Appunti di storia dell'arte
L'arte è figlia del suo tempo. La definizione di arte ed artista varia nei secoli così come la definizione di opera d'arte.
L'antichità
Nell'antichità, arte = technè; artista = artigiano molto abile (es: grandi artisti della Grecia classica poco più che artigiani al pari di bottai e scultori di capitelli). Prima del Rinascimento, a livello sociale, artista = artigiano, anche se pagato più di altri (es: scultori nella corporazione dei tagliapietre; intagliatori del legno nella corporazione del lavoratori del legno).
Dal Quattrocento al Rinascimento
Dal Quattrocento, l'idea dell'artista come genio viene considerata al pari di intellettuali e scrittori. Durante il Rinascimento (Leonardo, Michelangelo, Raffaello), l'artista tratta al pari con i committenti.
Ciò che oggi è arte avrebbe potuto non esserlo considerato in passato e viceversa ciò che una volta non era arte oggi lo è (es: vasi usati per uso domestico, oggi testimonianze del passato).
Elementi da considerare riguardo ad un'opera d'arte
- Funzione (es: propiziatoria, decorativa, trasmissione di un messaggio, apotropaica = rituale)
- Committenza (es: comunità nel Medioevo, papi, chiese della riforma protestante)
- Carattere (es: sacro dalla Grecia classica, V-VI secolo, cappella Sistina → Sisto IV, cappella Paolina → Paolo III)
- Unicità / serialità, copie (es: chiese nel Medioevo spesso unico edificio in muratura dei villaggi)
Giorgio Vasari (1500) è considerato il primo storico dell'arte, autore di Le vite de' più eccellenti pittori, scultori, e architettori, con due edizioni: 1550, 1568.
Nomencalutura artistica nei secoli
- '500: arti degli disegno (anche l'architettura), "per esercitare la mano e lo spirito"
- '600 - '700: Belle Arti (no architettura, nascita delle Accademie)
- '800: arti figurative (Bildende Kunst) (anche architettura)
- '800: arti maggiori e arti minori o applicate (oreficeria, medaglie)
- '800: monumento = produzione eccezionale (es: per qualità, significati, materiali)
- '900: arti della visione (arte, teatro), definizione di Carlo Ludovico Ragghianti
Beni culturali e immagine
Beni culturali hanno una definizione giuridica come "testimonianza materiale avente valore di civiltà" (non conta solo gradevolezza estetica ma anche testimonianza storica). L'immagine dall'invenzione della fotografia è vista attraverso la sua riproduzione fotografica.
Un'opera vale non solo come opera materiale ma anche storica. Ci sono diversi modi di vederla nel corso dei secoli, oltre a considerare i loro percorsi e spostamenti.
Fruibilità e restauro delle opere d'arte
La fruibilità delle opere, come le grotte di Lascaux, ricostruite per i visitatori perché le originali si stanno degradando, è fondamentale. Nel '800, con la nascita dei musei (primi ibridi nel '700), c'è stata una decontestualizzazione dell'opera dal luogo originario.
Il restauro è un problema continuo (es: Cappella Sistina, restauro che ha riportato alla luce colori acidi del soffitto). Le opere d'arte si modificano nel tempo tramite spostamenti della collocazione originale, restauro, e musei.
Bellezza e gusto
Peter Paul Rubens, un importante esponente del barocco d'Oltralpe, e Albrecht Dürer, un grande artista rinascimentale d'Oltralpe, mostrano come l'arte non riproduca necessariamente cose o soggetti belli.
Realismo
- Bartolomé Esteban Murillo, un artista barocco noto per le sue opere di grandi dimensioni e committenza nobile, con forti chiaroscurali, ha dipinto Monelli intorno al 1670-75.
- Pieter de Hooch, noto per opere di piccole dimensioni e committenza borghese, ha creato Interno con donna che sbuccia mele nel 1663.
Nel '500 si diceva: "L'arte è la scimmia della natura".
Provenienza
- Melozzo da Forlì ha dipinto Angelo intorno al 1480 (particolare di affresco) durante il Rinascimento.
- Hans Memling ha realizzato un Angelo nel 1490 (particolare da pala d'altare), anch'esso nel Rinascimento.
Brandi ha definito lo spazio italiano come rappresentazione matematica (es: Masaccio, Piero della Francesca) e lo spazio fiammingo come rappresentazione prospettica scorretta ma con profondità e aspetto naturalistico (es: Jan Van Eyck, Iconiugi Arnolfini).
Epoche e stili
- Guido Reni, Cristo con corona di spine, 1639-40 ca.
- Maestro toscano, Volto di Cristo, 1175-1225 ca. (particolare da crocifisso)
Le convenzioni e le conoscenze tecniche variano nelle diverse epoche.
Periodi degli artisti e committenza
- Albrecht Dürer, Lepre, 1502
- Pablo Picasso, Chioccia con i pulcini, 1941-42
- Rembrandt, Elefante, 1637
- Pablo Picasso, Galletto, 1938
- Jean-Louis Gericault, Le corse a Epson, 1821 → visione distorta della corsa del cavallo perché non possibile osservarla prima di fotografia
- Edward Muybridge, Cavalli al galoppo, 1872, fotografie in serie
- Caravaggio, San Matteo, 1602 → prima versione non viene accettata perché santo troppo realistico, coi piedi sporchi di terra → considerato irrispettoso
Arte egizia
I canoni rigidi e la gerarchizzazione di elementi e soggetti (prospettiva gerarchica = figure più importanti più grandi) definiscono l'arte egizia. C'è una rappresentazione della realtà nella sua interezza, ma pezzo per pezzo (es: acqua dall'alto, pesci di profilo; umani: testa di profilo, occhi di fronte, busto frontale, gambe di lato, piedi di profilo).
Codici che dureranno per millenni influenzano fino al VII-VIII secolo in tutta l'area Mediterraneo medio-orientale e Mesopotamia. Unica eccezione: Amenophis IV (poi Echhnaton), XVIII dinastia, 1360 a.C. ca. mette al bando politeismo e preferisce solo la divinità del sole, ma scontro con sacerdoti altre divinità. In arte, il sovrano non rappresentato in maniera idealizzata ma un po' sgraziato.
Amenophis IV e arte egiziana
- Amenophis IV e moglie Nefertiti con i figli, 1360 a.C. → faraone e sua moglie stessa grandezza e bambini con proporzioni in scala, probabile contatto con arte micenea dell'epoca (rappresentazione movimento)
- Tutankhamon con la moglie, 1330 a.C. → poi ritorno alle consuetudini ed ai canoni precedenti
Arte mesopotamica
- Sumeri: Arte votiva (agli dei) e celebrativa (delle imprese belliche dei re)
- Frammento di arpa, 2600 a.C., ritrovato ad Ur
- Monumento al re Naramsin, 2270 a.C. → gerarchizzazione personaggi come Egizi
Assiri: meno chiarezza dell'arte egiziana, più gusto pittorico. L'esercito assiro durante l'assedio di una fortezza, 883-859 a.C. ca. → tra gli Assiri, vincitori, non rappresentati caduti.
Arte greca
- Micenea, Cretese (insulare)
- Arcaica (continentale): Popoli indoeuropei del bacino dell'Indo e dell'odierna Germania
- Lamento funebre, 700 a.C. ca. → vaso greco in stile geometrico
- Polimede di Argo, Cleobi e Bitone, 615-590 a.C. → kouros, kouroi, ricerca movimento (gamba leggermente in avanti, raffigurazione articolazione del ginocchio); rigidità dovuta in parte a scalpelli di ferro non ancora forti abbastanza da scalfire il marmo dall'alto, ma solo parallelamente a superficie marmo
Pittura vascolare
- Exechia, Achille e Aiace giocano a dadi, 560 a.C.
- Eutimide, La partenza del guerriero, 510-500 a.C. → la figurazione non si basa più su convenzioni ma sempre più su rappresentazione della realtà, della natura
NB: osservazione della realtà principio cardine della rappresentazione della realtà nella cultura occidentale.
Classica
- Ictino, Callicrate, Mnesicle, Partenone, 447-432 a.C. → riproduzione in marmo di templi precedenti in legno, stile dorico, dimensione umana, edificio percorribile, a misura d'uomo, colonne scanalate aumentano verticalità della percezione, in origine fregi decorativi e metope coloratissimi
- Importanti geometria e matematica (soprattutto in costruzione templi → distanza tra colonne, sezione aurea = dimensione della bellezza e dell'armonia)
- Da originale di Fidia (grande scultore Atene di Pericle), Athena Parthenòs, 447-432 a.C. → (ci rimangono solo copie romane e descrizioni letterarie; originale distrutta con avvento cristianesimo)
- Ercole che regge il cielo, 470-60 a.C. → (decorazione della metopa del tempio di Olimpia) bassorilievo, superamento convenzionalità egizia, figure allungate per visione dal basso verso l'alto
- Auriga di Delfi, 475 a.C. → da miglioramento tecniche di fusione (i veri virtuosi saranno i Romani), scultura decorativa stadio (auriga = colui che guida i carri), ricerca di un ritratto idealizzato, l'auriga ideale (non ritratto di un singolo auriga in particolare) → ricerca della rappresentazione del bello (non più semplice racconto della realtà)
- Da originale di Mirone, Discobolo, 450 a.C. → movimento naturale ma impossibile da mantenere da fermi → no più semplice riproduzione della realtà ma creazione immagini da parte dell'artista
- La bottega di uno scultore greco, 480 a.C.
- Auriga e Cavallo e cavaliere, 440 a.C., da fregio del Partenone → naturalezza, proprietà di linguaggio, creazione immagine che racconta sentimenti, invenzione trapano a mano (rende possibile la realizzazione di alcuni dettagli)
- Ulisse riconosciuto dalla vecchia nutrice, V secolo a.C., cratere → nutrice alza la testa verso Ulisse mostrando incredulità
- Stele funeraria di Egeso, 400 a.C. → commiato tra madre e figlia
- Eretteo, 420-405 a.C. → ionico, colonne molto più slanciate del Partenone, strutture più leggere
- Dea della vittoria, 408 a.C., bassorilievo, da tempio della Vittoria di Atene → eleganza, raffinatezza delle vesti, anche a costo di andare oltre naturalezza
Ellenistica
Passaggio graduale tra classico ed ellenistico, copie sculture e valori artistici ellenistici esortati in tutto il bacino mediterraneo, soprattutto Magna Grecia.
- Prassitele, Ermete con Dioniso fanciullo, 340 a.C. → gusto per la raffinatezza, la bellezza → evoluzione artisti e pubblico
- Apollo del Belvedere, 350 a.C. → ritrovato nel Rinascimento diventa modello di bellezza
- Agesandro, Atenodoro e Polidoro da Rodi, Laocconte, 175-150 a.C. → ispira Michelangelo
- Venere di Milo, 200 a.C.
Alessandro Magno avanza fino in Persia e parte del Pakistan, portando alla scomparsa degli ultimi modelli codici figurativi egizi e all'importanza della ritrattistica idealizzata, portatrice di valori differenti rispetto ai romani che privilegeranno il realismo ritrattistico. Gli artisti in questa epoca hanno anche una formazione umanistica, non solo artigianale.
- Da Lisippo, Testa di Alessandro Magno, 325-300 a.C. → ritratto idealizzato che comunica forza interiore del soggetto
- Altare a Zeus di Pergamo, 164-156 a.C., odierna Turchia (ora al Pergamonmuseum di Berlino) → fregio racconta gigantomachia (lotta tra giganti e dei), straordinario virtuosismo, gran parte figure a tutto tondo, enorme concitazione → meno eleganza, semplicità, comunicabilità rispetto a fregio Partenone
Con la morte di Alessandro Magno nel 303 a.C. inizia una lenta decadenza.
Tecniche scultoree
Scultura in marmo
Attrezzi come bocciarda, trapani, laspe, raspe e strumenti abrasivi danno più definizione. Il trapano a violino permette la scultura greca-egizia, etc., ma c'è un limite tecnico dovuto alla tempratura degli strumenti nel VII-VI secolo a.C. Il marmo è rifinito ugualmente su tutti i lati, esportando puro materiale.
Procedimenti di Canova:
- Disegno (studio delle posizioni)
- Pittura (monocromo) → quadrettatura = riporta traccia in altro luogo con altre dimensioni o bassorilievo
- Fase plastica: realizzazione del bozzetto (opere in argilla, materiale deperibile) in piccolo, modellino in terracotta (bozzetto avanzato), in piccolo, molto più rifinito del bozzetto, non solo masse, modello scala 1:1, opera in gesso
Scultura in bronzo
Il bronzo è una lega tra rame e stagno, la cui composizione varia da zona a zona. Le prime fusioni sono piene, ma si abbandonano perché avevano troppe imperfezioni. Nel 1500 a.C. si realizzano sculture di piccole dimensioni (max. 20 cm) perché il rame non è resistente. La fusione a cera persa, usata dai Greci e perfezionata dai Romani ma poi persa fino al Quattrocento, prevede l'uso di gesso, cera e camicia per la fusione, permettendo strutture più complesse (es: monumento equestre; Marco Aurelio - perdita tecnica - Gattamelata di Donatello) con doratura finale con foglia d'oro.
Arte romana
Architettura, ingegneria e uso di determinati materiali, come il calcestruzzo, sono centrali. Il popolo romano è estremamente pratico, con una diversa sensibilità estetica rispetto ai greci.
- Colosseo, 80 d.C. → vari stili architettonici mescolati, dimensioni non possibili prima per mancanza capacità tecnica
- Pantheon, 130 a.C. → materiale tufaceo di Pozzuoli + calce + acqua; parte in bronzo dorato nell'interno (parte interna a soffitto) esportata da papa Barberini per realizzare baldacchino del Bernini
Gli archi di trionfo e le colonne di trionfo, come la Colonna Traiana, commemorano tramite racconto in bassorilievo la vittoria di Traiano in Dacia, con fini dettagli. L'imperatore compare 27 volte con intento narrativo-celebrativo a cui sono subordinati intenti estetici e di ricerca del bello.
I Romani ammirano l'arte greca, soprattutto da età tardo-repubblicana a imperiale, con mecenatismo, copie di originali greci e gusto per le ville aristocratiche. Tuttavia, privilegiano una ritrattistica somigliante per il riconoscimento delle personalità necessarie a causa delle statue disseminate in tutto l'impero.
- Busto dell'imperatore Vespasiano, 70 ca. → per personalità riconoscimento necessario perché statue messe in tutti gli angoli dell'impero (VS Testa di Alessandro Magno)
- Ritratti di Fayyum, ritratti di funzionari impero, pittura realistica (tecnica pittorica greca ma uso realistico), tempera (= pigmenti di origine animale o minerale legati da acqua, uova o altro) su tavola
Con l'Editto di Costantino del 313 c'è un problema teologico: si può rappresentare Cristo come se fosse un uomo? Sì, perché la Bibbia dice che è un uomo. Ma come rappresentarlo? Questo dibattito è stato spesso violento (es: riforma protestante, nasce anche contro culto immagini).
- Cristo tra Pietro e Paolo, 389 d.C., dal sarcofago di Giunio Basso → tra le prime rappresentazioni di Cristo, qui paradiso rappresentato da Atalante che lo regge → sincretismo (= incontro e mescolanza fra culture diverse) tra tradizione figurativa pagana e rappresentazione teologica cristiana (ci vorranno secoli prima di codificazione canoni rappresentativi cristiani)
- Tre uomini nella fornace ardente, III secolo → affresco catacombe, martirio in cui per miracolo vittime sarebbero uscite illese → significato didascalico ed illustrativo (immagini estremamente comprensibili ed efficaci) = no desiderio forma artistico (es: Laocoonte) bensì illustrare in maniera chiara → nascita prima arte cristiana, per uomini semplici, predecessore Biblia pauperum (= Bibbia dei poveri)
- Ritratto di funzionario, 400, Turchia → esempio di arte provinciale
Arte paleocristiana
Con l'avvento del cristianesimo, sorge la necessità di nuovi luoghi di culto. Le modalità dei vecchi templi pagani non sono adatte, avendo solo una cella col dio di turno. Sono necessari luoghi ampi perché la celebrazione cristiana richiede la presenza di tutta la comunità. Si adotta il modello delle basiliche romane (luoghi amministrativi e commerciali) riutilizzando ed adattando formule costruttive preesistenti.
Le chiese (basiliche) paleocristiane sono aule rettangolari con una protuberanza sul fondo (abside, a Ravenna poligonale all'esterno e semicircolare all'interno) in cui c'è l'altare. Sono divise in navate (prima tre, poi cinque), con struttura retta da colonne ed archi e tetto generalmente a capriate lignee.
- Chiese di Santa Maria delle Grazie e Sant'Eufemia, Grado
- Sant'Apollinare in classe, 530, Ravenna
Il dibattito sulle decorazioni permesse dura secoli:
- No scultura (rottura col paganesimo = simulacri degli dei)
- Pittura ("La pittura può servire all'analfabeta quanto la scrittura a chi sa leggere", Gregorio Magno, VI secolo → necessità uso immagini a fini didascalici)
Il Miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, 520, è un mosaico nella sant'Apollinare nuovo a Ravenna. I mosaici a pietre o pasta vitrea (= pasta vetrosa resa opaca con inserimento pigmenti) sono molto più resistenti all'affresco e riflettono la luce, importante per la simbologia cristiana. Gli sfondi in oro (con vero oro) rappresentano il divino e la luce divina.
Inoltre, la tecnica pagana è ripresa ma con una semplificazione massima della rappresentazione per efficacia comunicativa:
- No profondità di campo
- Codificazione rigida delle immagini, senza drammaticità (a parte periodo iconoclastia, XIII secolo)
- Cristo Sovrano, Madonna e santi, 1190 ca., Monreale
Occidente vs Oriente
Altre religioni monoteiste come Ebraismo, Induismo e Buddismo sfruttano i canoni figurativi dell'antichità. Quando Alessandro Magno penetra in Oriente fino a Pakistan, importa le prime tecniche figurative, portando alle prime rappresentazioni buddiste ed induiste, considerate "figlie degeneri" di quelle occidentali (prima ellenistiche, poi romane).
- Partenza di Buddha, II secolo d.C., dalla regione del Gandhara
- Testa di Buddha, IV-V secolo
Ebraismo
Mosè che fa scaturire le acque, 245-56 d.C., Siria.
Oriente: islam, Cina e Giappone
Arte araba in Spagna:
- Corte dei leoni, 1377, Alhambra, Granada
La religione islamica non permette la rappresentazione di figure umane nelle decorazioni artistiche.
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