Storia del giardino e del paesaggio
Prof. Carlo Tosco
a.a. 2017/2018
Lezione 1 - 13 ottobre 2017
I principi generali del paesaggio
Territorio: rappresenta la porzione di superficie terrestre che è delimitata. Ci sono autori che considerano il territorio in maniera più vasta.
Ambiente è un ecosistema di integrazioni chimiche, fisiche e biologiche, formato dalle componenti naturali ed antropiche. Il concetto di "ecosistema" è la chiave per comprendere il concetto di ambiente: esso rappresenta l'ecologia di un sistema. Il sistema è quell'insieme di elementi che interagiscono tra di loro (es. sistema costruttivo o stagno, come insieme di elementi organici e inorganici).
Paesaggio: sistema di ecosistemi. Esso ha una componente formale e percettiva: rappresenta dunque la forma del territorio e l'ambiente percepito nelle sue valenze estetiche, storiche e culturali. A differenza dell'ambiente, il paesaggio è costituito dalla percettività.
TERRITORIO → AMBIENTE → PAESAGGIO (interazione tra di loro)
Il paesaggio è costituito da una dimensione oggettiva e soggettiva: l'una considera il paesaggio come fenomeno ambientale collocato nello spazio, l'altra considera il paesaggio come personale.
Dimensione intersoggettiva del paesaggio
Il paesaggio non implica soltanto la vista, ma è qualcosa di plurisensoriale, dal momento che il nostro "io" funziona così: oltre alla vista (senso più importante, ma non unico), anche l'udito interagisce quando ci si trova in un luogo (da qui il paesaggio uditivo) e l'olfatto così come la dimensione tattile. Tutta la dimensione globale, fisiologica e plurisensoriale costituisce la concezione del paesaggio. Dimensione intersoggettiva: paesaggio condiviso che tutti conosciamo, per cui tutti possiamo e sappiamo immaginare e definire il paesaggio toscano, per esempio.
Il paesaggio, in sostanza, è in continua polarità: se la si riduce alla dimensione soggettiva si parla di percezione psicologica. Non è mai possibile scindere le due dimensioni, poiché insite nella concezione del paesaggio stesso.
Le scienze che studiano il paesaggio
Quali sono le scienze che studiano il paesaggio? Non c'è una materia deputata a studiare il paesaggio, ma ne esistono di diverse:
- Geografia
- Urbanistica (attraverso la pianificazione)
- Ecologia (intesa come scienza ecologica)
- Archeologia (molto paesaggistica, poiché guarda in maniera globale il valore archeologico del paesaggio che si indaga).
- Storia dell'arte
- Storia della letteratura (basti pensare a Leopardi e all'Infinito, poesia creata dalla dimensione soggettiva dello spazio).
- Storia dell'architettura
Un concetto fondamentale da ricordare è dunque quello secondo cui il paesaggio è definito come lo spazio di ricerca interdisciplinare, di discipline diverse che collaborano tra di loro.
La scala del paesaggio
Ogni paesaggio rappresenta sempre un fattore di scala: i paesaggi cambiano a seconda della scala a cui li si osservano. Esistono quindi delle gerarchie di scala dove è il più piccolo che sta dietro il più grande.
Mondo → continente → regione → paesaggio locale → piccolo ecosistema.
Ogni scala comprende diversi ecosistemi; da qui il concetto di LAW OF LEVELS, per cui ogni livello ha la propria legge che non può essere applicata a livelli diversi. Si possono distinguere a questo punto 3 diversi livelli di scala per descrivere il paesaggio:
- Macroscale: riguarda le zone e le regioni climatiche. Qui entrano in gioco le attività umane.
- Mesoscale: riguarda la geomorfologia (le catene montuose, le pianure).
- Microscale: riguarda l'unità di paesaggio, cioè il sistema ambientale locale. Si parla dunque di "ecotopo", tessera ambientale omogenea (bosco, campo coltivato).
Lo studio del paesaggio si sposa bene con la microscale o con i livelli più bassi della mesoscale! Questa suddivisione progressiva ha un elemento fondamentale che ricorre spesso: il clima, fondamentale soprattutto a macro e mesoscale, ma non a microscale.
I valori del paesaggio
Il paesaggio non è solo un luogo caratteristico con uno spazio oggettivo e soggettivo, ma uno spazio che è costituito da valori per la collettività, e per sua natura non uno spazio neutro ma un deposito di valori. Quali sono?
- Valore estetico: veduta panoramica (l’osservazione di un luogo), termine greco derivante da “pan” (tutto) e “orein” (guardare) -> guardare tutto. Rappresenta quindi lo sguardo sul territorio, sulle sue forme e sulle sue caratteristiche. Il panorama è una componente del paesaggio, ma non lo esaurisce.
- Valore ambientale: la qualità ecologica. I paesaggi possono avere una percentuale minore o maggiore di qualità ecologica (es. della discarica, con un valore del tutto basso).
- Valore sociale: l’identità. Una collettività può considerare un paesaggio con i valori di cui è portatrice.
- Valore economico: rappresenta i costi che il paesaggio comporta.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Storia del Giardino e del Paesaggio
-
Appunti di storia della città e del paesaggio
-
Appunti
-
Storia del paesaggio