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Appunti Prof. Sebastiano Citroni Scienze del Turismo AA 2019/2020

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E

DEL TURISMO

A cura di:

GIANNINO GRETA & ERBA ILARIA

Greta Giannino & Ilaria Erba 1

Appunti Prof. Sebastiano Citroni Scienze del Turismo AA 2019/2020

ORIGINI DEL PENSIERO SOCIOLOGICO

praticare l’operazione di mettere in

Sguardo autoriflessivo: discussione la sociologia --- sociologia

in “questione”

Il discorso sociologico (la riflessione sul mondo) in cui funziona la vita sociale è antica quanto l’uomo.

nell’800

La sociologia nasce in Europa in particolare in Inghilterra, Francia e Germania, in quanto

vi erano delle esigenze molto concrete legate al “mondo entra in questione”: una crisi

che

generalizzata dai fondamenti delle società occidentali, di consuetudini e istituzioni sino ad allora date

per scontate (lavoro salariato, condizione della donna, condizione dei neri in US, peso della

tradizione nei costumi e destini dell’uomo).

Ad un certo punto tutte queste condizioni diventarono un PROBLEMA e si comincia a studiare la

società i quanto essa non può più essere data per scontata.

Le declinazioni locali della sociologia sono diversificate.

A partire dall’800 si formano delle novità:

1) Sistema economico capitalista caratterizzato da una forza-lavoro libera e una continua crescita

accumulando il capitale per investirlo continuamente (aumentando la produttività). Questo sistema

comporta un continuo cambiamento sociale: nuovi prodotti, nuove aree di esperienza colonizzate

dal mercato come il turismo. all’applicazione

2) Fiducia nel progresso che consiste nella sostenibilità e nella scienza. Grazie

della scienza si pensava che si sarebbero risolti diversi problemi come la povertà.

Oggi possiamo affermare che questa fiducia ingenua non vi è più, però diamo sempre fiducia alla

scienza (es. il cambiamento climatico)

3) Sovranità popolare per mezzo della democrazia rappresentativa. Il potere è del popolo che lo

concede ai suoi rappresentati affinché lo gestisca.

Stesso sistema in cui oggi viviamo.

Questi sono tutti dei mutamenti radicali che hanno spinto a chiedersi come governarli senza farsene

travolgere.

Vi sono due CONDIZIONI STORICHE del periodo che hanno permesso la nascita della modernità.

Queste portarono un’accelerazione della storia mondiale inaugurando una serie di processi e

trasformazioni sociali e materiali.

1) RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (Inghilterra, 800, è una rivoluzione economica e tecnologica): Con

essa nasce un nuovo modello economico, ovvero quello capitalistico di produzione con il quale le

società si svilupparono economicamente. Attraverso questo nuovo modo gli uomini percepiscono

l’idea del progresso. (Rende il cambiamento permanente, in cui le società sono regolate in crisi.

Inizialmente vi è una società rurale, legata alla tradizione, regolate e codificate in modo dettagliato.

Si passa poi a delle società meno regolate, in cui si ha spazio di libertà che comporta problemi di

ordine pubblico e avviene l’inurbamento delle popolazioni.)

2) RIVOLUZIONE FRANCESE (presa della Bastiglia, 1789 in Francia, rivoluzione politica e

istituzionale): Essa comporta la delegittimazione del potere feudale e la nascita della sovranità

popolare, in quanto nel passato il potere veniva trasmesso da famiglia a famiglia e per tradizione,

ma con la rivoluzione il potere inizia ad essere nelle mani del popolo il quale elegge i propri

rappresentanti che si occupano di gestire lo Stato.

Con questa rivoluzione si affermò la visione politica secondo la quale tutti gli uomini godono di diritti

uguali e hanno il diritto di partecipare al governo eleggendo i propri rappresentanti.

Le società si autogovernano, il potere viene visto come una questione mondana/terrena (non deriva

dalla tradizione o dai concetti dell’illuminismo)

Dunque, da questi cambiamenti, la sociologia si definisce come la scienza che studia la

modernizzazione come un progetto ambivalente valutando sia lati positivi che negativi.

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Vi sono due CONDIZIONI CULTURALI del periodo che hanno permesso la nascita della modernità:

1) ILLUMINISMO (Francia), consiste nel proporre una lettura del mondo fondata sui lumi della

ragione, e ciò sta alla base della scienza, in quanto viene messa in discussione la tradizione. Il

dell’illuminismo coincide con il diffondersi delle conoscenze scientifiche. L’illuminismo

disincanto

pensa che attraverso la ragione si possono risolvere i problemi e nasce l’idea di poter cambiare la

società. è un’applicazione dell’osservazione delle scienze

2) EMPIRISMO INGLESE, al mondo sociale

METODOLOGIA. L’empirismo non condivide con l’Illuminismo che il

naturali, ovvero la cosiddetta

mondo possa essere visto sulla base della ragione.

Il discorso sociologico produce una conoscenza ambivalente in quanto considera sia i lati positivi

che quelli negativi.

La sociologia si diffonde occupandosi di:

• Raccogliere osservazioni empiriche

• Fare discorsi razionali e disincantati sulla realtà

• Intervenire sulla stessa realtà sociale

Essa si pone in modo ambivalente nei confronti della modernizzazione: emancipazione e controllo

delle classi popolari

La Sociologia del Turismo offre e sfrutta le possibilità di viaggiare.

.

SOCIOLOGIA E POSITIVISMO

Imparare la sociologia significa assumere un’altra prospettiva rispetto a quella del senso comune.

I proto-sociologi, sono i padri fondatori della sociologia, personaggi immersi nei cambiamenti

sociali, politici ed economici dunque in una condizione di modernità. Tali cambiamenti vengono

vissuti e pensati attraverso il POSITIVISMO dai padri fondatori.

Secondo i proto-sociologi la sociologia era una scienza naturale applicata al mondo sociale

attraverso un’idea positivistica.

Essi sono 4: Henri De Saint Simon, Auguste Comte, Alexis De Toqueville e Herbet Spencer.

POSITIVISMO:

di pensare fedele dall’illuminismo

1) Modo in quanto condivide la conoscenza scientifica, la fede

della ragione grazie alla quale è possibile superare le sofferenze.

Privo dell’istanza critica che caratterizza l’Illuminismo,

2) in quanto nel Positivismo bisogna avere

fede della conoscenza scientifica estendendola a tutto il mondo sociale.

Non si pone domande sull’affidabilità della conoscenza del mondo, crede nell’oggettività dei

3)

fatti che possono essere misurati con i criteri della scienza.

HENRI DE SAINT SIMON (1760-1825)

È uno dei padri fondatori della sociologia, è una figura molto importante sia per la vita da lui trascorsa

sia per quello che ha lasciato in eredità.

volontario arruolandosi all’esercito americano per partecipare alla Rivoluzione Francese.

Partì come

Finisce in carcere nonostante fosse un ingegnere,

Progetta un’opera fondamentale per il mondo e il turismo: il Canale di Suez

Fa parte della corrente chiamata da Carl Max SOCIALISMO UTOPISTICO: caratterizzato da

non fondate sull’analisi dei conflitti sociali reali.

aspirazioni ideali,

Fonda delle comunità nelle quali le persone meno ricche potevano andare a vivere.

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l’Istanza cioè l’idea

Dall’Illuminismo riprende emancipativa, che la conoscenza potesse rendere

libero l’uomo fondando così il nuovo cristianesimo, una religione che consente di rendere libero

l’uomo.

Dal positivismo riprende il modo tecnocratico con cui declina le utopie, cioè crede nella possibilità

di realizzare queste utopie grazie alle conoscenze dei tecnici, come ingegneri come lui.

Cosa lascia alla sociologia?

Nel suo pensiero la singola persona sparisce in quanto quello che conta per lui è la società, pensata

come una macchina organizzata. L’individuo ha un ruolo passivo rispetto alla società la quale ha un

ruolo attivo.

AUGUSTE COMTE (1798-1857)

Lavorò per Saint Simon ed è esclusivamente POSITIVISTA.

È colui che inventò il termine sociologia, e parlava di questa come una fisica sociale.

Vive in un periodo in cui la rivoluzione industriale è in pieno svolgimento.

Si chiede come avviene il cambiamento sociale?

Vi è una legge naturale in base alla quale le società progrediscono. Secondo Comte il cambiamento

sociale avviene in tre fasi:

1)Fase teologica: il mondo sociale viene spiegato con la magia e i poteri divini.

2)Fase metafisica: il mondo sociale viene spiegato attraverso le speculazioni astratte, ovvero

complesse argomentazioni per spiegare la natura umana.

3)Fase positiva (in cui vive egli stesso): il mondo viene spiegato attraverso la scienza.

Si chiede come fare a restaurare un ordine sociale al caos davanti ai suoi occhi?

1) Nel 1842 pubblica un libro chiamato Sistema di politica politica, il quale prevede che il

positivismo debba essere visto come un’idea politica. fondata sul culto dell’umanità.

2)Si propone poi come un sacerdote di una religione positiva

Sostiene che la scienza non crei dei legami sociali e la religione non viene più considerata uno stadio

primitivo in quanto svolge una funzione sociale fondamentale, cioè quella di creare legami sociali.

ALEXIS DE TOCQUEVILLE (1805-1859)

È un Positivista in senso stretto.

(Ci troviamo tra due mondi diversi e due pensieri diversi).

Egli era un aristocratico in quanto proviene da una famiglia di nobili monarchici, dalla famiglia dei

Borboni.

È molto interessato alla modernità, in particolare alla DEMOCRAZIA.

Nel 1831 viene spedito negli USA per studiare il sistema penitenziale statunitense, perché il modo

in cui veniva gestita la pena era insostenibile. Questo viaggio lo sconvolge in quanto viene colpito

dalla società statunitense del periodo, la quale era combinata da uguaglianza e libertà.

UGUAGLIANZA: rispetto alla vecchia Europa dove il destino era già predeterminato, vi era una

maggiore possibilità di autodeterminare il proprio destino.

LIBERTÀ: senso negativo: fatto di non essere posti ad alcun vincolo; senso positivo: possibilità di

divenire qualcuno attraverso l’impegno.

Tutto ciò è importante per la sociologia per:

1) Diagnosi controversa: le cose sono ambivalenti in quanto viene visto sia il lato positivo che

negativo.

2) Osservazione comparativa: mette a fuoco la specificità degli USA e essendo un cittadino

francese è come se stesse confrontando la società americana con quella francese.

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HERBERT SPENCER (1820-1903) - Inghilterra

Personaggio grazie al quale si è diffuso il termine sociologia, in quanto le sue opere si diffusero nel

mondo.

Insiste sull’importanza dell’uso sistematico dei dati di seconda o terza mano trovati in altre fonti e

usati poi.

Fa parte del positivismo in salsa evoluzionista.

Per lui si parla di DARWINISMO SOCIALE, (le sue idee si sviluppano poco prima di Charles Darwin),

secondo il quale le società si evolvono, in particolare quella inglese, e sostiene che solo la classe

sociale migliore sopravvive, esattamente come per le specie più forti per Darwin.

Il darwinismo fu per lui una fortuna, ma anche una sfortuna perché con il passare dei decenni ci si

rende conto che la mancanza di una postura è un grave limite e poco sociologico.

La sua posizione evoluzionistica è poco sociologica, ma ciononostante i suoi libri vennero letti anche

da coloro che divennero poi dei sociologi.

La sua influenza sui classici:

1)Metafora organicista: la società umana deve essere pensata come un organismo per poter

funzionare correttamente.

2)Differenziazione: le società si sviluppano sempre di più per differenziazione da uno stato

semplice e omogeneo in cui tutti fanno le stesse cose, a società più specializzate al proprio interno

in cui le mansioni e i modi di pensare delle persone sono diversi gli uni dagli altri.

STATISTICHE MORALI E INCHIESTE SOCIALI

La statistica morale è stata sviluppata nel 1900 per esigenze dello stato e di enti religiosi filantropici

per promuovere alcuni dati statici sulle condizioni sociali, economiche e rurali della società.

In Italia, lo Stato promuove delle inchieste in particolare in meridione.

Spesso i discorsi sociologici realizzano il loro contenuto attraverso i dati raccolti dalla statistica

sociale.

DIFFERENZE TRA PROTOSOCIOLOGI E PADRI FINDATORI

1)Il mondo in questione: da oggetto ad azione:

I protosociologi vivevano in un mondo entrato in crisi e si opponevano ad essa, mentre i sociologi

ciò che fanno e per questo prendono distanze dall’economia in

assumono la messa in questione di

quanto si riferisce a ciò che pensava Spencer.

diversa dalle scienze naturali: in questo periodo emerge l’idea che il tipo di

2)Un’oggettività

distanza che le scienze sociali realizzano è diversa da quella definita dalle scienze naturali. Con la

sociologia non è possibile essere dei positivisti ingenui ma è necessaria una maggiore

consapevolezza.

3)Una definizione per distinzione: la sociologia ha bisogno di dimostrare che è diversa da altre

come l’economia e dalla psicologia.

discipline

La differenza principale tra economia e sociologia è che quest’ultima persegue un’utile sociale

pensandolo come un fattore fondamentale.

EMILIE DURKHEIM (1858-1917)

Egli studia la comunicazione, ovvero un processo di divisione di stessi obblighi e di stessa

appartenenza sociale.

Il suo pensiero è rilevante per comprendere la sociologia del turismo per:

1) OBBLIGO SOCIALE E MORALE DI FARE TURISMO: il turista di oggi è come un pellegrino del

non viaggiare oggi. Per egli l’ordine

medioevo, in quanto si fa turismo perché è imprescindibile

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sociale è un ordine morale ovvero il senso di dovere per cui oriento i miei doveri per muovermi nel

mondo. l’esperienza del turista è come l’esperienza

2) IMMORALITÀ DEL TURISTA: di chi sta in una società

senza sentire i vincoli di essa.

3) RITUALE COLLETTIVO: fare quello che gli altri fanno e che il rituale prescrive. Un rituale

collettivo, ad esempio una cerimonia religiosa, deve prevedere certe procedure in quanto è codificato

e deve essere praticata collettivamente. Dunque, per partecipare alla società significa anche dover

partecipare ai suoi rituali collettivi. Studiando i rituali collettivi, prima considerati primitivi, si può

capire meglio il senso di appartenenza alla società. Secondo egli il turismo può essere considerato

come un rituale collettivo.

Vita

Nasce in Francia nella Lorena da una famiglia ebrea, ed è destinato a fare il rabbino come il padre.

Era noto in quanto andava male all’università

Vive in un periodo caratterizzato da cambiamenti e dopo la guerra franco-prussiana (la Lorena entra

a far parte della Germania), la famiglia è costretta a sostarsi a Parigi, dove rimane colpito dalle folle

e conflitti che caratterizzano la città.

Inizia ad avere conflitti interni che inizialmente pensa siano destinati a risolversi in quanto è un

POSITIVISTA.

l’istituzionalizzazione della sociologia

Compie creando una scuola di allievi e seguaci.

Sostiene che partecipare alla società significa partecipare ai suoi rituali collettivi.

Studiando i rituali delle popolazioni che erano definite da lui primitive, come quelle dell'India, si

poteva capire meglio il senso di appartenenza nelle proprie società.

Il turismo ha una forte dimensione rituale che lo rende significativo.

Durkheim si definiva come colui che voleva fondare una nuova disciplina, ovvero la sociologia,

prendendo le distanze e distinguendosi da economia e psicologia.

Rispetto ad altri padri fondatori Emilie è un positivista iniziale che lo si vede da come legge i conflitti

a cui assiste, cioè come una cosa negativa., è contro l’utilitarismo sociale dunque contro l’economia

ed è preoccupato nel restaurare l’ordine sociale chiedendosi come è possibile riportare l’ordine nella

società.

Fu quindi un POSITIVISTA fino all'ultima sua opera.

La sua domanda di fondo è: CHE COSA TIENE INSIEME LA SOCIETÀ?

Ciò che tiene insieme le società è il sentimento morale, ovvero ciò che unisce ciascuno dei membri

di un insieme sociale alla società stessa, attraverso la solidarietà tra i membri è possibile una vita

comune. Dunque, la società è un ordine morale.

Gli obblighi sociali sono rispettati non per le punizioni, ma per via del sentimento di appartenenza,

cioè nessuno ci costringe a fare turismo in questo caso.

L'Idea che l'ordine sociale sia uguale ad un ordine morale è un'idea tipica di Durkheim.

Deriva così la prospettiva antiutilitarista (idea di Durkheim), ovvero guardando i comportamenti delle

singole persone non si capisce come funziona la realtà.

Per Durkheim viene prima la società e poi c'è il contratto e sostiene che prima viene la società che

precede l'individuo. Per Durkheim il contratto è possibile grazie alle società.

La società precede e rende sensati i comportamenti individuali.

Ulismo= visione di insieme della società.

Individualismo= visione che parte dai singoli, quindi dall'individualità.

Durkheim la pensa in modo diverso da Spencer, perché per Spencer c'è prima un contratto e poi

nasce la società.

Durkheim sostiene che c

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edo_gabr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Citroni Sebastiano.
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