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La storia del processo penale inglese

Principali differenze tra il processo penale di common law e continentale

Innanzitutto i principali istituti che marcano la differenza tra il processo penale di common law e il processo penale continentale sono i seguenti:

  • Precedente vincolante (stare decisis): principio teorizzato nel corso del '700 in Inghilterra, affermatosi in maniera compiuta nel secolo successivo.
  • Giuria: il ruolo che la giuria penale riveste nei paesi di common law è profondamente diverso rispetto a quello della nostra giuria penale. La giuria penale inglese è un'istituzione che garantisce la partecipazione democratica all'amministrazione della giustizia. In Inghilterra ogni anno circa 200mila persone sono chiamate a far parte delle giurie penali. Questo profilo di democraticità spiega il successo della giuria nei Paesi di common law, ossia il fatto che presso l'opinione pubblica la giuria penale in Inghilterra gode di grande successo: è un'istituzione che piace perché trasmette l'idea che ogni individuo venga giudicato da propri pari. Quindi di riflesso c'è l'idea che la giuria, proprio perché instaura un giudizio di pari, garantisca l'imputato e lo tuteli dalla legge, spesso percepita come vessatoria ed eccessivamente rigorosa. In primis, la giuria è considerata un baluardo delle libertà individuali. Questo spiega perché la giuria penale in Inghilterra sia sopravvissuta nei secoli, pur modificandosi nel tempo: essa è nata intorno alla metà del '200. Ovviamente ci sono anche i suoi detrattori e ci sono stati molti dibattiti sul ruolo della giuria.

Le origini del processo penale inglese

La storia del processo penale inglese inizia con l'età normanna, quindi con l'occupazione dell'Inghilterra da parte dei normanni nella seconda metà dell'XI secolo. I normanni danno all'Inghilterra ciò di cui essa ha maggiormente bisogno, cioè un sovrano capace di imporre la propria volontà, un sovrano forte in grado di imporre le proprie decisioni a tutti i sudditi. In altri termini coi normanni inizia un processo di accentramento del potere in Inghilterra.

Gli strumenti per l'accentramento del potere

Con quali strumenti si realizza tale processo? Innanzitutto il primo strumento è l'importazione in Inghilterra del sistema feudale normanno. Il feudo è un rapporto di carattere personale che lega due soggetti che si trovano in posizioni gerarchiche diverse. È un rapporto sinallagmatico, che garantisce al soggetto superiore una protezione (segnatamente militare) da parte del soggetto in posizione inferiore; invece il soggetto inferiore riceve innanzitutto sostentamento, attraverso la concessione di un beneficio (una terra o una carica pubblica). Coi normanni l'Inghilterra diventa quindi una monarchia feudale, perché questo vincolo feudale lega tutti gli individui, dal sovrano all'ultimo suddito: il sovrano è ovviamente in posizione superiore rispetto a tutti i sudditi.

Il secondo strumento con cui i normanni avviano il processo di accentramento del potere è l'istituzione della curia regis, cioè la corte del re: è un consesso di uomini di fiducia del re, nominati direttamente dal sovrano, che in età normanna si occupano eminentemente di questioni di carattere fiscale. È da questa curia regis che si svilupperanno il Parlamento inglese e le Corti centrali di Westminster.

L'amministrazione della giustizia penale in età normanna

Qual è il tipo di giudizio che si instaura a fronte della commissione di un reato? In età normanna iniziano a distinguersi due categorie di reato: da un lato ci sono le cosiddette felonies (al singolare felony), che sono i reati più gravi; dall'altro lato ci sono i reati meno gravi che si chiamano misdemeanours.

Le felonies sono considerati i reati maggiori per derivazione dal sistema feudale: infatti la “fellonia” è il comportamento più grave che per il diritto feudale può commettere il vassallo (soggetto gerarchicamente inferiore), ossia il tradimento del signore: quindi in una società feudale per estensione il termine felonies viene a indicare tutti i reati più gravi. Colui che commette una felony in età normanna viene perseguito attraverso una procedura che prende il nome di appeal of felony.

Essa si svolge nel seguente modo: a fronte della commissione di una felony, la vittima o un membro della sua famiglia (in senso ampio) dovevano accusare il presunto colpevole dinnanzi al Tribunale locale (in questo modo si individuava il presunto colpevole) = accusa di parte. I Tribunali allora potevano essere i Tribunali di centena oppure i Tribunali di contea (la centena era l'unità amministrativa più piccola, la contea era quella immediatamente più grande).

Dopo l'accusa di parte, il Tribunale locale decideva della colpevolezza dell'accusato ricorrendo al duello giudiziario = le due parti, accusato e accusatore (o i rispettivi campioni), si fronteggiavano in un duello; se l'accusato “al comparir delle stelle” era ancora in piedi, veniva assolto. Chi vinceva il duello vinceva la causa. Questo duello non era altro che un'ordalia, o giudizio di Dio. L'ordalia è una prova fisica alla quale una o entrambe le parti di un processo sono sottoposte per decidere il merito della causa.

Il duello giudiziale è il classico esempio di ordalia bilaterale, perché sono coinvolti entrambi i contendenti; invece l'ordalia alla quale viene sottoposta solo una parte è detta ordalia unilaterale. Inoltre possiamo dire che l'appeal of felony è un giudizio accusatorio puro.

Il processo accusatorio puro

La storia del processo penale è la storia del continuo avvicendarsi di due moduli processuali, quello accusatorio e quello inquisitorio; in questo caso si parla di modello accusatorio “puro”. Perché?

Innanzitutto per iniziare questo processo era necessaria l'accusa di parte (come in tutti i processi accusatori), senza la quale esso non poteva avviarsi. Inoltre il processo poteva terminare in qualunque momento qualora le parti avessero raggiunto un accordo: l'accordo eventualmente raggiunto tra accusato e accusatore poneva fine alla lite, in qualunque momento fosse intervenuto. Tutto ciò significa che il processo era interamente nella disponibilità delle parti. Questo è possibile perché alla base sta l'idea che il reato sia un affare tra privati, cioè che a fronte della commissione di un reato solo la vittima (o i suoi parenti) abbiano interesse ad agire. Il fatto che il processo sia nella disponibilità delle parti è scontato nel processo civile, ma è strano nel processo penale. Qui c'è l'idea che solo la vittima sia stata lesa dal reato, quindi solo lei abbia interesse ad agire. È per questo che l'appeal of felony è definito quale modello accusatorio “puro”.

Strumenti utilizzati nell'appeal of felony

Un altro strumento utilizzabile nell'appeal of felony (oltre al duello giudiziario), meno diffuso ma comunque importante, era il giuramento purgatorio o compurgatio. Si tratta del giuramento reso dall'accusato insieme a 12 vicini (abitanti dello stesso luogo), che sotto giuramento dichiaravano l'innocenza dell'accusato stesso. Questi 12 vicini erano detti compurgatores.

La procedura di Hue and Cry

In età normanna però esisteva un altro modo per reprimere i reati, oltre all'appeal of felony, che si chiamava hue and cry: si trattava di una procedura sommaria che presupponeva la cattura in flagranza di reato del colpevole. Nel momento in cui il soggetto veniva colto in flagrante durante la commissione di un reato, tutta la comunità cominciava a correre per le strade gridando ed il reo veniva immediatamente giustiziato.

L'amministrazione della giustizia penale nel periodo di Enrico II

Una svolta decisiva nel sistema si ha con Enrico II (il Plantageneto), considerato il fondatore della common law, che inizia a regnare nel 1154. Egli prosegue quel processo di accentramento del potere già iniziato dai normanni, e lo fa attraverso alcuni strumenti.

Strumenti di accentramento del potere

  • Innanzitutto egli trasforma la curia regis in un tribunale, investito di funzioni giurisdizionali; si ha quindi anche un accentramento del potere giudiziario.
  • Un altro strumento tramite cui Enrico II accentra il potere è l'istituzione dei cosiddetti giudici regi itineranti: essi sono dei giudici che appartengono alla curia regis, i quali devono percorrere periodicamente tutto il territorio della corona e in ogni località devono compiere una molteplicità di funzioni (compresa l'amministrazione della giustizia). Questo serve ad accentrare il potere perché i giudici itineranti amministrano la giustizia in nome e per conto del sovrano.
  • Infine, un altro strumento fondamentale è la creazione dei cosiddetti writs = ordine regio con cui il sovrano ordina ad una Corte locale di rendere giustizia in una data controversia. Presupposto per l'emissione del writ è che un soggetto si sia già rivolto ad un tribunale locale e lamenti di essere stato vittima di denegata giustizia, oppure che non riesca ad essere integrato nell'esercizio di un suo diritto; in tal caso il soggetto si rivolge al sovrano e, dietro pagamento di un corrispettivo spesso ingente, chiede l'emissione di un writ. Il re dunque emette il writ e ordina a quel giudice di rendere giustizia. Il writ accentra il potere perché, se il giudice locale non ottempera all'ordine, la causa viene avocata dalla Corte del re.

Interventi di Enrico II sulla giustizia penale

Enrico II però interviene anche in maniera specifica nell'amministrazione della giustizia penale (seconda metà del XII secolo). Egli inizia a prendere coscienza dei limiti dell'appeal of felony, che sono i seguenti:

  • 1) Se manca l'accusa di parte, il processo non può essere avviato e il reato resta impunito: questo, dal punto di vista di un sovrano (o in generale di un legislatore) che ha come obiettivo una repressione penale efficace, rappresenta un grosso problema. Infatti una parte può anche decidere di non promuovere l'accusa: per esempio, nella società feudale la vittima può decidere di non muovere l'accusa per paura, perché il colpevole si trova in una posizione superiore; oppure la vittima può non avere i mezzi economici per promuovere l'accusa. Quindi in quel tipo di processo accadeva spesso che l'accusa non fosse presentata, e che il colpevole restasse impunito. Dunque l'appeal of felony agli occhi di Enrico II (ma anche di altri sul continente) non era efficace per la repressione penale.
  • 2) Inoltre alla base della procedura dell'appeal of felony c'era l'idea che il reato fosse un affare privato. Ora, alla fine del XII secolo, inizia a cambiare la concezione del reato; con una finzione giuridica si inizia a ritenere che qualunque reato violi la pace del re, ossia un interesse superiore a quello del singolo. Secondo tale concezione è dunque interesse della corona intervenire tutte le volte che viene commesso un reato. Lo stesso passaggio avviene anche sul continente (pur non essendoci un re, si ritiene che il reato violi un interesse della collettività, non solo della vittima).

Dunque Enrico II interviene sul momento propulsivo del giudizio, cercando di ovviare all'inconveniente che si creerebbe se la vittima decidesse di non promuovere l'accusa. Nel 1166 a Clarendon Enrico II adotta un provvedimento, destinato a segnare tutta la storia del processo penale inglese, ossia l'Assise di Clarendon. L'assise era un'assemblea che riuniva i più alti militari del regno, presieduta dal sovrano; però il termine assise indica anche il provvedimento che il re pubblica in occasione di quell'assemblea.

L'Assise di Clarendon

L'Assise di Clarendon è sia l'assemblea del 1166 sia il provvedimento emanato in quell'occasione. Con questo importante provvedimento Enrico II modifica la procedura esistente e dispone che, in ogni centena, venga istituita una giuria formata da 12 abitanti del luogo, col compito di presentare ai giudici regi itineranti la lista di tutti i sospettati di reati. Così si aggira il problema per cui la vittima poteva scegliere se presentare l'accusa o no: adesso c'è una giuria di persone OBBLIGATA a presentare la lista dei sospettati. Essa si chiama giuria di presentazione.

Questi 12 uomini ovviamente devono essere uomini fedeli, quindi di comprovata buona reputazione, e sono nominati dallo sceriffo (soggetto a capo della contea). Questa è la prima forma di giuria che viene istituita in Inghilterra.

La colpevolezza dell'imputato dopo Clarendon

Come si decide della colpevolezza dell'imputato dopo Clarendon? Viene mantenuta l'ordalia, però non più nella forma del duello giudiziario, ma nella forma dell'ordalia unilaterale dell'acqua (detta “unilaterale” perché è solo l'accusato ad esservi sottoposto) = all'imputato vengono legati mani e piedi, dopodiché viene immerso in uno stagno tramite una corda; se affonda sino a un segno indicato dalla corda, significa che è innocente perché l'acqua pura lo accoglie; se invece galleggia, significa che è colpevole perché l'acqua lo respinge.

Bisogna specificare che un aspetto importante è che tutti i tipi di ordalia avevano bisogno della benedizione di un ecclesiastico, perché si credeva che fosse Dio a guidare l'esito della prova e a far emergere la verità. Ovviamente affinché la presenza di Dio si potesse manifestare a livello terreno era necessaria la mediazione di un ecclesiastico, che doveva benedire l'ordalia (in questo caso benediceva l'acqua dello stagno).

Trasformazione della giuria di Clarendon

Comunque la giuria (detta anche iurata) istituita a Clarendon, nell'arco di qualche decennio, subisce una trasformazione: cessa di rappresentare la singola centena, ma finisce per rappresentare l'intera contea, si passa a 23 membri. Oltre a modificare il numero, la giuria cambia anche le proprie attribuzioni: oltre a dover presentare la lista dei sospettati, questa giuria deve compiere anche una valutazione preliminare circa la fondatezza dell'accusa.

Quindi la procedura inizia a svolgersi nel seguente modo: poniamo che nella centena venga commesso un reato; i giurati, abitanti del luogo e quindi a conoscenza dei fatti, devono anzitutto valutare se le accuse mosse nei confronti di certi soggetti siano o meno fondate. Se le ritengono infondate, le archiviano; se le ritengono fondate, presentano la lista dei sospettati ai giudici itineranti. Questa giuria “nuova” prende il nome di Grand Jury.

Essa ha enormi poteri discrezionali, perché può decidere se avviare o meno un processo senza filtri. Essa è strumento di garanzia per l'imputato? Se si leggono le fonti dell'epoca, si capisce che questo Grand Jury cerca di tutelare i sospettati, perché si afferma la regola non scritta per cui solo in presenza di gravi indizi di colpevolezza il Grand Jury può promuovere l'accusa.

Quindi nella prassi giudiziaria (prassi che nei paesi di common law è fondamentale) si consolida la regola per cui il Grand Jury può promuovere l'accusa solo in presenza di gravi indizi di colpevolezza. Oggi il Grand Jury non esiste più in Inghilterra, mentre permane negli USA per i reati federali.

Trial on indictment e procedure successive

Il tipo di processo che affonda le sue radici nell'Assise di Clarendon si chiama trial on indictment = trial è il giudizio, indictment è l'atto di accusa formalizzato dalla giuria. Comunque le procedure introdotte dai normanni non vengono eliminate: sia l'appeal of felony sia la procedura di Hue and cry continuano a essere impiegate, perché con l'Assise semplicemente si introduce una procedura alternativa.

Tuttavia quelle stesse esigenze che hanno portato Enrico II a decidere di intervenire con l'Assise sulla procedura lo portano anche ad apportare dei correttivi tanto all'appeal of felony quanto allo Hue and cry. Alla base c'è sempre la motivazione di ovviare i limiti dei processi accusatori puri. Quindi Enrico II cerca di limitare e temperare i caratteri marcatamente privatistici di appeal of felony e Hue and cry, processi che erano interamente nella disponibilità delle parti.

Innanzitutto Enrico II dispone che nell'appeal of felony, in caso di desistenza dell'attore (ossia quando l'attore rinuncia all'azione), a quest'ultimo debbano sostituirsi gli ufficiali del re: questo allo scopo di impedire che il reato resti impunito a seguito di una rinuncia da parte della vittima dopo l'avvio del processo. In più, oltre alla sostituzione da parte degli ufficiali del re, Enrico II commina pesanti sanzioni nei confronti dell'attore che desiste.

Quanto invece alla procedura di Hue and cry, essa viene resa meno sommaria e meno rozza: Enrico II dispone che anche il reo colto in flagranza, anziché venire subito giustiziato, debba essere regolarmente processato e presentato innanzi alle corti locali (ottica più garantista).

Come già detto, nei decenni successivi al Clarendon la Grand Jury subisce dei cambiamenti nel numero dei suoi membri e nelle sue attribuzioni; comunque anche dopo Clarendon si decide ancora ricorrendo all'ordalia. L'ordalia era uno strumento decisorio utilizzato anche nel processo civile, quindi anche per decidere questioni di carattere privato (es. lite in merito alla proprietà di un fondo).

La crisi del sistema dell'ordalia

C'è chi dice che l'ordalia sia un mezzo di prova, ma in realtà è qualificabile più come un mezzo di decisione perché non è ammessa prova contraria: quale che sia il risultato dell'ordalia, essa chiude il processo definitivamente. Comunque è proprio nel giudizio civile che alla fine del XII secolo in Inghilterra l'ordalia inizia ad entrare in crisi, soprattutto nei processi che venivano avviati sulla base del cosiddetto writ of right = esso veniva emesso nelle cause possessorie, quando era in discussione la legittimità del possesso di una terra.

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Scienze giuridiche IUS/16 Diritto processuale penale

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