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Sociologia della devianza

Capitolo 2

Vicenda criminale più antica

Si ha nella Bibbia con Caino e Abele (i primi figli di Adamo ed Eva). Abele = pastore di pecore e Dio accetta il suo regalo. Caino = agricoltore, dona i frutti della sua terra e Dio non riguardò i suoi doni. Caino uccide Abele. Caino viene bandito da Dio dal suo territorio e segnato con un marchio, il marchio di Caino, che lo sottrae alla vendetta.

Ipotesi di Kurt Lewin

Ogni atto che una persona compie ha particolari condizioni, queste condizioni sono da ricercare in parte nello stato della persona al momento considerato, e in parte nell'ambiente psicologico in cui esso si trova. Espressione lewiniana C=f(A,P). C=comportamento, P=persona, A=ambiente.

Violenza e crimine

L'uomo moderno respinge la violenza, ma se ne lascia affascinare. La caratteristica principale della violenza è la gravità del rischio che fa correre alla vittima. Il crimine è interazione, scambio, scontro tra la vittima e il suo autore. Le discipline che nel corso della storia hanno influenzato la criminologia sono soprattutto: sociologia, psicologia, studi giuridici, scienza medica.

La criminologia è una scienza canonica? È importante osservare ogni evento come singolo (non generalizzare). (Kurt Lewin) Il progresso della scienza moderna = spostamento da concetti sostanziali (essenze) a concetti funzionali. Dai metodi di astrazione si passa quindi a metodi costruttivi (dove vi sono condizioni concrete).

Opera di Beccaria, scuola positiva con particolare riferimento a Cesare Lombroso. Anche se la storia del pensiero criminoso comincia con i tragici greci, è solo con la filosofia dei lumi con Montesquieu, Voltaire, Rousseau e con l'italiano Beccaria che si comincia un nuovo modo di studiare il fenomeno criminale attraverso il metodo sperimentale e l'osservazione.

Cesare Lombroso

Nel 1876 pubblica L'uomo delinquente: un'opera che descrive un ideal tipo criminale e segna la nascita della criminologia scientifica.

Periodo della vendetta

Si ricorre a uno schema di tipo cronologico per individuare i diversi periodi che contrassegnano le reazioni ad un'azione criminosa.

  • Periodo della vendetta: "tu mi hai ferito, io ti uccido". In questo periodo non esistevano leggi, regole, diciamo che l'individuo era portato a farsi giustizia da sé (la legge del taglione).
  • Periodo morale: male dell'atto delittuoso. La riparazione di un delitto si effettua con l'espiazione, quindi nasce il concetto di retribuzione (tariffa) intesa come pena proporzionale dell'atto commesso. Questo momento è innovativo perché si passa dallo stato di natura dove l'uomo è egoista, a quello di società dove gli individui si assoggettano al potere dello stato o del sovrano.

Nel '700 (illuminismo) si pensava che l'uomo fosse dotato di libero arbitrio e che solo egli e nient'altro o nessun altro era responsabile della disobbedienza alle prescrizioni legali. Il diritto definisce la responsabilità. (qui si colloca l'opera di Beccaria).

Capitolo 3

Cesare Beccaria

Fu influenzato dalle idee illuministe, nel 1763 si interessò ai problemi della legislazione penale. Trattato Dei delitti e delle pene, pubblicato a Livorno nel 1764 in forma anonima per paura di possibili reazioni negative da parte del governo austriaco, espone numerose domande sui delitti e le pene allora in uso. Fece molto successo, in uso ancora oggi. Egli si assunse il compito di attuare una petizione in favore della riforma del diritto penale. Beccaria afferma di volersi occupare delle leggi della sua epoca, ma che spesso esse sono risalenti al diritto romano.

Il libro ha avuto successo per tre motivi:

  • Beccaria riuscì a spiegare il diritto e la procedura penale con un'eccezionale sintesi.
  • Semplicità e incisività che riuscì a dare all'esposizione.
  • La più importante: carattere innovatore dei principi di Beccaria, con una battaglia contro i pregiudizi dell'epoca, contro i privilegi della società, contro i residui medievali che dominavano ancora il diritto penale.

Punti principali dell'opera di Beccaria

Le restrizioni della libertà individuale

Cita l'Art. 13 Cost. Per Beccaria le leggi sono le condizioni con cui gli uomini si uniscono in società per poter godere della loro libertà con sicurezza e tranquillità.

Amministrazione della giustizia

Beccaria dedica 9 dei 41 capitoli a: amministrazione della giustizia. In ogni fase dovevano essere scrupolosamente protetti i diritti alla persona sospettata. Il principio guida doveva essere: Presunzione di innocenza. Pag 19, 20 (Art. 24, 25, 26 Cost.)

In breve: tutti hanno diritto a ricorrere a un giudice in caso di violazione dei propri diritti, a un'assistenza legale e difesa gratuita, nel caso in cui non si abbiano mezzi sufficienti.

Art.49-50 Divieto di pene sproporzionate rispetto al reato compiuto. Non si può essere giudicati due volte per lo stesso reato. (Anche art. 27, 111 Cost. pag.20)

Forma del diritto penale

Gli aspetti essenziali sono chiarezza e certezza. I delitti e le pene devono essere definiti in precedenza. Chiarezza: le leggi devono essere esposte in modo chiaro per evitare equivoci e ambiguità, esse devono dimostrare rispetto per la dignità della persona e dimostrare di possedere la massima attenzione per l'innocenza. Filangeri (contemporaneo di Beccaria) pubblica: La scienza della legislazione 1784. Ora si parla di drafting normativo cioè insieme di regole, metodi e strumenti per la redazione e la semplificazione (delle leggi).

Discrezionalità

La giuria gode di una discrezionalità formale e reale. Un giudice o poliziotto corrotto può usare una discrezionalità che non gli spetta: I giudici possono sentirsi vincolati a favorire i capi politici, un partito o i potenti. Il controllo e la limitazione della discrezionalità quindi esigono un codice penale scritto e completo.

Radzinowicz

Sosteneva che "dovrebbe esistere un codice penale scritto e completo". Friedman, nel suo assunto, sosteneva che per ridurre la discrezionalità occorrevano almeno tre presupposti:

  • Dev'esservi un codice normativo
  • Deve esservi un sistema di comunicazione all'insù e all'ingiù
  • Mezzo per tenere a freno l'operatore e di coercire l'obbedienza alla legge

Riabilitazione del criminale

Secondo Radzinowicz: "ciascuno deve subire una pena che colpisca i suoi propri diritti tanto quanto il delitto da lui commesso ha colpito i diritti altrui". Lo stato moderno tende a spostare il suo obiettivo più verso la riabilitazione del criminale, rispetto alla retribuzione. (e possibile reintegrazione nella società). Il processo deve essere: breve, finito nel minor tempo possibile senza però trascurare la possibilità che il condannato possa provare la sua innocenza. Va data attenzione al rapporto autore-vittima, porre almeno sullo stesso piano criminale, vittima e la sua reazione a quell'azione.

E. Durkheim

Diritto: simbolo vivente di una solidarietà sociale. Reato: rottura della solidarietà sociale. Pena: vendetta sociale per la violenza arrecata alla società.

La severità della pena

Proposta di Beccaria, esplicitata da Radzinowicz: "La pena deve essere limitata, deve essere proporzionata al reato commesso ma non oltrepassare il limite necessario per impedire al delinquente di ridanneggiare i cittadini, e riuscire a trattere gli altri dal commettere reati simili".

1. Modello costi-benefici: premio e punizione. Le pene possono incidere sul tasso di violazione delle norme.

2. Anche fattori sociali e relazioni sociali, come cultura dell'ambiente e del gruppo, influenzano il comportamento giuridico mediante ostracismo (allontanamento, espulsione dal gruppo), lode e biasimo.

3. La coscienza: regole che l'individuo ha fatto proprie, ha internalizzato.

Anche un 4° pigrizia, abitudine, inerzia. Si adottano condotte antigiuridiche anche per ignoranza, suggestione, o perché sembrano più facili.

La natura delle sanzioni

Ogni pena ha un proprio significato sociale, nel mondo moderno sembra si tenda a pene sempre più lievi, le punizioni corporali sono scomparse (almeno ufficialmente) e anni di carcere sono sempre più brevi.

Nel passato le pene corporali erano molto più frequenti: le pene vengono percepite in modo diverso da persone che si trovano in differenti posizioni della scala sociale, per censo, tasso di scolarizzazione ecc. (es. fustigazione di schiavi perché non si poteva chiedere una multa perché essi non possedevano denaro, e consentiva anche di non sottrarli al lavoro).

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Scienze politiche e sociali SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher v.giogoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Criminologia e sociologia della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Bisi Roberta.
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