Appunti di sociolinguistica
La lingua è un elemento importante, anzi fondamentale della cultura e della società. Le ricerche sociolinguistiche hanno permesso di conoscere, sempre più a fondo, le interazioni tra lingua e società: attraverso l'analisi del linguaggio è infatti possibile addentrarsi nella struttura sociale e nelle sue dinamiche.
Le moderne scienze del linguaggio, tra cui la sociolinguistica, si occupano da un lato della lingua, dall’altro della comunicazione e, infine, della correlazione tra lingua e comunicazione.
La coesistenza e il contatto tra lingue
Weinreich in un suo libro pubblicato nel 1953 tratta la questione della coesistenza e del contatto tra più lingue e più varietà linguistiche all’interno di un’unica comunità, di un gruppo o di un network sociale, nonché le loro funzioni comunicative e sociali in relazione a determinate situazioni e contesti (cfr. Klein 2006).
Altri settori confinanti con la sociolinguistica sono:
- Sociolinguistica interpretativa
- Sociolinguistica interazionale
- Pragmalinguistica e analisi della conversazione
Variazioni linguistiche
La concezione di sociolinguistica non è universale, poiché essa varia da paese a paese, ma anche all’interno di uno stesso paese si hanno delle variazioni linguistiche a seconda di:
- Fattori sociali, come il reddito o il grado d’istruzione per esempio
- Fattori culturali, a seconda dei modelli di comportamento di riferimento
- Fattori territoriali, infatti abitare a Palermo o Milano comporta il parlare un italiano sovra regionale ma anche un dialetto palermitano o milanese
- Fattori tematici, come per esempio il genere letterario o poetico
- Fattori situazionali, a seconda, appunto, delle situazioni in cui ci troviamo
- Fattori relativi al mezzo/canale, abbiamo delle differenze quindi se parliamo via internet, via telefono o faccia a faccia
- Fattori relativi al gruppo etnico, intendendo quindi le variazioni che si hanno tra persone cinesi, arabe o spagnole, residenti in Italia per esempio
- Fattori generazionali poiché è infatti differente il linguaggio di un bambino da quello di un adulto
- Fattori di genere, cioè riferiti al sesso di una persona
Oggetto di studio della sociolinguistica
Un principale oggetto di studio della sociolinguistica è quello della varietà di lingua che si distingue in più dimensioni:
- La variazione diatopica (a seconda dello spazio geografico in cui viene parlata una lingua): ad esempio, l'uso di una determinata parola può essere preferito o meno nelle diverse regioni di un paese.
- La variazione diastratica (a seconda dei gruppi e delle classi sociali di appartenenza).
- La variazione diafasica (dipendente dal contesto in cui avviene la comunicazione, l'argomento e i rapporti tra gli interlocutori).
- La variazione diamesica (a seconda del mezzo attraverso il quale si comunica): un fax o un sms riportano dei testi che non coincideranno con quelli di una lettera.
- La variazione diacronica (temporale) che registra i cambiamenti linguistici avvenuti nel corso degli anni o secoli. (per esempio l’uso del voi come forma di cortesia che è stato sostituito dall’uso del lei).
- La variazione diasituazionale (contestuale).
- La varietà diaetnica (in presenza di etnie differenti).
- La varietà diagenerazionale (differenze tra soggetti di diverse generazioni).
- La varietà di genere (tra sessi diversi).
Macro-sociolinguistica e micro-sociolinguistica
In una dimensione macro-sociolinguistica, il fenomeno lingua e il fenomeno società e cultura vengono concepiti come categorie globali, senza cioè analizzare tali fenomeni nei loro elementi costitutivi, mentre da un punto di vista micro-sociolinguistico si va a considerare anche un livello sociologico, distinguendo all’interno di una società o comunità delle categorie sociali ben precise, definite per caratteristiche sociali quali l’età, il sesso, l’estrazione sociale la provenienza geografica, la professione, il reddito ecc.
La sociolinguistica in senso stretto si occupa infatti della variazione interna di un sistema linguistico e della correlazione fra produzioni linguistiche e fatti sociali, mentre la sociologia del linguaggio ha come proprio campo di studio la differenziazione all'interno dei repertori linguistici, la distribuzione sociale di lingue e varietà di lingua e i loro rapporti nell'uso, negli atteggiamenti, nelle norme e nei valori della comunità parlante.
Alcuni autori sottolineano la finalità della disciplina, come R. Wardhaug, che per farlo contrappone la sociolinguistica come "studio delle relazioni fra linguaggio e società con l'obiettivo di comprendere la struttura del linguaggio" alla sociologia del linguaggio come "studio delle relazioni fra linguaggio e società con l'obiettivo di comprendere la struttura della società".
Punto di vista pragmatico
Il punto di vista pragmatico pone in evidenza la comunicazione come azione: Austin, proponendo la teoria degli atti linguistici, ha inteso attirare l'attenzione proprio su questo aspetto. Per Austin dire qualcosa è anche fare sempre qualcosa e vi sono tre tipi di azione che compiamo quando parliamo:
- Atti locutori: (di dire qualcosa) sono azioni che si compiono per il fatto stesso di parlare.
- Atti illocutori: (nel dire qualcosa) atti che si compiono attraverso il parlare medesimo, per esempio, le azioni di domandare, desiderare, comandare, promettere.
- Atti perlocutori: (con il dire qualcosa) si tratta della produzione di determinati effetti da parte del parlante sulle credenze, i sentimenti e le condotte dell'interlocutore.
Macro oggetti di analisi della sociolinguistica
La sociolinguistica ha cinque macro oggetti di analisi:
- Lingua come varietà linguistiche
- Lingua nella società
- Lingua nella situazione
- Lingua nell'interazione verbale e nella comunicazione
- Lingua nella conversazione
Come abbiamo visto, la lingua in una società è soggetta a molte variazioni. In particolare il successo sociale dei membri di una società e il loro accesso a privilegi sociali dipendono decisamente dalla buona organizzazione del loro uso linguistico (Bernstein 1958/68). Lo “strato inferiore” e lo “strato medio” usano varianti molto diverse della medesima lingua storico-naturale, presupponendo che le differenze nel comportamento linguistico non siano neutrali, ma determinate dai rapporti sociali vigenti all’interno di ogni strato sociale nonché dalla rispettiva posizione sociale degli individui. Bernstein (1961) ha dato una spiegazione al fatto...
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