Appunti di sociologia generale
La rivoluzione industriale e Marx
Quando parliamo della Rivoluzione Industriale, facciamo riferimento a Marx, filosofo ed economista dalla vita travagliata, in quanto ciò che diceva andava in contrasto con le idee della società del tempo. Egli si legò molto al filosofo Engels, osservatore attento delle dinamiche sociali e scrittore di un’opera dedicata alla classe operaia, la quale non ha la consapevolezza del suo ruolo nel capitalismo.
Critica alla dialettica di Hegel
Marx si rifà ad Hegel ma ne critica la dialettica, la quale significa partire da un’affermazione, negarla e giungere alla sua sintesi. Ciò implica un cambiamento che nel capitalismo arriva con la consapevolezza della classe operaia.
Critica alla catena di montaggio e alienazione
Marx critica la catena di montaggio in quanto con essa non si ha la consapevolezza dell’intero oggetto prodotto, portando inoltre all’alienazione, un aspetto dell’oggettivazione; l’oggetto che io produco si fa altro da me, ma se sono consapevole, me ne riapproprio.
Ideologia secondo Marx
Ideologia = insieme di assunzioni tecniche che un gruppo di individui adotta e difende con argomentazioni; forma di pensiero che giustifica l’esistenza ed è diffusa nelle classi dominanti. Secondo Marx, essa falsifica una parte della realtà essendo solo una rappresentazione del mondo che occulta la sua condizione reale.
Il Capitale e il mondo capitalistico
Il Capitale, l’opera più importante di Marx, è attraverso il quale indaga il mondo capitalistico della produzione, formato da mezzi di produzione e rapporti di produzione, di cui l’economia non ci parla.
Industria e modo capitalistico
Industria e modo capitalistico sono differenti perché nel modo c’è il rapporto tra capitalisti e proletariato.
Il concetto di capitale e rapporti di produzione
Capitale = qualcosa che deve aumentare nelle mani del capitalista.
- Esistono 4 punti dei rapporti di produzione e l’elemento chiave è la forza lavoro, unica merce che può produrre altra merce in quanto il salario è stabilito in base al suo livello di sussistenza.
- Il rapporto è mediato dal denaro (salario) mentre la produzione della merce è finalizzata alla vendita sul mercato.
Valore delle merci e plusvalore
Le merci hanno:
- Valore d’uso
- Valore di scambio
Plusvalore = l’operaio, attraverso il suo lavoro, dà un valore aggiunto alla merce, ma il suo lavoro rimane comunque nelle mani del capitalista. Il profitto nasce proprio dallo sfruttamento dell’operaio. Per aumentare i profitti vengono aumentate le ore di lavoro o modificati i modi di produzione, spesso con l’aggiunta di elementi o l’introduzione della tecnologia che porta all’alienazione.
Classi sociali e lotta di classe
Classi sociali = insieme di individui che si ritrovano nella stessa posizione sociale. La differenza sta nella consapevolezza di farne parte ovvero nella coscienza di classe, un passaggio di solito non automatico:
- Borghesia
- Operai
Spesso nascono conflitti per definire il potere all’interno della società ed essi possono portare ad una lotta di classe, ovvero ad un mutamento scaturito da una serie di passaggi e che sta nel superamento di determinati elementi. È qui che si compie la dialettica hegeliana alla quale Marx si è ispirato.
Contraddizione del capitalismo e comunismo
Il capitalismo ha creato in se la sua contraddizione, ovvero la Classe Operaia che lotta contro il Capitalismo stesso attraverso il comunismo (pensiero utopico di Marx).
Durkheim
Durkheim, sociologo e antropologo francese, opposto di Marx. Egli credeva nel rapporto tra struttura e sovrastruttura, ma in un rapporto circolare non dando priorità alla classe sociale.
Società come fatto morale
Società = fatto morale, “sui generis”, che non si crea dalle azioni individuali ma dall’insieme di fatti sociali ovvero modi di pensare/agire esterni all’uomo ma che in maniera coercitiva si impongono sull’uomo stesso.
Solidarietà
Solidarietà = intesa come ciò che è auspicabile dai membri di un gruppo. Vi sono 2 forme:
- Solidarietà meccanica = società premoderne; persone che svolgono lo stesso compito; comune senso del mondo. Tutti si attengono a certi comportamenti. Con la società moderna cambiano gli atteggiamenti (anomia).
- Solidarietà organica = centri urbani.
Suicidio secondo Durkheim
Durkheim parla del suicidio, il quale può essere:
- Altruistico = per eccesso di integrazione, come “La vedova indiana” che per la morte del marito si getta sul rogo o il capitano della nave che va a fondo con essa. Avviene quindi in nome di un singolo o del gruppo, della coscienza collettiva.
- Egoistico = per eccesso di disintegrazione; avviene negli uomini soli davanti a Dio e di solito per cause esterne come la religione. Ad esempio, i protestanti sono più inclini al suicidio rispetto ai cattolici perché non hanno una confessione religiosa, un gruppo di riferimento e perciò vicino al fallimento trovano come unica strada quella della morte. I protestanti inoltre leggono da soli le sacre scritture senza una mediazione.
- Anomico = a causa di un’assenza di norme (anomia) e valori che le legittimano. L’anomia porta l’uomo ad essere disintegrato da tutto, tratto tipico della modernità legato al mondo capitalistico.
Sociologia dei valori
Sociologia dei valori = fine ultimo dell’agire. Ognuno è consapevole che la vita ha un termine. Durkheim sostiene che la società ha creato dei valori (figli, studi, lavoro ecc.) per non morire interamente e notò che non solo nelle crisi economiche ma anche nei periodi di crescita il tasso di suicidi aumentava. Il soggetto elabora ideali propri che portano ansia e fallimento.
Fatti culturali e sociali
- Quando noi percepiamo un fatto culturale lo interiorizziamo.
- Durkheim crede che la società abbia creato Dio, non che Dio abbia creato la società.
- Fatto sociale esterno = esiste prima di noi, quindi anche se decidiamo di non usarlo esiste lo stesso.
- Fatto sociale di costrizione = evidenza empirica immediata. Alcuni pensano che la società ci obblighi ad un comportamento. Un esempio può essere la moda in quanto sentiamo la pressione sociale se non la seguiamo.
- Campo del desiderabile = la società prevede norme già esistenti. Anche se noi non rispettiamo le norme comunque ne teniamo conto. È ciò che la società si aspetta e noi sappiamo che non rispettando le norme possiamo andare incontro a sanzioni.
- Devianza = atto che non rispetta la disederabilità, atto creativo. Ha una funzione positiva ovvero di progresso e innovazione. Quando si punisce un atto deviante, la società mostra i suoi muscoli rimarcando la norma. Anche la devianza è funzionale in quanto le cose che esistono perseguono uno scopo. La devianza cambia in base al periodo, quindi un comportamento può essere considerato deviante in un determinato periodo, e non esserlo in un altro.
- Coscienza collettiva = Tipica della società premoderna; insieme di credenze e sentimenti comuni alla media dei membri di una società.
- Morale = ciò che tutti si aspettano; contiene gli egoismi per Durkheim. La soluzione non è uno stato forte ma la solidarietà ovvero il bene collegato al resto del gruppo.
- Capitalismo = no morale.
Goffman e la sociologia come metafisica dell’ovvio
Erving Goffman è stato un sociologo canadese naturalizzato statunitense. La sua produzione è asistematica ma c’è un filo conduttore che attraversa le sue opere = interesse per la costruzione del sé. Nelle sue opere sono evidenti molte influenze ma vani sono stati i tentativi di racchiudere il suo pensiero in un unico modello teorico.
Approccio costruttivista
Quello di Goffman è un approccio costruttivista = per lui la società non è un’entità astratta ma un insieme dei processi internazionali parziali. Elemento fondativo della religione per Durkheim.
- Dalla Scuola di Chicago = riprende il metodo naturalistico (osservare la realtà).
- Da Simmel = riprende l’attenzione al dettaglio e l’approccio costruttivista del sociale. Hanno in comune alcuni elementi teorici che potremmo racchiudere nell’espressione approccio costruzionista al sociale.
- Da Durkheim = Egli riprende da Durkheim non la metodologia ma il culto dell’individuo il quale riguarda l’effetto che provoca l’elemento rituale conferendo sacralità all’individuo. Hanno però un piano analitico differente:
- Goffman è un microsociologo e analizza l’ordine interazionale, ovvero le relazioni che si svolgono in maniera regolata.
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