SISTEMI GIURIDICI COMPARATI
Sistema giuridico = insieme delle regole di condotta che una
società ha (anche ordinamento/modello giuridico; ha funzione
meccanica, ripetitiva, verificabile)
Il diritto è un insieme di regole di condotta osservate da un gruppo
o da una società.
Il diritto non è presente solo ed esclusivamente nelle leggi ma
anche nella società attorno a noi, nelle cosiddette regole
comportamentali (es. sul tram alzarsi per far sedere una persona
anziana).
La differenza tra le regole comportamentali e quelle giuridiche è che
quelle giuridiche prevedono una sanzione.
Il diritto è preesistente all’uomo poiché esiste anche in società non
composte da uomini: le regole di condotta, infatti, esistono anche
nel mondo animale, dove, all’interno del branco, l’animale che si
comporta in maniera deviante viene aggredito o isolato (viene,
quindi, sanzionato).
La differenza tra diritto animale e umano è che quello umano è:
verbalizzato e programmato (programmazione del futuro: creare
regole che non si esauriscano nel momento attuale, ma che
consentano di affrontare problematiche anche future).
La sanzione penale (es. reclusione in carcere) è un tipo di
programmazione, poiché ha una finalità di prevenzione generale e
speciale:
-speciale perché riguarda il singolo che, dopo essere stato recluso,
non vuole ripetere l’esperienza, per cui ci si aspetta che non
ricommetta il crimine;
-generale perché è un esempio per tutti: tutti possono vedere che
un certo comportamento porta a una certa sanzione.
programmato verbalizzato sofisticato.
Se il diritto è e allora è
Inoltre, più il sistema è raffinato più c’è una divisione di poteri.
Due tipi di società
Ci sono due tipi di società: a potere diffuso e a potere centralizzato.
Nelle società a potere diffuso (società tradizionali, ancora esistenti
in alcune zone dell’Africa/Sudamerica) il potere è incentrato nelle
tribù o nelle famiglie che compongono la società: le regole vengono
fissate dalla comunità. Non c’è alcun potere superiore che si occupa
di legiferare, applicare e giudicare l’osservanza delle leggi.
La logica interna di queste società è quella della forza (militare e
lavorativa).
Nel caso in cui un individuo di un certo gruppo (tribù) venga ucciso
da un individuo di un altro gruppo, qualcuno del secondo gruppo
dovrà pagare con la propria vita; è irrilevante chi sia questa persona
(se colui che ha commesso l’omicidio o meno), a patto che venga
ricostituito l’equilibrio tra i gruppi. [rito della legge del taglione:
occhio per occhio, dente per dente]
La lacuna maggiore di questo sistema sono le faide familiari: è il
momento di fibrillazione, in cui lo sciamano tenta di mediare (lo
sciamano si occupa di creare le regole e farle rispettare) ma non ci
riequilibrare.
sono possibilità di Per questo motivo i sistemi a potere
diffuso, con il tempo, cedono ai sistemi a potere centralizzato.
Nell'età del bronzo si passa da sistemi a potere diffuso a sistemi a
potere centralizzato.
Fino al 1919 (anno della creazione della Società delle nazioni, prima
organizzazione intergovernativa) gli stati operavano come le
tribù, perché ognuno aveva la sua strutturazione interna e delle
regole interne, ma nel rapporto tra stati si aveva lo stesso modo di
operare delle tribù, secondo le regole tipiche dei rapporti tra clan e
famiglie, perché ciascuno stato era una tribù. Non c'era un potere
centrale che fissava delle regole a cui gli Stati dovevano attenersi.
Nei sistemi a potere centralizzato è vietato contestare le
prerogative del vertice (autolegittimazione del potere centrale). Il
potere centralizzato vieta di contestare il potere stesso. Nasce il
reato contro il potere centralizzato.
Anche il vertice al suo interno ha regole. Per evitare che il potere
centrale inizi a violare le regole del sistema viene istituito un organo
di controllo, che applica una sanzione al potere centrale.
Nel sistema italiano, ad esempio, se il Parlamento dovesse
elaborare una regola al di fuori del compito che gli è stato
assegnato dalla Costituzione, interverrebbe la Corte costituzionale,
la quale valuta se il Parlamento si stia comportando correttamente
o meno.
Anche il potere centrale però potrebbe avere un momento di
fibrillazione, se non c'è nessuno a controllare l'organo massimo. Non
esistono sistemi perfetti.
Il periodo della colonizzazione fu il periodo di contatto fra i due
sistemi (diffuso e centralizzato). Tra i due sistemi vi è
incomunicabilità e incomprensione, poiché lo Stato coloniale non si
adegua alla realtà che trova, ma pretende che quella realtà si
adegui a lui.
I formanti
I formanti sono i modelli di influenza del diritto e sono di 3 tipi:
normativo o legislativo (fondato sui Codici o sulle leggi di un
Parlamento), giurisprudenziale (fondato sulla sentenza del
giudice), dottrinale (fondato sugli insegnamenti nelle accademie).
Si distinguono due macrocategorie di sistemi giuridici:
-Civil Law (prevalenza del formante legislativo: Europa
continentale; i giudici partono dalle categorie generali per poi
risolvere il caso concreto nel piccolo in modo deduttivo)
-Common Law (prevalenza del formante giurisprudenziale: UK,
USA e tutti i paesi del Commonwealth; i giudici, partendo da un
singolo caso, sviluppano una regola generale in modo induttivo)
In un determinato ordinamento i formanti possono assumere
atteggiamenti diversi:
-formanti compatti: il legislatore dice una cosa, il giudice procede
sulla stessa linea e l’accademia segue l’ordinamento del legislatore.
Il diritto di quell’ordinamento è ribadito da tutti e tre i formanti.
-formanti dissociati: il legislatore dice una cosa, il giudice un’altra:
la dissociazione avviene quando il giudice si sente abbastanza
prestigioso da potersi allontanare dalla legislazione.
Esistono alcuni formanti che non vengono espressi: i crittotipi:
formanti nascosti. Essi non sono riprodotti in alcun testo, ma
possono essere colti osservando il diritto di un ordinamento, poiché
il loro insieme incide in modo rilevante sulla mentalità dell’ambiente
giuridico.
La tendenza di un giudice ad allontanarsi da una norma per via
della sua mentalità è un crittotipo, un formante nascosto di cui si
deve tener conto, ma che non viene verbalizzato.
Una Costituzione può essere “addomesticata” da un giudice, per
arrivare a un risultato diverso, inizialmente non previsto. Una norma
costituzionale con una regola ben precisa può essere disattesa.
esempio: Articolo 39 della Costituzione italiana: dice che ogni
sindacato deve essere registrato.
L'art.39 è rimasto inattuato in tutta la storia repubblicana. Nessun
sindacato si è mai registrato (poiché i sindacati necessitano di
essere liberi e non soggetti a un controllo governativo). Nonostante
ciò, i sindacati possono comunque stipulare contratti collettivi con
valore nazionale [il sindacato tratta col datore di lavoro su un piano
di equità, cosa che il singolo lavoratore non può fare].
Questo perché il giudice ha ritenuto che questa legge fosse valida
comunque (ovvero anche nel caso di sindacati non registrati), ha
ritenuto di potersi dissociare dalla norma: il giudice decide di
applicare comunque la norma per tutelare il lavoratore, rendendo
validi tutti i contratti collettivi nazionali istituiti dai sindacati.
Gerarchia delle fonti del diritto:
1. Leggi (fonte del diritto primaria)
2. Regolamenti (secondaria)
3. Usi (leggi non scritte)
I regolamenti non possono derogare le leggi, gli usi non possono
derogare i regolamenti.
Macrocategorie del diritto
Diritto pubblico: disciplina quali sono le responsabilità dei singoli
rispetto ai suoi rapporti con lo Stato e la pubblica amministrazione.
Del diritto pubblico fanno parte:
diritto penale (quando lo Stato ritiene che alcuni
comportamenti gravi debbano essere sanzionati con una
sanzione grave, come la limitazione della libertà personale);
diritto costituzionale (la Costituzione contiene le norme di tutto
lo Stato);
diritto amministrativo (stabilisce le specifiche norme di
rapporto tra pubblico e amministrazione statale).
Diritto privato: regole di condotta che riguardano il
comportamento dei singoli privati, ma non il pubblico. Il diritto
privato è diviso in:
diritto commerciale: dedicato alle imprese (tutti i rapporti tra
società ed enti commerciali);
diritto civile: dedicato ai singoli cittadini (matrimoni, contratti,
divorzi etc.).
Diritto processuale: complesso delle norme giuridiche che
regolano lo svolgimento di un processo. In relazione ai vari tipi di
processo, si avrà un diritto processuale civile, penale,
amministrativo e così via.
La comparazione
Comparativismo giuridico: mette a confronto sistemi giuridici di
diversi stati, studiando la loro storia.
La comparazione è una scienza che si è sviluppata al fine di
verificare le possibili convergenze tra i sistemi giuridici dei diversi
paesi del mondo. lingua,
Il primo problema di chi compara è la c'è sempre il rischio di
commettere errori nella traduzione.
es. la parola "contratto"
Non è detto che quando si parla di “contratto” si intenda la stessa
cosa in ogni paese: l’idea di fondo è la stessa (il contratto è un
accordo), ma le caratteristiche di questo accordo possono cambiare.
Anche nella stessa lingua si possono commettere errori (es. tra
diritto della Svizzera italiana e dell'Italia, tra Québec e Francia etc.)
Infatti, lo stesso termine giuridico può avere un significato diverso
nei due paesi (esempio: per "possesso" in Italia si intende il potere
materiale su una cosa, mentre in Svizzera manca l’idea di essere
proprietario di qualcosa).
lingue diverse ma stessa tradizione giuridica
Situazioni opposte: :
esempi -> Trentino-Alto Adige (tedesco e italiano), Québec (gli atti
ufficiali, e quindi anche le leggi, hanno tutti una versione inglese e
una francese), Svizzera (dove il Codice civile è scritto in 3 lingue).
In questi posti i termini giuridici, pur essendo in lingue diverse,
esprimono gli stessi concetti.
Uno dei problemi della traduzione, è quello di trovare un modo di
interpretare anche dove non c’è un corrispettivo linguistico.
Il comparatista, quando deve tradurre, sa che non può far
riferimento solo ai concetti italiani, ma deve fornire le differenze, ad
"contratto" "Vertrag".
esempio tra e
Ha tre opzioni:
-trovare un termine analogo;
-creare un neologismo; "trust",
-non tradurre il termine: es. termine importato in Italia
senza essere tradotto (=meccanismo di assegnazione di ricchezza a
un soggetto che però non ne diventa proprietario; tipico del mondo
inglese, che ha un'idea di proprietà diversa dalla nostra).
Le mutazioni e l’uniformazione del diritto
Il diritto è un insieme di esperienze culturali di un determinato
contesto territoriale che muta quotidianamente.
I giudici si orientano secondo dei princìpi, che restano
tendenzialmente solidi nel tempo. Ma ci sono anche mutazioni.
I modelli
La mutazione del diritto avviene quotidianamente.
giuridici, come le idee, circolano. Quelli che funzionano vengono
mantenuti, gli altri abbandonati.
Ci sono due tipi di mutazioni:
1) mutazione originaria (innovazione)
Qualcosa di nuovo. Ciò che assicura alla novità giuridica la sua
persistenza, è l'autorità di chi la fa propria, che assicura che essa
sia reiterata e condivisa da altri.
es. un giurista autorevole inventa qualcosa di nuovo è la sua
autorevolezza che fa diffondere la sua idea - la sua innovazione
giuridica diventa patrimonio di un intero ordinamento.
Questo tipo di mutazione avviene anche quando si ha un
sovvertimento economico o sociale in un paese.
es. Rivoluzione russa: essa porta con sé la novità che la proprietà
(dei mezzi di produzione) è dello Stato, non più del singolo [è una
novità dal punto di vista giuridico, ma non culturale, poiché l'idea
era già stata proposta da Marx, Engels, ecc.].
L’innovazione deve necessariamente provenire da un’autorità.
2) mutazione derivativa (imitazione), più diffusa di quella
originaria.
Si importa una certa norma da un altro ordinamento.
-Un tipo di imitazione è l’imposizione: es. colonialismo: lo Stato
colonizzatore IMPONE il suo ordinamento e le sue norme giuridiche.
-L'importazione dipende anche dal prestigio di quell'ordinamento:
quando un modello è abbastanza prestigioso un legislatore è
portato a prenderlo come riferimento (es. la Francia è stato modello
di riferimento giuridico e culturale per tutto l'800).
Per avere una buona imitazione è necessario avere a disposizione
tanti modelli, poiché meno sono i modelli di riferimento più povera
sarà l’imitazione. Tuttavia, la pluralità di modelli comporta anche
l’esistenza di moltissime leggi diverse in un solo Stato, le quali
possono creare potenziali conflitti fra leggi.
La diversità di leggi in uno spazio può avere anche conseguenze da
un punto di vista economico.
Per risolvere questo problema, si è proposto di uniformare il
diritto.
L’uniformazione del diritto sarebbe importante soprattutto
nell’ambito commerciale, poiché, a causa delle leggi diverse, i
produttori sono costretti ad appellarsi a diversi avvocati, con costi
maggiori e aumenti di prezzi.
L’Unione Europea vorrebbe uniformare il diritto (soprattutto quanto
riguarda le transazioni commerciali), in modo da eliminare il
conflitto tra leggi diverse nello spazio e per eliminare i costi che
danneggiano gli imprenditori europei.
Se ci fosse un'uniformazione del diritto, il giudice non avrebbe
problemi ad applicare le leggi poiché la legge è unica.
Un altro vantaggio dell'identità di leggi nello spazio è la riduzione
dei costi della produzione poiché un imprenditore non deve
rivolgersi a un avvocato se vuole vendere in un altro paese.
L'UE ha l'obiettivo di uniformare la legge in alcuni settori, per far sì
che tutti i soggetti possano competere sul mercato europeo.
Un'uniformazione che parte dall'alto può però risultare
inefficace.
es: Bruxelles decide di uniformare il diritto in tutti gli Stati dell'UE in
un determinato settore, dichiarando quindi un'unica legge per tutti
gli Stati dell'UE da una certa data -> quindi tutti i giudici e i docenti
universitari dell'UE dovranno applicare e insegnare quella legge.
Fino a quel momento però le leggi erano state applicate secondo
tradizioni giuridiche nazionali. Non si può essere sicuri che il giudice
applicherà quella legge nel modo immaginato dal legislatore di
Bruxelles, ma si rifarà a principi che sono immanenti per lui.
Quella legge probabilmente non verrà applicata allo stesso
modo in tutti gli stati dell'UE.
Un'uniformazione efficace dovrebbe partire dal basso, ovvero dal
formante dottrinale: i giuristi devono essere istruiti secondo una
formazione comune in tutta l'UE.
Ad esempio, negli USA lo Stato federale ha competenze legislative
in determinati ambiti, gli Stati federati in altri. Tra gli ambiti che
sono di appannaggio degli Stati Federati vi è il diritto commerciale.
Nelle università americane però si insegna un diritto comune a tutti
i 50 stati (un diritto comune americano) quindi il mercato interno
degli USA è integrato e un imprenditore della California non deve
pagare ulteriori spese legali se vuole vendere i suoi prodotti ad
esempio nel Texas.
L'uniformazione del diritto richiede che non vi siano una pluralità di
corti apicali.
{corti apicali = le corti che sono all'apice di un sistema di
giustizia:
es. l'Italia è divisa in tanti circondari, in ciascuno di questi vi è una
corte/tribunale. Un circondario è competenza di un determinato
tribunale (Giudice di Primo Grado / Giudice di Pace).
Chi è insoddisfatto di ciò che ha pronunciato il tribunale, può
ricorrere a un giudice superiore, ovvero la corte d'appello (Giudice
di Secondo Grado). [appello = la richiesta di modifica di una
sentenza]
Una corte d'appello comprende in sé una pluralità di tribunali. [es.
la corte d'appello di Milano accoglie le richieste che arrivano dal
tribunale di Milano, di Lodi, di Pavia, di Como etc. (in Lombardia ci
sono 2 corti d'appello: c'è anche la Corte d'appello di Brescia, che
riunisce il tribunale di Brescia, di Bergamo, di Cremona e Mantova).
In Liguria invece c'è una sola Corte d'appello, quella di Genova, che
riunisce tutti i tribunali liguri.]
Una corte d'appello ha una competenza più ampia di un tribunale.
La corte d'appello rivaluta le sentenze di un tribunale. Se anche la
decisione della corte d'appello non soddisfa ancora, ci si può
rivolgere alla Corte di Cassazione (una sola in tutta Italia, a Roma).
Corte di Cassazione = Corte Suprema, corte apicale del sistema
italiano.
Oltre la Corte di Cassazione non si può andare.
[Fino agli anni '30 in Italia c'erano 5 Corti di Cassazione (Torino,
Firenze, Roma, Napoli e Palermo: 5 diverse interpretazioni della
medesima legge) -> assenza di un'unica corte apicale -> il diritto
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