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LEZIONE 1

Cultura e comunicazione. L’importanza per un designer.

Come facciamo a mettere a posto, a rendere meno vulnerabili gli aerei? All’epoca un

ingegnere dovrebbe cercare di mettere in sicurezza per evitare che subisca danno, in teoria

uno lo vede e se è trivellato dovrei rinforzare parti rosse ma in realtà dovrei rinforzare quelle

in bianco perché significa che gli aerei che vengono colpiti nelle parti bianche non

arriverebbero a terra. Questo è atterrato quindi può funzionare.

Il ruolo del designer sta nel:

-Capire le entità e le diversità, non pensare che il mondo giri intorno a noi

-confrontarsi con il mondo che ci circonda

-maturare un pensiero critico

-avere “strumenti” validi di lavoro che stiano al passo con i tempi

Foto con colori aggiunti, in base a come un contenuto viene mostrato trasmette cose

diverse. Siamo nel 79 con donne che contestavo contro adozione dell’hijab in Iran.

Attenzione a come il pensiero out of the box può avvenire, a volte evitiamo i percorsi più

semplici.

Heasther Honig, giornalista freelance US, video audience e pubblici differenti, modelli di

bellezza intorno al mondo. Chiedeva a persone come cambiare connotati persona per capire

quale sia l’immagine corrispondente all’estetica. Tema: come a differenti tipologie culturali

appartengano degli stereotipi che sono proiettati su quella che è una delle maggiori

evidenze che è l’aspetto femminile.

https://www.youtube.com/watch?v=WWRXOqYwRkM

Abbiamo sempre diverse tipologie di pubblici e di attenzione per quelli che possono essere

degli stereotipi.

Croce uncinata viene portata da aviazione e in monumenti di altre culture e ha delle

connotazioni differenti in base ai contesti. Quello più vecchio lo troviamo come fregio nella

magna Grecia come greca.

Gemma Galgani è quella di uomini e donne e è una santa, omonima di una santa quindi

errore. La nostra cultura implica che ci fidiamo di un dato che è affidabile per i più (wiki).

Cultura

Gemello digitale due sfaccettature, una corrisponde ad una figura altra da noi in rete

conosciuta per cose che spesso nemmeno noi sappiamo (parte legata ad aspetto sociale).

Altra parte del gemello è quella che consente di fare sperimentazione e protocolli, altra

dall’originale che la riproduce così bene che permette di avere un esito progettuale o grande

capacità di valutazione di quello che può essere l’esito. Momento in cui abbiamo a che fare

con altro digitale abbiamo una serie di paletti che stanno trasformando l’individuo, se

andiamo ad approfondirlo ancora un po’ abbiamo anche forme di intelligenza artificiale che

hanno cambiato lo status quo.

Intelligenza artificiale (basata su algoritmi) è un software che collega delle informazioni

quante più informazioni riesco a mettere insieme su un oggetto più ho conoscenza. Nascono

i Gan che sono gli avversari al network, va a vedere in milioni di foto quello che caratterizza

il trend di qualsiasi cosa e ne fa uno schema capendo quali sono quelli più importanti e per

ogni proposta dell’algoritmo intelligente il Gan, che è un network avversario, glielo boccia.

Sito che randomizza occhi, bocca, ecc si basa su Gan, cioè network generativo avversario

che consente di vedere qual è la proiezione sulla base di infiniti elementi profondamente

costruiti assieme, creare un’identità è questione di un click, ogni volta che ricarico la pagina

ho una persona diversa.

Ci sono diverse tipologie di fenomeni che vengono ad assolvere quella che è la nozione di

cultura e al modo con cui la riusciamo a costruire, visualizzare comprendere.

Nozione di cultura si può capire secondo tre linee principali

Prima gerarchica: cultura deriva da coltivare, crescere qualcosa, gerarchica in quanto

tende a dare un ordine rispetto a quello che si vuol far crescere, è ciò che precede e

procede con la mia vita con cui mi identifico e non ammette forma di pluralità (la cultura non

le culture). Non una pluralità ma una singolarità per darne un esito gerarchico, di crescita.

Cultura differenziale quella a cui spesso ci si appella di più, è quella che fa la differenza.

Noi identifichiamo noi stessi attraverso le differenze che abbiamo con gli altri. Non avendo

quasi mai la possibilità di una latenza negativa andiamo a invertire il positivo, cioè andiamo

a invertire ciò che vediamo da altre parti per distinguerlo da noi o viceversa.

Le diversità che sussistono rispetto a contesti che possono essere geografici, rurali,

temporali, qualsiasi contesto che tende a distinguere modelli (cultura di sx e cultura di dx).

Qualche cosa che tende ad avere una forma sempre di idea gerarchica, ma che tende a far

vedere che uno è migliore degli altri. Quella mania di pensare di essere sempre perfetti sta

sempre crescendo.

Cultura generica è ciò che rende umano il modo umano di stare al mondo. Se noi

consideriamo il nostro modo di rapportarci con una lingua, con dei simboli, con dei codici,

modalità comunicative la nostra formula può essere considerata una cultura che ci distingue

dagli animali. La stratificazione di tutte le pratiche che oggi ci differenziano da ogni altra

specie animale e che ci permette di imporre nuove strutture al mondo. Cioè alla fine è

l’essere umano con la sua cultura che definisce qual è l’andamento del mondo. Fa parte

della nostra cultura pensare che non ci sono esseri migliori di noi e noi imponiamo al mondo

la nostra capacità stratificante, edificante di strutture.

Progettazione silenziosa

Pratiche culturali

Bar fa distinzione della pratica della creolizzazione, barochizzazione e cannibalismo.

Bar, antropologo, studia alcune civiltà e va a vedere come si comportano rispetto a oggetti

essenzialmente comunicazionali. Formule applicabili a 360° a modelli di comunicazione di

oggi.

Progettazione silenziosa: quello che viene fatto dagli individui ma che a volte non viene

neanche esplicitato perché fa parte della propria cultura impossessarsi o trasformare.

barochizzazione

Una delle prime formule è la Bar dice make it your own, fallo tuo. Tende a

far si che qualcuno si appropri, con degli oggetti che gli sono vicini, dell’idea di un oggetto

che era diverso da, posso farlo anche con delle situazioni. Barocco suggerisce eccesso,

arricchire mettere una serie di elementi che possono rendere più pieno un qualsiasi tipo di

oggetto, forma di voler personalizzare qualche cosa di continuo. La barochizzazione è quindi

questa forma di personalizzare qualcosa arricchendo a seconda di quella che è la propria

linea. Hashtag sono barochizzazione per arricchire il contenuto.

Creolizzazione reinventalo e adattarlo a tua misura, lo trasformo non lo riadatto.

Creolizzazione è un miscuglio un insieme di più elementi che permettono di cambiarne parte

del suo costrutto originario per portarlo a una propria misura. Ibridando qualcosa che esiste

culturalmente ma anche tecnologicamente che da un nuovo tipo di esito. Trasformazione

che permette di comprendere come un oggetto, un prodotto culturale destinato a un certo

uso possa avere un ampliamento del suo spettro senza cancellarne completamente la

destinazione originaria ma trasformando, cambiando, rimodulando quella che era la sua

principale forma di proposta verso l’esterno.

cannibalismo

Ultimo modello è quello del si va a inglobare il modello che anticipava e lo si

trasforma in qualcosa che non c’entra niente con l’originario. Concetto di superamento, dove

ciò che superi ingloba il modello, lo fa suo e il modello non esiste più. Pensarlo nel mondo di

oggi social si inglobano uno con l’altro.

LEZIONE 2

Il mezzo e i messaggi

Quando parliamo al singolare medium a plurale media

Il medium è il messaggio. Nasce con una provocazione, lo dice Marshall McLuhan, il mezzo

influenza il messaggio a quel punto da snaturarne e incidere la sua forma di essere

ricevuta/compresa ….

Idea di Mc è che da quando esistono i media il messaggio viene completamente trasfigurato,

alcuni media hanno cambiato lo stato dell’arte. Per media non solo i classici internet, tv,

radio, ma uno molto potente è la luce, quando non c’era possibilità di essere produttivi la

notte, ora con elettricità migliora ….

C’è da rivedere il modello con cui affrontiamo i media

McLuhan professore di letteratura che si occupava di aspetti della cultura che si … vicino a

mondo dei media.

Tra i suoi testi le pubblicazioni più importanti “gli strumenti del comunicare” e una serie di

aforismi che sono famose e che spesso cercano di svegliare l’attenzione. Personaggio

eclettico ha costruito con il suo pensiero una base che è il cambiamento che i nostri media

portano … lo fa in continuità con la scuola di comunicazione di Toronto, studiosi che

sviluppano studi su come i media incidono sulla società e come i media ….

Automaticamente ci fa determinare figure di innovazione

I media sono estensioni del corpo, serie di estension che ci pernettono di dominare il mondo

attraverso forme di estensione.

The Medium is the Massage, frutto di un errore che lui trova geniale perché così quattro

definizioni. Perché parte che riguarda parola possiamo avere 4 visioni di cos’è il massaggio:

messaggio,

massaggio media inducono .. che fa un massaggio, appagamento

mass-age, epoca degli strumenti di massa, delle masse, siamo di frontye a comunicazioni

pervasive. Es quando gente ascoltava alla radio Hitler cambiava l’aspetto di come si poteva

percepire un evento che era lontano da noi. Evoluzione media permesso di avere la

creazione di barriere di filtro dentro di noi di… siamo più vicini e sensibili se lo schermo

rappresenta qualcosa della realtà contingente. Quando non ho collegamento diretto tendo a

mantere le distanze …

mess-age, facciamo riferimento all’epoca del caos del mess della confusione, cioè che

succede quando eccesso sovrapposizione dei media di fronte a un pubblico siamo di fronte

ad una complessità.

Evoluzione dei media

Tabella (domanda ricorrente nell’esame) evoluzione dei mezzi di comunicazione e loro

velocità di evoluzione. Vedere come mezzi di com hanno avuto accorciamento dei tempi di

evoluzione man mano si avanza nel tempo

Domanda: se oggi tento di capire qual è il mezzo, canale, supporto che mi garantisce nel

tempo una miglior conservazione nel tempo che risposta do? L’oralità dipende dalle

comunità, perché cambiano nel tempo, delle vecchie tribu molto si è perso o molto si è

conservando mutando. La rete è un buon centro di raccolta dati, il rischio è che si perdano.

La tecnologia che conosciamo può cambiare nel tempo … il mezzo per conservare nel

miglior modo è la carta perché risente del tempo ma non è detto che dev’essere distrutta se

ben conservata sicuro dura di più di un apparecchio elettromagnetico, la cloud non esiste.

Rete è ottima risposta ma non sappiamo dove andrà nel tempo

La semplicità possibile esempio da considerare.

Evoluzione media:

1. Linguaggio, linguaggio si consuma durante l’evento, legato all’udito

2. Scritto, come formalizziamo il linguaggio come farlo resistere oltre l’evento in se,

legato alla vista

3. Gutenberg stampa a caratteri mobili possibilità di diffondere su scale più ampie i

contenuti

4. Telegrafo

5. F

6. Radio

7. Televisione

8. B

9. Con nascita dei sistemi network, reti che possono trasmettere dati,

10. Social network

11. Effimeral dati, effimeral media

Domada: … perché mi trovo con dati effimeri?

Storie di facebook più deboli

Dai Mass media ai new media, i new sono …,

stampa

Grafico analisi (nova spivack) per vedere dove sta andando l’evoluzione …

Il design dall’acustico al visuale verso la terza

Walter Ong definisce per la prima volta la cultura a oralità primaria, è una cultura che non ha

mai avuto contatto con forme di scrittura o di stampa, o che non le riconosce come tali.

Hanno economia verbale dominata da suono, tendono verso l’aggregazione e tendono a

una forma conservatrice, aspetti che tengono memoria e traccia delle situazioni. …

Cultura e oralità secondaria, posso non saper scrivere ma riconosco che c’è cultura, c’è un

valore

LEZIONE 3

Il cambio delle audience: il design tra convergenza e partecipazione

Classificazione con margini di sovrapposizione degli utenti tipo che oggi definiscono le varie

classi (intesi come gruppi), non solo in termini di età, ma anche sulla base delle

caratteristiche.

Morbosa classificazione, generalizzazione.

McLuhan “se funziona è obsoleto”. Obsolescenza programmata, prodotto che perisce prima

della sua naturale formula dovuta decadimento della materia prima. Ci sono delle realtà che

a noi non sono così vicine in cui il deperimento è diverso, oggi abbiamo paletti per

modificare modalità di consumo

Ci sono posti in cui rimettere in vita un bene è all’ordine del giorno e nazioni in cui invece si

ha un cambio del bene. Cultura giapponese da nuova esperienza e nuova idea da vaso rotto

unito con colla e oro.

McLuhan è provocatore, frase non con molto senso. A fronte di alcune formule che oggi

riteniamo ancora valide abbiamo il copywrite, far valere il diritto d’autore, i libri, prodotti di

endless design device con longevità. C’è sostanzialità che giustifica un consumo reale più

attenti, che giustifichi un tipo di reinvenzione di design. Ci sono aspetti che riguardano la

riprogettazione se oggi parliamo di copywrite dall’altro lato abbiamo contenuti aperti OGC

contenuti generati dall’utente. Meccanismo copywrite ha portato una serie di problemi nel

web 2.0, sono nati serie di contenuti più liberi. Se pensiamo ai libri oggi abbiamo

formulazioni che vanno oltre come storytelling, permette di avere ibridazione di contenuti,

riuscire a costruire storie basandosi su microcontenuti che vengono riconvalidati, arrivano

formule in cui persone riescono a condividere storie secondo la lunga coda -> possibilità di

avere contenuti che si capillarizzano perché ci sono tanti microgruppi che ne permettono

una maggior lettura e condivisione. Mio microcontenuto che riguarda musica rap Bovisa non

avrà stessa visibilità hip hop in America ma poi troverò una nicchia per il mio contenuto.

Modello di Anderson (?)

Chi progetta dall’alto in basso, per le masse hanno una specificità tanto da essere

desiderati.

3 elementi per analizzare forme di consumo sociale (3 fenomeni che esistono ancora,

funzionano ancora)

Copyright: necessità di far valere il diritto d’autore

Libri: se ne vendono ancora (sia digitale, che ancora molta carta)

Endless design: device con longevità di gran lunga sostenibile. C’è qualcosa che giustifica la

reinvenzione del design?

Se il consumatore diventa anche produttore?

Contenuti aperti

Trasmedia storytelling (costruire storie con microcontenuti)

Maker philosophy e UGC (UGC contenuti generati dagli utenti e che sono aperti,

liberamente fruibili) - ci sono poi una serie di pratiche che permettono di facilitare le pratiche

di utilizzo

Copyright, libri e endless design sono cose presenti oggi, esistono, sono obsoleti ma

funzionano si va a fare un cambio in questi progetti dall’alto con altri modi: open contents

and participative aproach, storytelling, UGC user generetion contents. Un concetto teorico in

un concetto pratico. Noi abbiamo sempre visto lo sviluppo del modello tecnologico come se

fosse abbastanza normale, ma perché una persona avrebbe dovuto adottare un oggetto

come la tavoletta digitale scomodo, bisognava reinventarsi nell’utilizzo. Ma perché si è

passati a modello digitale, qual era il presupposto? I primi sistemi consistevano nel fare in

digitale qualcosa che posso fare sul cartaceo, differenza tra prodotto digitale e cartaceo: la

matematizzazione del processo cosa che all’epoca era una rivoluzione, prendo il disegno lo

proietto, lo riduco, lo scalo ora sono azioni base, scontate. Oggi c’è ritorno a faccio a mano

le cose per riappropriarsi, porto processi parte di un grande sistema industriale a qualcosa

che riguarda di più la mia linea.

Si va verso modello della partecipazione attiva, secondo Jenkins la partecipazione attiva può

sembrare solo un mito. Consumatori finali diventano sempre più dei produttori. Nel 2007

52% inattivi e 13% creatori effettivi, ma quanti di noi oggi sono più attivi nella lettura ma non

nella produzione. Spesso contenuti prodotti incoscientemente come metacontenuti, dati da

quali siti visitiamo, quanto siamo su una pagina, ecc. auto generazione di contenuti.

Perché saremmo dovuti passare a un modello digitale? Da righello a computer

Il vantaggio era la matematizzazione del processo - modifica, scala in modo automatico

(oltre che riproducibilità, modifica, condivisione)

Si va verso il modello della partecipazione attiva

Secondo Jenkins (Spreadable media - cap 4) la partecipazione attiva è solo un mito

Web 2.0 e nuovi media. Consumatori diventano produttori? No non sempre

52% di persone che usufruivano dei contenuti erano del tutto inattivi - mentre solo il 13%

erano creatori effettivi. Spesso abbiamo creazione di contenuti inconsapevole

(metacontenuti: abitudini che generano contenuti, tracce che lasciamo)

Produrre contenuti è bello ma non è cosi rilevante rispetto ai numeri che vengono mossi

Si definiscono categorie di partecipazione con jeck:

- i guardoni o Horowitz, persone che hanno partecipazione attiva culturalmente a un

contenuto ma non intervengono mai. Interessanti perch

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher heialee di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Ciastellardi Matteo.
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