Sociologia dei nuovi media
Media tradizionali e nuovi media
Old media = media tradizionali
New media = CMC (computer mediated communication)
Tra i due tipi di media sussistono processi di ibridazione reciproca, come la costruzione di nuovi format e la rivisitazione di vecchi format.
I media tradizionali
- Comunicazione unidirezionale = il pubblico può fruire i contenuti ma non può intervenire su di essi
- Instaurano una relazione asimmetrica
- Costruiscono un patto comunicativo basato sulle aspettative, che incide sul rapporto fiduciario (es: creazione del palinsesto tv; ci aspettiamo che tutti i giorni ci siano giornali diversi in edicola)
- I contenuti dei mass media agevolano i processi di socializzazione (nuove agenzie di socializzazione); spesso ci troviamo a parlare di contenuti veicolati dai media (es: fandom)
- I media producono esperienze mediate = abbiamo sempre a che fare con i contenuti offerti dai media, non con i media stessi
I media digitali
- Comunicazione bidirezionale
- Il tipo di relazione che va a crearsi può essere di vario tipo a seconda dello strumento che si utilizza (sito web, Social Network Site, chat, comunità virtuale)
- Il patto comunicativo è molto differente a seconda della piattaforma
- L’esperienza, seppur mediata dal mezzo, produce conseguenze su un piano di realtà
Saturazione mediale
I media digitali “saturano” le nostre vite al punto che ci trasformano in agenti attivi:
- Nel processo di meaning-making (noi diventiamo partecipanti)
- Nell’adottare e allo stesso tempo nel modificare, manipolare e dunque ri-formare consensualmente modi di comprensione della realtà (ci impegniamo nella rimediazione)
- In modo riflessivo, nell’assemblare le nostre particolari versioni di questa realtà (noi siamo bricoleur)
“Plenitudine digitale” (Bolter)
- La condizione della cultura mediale oggi è caratterizzata dalla plenitudine: un universo di prodotti (siti, blog, libri…) e pratiche (produzione di contenuti, remix…) talmente vasto, vario e dinamico da non risultare intellegibile come un tutto unico.
- I continui cambiamenti nella cultura mediale producono vistosi mutamenti nella gestione della vita quotidiana.
- Le caratteristiche chiave della cultura mediale odierna sono l’ubiquità e la varietà.
- I media digitali sono media le cui evoluzioni dipendono dalle innovazioni tecnologiche e dai modi in cui vengono usati.
Domande di ricerca
- Quali nuovi bisogni sono espressi da questa forte necessità di tenersi in contatto nei social?
- Quali tipi di legami sono creati e tenuti in vita?
- Quali processi di costruzione identitaria vengono messi in campo? (la costruzione identitaria può variare a seconda del linguaggio del social in questione)
Caratteristiche dei nuovi media
- Codifica digitale = informazione rappresentabile in cifre; elaborazione, archiviazione, trasporto, conservazione
- Multimedialità = contenuto articolato attraverso diversi canali sensoriali ed espressivi
- Interattività = “potenziale capacità di un medium di lasciare che l’utente eserciti un’influenza sul contenuto e/o sulla forma della comunicazione mediata” caratteristica che ci rende prosumer (producer + consumer)
- Ipertestualità = informazioni collegate tra loro in forma non lineare attraverso rimandi logici, tali da poter essere fruite attraverso molteplici percorsi di lettura personalizzati da ogni utente
Internet
Insieme complesso di computer (server) e reti, diffusi su scala mondiale, collegati tra loro attraverso canali trasmissivi diversi (cavi, onde radio, satelliti) e uniti dal gruppo di protocolli di comunicazione TCP e IP.
- Architettura policefala
- Ridondanza informativa
- Possibilità di collegare standard informatici diversi (es: Mac/pc)
La storia di internet
Il primo nodo risale al 1969 e metteva in connessione 4 elaboratori (Arpanet); fu realizzato presso l’Università della California (contesto della guerra fredda) col dipartimento della difesa americano. Negli anni '80 la sezione militare si stacca da questo nuovo macro-organismo in continua espansione. Arpanet muore e nasce internet (inter-networking).
Evoluzione:
- Rete sperimentale – centri di ricerca statunitensi
- Struttura pubblica – università e centri di ricerca in Europa e US
- Dal 1991: uso commerciale, world wide web (Tim Berners Lee, CERN di Ginevra)
- Multimediale globale – utilizzo di massa per comunicazione, intrattenimento e business; connessioni a banda larga, fibra ottica e connettività mobile 4G e 5G
La comunicazione mediata dal computer
Superamento della rigida distinzione tra comunicazione di massa e comunicazione interpersonale.
- Uno a uno = posta elettronica
- Uno a molti = sito web
- Molti a molti = forum
Seconda generazione: CMC socialmente ricca
Anni '90: uso di internet non solo negli ambienti di lavoro; le persone usano tanto internet per socializzare. Es: portale Yahoo! = punto di accesso al mondo internet, a diversi tipi di contenuti.
Costruzione dell’identità online
- La CMC sembra più facile da “tenere sotto controllo” dal punto di vista comunicativo
- Un esempio: le emoticons rappresentano le espressioni delle emozioni e caratterizzano i messaggi per renderli meno ambigui
- Il linguaggio non verbale nel mondo reale non è sempre controllato, mentre online è gestito completamente dall’utente
- Più gradi di libertà per l’individuo rispetto al mondo offline
Processo di costruzione dell’identità / del sé online:
- Scelta di un nome (pseudonimo); fantasia, creatività e simbolismo; presenza in più luoghi di scambio con altri
- La firma della posta elettronica dà molte informazioni sull’utente
- Gestione di un blog, di un social o di un sito personale, una “ribalta” in cui si espone un’immagine di se stessi
- C’era molto la sensazione di potersi nascondere dietro al proprio pseudonimo
- Maggiore controllo dell’interazione: emozioni espresse da emoticon
- Costruzione del sé online
- Pseudonimato (nickname) e firme
- Blog, sito web personale e profilo in social network come ribalta
- Rete come spazio di sperimentazione
- Identità fluida: costruzione di diversi profili, uno per ogni contesto digitale, ma integrati anche con l’identità online
Anni '90 – anni 2000
Anni '90 = l’identità in rete era vista come l’esito dell’assoluta e solipsistica libertà dell’utente di rappresentarsi come preferiva.
Anni 2000 = l’identità in rete viene co-costruita insieme agli altri. Siamo ciò che diciamo di essere, ma allo stesso tempo siamo anche ciò che gli altri dicono, pensano e vedono di noi (reputazione).
Comunità virtuali
Comunità = senso di appartenenza; valori, norme (netiquette), ruoli, rituali
- Linguaggio condiviso
- Relazioni interpersonali
- Reticoli sociali costruiti attorno a scelte individuali, supportati dai siti di social network (web 2.0, interfaccia user-friendly)
Web 2.0: Tim O’Reilly (2004)
→Applicazioni web 2.0 web partecipativo
- Aziende di commercio elettronico, siti di social network o content sharing
- È semplice ora passare dalla pura fruizione di contenuti alla loro creazione
- Social network = profilo pubblico, legami con gli utenti, flussi di contenuti
- Nuovo ruolo del cellulare = geolocalizzazione, always-on, agente di socializzazione
Differenze tra comunità virtuali e SNS
- Aspetto visivo (i SNS sono più accattivanti)
- Aspetto comunicativo (differenza delle azioni che si possono compiere)
- Senso di comunità / costruzioni di reti io-centrate (con gli SNS possiamo decidere chi inserire nelle nostre cerchie; nelle comunità virtuali non è l’utente a decidere chi può interagire in uno spazio)
- Comunità virtuali: facilitare la conoscenza di nuove persone (geograficamente distanti) con interessi simili.
- SNS: visibilità di reti di relazioni già esistenti, rivitalizzate e consolidate.
Networked individualism
Rainie e Wellman (2012)
- L’individuo/utente appartiene a una moltitudine di reti sociali indipendenti
- In ognuna di esse l’individuo/utente mostra un aspetto particolare della sua identità
- Le relazioni costruite nei SNS sono create sulla base delle priorità dell’individuo/utente
- Esse si fondano sugli interessi e le necessità contingenti
Dunque:
- La socialità si struttura a partire da relazioni scelte individualmente e non su gruppi di riferimento
- Sono forme di appartenenza parziale a molteplici network
La costruzione dell’identità online: social media
- Integrazione e permeabilità sempre più marcata tra online e offline
- Identità online legata alla reputazione
- I social media evidenziano le caratteristiche peculiari della comunicazione online:
- Persistenza
- Visibilità
- Diffondibilità
- Ricercabilità
Quando pubblichiamo una conversazione nel profilo pubblico di un SNS:
- I commenti e le immagini che pubblichiamo in un SNS sono archiviati nei database (persistenza)
- Sono visibili ad un vasto pubblico; le interazioni sono tendenzialmente public-by-default, private-through-effort (visibilità)
- Possiamo condividere un contenuto prodotto da altri (diffondibilità) e raggiungere un pubblico potenzialmente molto esteso (scalabilità)
- Possiamo recuperare, a distanza di tempo, i post pubblicati in passato, utilizzando i motori di ricerca (ricercabilità)
Pubblici connessi
Presentano caratteristiche molto diverse rispetto a quelle dei pubblici offline. Con i SNS ci si trova in un interregno posto tra la comunicazione interpersonale e la comunicazione di massa.
- Collasso dei contesti = dinamica sfumata tra mondo offline e mondo online, grazie alla mobilità permessa dallo smartphone
- Audience invisibili = non possiamo controllare tutti i pubblici con cui siamo in contatto
- Sfuma la separazione tra pubblico e privato; ciò che viene messo in scena nei SNS riguarda spesso il privato, diventa fonte di esibizione costante e continua (è il privato reso pubblico)
Legami forti, legami deboli e capitale sociale
- Famiglia e amici stretti = legami forti
- Amici di amici e conoscenti
- Estranei e conoscenze sporadiche = legami deboli
Capitale sociale = capacità di mobilitare un insieme di risorse relazionali in vista di obiettivi precisi. La forza di un legame è definita in funzione al tempo, all’intensità emotiva, all’intimità e alla dedizione reciproca che caratterizza la relazione.
Capitale sociale
Insieme complessivo dei legami forti e dei legami deboli e della fiducia differenziata che possiamo riporre in ognuno di questi legami, della reputazione che vantiamo nei loro confronti, delle aspettative di reciprocità e più in generale da tutto ciò che di prezioso o utile possiamo mettere potenzialmente in campo grazie alla nostra rete di relazioni.
Nei social network
È possibile:
- Gestire ed ampliare la propria rete sociale (uso relazionale)
- Definire liberamente la propria identità sociale, selezionando e rendendo pubblici aspetti particolari del sé (uso espressivo)
- Analizzare l’identità sociale degli altri membri della rete (uso esplorativo)
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