio della lettura. L’autore scrive e il lettore legge e risponde. La lettura fa parte del nostro vivere comune partendo dal dato di ricerca interiore individuale: lo spazio del silenzio, che appartiene a ognuno di noi.

La lettura silenziosa, infatti, è nata contemporaneamente all’invenzione della lettura ma rimane, nonostante ciò, uno spazio che deve essere conquistato. Il problema epistemologico più complesso della letteratura per l’infanzia è dato dalla critica di Benedetto Croce che per un lungo tasso di tempo non le ha permesso di acquisire una propria autonomia disciplinare. Croce ha dato all’infanzia un ruolo secondario perché non riteneva avesse le qualità estetico-formali sufficienti per rispondere al canone di un’opera letteraria classica. Inoltre, considerava l’infanzia (ovvero il pubblico) incapace di valutare i libri che aveva tra le mani. Fortunatamente altre discipline quali la semiotica, la pedagogia e studi sociali recuperarono l’importanza che questa letteratura ha sulla formazione dei lettori.

Filoni di studio della letteratura

In ambito accademico e storico si possono distinguere due filoni di studio:

  • Lo studio del processo di lettura: è di pertinenza dello storico.
  • Lo studio del processo della letteratura: è di pertinenza del critico letterario.

Un tassello importante sullo scambio tra lettura e letteratura è l’interesse sul processo e sul prodotto. La letteratura per l’infanzia, a causa del pregiudizio creato da Croce, non dava inizialmente importanza al destinatario che veniva ritenuto come incapace di valutare criticamente l’opera che aveva tra le mani, in realtà il valore degli studi pedagogici, in questo ambito, si orientano alla crescita del destinatario della lettura.

Prospettive dell'approccio pedagogico

Una delle prospettive dell’approccio pedagogico è la distinzione tra:

  • Lettore ideale: si tratta di una proiezione che cambia a seconda di come l’adulto si immagina il lettore, con determinate caratteristiche. Queste proiezioni sono date dalla competenza di ricercatori, editori, educatori o comunque di coloro che lavorano nell’ambito della letteratura per l’infanzia e che creano quindi prodotti per bambini e ragazzi.
  • Lettore reale: egli possiede un’identità dinamica che muta in base alle esperienze che vive. È necessario considerare il contesto sociale e culturale di appartenenza, le capacità individuali e la singolarità di ognuno. Ogni lettore ha le proprie caratteristiche che cambiano a seconda della personalità, perciò è importante tenere in considerazione anche gusti e inclinazioni personali.

Townsend è uno studioso che si è occupato della problematica del lettore reale in ambito di letteratura per l’infanzia, egli scrive che ancora prima dell’esistenza dei libri va presa in considerazione l’infanzia stessa: i bambini hanno delle necessità e degli interessi che non vanno svalutati, i bambini non devono essere considerati come adulti in miniatura.

Lettura e formazione del sé: crocevia di relazioni

Per capire come la scrittura sia stata importante per lo sviluppo umano è altrettanto importante studiare la crescita e la formazione del lettore.

Lettura come formazione del sé: viene definita da Lollo come crocevia di relazioni una relazione triadica tra autore, lettore e libro. Si tratta di una relazione che ha come obiettivo il raggiungimento della capacità di diventare lettori indipendenti e svolgere quindi una lettura autonoma.

  • Lettura mediata: l’educatore, o comunque un adulto, bilancia la relazione triadica.
  • Crescere nella lettura: ci consente di sviluppare potenzialità creative e relazionali.
  • Sviluppo di empatia: nel processo di lettura si instaura una relazione con sé stessi ma anche con gli altri. Secondo la Lollo è necessaria la Mediazione dell’adulto non solo per apprendere le basi tecniche (ovvero imparare a leggere) ma anche basi di contenuto (ovvero saperci orientare su testi qualitativamente validi).

La lettura può essere suddivisa in vari momenti:

  • Lettura come piacevolezza: l’appagamento iniziale che può evolvere attraverso un processo attivo di ricerca.
  • Lettura come potere generativo dell’immaginazione: l’immaginazione del lettore fa crescere quel libro nella nostra esperienza.
  • Lettura come narrazione: attraverso la narrazione si permette al lettore di entrare in contatto con momenti storici precisi.
  • Lettura come testo letterario: quell’insieme caratterizzato da unità formale e contenutistica.
  • Lettura come bellezza: contenuto e forma estetica contribuiscono a rendere bella la lettura, in quanto testo ed immagini belli consentono di rendere piacevole la lettura.

Chambers individua nella lettura ciò che è oggettivo (realtà descritta) e ciò che è invece soggettivo (dato dalla nostra esperienza). Leggere ha una funzione:

  • Pacificatoria: a volte nella lettura ritroviamo noi stessi e riusciamo, così, a confrontarci con esperienze alle quali prima non riuscivamo a dare un nome.
  • Sovversiva: grazie a un determinato libro che ci ha aperto nuovi orizzonti potremmo arrivare a fare cose che prima non avremmo mai esplorato.

Cerchio della lettura: Chambers

Il Reading Circle è una relazione di causa-effetto circolare che interconnette selezione, lettura e reazione del lettore alla lettura. Può essere rappresentato come un diagramma che mostra di quali fattori insegnanti ed educatori devono tener conto per trasmettere l’amore per la lettura e fare dei giovani dei lettori appassionati.

Il diagramma del reading circle

Secondo Chambers, il punto di partenza di un Reading Circle che funziona è la selezione di libri facilmente accessibili e disponibili. I lettori abituali sanno selezionare; i non-lettori e i lettori deboli certamente no. Spetta quindi a insegnanti, educatori e bibliotecari selezionare libri che catturino l’attenzione dei ragazzi e presentarli in modo accattivante.

Una volta scelto il libro, inizia l’attività di lettura vera e propria che necessita di un lasso di tempo sufficiente e di un ambiente favorevole. È importante iniziare a coltivare i lettori già da piccoli, abituandoli con le letture ad alta voce.

Ogni lettura provoca una reazione nel lettore, che può essere positiva – “il libro mi è piaciuto” – o negativa – “il libro non mi è piaciuto”. La reazione più importante avviene quando il lettore è reduce da un’esperienza così gratificante da essere indotto a compiere una nuova lettura. È riassumibile nelle frasi “Mi è piaciuto tantissimo e voglio leggere qualcosa dello stesso autore” oppure “Voglio leggere un libro che abbia un argomento simile”.

Il desiderio di leggere qualcosa di simile o dello stesso autore riporta all’importanza di selezionare un altro libro che catturi l’attenzione del lettore e che possa piacergli. Così il circolo riparte.

Come scegliere i libri per i bambini

La fase più delicata del Cerchio della lettura è la selezione, perché se una selezione funziona, il meccanismo difficilmente si inceppa. Una selezione funziona se tiene conto dello stato d’animo del lettore per la lettura.

Quando ci sentiamo ansiosi, stanchi, preoccupati, rifiutiamo ciò che è nuovo e tendiamo a rifugiarci in libri già letti in passato o a leggere libri del nostro autore preferito. In questo caso apprezziamo la cosiddetta letteratura consolatoria.

Se siamo interessati a ciò che sta accadendo in noi o attorno a noi, siamo predisposti a letture che parlino dei nostri bisogni contingenti o di protagonisti che vivano esperienze e situazioni simili alle nostre. In questo caso apprezziamo particolarmente la cosiddetta letteratura del riconoscimento.

Quando siamo fiduciosi in noi stessi, pieni di energie, desiderosi di incontrare rispetto a noi l’altro, siamo nella fase in cui apprezziamo la letteratura dell’incontro.

Tre fasi principali

  • Selezione: accessibilità, disponibilità, presentazione.
  • Lettura: tempo, spazio.
  • Risposta: cosa stimolare nel bambino: piacere, condivisione. Presenza lettore esperto.

Tempo di lettura: Chambers

La selezione dei testi deve essere equa per tutti, a tutti deve poter essere concesso di leggere ciò che piace.

  1. Il bambino legge quello che gli piace? Sì! I bambini leggono prevalentemente ciò che apprezzano e più fanno esperienza della lettura più saranno in grado di distinguere ciò che piace e ciò che non.
  2. La grande distribuzione offre le opere migliori per i ragazzi? No, non sempre. Laddove si trova un best seller (libro che trascina le vendite) è possibile, però, finanziare autori e autrici qualitativamente interessanti che non riescono ad emergere. La vendita dei best seller consente la promozione di lettura di qualità.
  3. È vero che il passaparola guida la scelta? Sì! Nella letteratura per l’infanzia questo può avvenire tra genitori, educatori o bibliotecari con una formazione in itinere.

Il tempo della lettura dipende da: competenze cognitive, volontà e determinazione personale, contesti idonei. A proposito di contesti, oggi le nostre scuole dell’infanzia permettono un avvicinamento alla lettura dei bambini offrendo loro spazi adatti e diversi tipi di materiali per suscitare in loro interesse e partecipazione.

Mediazione dell'adulto

La mediazione dell’adulto è fondamentale già nella fascia 0-3 anni. Ci si chiede inoltre se esista un momento adatto per introdurre il libro: è sempre il momento giusto, prima lo si fa e meglio è, purché ci siano condizioni favorevoli che lo consentano.

Saper leggere: come processo educativo, in quanto permette di acquisire abilità come concentrazione ed attenzione.

Voler leggere: processo di formazione del sé, in quanto permette di conoscere le proprie risorse e le proprie potenzialità ma anche le difficoltà e prima le si conoscono prima vengono affrontate e risolte.

Essere liberi di leggere: quando un lettore si avvicina ai primi libri è importante offrirgli un contesto sereno e tranquillo e che abbia accanto degli adulti che possano fargli da guida e da supporto.

Conoscere il silenzio: il silenzio è un momento speciale in una società come la nostra nella quale si vive una vita veloce e frenetica e si è continuamente bombardati da informazioni.

Gestire il silenzio: il silenzio non è un qualcosa che si riesce sempre a gestire, ci permette di entrare in relazione profonda con noi stessi e con le nostre emozioni. Il momento di lettura di un libro può diventare un momento di meditazione.

La risposta alla lettura di un libro può essere di accettazione o rifiuto, ma è comunque un esercizio di crescita critica. Per la Lollo è necessario che un lettore possa sentirsi libero di iniziare e non finire un libro se questo suscita in lui emozioni forti. Il percorso di accettazione può avvenire, invece, con:

  • La lettura completa di un testo.
  • La rilettura.
  • La lettura di altri libri dello stesso autore.
  • La lettura di libri con lo stesso contenuto, anche se di autori diversi.

L'adulto nel "Cerchio della lettura"

Si trova:

  • Nella selezione dei testi: non deve delegare o imporre ma promuovere e incoraggiare la lettura in contesti sereni.
  • Nel tempo della lettura: si distacca dal lettore coinvolto nella lettura, lascia spazio, sostiene la volontà e alterna forme diverse di lettura. LETTURA ANIMATA (con rappresentazioni figurate); RACCONTO (durante il quale gli occhi sono rivolti verso il pubblico, si possono fare domande e si può tornare indietro per ripetere alcune parti); LETTURA A VOCE ALTA (durante la quale gli occhi sono rivolti verso il libro ed è meno possibile intervenire, la lettura risulta più lenta).
  • Nella risposta: sa realizzare una rete di informazioni tra letture diverse e incoraggia l’autonomia consapevole.

Aidan Chambers afferma quanto sia importante dare parola all’altro poiché questo genera un dialogo attivo. La conversazione tra il giovane lettore e l’adulto è fondamentale e deve essere sperimentata ed organizzata in modo consapevole. Le principali figure adulte di riferimento sono bibliotecari, librai, esperti del settore. Le figure adulte hanno il ruolo di mediatori tra il libro e il giovane lettore, essi devono offrire quante più fonti di qualità possibili.

Accesso alla lettura: Aidan Chambers (Accesso democratico)

Nella nostra società, purtroppo, non tutti hanno la stessa possibilità di accedere alla lettura.

  • Aidan Chambers: La lettura dovrebbe avere un accesso democratico: non è così purtroppo, i bambini che appartengono alle classi sociali più basse non hanno accesso ai libri e, a volte, non crescono nella pratica della lettura. Questo avviene anche perché probabilmente non hanno adulti guida. Il libro dovrebbe essere alla portata di tutti in quanto è uno strumento di conoscenza della vita stessa.
  • La lettura fornisce le chiavi di accesso alla propria cultura e a quella degli altri: attraverso la lettura impariamo a conoscere il mondo al di fuori di noi, grazie anche ai testi tradotti.
  • Accesso significa anche competenza nel manipolare le risorse: accedere a più fonti permette di ampliare le proprie conoscenze. È importante poter accedere a un gran numero di libri di qualità; ascoltare adulti leggere ad alta voce ed essere incoraggiati a leggere in autonomia.

È importante, dice Chambers, tenere in considerazione queste variabili nella storia dei giovani lettori per non vanificare gli sforzi di un dialogo efficace.

Il lettore nel "Cerchio della lettura"

Si trova:

  • Nella selezione dei testi: è il protagonista, ha un ruolo attivo se è in grado di scegliere autonomamente i testi che più gli piacciono grazie agli stimoli ricevuti.
  • Nel tempo della lettura: se la lettura è autonoma è lui stesso a gestirne i tempi e gli spazi adoperando strategie per, eventualmente, superare gli ostacoli che incontra. Decide, inoltre, se condividere o meno la sua esperienza di lettura e se collaborare e confrontarsi con l’adulto mediatore o meno.
  • Nella risposta: è in grado di esprimere approvazione o repulsione nei confronti di un libro. Il lettore adulto può anche decidere di proporre una lettura al giovane lettore che in quel momento non è direttamente alla sua portata ma che potrebbe aiutarlo a superare dei limiti, tenendo conto della zona di sviluppo prossimale (Vygotskij).

Lettore appassionato

La lettura può diventare un modo di essere, è importante a tal proposito:

  • Avere adulti incoraggianti a fianco.
  • Leggere testi di qualità.
  • Adattare la lettura dei testi a momenti della nostra vita: più un testo è vicino all’esperienza che vivo più mi riconoscerò nelle emozioni che provo e più sarò appassionato alla lettura.

La lettura è un qualcosa che si conquista con il tempo e che va alimentato continuamente. Socrate afferma che l’uomo che impara a scrivere disimpara a pensare perché non fa esercitare la memoria.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gretalavanda di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della lettura e della letteratura per l'età evolutiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Alborghetti Claudia.
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