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2017/2018

Storia del Cinema e del video

Appunti di Lucrezia Cusato

Lezioni del Prof. Matteo Pollone

SOMMARIO

PRESENTAZIONE 3

IL CINEMA DELLE ORIGINI 4

I L 4

FRATELLI UMIÈRE

G M 5

EORGES ÉLIÈS

L B 6

A SCUOLA DI RIGHTON 6

James Williamson 6

George Albert Smith 6

Robert Paul

I 7

L CINEMA AMERICANO 7

Thomas Edison 7

Edwin S. Porter

D 8

AL CINEMATOGRAFO AL CINEMA

D W G 8

AVID ARK RIFFITH 8

Le avventure di Dollie | 1908 8

The Lonely Villa | 1909 9

The Birth of a Nation | 1915

I 9

L CINEMA ITALIANO

C C 10

HARLIE HAPLIN

L’ 11

ESPRESSIONISMO TEDESCO 11

Friedrich Wilhelm Murnau 11

Robert Wiene 11

Fritz Lang

I 12

L CINEMA RUSSO E SOVIETICO 12

Lev Vladimirovič Kulešov 12

Sergej Michajlovič Ėjzenštejn

H 13

OLLYWOOD E SCANDALO

IL CINEMA ISTITUZIONALE O CLASSICO 13

I “ - ” 13

L CINEMA SONORO PRE CODE 13

Howard Hawks

I “ ” 14

L CINEMA CODIFICATO 15

Protagonisti e caratteristiche

L 15

A NARRAZIONE VISIVA

IL CINEMA DELLA PRE-MODERNITÀ’ 16

J R 16

EAN ENOIR

O W 17

RSON ELLES 17

Citizien Kane | 1941

I N 18

L EOREALISMO 1 18

Roberto Rossellini 19

Luchino Visconti 19

Vittorio De Sica

IL CINEMA MODERNO 20

L’I 20

TALIA 20

Il realismo critico 21

Federico Fellini 21

Michelangelo Antonioni

L N V 21

A OUVELLE AGUE 22

Esponenti ed influenze 23

Jean-Luc Godard

A A ' T 23

NDREJ RSEN EVIČ ARKOVSKIJ

W W 24

IM ENDERS

IL CINEMA POSTMODERNO 24

G ‘80 24

LI ANNI 24

Rollercoaster movies 25

Produzione

G ‘90 26

LI ANNI 26

Quentin Tarantino 26

F.lli Joel e Ethan Coen 27

Francis Ford Coppola

IL CINEMA CONTEMPORANEO 27

C 27

ARATTERISTICHE 27

Il digitale 27

“Esperienza” e personaggi in crisi

P 28

RODUZIONE 28

Spider-Man 2 | 2004 28

Niente da nascondere | 2005 29

Redacted | 2007 29

Inland Empire | 2007 29

Chacun son cinéma | 2012

PERIODIZZAZIONE 30

2

PRESENTAZIONE

L’esame si dividerà in due parti: uno scritto a crocette che valuterà la preparazione

sui film obbligatori, ed un orale sullo studio individuale dei libri di testo.

Qui di seguito si riporta la filmografia obbligatoria, da vedere preferibilmente in

lingua originale con sottotitoli:

Nascita di una nazione

1. (Birth of a Nation, David Wark Griffith, USA 1915)

Il gabinetto del dottor Caligari

2. (Das Cabinet des Dr. Caligari, Robert Wiene,

Germania 1920)

Il carretto fantasma

3. (Körkarlen, Victor Sjöström, 1921)

Il monello

4. (The Kid, Charlie Chaplin, USA 1921)

L'ultima risata

5. (Der letzte Mann, Friedrich Wilhelm Murnau, Germania 1924)

Ottobre

6. (Октябрь, Sergej Mikhajlovič Ejzenštejnin, URSS 1928)

La passione di Giovanna d'Arco

7. (La passion de Jeanne d'Arc, Carl Theodor

Dreyer, Francia 1928)

M - Il mostro di Düsseldorf

8. (M - Eine Stadt sucht einen Mörder, Fritz Lang,

Germania 1931)

King Kong

9. (Merian C. Cooper, Ernest B. Schoedsack, USA 1933)

Susanna!

10. (Bringing Up Baby, Howard Hawks, USA 1938)

La regola del gioco

11. (La Règle du jeu, Jean Renoir, Francia 1939)

Ombre rosse

12. (Stagecoach, John Ford, USA 1939)

Quarto potere

13. (Citizen Kane, Orson Welles, USA 1941)

Roma città aperta

14. (Roberto Rossellini, Italia 1945)

Ladri di biciclette

15. (Vittorio De Sica, Italia 1948)

Viale del tramonto

16. (Sunset Boulevard, Billy Wilder, USA 1950)

Rashomon

17. ( , Akira Kurosawa, Giappone 1950)

羅生門

La finestra sul cortile

18. (Rear Window, Alfred Hitchcock, USA 1954)

Il lamento sul sentiero

19. (Pather Panchali, Satyajit Ray, India 1955)

Il posto delle fragole

20. (Smultronstället, Ingmar Bergman, Svezia 1957)

Fiori d'equinozio

21. (彼岸花, Yasujiro Ozu, Giappone 1958)

Fino all'ultimo respiro

22. (À bout de souffle, Jean-Luc Godard, Francia 1960

La dolce vita

23. (Federico Fellini, Italia, Francia 1960)

L'avventura

24. (Michelangelo Antonioni, Italia, Francia 1960

Viridiana

25. (Luis Buñuel, Spagna, Messico 1961)

Andrej Rublëv

26. (Андрей Рублёв, Andrej Tarkovskij, URSS 1966)

2001: Odissea nello spazio

27. (2001: A Space Odyssey, Stanley Kubrick, USA, Regno

Unito 1968)

Antonio das Mortes

28. (O Dragão da Maldade contra o Santo Guerreiro, Glauber

Rocha, Brasile 1969)

La recita

29. (Ο Θίασος, Theo Angelopoulos, Grecia 1975)

Nel corso del tempo

30. (Im Lauf der Zeit, Wim Wenders, Repubblica Federale di

Germania 1976)

Velluto blu

31. (Blue Velvet, David Lynch, USA 1986)

Dov'è la casa del mio amico? تساجک تسود هناخ

32. ( , Abbas Kiarostami, Iran 1987)

Pulp Fiction

33. (Quentin Tarantino, USA 1994)

Casinò

34. (Casino, Martin Scorsese, USA 1995)

In the Mood for Love

35. (Wong Kar-wai, Hong Kong, Cina 2000)

Dancer in the Dark

36. (Lars von Trier, Danimarca 2000)

Arca russa

37. (Русский ковчег, Aleksandr Sokurov, 2002)

Gerry

38. (Gus Van Sant, USA 2002)

Niente da nascondere

39. (Caché, Michael Haneke, Francia, Austria, Germania, Italia

2005)

Redacted

40. (Brian De Palma, USA, Canada 2007)

3

IL CINEMA DELLE ORIGINI

I FRATELLI LUMIÈRE

Il cinema ha radici molto lontane nel tempo. Esso va considerato come un’invenzione

collettiva, dovuta a una pluralità di sperimentazioni (la camera oscura, la lanterna

magica, i fratelli Skladanowsky, gli studi di Muybridge…) che hanno subito una

decisiva accelerazione negli ultimi anni dell'800, per via delle condizioni industriali.

Tuttavia, il cinema per come lo conosciamo oggi, nasce essenzialmente nel 1895.

Il 28 dicembre, all’interno del Salon Indien del Grand Cafè di Parigi, si riunirono circa

33 persone per assistere allo spettacolo del Cinematografo Lumière: fu la prima

proiezione pubblica a pagamento. In questa occasione si delinearono le due

caratteristiche principali del cinema: quella economica e il fatto di essere uno

spettacolo di massa.

Non essendo ancora un cinema narrativo non vi era né una divisione di generi né

una netta distinzione tra realtà e finzione, ma piuttosto dei temi ricorrenti.

Il programma della giornata prevedeva i seguenti film, della durata di 1 – 1,30 minuti:

• Gli operai che escono dalle fabbriche Lumière

Il film fu girato ben tre volte prima di ottenere una buona registrazione. I

protagonisti si sentono a disagio all’idea di essere ripresi; ciò si può dedurre sia

dal fatto che non si avvicinano alla mdp , sia dal fatto che nella ripresa definitiva

1

indossano degli abiti molto più “presentabili”.

In questo film vi è una componente autoriflessiva, poiché viene posto l’accento sul

luogo in cui vengono create le immagini cinematografiche.

• Il soldato che monta a cavallo

Pur essendo palese che l’uomo stia fingendo di non saper montare a cavallo (tant’è

che ride e guarda in macchina), la gag comica suscitò molte risate in sala.

• La figlia di Lumière che gioca con la boccia dei pesci

Qui lo sguardo si sposta sull’azione quotidiana, della vita famigliare.

• Il congresso di fotografia a Lione

I protagonisti erano stati avvertiti delle riprese, tant’è che passando davanti alla

macchina da presa salutano e sorridono.

Il cinema alle origini chiama costantemente in causa se stesso sfondando la

quarta parete (operazione che tutt’oggi è considerata quasi un tabù).

• I fabbri al lavoro

I Lumière furono, in qualche modo, i padri del film-documentario.

• L’innaffiatore innaffiato

Un’altra gag comica: un innaffiatore viene interrotto da un uomo che pesta il tubo,

per bloccare il flusso d’acqua. Quando l’innaffiatore guarda nel tubo per

controllare se si è ostruito, l’altro lascia il piede inzuppandolo.

Questo film inizia a porsi un problema di tipo scenico (debitore del teatro): i

personaggi diventano attori, dato che le loro azioni sono state programmate.

• La famiglia Lumière

I Lumière fanno colazione con la figlia senza mettersi in posa, fornendo un’idea di

realtà più diretta rispetto alla fotografia tradizionale. La bambina ripresa morì

qualche anno dopo di malattia.

1 Acronimo di “macchina da presa”. 4

I soggetti ordinari e quotidiani assumevano connotazioni mai viste prima,

soprattutto grazie alla capacità della mdp di trasformarsi in una vera e propria

lente di ingrandimento con i piani ravvicinati.

• I soldati francesi che saltano su un trampolino

I soldati francesi vengono ritratti mentre si allenano in modo bambinesco.

• Ripresa di Lione

Le città sono i soggetti principali del cinema delle origini. Lo spettacolo della

quotidianità è banale nel suo vissuto, ma incredibile sullo schermo.

Quando il cinema iniziò a diffondersi, i Lumière inviarono in tutto il mondo degli

operatori per riprendere gli scorci più famosi. Il cinema divenne quindi non solo

spettacolo, ma anche ampliamento della conoscenza. Essendo un cinema ancora

legato alla spettacolarizzazione, spesso le vedute erano poi commercializzate

singolarmente o rimontate in un nuovo ordine.

• Il mare

Altro soggetto amato dal cinema, per via dell’affascinante movimento delle onde.

• Demolizione del muro

Film che pone l’accendo sulla meraviglia della tecnica: degli operai abbattono un

muro, ma facendo riavvolgere la pellicola questi torna magicamente in piedi.

Treno che arriva in stazione

Il famoso fu proiettato nel 1936. La posizione della mdp

tende ad enfatizzare la direzione diagonale del treno, conferendogli maggiore

dinamismo. Le cronache del tempo esagerano, parlando di come gli spettatori

fuggirono impauriti pensando che stesse davvero entrando un treno nella sala.

Il cinema delle origini si basa spesso e volentieri su un singolo elemento, sul quale si

costruisce l’attrazione. In questa fase, inoltre, non esiste il “fuori campo”: tutta l’azione

deve esaurirsi all’interno del quadro visivo e non possono nemmeno esservi dei

richiami a quello che circonda la scena. I Lumière lavorarono anche sul cinema a

colori e addirittura sul 3D.

A credere nel cinema furono in pochissimi, e gli stessi inventori lo considerarono

come una moda passeggera. Quando Georges Méliès chiese ai Lumière di acquistare

il brevetto del cinematografo, questi gli dissero che stava sprecando il suo denaro.

Da un certo punto di vista, i Lumière non errarono nella loro previsione: la tecnica

legata al cinematografo declinò rapidamente. Furono piuttosto le modalità di

fruizione a proseguire nel tempo.

GEORGES MÉLIÈS Donna che

Méliès traspose la sua professione di prestigiatore nel cinema: dalla

sparisce L’uomo orchestra

(1896) a (1900), i suoi film fecero largo impiego della

sovraimpressione e di altri trucchi cinematografici. Pur essendo per noi molto palesi,

questi erano fonte di grande meraviglia per lo spettatore del tempo.

La dimensione del teatro è ancora molto forte in questa fase: alla fine di ogni film,

Méliès ringrazia e si inchina davanti al suo pubblico immaginario.

Secondo molti critici, Méliès è il vero inventore del cinema di finzione e di narrazione.

Se a colpire del cinema dei Lumiere era soprattutto il movimento, in Méliès lo sono

invece la lunghezza, la quantità di trucchi, la spettacolarità degli effetti scenografici,

il numero e la qualità degli attori impiegati. Una costante è inoltre la figura del

diavolo e la presenza demoniaca.

Nel 1902, grazie alla fortuna ottenuta dai suoi cortometraggi, Méliès approda al suo

Viaggio sulla luna

primo film con montaggio: . In questa fase, il montaggio unisce

ancora una serie di episodi narrativi autonomi, tra loro accostati secondo un preciso

storytelling. Questo fu l’apice artistico da Méliès, che finì per morire in miseria.

5

LA SCUOLA DI BRIGHTON

Insieme alla Francia, altro polo fondamentale per la nascita del cinema fu l’Inghilterra.

Qui il montaggio venne utilizzato in modo diverso rispetto a Méliès, avviandosi ad

essere molto più simile a quello contemporaneo.

J W

AMES ILLIAMSON

• Stop Thief! | 1901

2

Con esso nasce il “film d’inseguimento”. Questo spettacolo fu molto apprezzato e

diede vita al cliché comico (molto in voga per diversi anni) in cui tutta la città si

mette a rincorrere il fuggitivo.

• The Big Swallow | 1901

Realizza qui, per la prima volta, un primissimo piano – la maggior parte delle

riprese dell’epoca erano campi medi. Protagonista è un uomo al quale la

macchina da presa si avvicina gradualmente, finché l’operatore non ne viene

letteralmente inghiottito.

• Fire! | 1901

Altro genere ideato dalla scuola di Brighton è quello della narrazione di fatti

quotidiani ricostruiti cinematograficamente. La scena in cui divampano le fiamme

fu girata in un teatro di posa, mentre le riprese dei pompieri erano dal vivo. Vi è

anche uno dei primi colpi di scena della storia del cinema: quando le fiamme

lambiscono una tenda, ecco che arriva un pompiere a salvare la situazione.

G A S

EORGE LBERT MITH

• Un bacio nel tunnel | 1899

Riprende il tema del treno tre anni dopo quello dei Lumière, ma con una

fondamentale differenza: qui vi è un movimento di macchina, poiché anche noi

siamo su un treno. Entrando nel tunnel, complice il buio, due amanti si scambiano

un bacio, del quale noi veniamo a conoscenza quando il treno esce.

Vi è quindi il tema dello scandalo, della trasgressione contro la moralità

Dracula

dell’epoca. In di Coppola, la sensazione dello spettatore dell’epoca di

fronte a questo tipo di spettacolo viene infatti resa con un vero film porno.

• Gli occhiali da lettura della nonna | 1900

Attraverso un mascherino circolare, abbiamo l’impressione che a guardare le

scene sia la nonna stessa, poiché riprende la forma degli occhiali.

R P

OBERT AUL

The Countryman and the Cinematograph

Nel film (1901) viene messa in scena la

reazione dello spettatore con lo schermo cinematografico, ad ulteriore riprova della

forte componente autoriflessiva del cinema delle origini.

Una strategia pubblicitaria geniale consisteva nell’andare in giro a girare per finta,

senza pellicola. Così facendo, le persone si recavano al cinema con la speranza di

vedersi.

I titoli sottolineati in blu rimandano ad un link.

2 6

IL CINEMA AMERICANO

T E

HOMAS DISON

William Dickson fu su allievo e lavorò con lui al cinematografo, ma Edison se ne prese

essenzialmente il merito. Depositario di oltre 1000 brevetti, nato povero e morto

celebre e miliardario, Thomas Edison incarna perfettamente il “sogno americano”.

Soggetti prediletti del regista erano acrobati, circensi, fenomeni da baraccone e in

generale curiosità di ogni tipo, compresi vestiti tradizionali e danze tipiche.

Diversamente dai fratelli Lumiere, concepiva il cinema come una modalità

individuale: inserendo una moneta in un apposito gabbiotto era possibile guardare

i filmati.

Merito di Edison fu quello di implementare la visione del film attraverso il sonoro:

alcuni corti vennero infatti doppiati su dei dischi.

Il tema della danza, ricorrente nel cinema delle origini, venne proposto da Edison con

Serpentine Dance

il primo film a colori della storia: (1895). Una danzatrice, muovendo

il suo vestito, fa sì che magicamente cambi colore.

E S. P

DWIN ORTER

David Griffith fu attore in alcuni suoi film.

• Uncle Josh at the Moving Picture Show | 1902

Riprende l’operazione di Robert Paul, raccontandoci le reazioni di uno spettatore

al cinematografo. In entrambi i casi il protagonista è un sempliciotto di umili

origini.

• What happend in the tunnel | 1903

Fa anch’esso parte dei film che cannibalizzano i cortometraggi coevi,

riprendendoli e ripresentandoli in chiavi differenti. In questo caso, infatti, un

giovane fa delle avance ad una fanciulla seduta di fianco alla sua governante di

colore. Quando entrano nel tunnel le due si scambiano di posto, e il ragazzo bacia

per sbaglio la governante.

• The Great Robbery on the Train | 1903

Presenta una storia già piuttosto complessa: due banditi irrompono nell'ufficio

telegrafico di una stazione ferroviaria, costringendo l'operatore a dare una serie

di ordini al capotreno. In questo modo, riescono a salire indisturbati e a derubare

anche i passeggeri, per poi essere arrestati alla fine.

Il montaggio unisce elementi tra loro legati da uno stretto rapporto di causa-

effetto. Le riprese non si limitano più ad essere puramente frontali, ma cercano

nuovi punti camera. Tutto è costruito per far deflagrare la tensione nel momento

in cui un uomo viene ucciso davanti alla macchina da presa.

Il celebre finale (venne ripreso in molti film successivi) è ancora reduce del cinema

delle attrazioni: un pistolero spara alla mdp e, quindi, allo spettatore. L’elemento

di pura finzione spettacolare viene posto simbolicamente alla fine del film.

Innaffiatore innaffiato

Sono stati compiuti dei grandi passi avanti rispetto all’ : la

macchina da presa si mette ora al servizio delle azioni e non viceversa, grazie a

delle panoramiche che seguono il movimento

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Wakiwa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Torino - Accademia Albertina o del prof Pollone Matteo.
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